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La Lectio Divina del vescovo Giovanni nei sette vicariati

Istituita da Papa Francesco con la Lettera apostolica Aperuit illis dello scorso settembre, il 26 gennaio la Chiesa ha celebrato per la prima volta la Domenica della Parola di Dio. L’iniziativa ha lo scopo di ravvivare la responsabilità che i credenti hanno nella conoscenza della Sacra Scrittura e nel mantenerla viva attraverso un’opera di permanente trasmissione e comprensione. Papa Francesco ha stabilito che si celebri sempre nella III Domenica del Tempo Ordinario dell’Anno liturgico che cade in prossimità della Giornata di dialogo tra Ebrei e cattolici e della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, per sottolineare anche il grande valore ecumenico di questo appuntamento.

 

A Prato il vescovo Giovanni andrà in ciascuno dei sette vicariati a tenere una Lectio Divina. Ecco le date con gli appuntamenti in programma.

 

Mercoledì 12 febbraio, alle 21, per il vicariato centro nel salone parrocchiale di Sant’Agostino. Lunedì 17 febbraio, alle 21, per il vicariato sud-est, presso la parrocchia di S. Pio X; martedì 18, ore 21, zona nord, a Galcetello; giovedì 20, ore 21, vicariato est, alla Resurrezione; lunedì 24, ore 21, zona sud-ovest, a Reggiana; lunedì 2 marzo, ore 21, vicariato Valbisenzio. Da definire l’incontro con la zona ovest.

A Lourdes con Nerbini e in Polonia sulle orme di Giovanni Paolo II

L’ufficio pellegrinaggi della Diocesi di Prato guidato da don Giancarlo Innocenti ha organizzato per il 2020 numerosi pellegrinaggi.

 

Tra i viaggi in programma, il lunedì di Pasqua quello al santuario della Corona e Lago di Garda; il 16 maggio a Montenero in occasione dell’offerta dell’olio alla lampada della Madonna; dal 19 al 21 giugno a Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo; dal 25 al 27 dicembre sulle Dolomiti e al santuario di Pietralba; dal 16 al 19 ottobre a Fatima insieme al vescovo Giovanni Nerbini; il 14 novembre a Roma e Musei Vaticani e dal 26 al 29 dicembre a Praga. Dal 24 aprile al 1° maggio il vescovo Giovanni guiderà il pellegrinaggio in Terra Santa. Otto giorni che consentiranno ai partecipanti di visitare e scoprire i luoghi dove è nato e vissuto Gesù. Le iscrizioni per questo pellegrinaggio sono già chiuse.

 

Monsignor Nerbini guiderà inoltre un pellegrinaggio a Lourdes, in programma dall’1 al 4 giugno. La partenza è prevista per le 23,55 di domenica 31 maggio in pullman GT, con arrivo a Lourdes lunedì 1° giugno. Tra le attività previste, la visita ai luoghi di Bernadette, la partecipazione alla processione del Santissimo; il Rosario alla Grotta; la partecipazione alla messa internazionale e alla processione mariana dopo cena «aux flambeaux». Durante le giornate sono previsti momenti per la preghiera personale e per il bagno nelle piscine. La quota di partecipazione è di 330 euro (supplemento camera singola 100 euro) e comprende il viaggio andata e ritorno, pensione completa. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 15 aprile (con caparra di 100 euro).

 

Dal 17 al 24 agosto, nel centenario della nascita di San Giovanni Paolo II, è in programma un pellegrinaggio in Polonia. L’itinerario permetterà ai partecipanti di visitare Cracovia; il santuario della Divina Misericordia a Cracovia – Lagiewniki; il santuario di Kalwaria; Wadowice, dove è nato Giovanni Paolo II; Czestochowa e il suo santuario; Lublino e la regione della Masuria, considerata tra le zone più belle del pianeta; Varsavia e la chiesa di San Stanislao. La quota di partecipazione è di 1450 euro (supplemento camera singola 220 euro). Le iscrizioni andranno effettuate entro il 15 giugno, complete di fotocopia del documento di identità, passaporto o carta d’identità e un acconto di 250 euro. Il saldo dovrà essere pagato entro il 17 luglio.

 

Per ulteriori informazioni: Ufficio Pellegrinaggi di Piazza Lippi 34, aperto dal martedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30; 0574 930630, u.pellegrinaggi@hotmail.it; www.pellegrinaggiprato.org.

Presunti abusi sessuali nella ex comunità dei Discepoli dell’Annunciazione, il dolore del vescovo Nerbini: «piena fiducia nella magistratura»

Il Vescovo di Prato mons. Giovanni Nerbini, di fronte alla diffusione della notizia di avvisi di garanzia che la Procura di Prato ha inviato ad alcuni membri – attuali e passati, sacerdoti e non – dell’ex Associazione pubblica di fedeli «Discepoli dell’Annunciazione», esprime piena fiducia nella Magistratura e continua a offre agli Inquirenti la fattiva collaborazione della Diocesi.

 

Le ipotesi di reato sono gravissime e addolorano l’intera comunità diocesana pratese. «Non nascondo il mio dolore e la mia viva preoccupazione e vorrei sperare che gli addebiti mossi non risultino veri, ma voglio chiaramente dire – afferma mons. Nerbini – che il primo interesse che la Chiesa di Prato ha è quello della ricerca della verità. Per questo auspico che la Magistratura, nell’interesse di tutti, possa portare quanto prima a termine le indagini».

 

La vicenda aveva avuto inizio nel giugno dello scorso anno quando all’allora vescovo di Prato Franco Agostinelli era stata presentata una denuncia da parte di un giovane il quale raccontava che diversi anni prima – all’epoca lui era minorenne – aveva subìto abusi sessuali e psicologici all’interno della comunità in questione. Della notizia il Vescovo aveva dato immediatamente comunicazione alla Congregazione per la Dottrina della Fede, la quale nel settembre scorso aveva disposto la celebrazione di un processo amministrativo penale.

 

Il Vescovo attuale aveva così immediatamente provveduto all’apertura di tale procedimento – tuttora in corso – secondo le norme del Diritto canonico. Senza attenderne le conclusioni, il Vescovo diocesano si era recato lo scorso dicembre, di propria spontanea iniziativa presso la Procura della Repubblica di Prato.

 

Fin da subito il Vescovo aveva accolto e ascoltato il denunciante.

 

Poche settimane fa la Diocesi aveva dato notizia della soppressione, voluta dalla Santa Sede, dell’associazione di fedeli «Discepoli dell’Annunciazione»: questo provvedimento, assunto dalla Congregazione vaticana per la vita religiosa prima e indipendentemente dell’avvio del procedimento penale canonico e delle indagini da parte della Procura pratese, è basato – come già reso noto – su gravi mancanze riguardanti il carisma e lo svolgimento della vita religiosa all’interno della comunità, oltre che dal venir meno degli aderenti.

 

 

 

 

Il vescovo Giovanni Nerbini chiede a tutto il presbiterio diocesano e alle comunità religiose che le messe di oggi pomeriggio, mercoledì 29 gennaio, di domani, giovedì 30 gennaio, e di venerdì 31 gennaio possano essere applicate, oltre che al suffragio dei defunti, per la nostra chiesa Diocesana in questo momento di particolare difficoltà.

Il santuario di Santa Maria della Pietà

Cristiani uniti nella preghiera, veglia ecumenica nella chiesa della Pietà

Gennaio è il mese dedicato tradizionalmente al dialogo interreligioso.
Ed è con questo spirito che, come accade da ormai diversi anni, nell’ambito della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (17 – 25 gennaio), è stata organizzata anche a Prato una veglia ecumenica.
L’appuntamento è per martedì 21 gennaio alle 21, nella chiesa di Santa Maria della Pietà quando cattolici, ortodossi e protestanti si ritroveranno per condividere insieme un momento e recitare la comune preghiera del Padre Nostro. A guidare la veglia sarà il vescovo di Prato, mons. Giovanni Nerbini, l’animazione sarà invece curata dal coro interparrocchiale dei giovani della Diocesi. Previsti inoltre canti delle due comunità nigeriane presenti sul territorio. Saranno presenti il sacerdote ortodosso rumeno Mihai Anton con la sua comunità; gli evangelici guidati da Mosè Polverino, i pastori Ruben Bulleri e Mario Affuso. «Il tema di quest’anno è la gentilezza – ha detto don Petre Tamas, responsabile della commissione per l’ecumenismo della Diocesi di Prato -. Viviamo in un mondo in cui sono presenti tante scissioni, rotture e disgregazioni, è importante dunque ritrovare l’unità e il dialogo, aprirsi all’altro e arricchirsi reciprocamente. L’obiettivo di questa preghiera non è di convertire, ma di unire i discepoli di un unico Dio, al di là delle comunità di appartenenza. Invito tutti a partecipare».

Presepiando 2019: vince Santa Maria della Pietà. Sabato 25 gennaio festa di premiazione per tutti i partecipanti

La Sacra Famiglia parla a tutte le famiglie e così per rappresentare il «canto» e le «parole» della Natività la capannuccia con Gesù, Giuseppe e Maria è stata posizionata dentro un grammofono. È questo presepe che ha vinto la terza edizione di Presepiando al Catechismo, a realizzarlo la parrocchia di Santa Maria della Pietà.

 

Al secondo posto si è classificato il presepe di Tavola – i bambini hanno sistemato tanti piccoli nuclei familiari creati con i tappi di sughero davanti a Gesù Bambino – mentre al terzo posto si è posizionato il lavoro delle Fontanelle, con un plastico nel quale una ambulanza, partita dalla Sacra Famiglia, interviene in aiuto di incidenti e terremoti. I primi tre classificati al concorso per i presepi realizzati dai bambini del catechismo sono stati proclamati dal Vescovo al termine della messa dell’Epifania celebrata il 6 gennaio in cattedrale.

 

Anche quest’anno l’iniziativa è stata un grande successo: oltre seimila i votanti che hanno espresso la loro preferenza, scegliendo uno tra i 23 presepi in gara allestiti nell’oratorio della Madonna del Buon Consiglio in via Garibaldi. La mostra con tutte le Natività è stata visitata da più di diecimila persone. Davvero un grandissimo risultato per una iniziativa nata con lo scopo di mettere in evidenza, in una delle strade più trafficate del centro storico, il vero significato del Natale. Lo scorso anno vinse il presepe di Chiesanuova e l’anno precedente quello delle Fontanelle.

 

La premiazione dei vincitori avverrà sabato 25 gennaio, dalle 15 alle 17,30, nella parrocchia di Maliseti dove l’ufficio catechistico diocesano, promotore del concorso, ha organizzato una festa aperta a tutti i bambini che hanno partecipato a «Presepiando». Sarà presente il vescovo Giovanni Nerbini.

 

 

Pellegrinaggi, la Diocesi con il Vescovo Giovanni in Terra Santa

L’Ufficio diocesano pellegrinaggi guidato da don Giancarlo Innocenti presenta la meta del pellegrinaggio diocesano di quest’anno: la Terra Santa. Il viaggio si terrà dal 24 aprile al 1° maggio e sarà il primo guidato dal vescovo Nerbini.

L’itinerario permetterà ai partecipanti di visitare e scoprire i luoghi dove è nato e vissuto Gesù: dalle città di Nazareth, Betlemme, Emmaus ai luoghi come la Basilica della Natività, quella dell’Annunciazione, Cana di Galilea, dove avvennero le nozze di Cana e il primo miracolo, il Mar Morto, il Monte della Trasfigurazione, il Monte Tabor e quello degli Ulivi.

Il pellegrinaggio dura otto giorni ed ha un costo di 1440 euro (supplemento camera singola 380 euro). La quota di partecipazione comprende: volo per Tel Aviv (via Vienna), tasse aeroportuali incluse, un bagaglio di 23 kg e un bagaglio a mano per ciascun partecipante, sistemazione in alberghi di categoria 3 stelle superiore e 4 stelle a Betlemme con servizi privati e pensione completa, escursioni ed ingressi inclusi nel programma, radio guide e guida in italiano per tutta la durata del tour, trasferimenti in bus GT, assicurazione, mance. Le iscrizioni andranno effettuate entro il 24 gennaio 2020 complete di fotocopia del passaporto, codice fiscale e un acconto di 300 euro, il saldo dovrà essere versato entro il 24 marzo 2020.
Sempre l’ufficio Pellegrinaggi organizza altri due pellegrinaggi, il primo si terrà sabato 8 febbraio e porterà i partecipanti a Padova e all’Abbazia di Praglia. Durante la giornata sarà possibile visitare il Santuario di San Leopoldo Mandic e partecipare alla S. Messa. Nel pomeriggio è prevista una visita alla Basilica di Sant’Antonio a Padova, riconosciuto dalla Santa Sede coe Santuario Internazionale, è uno dei più celebri luoghi di culto della cristianità. Nel pomeriggio visita a Praglia e alla sua Abbazia che sorge ai piedi dei colli Euganei.
La quota di partecipazione è di 70 euro e comprende viaggio in pullman, pass di circolazione a Padova, pranzo in ristorante, assicurazione.
Sarà possibile iscriversi fino al 20 gennaio presso l’ufficio pellegrinaggi con acconto di 30 euro da saldare entro il 31 gennaio.

Per il lunedì di Pasqua (13 aprile 2020) l’ufficio pellegrinaggi propone invece una gita a Madonna della Corona, e Sirmione. Sarà l’occasione per visitare il Santuario incastonato nella roccia, partecipare alla S. Messa e visitare la celebre Sirmione, sul Lago di Garda.
La quota di partecipazione è di 70 euro e comprende viaggio in pullman, pranzo in ristorante ed assicurazione. Le iscrizioni sono da farsi entro il 15 marzo con acconto di 30 euro ed il saldo entro il 31.
Per maggiori informazioni: Ufficio Pellegrinaggi (Piazza Lippi, 34), dal martedì al venerdì orario 9,30-12,30, telefono 0574-930630, e-mail u.pellegrinaggi@hotmail.it.

I segreti delle chiese e dei palazzi pratesi nelle nuove visite di Prato Cultura e ArteMìa

Un viaggio unico ed emozionante alla scoperta dei palazzi della ricca borghesia e della nobiltà pratese; ma anche dei preziosi e antichi arredi liturgici racchiusi in ambienti speciali della sacrestia del duomo di Prato. E poi ancora una serie di passeggiate storico-artistiche-naturalistiche. Sono solo alcune delle novità del ricco programma del 2020 promosso da Prato Cultura insieme all’associazione ArteMìa, alla scoperta dei segreti della città. Tanti appuntamenti aperti a soci e non, viaggi inediti nella Prato che ancora oggi in pochi conoscono. A queste novità si affiancheranno le visite che di anno in anno stanno riscuotendo sempre tanto successo: Cattedrale Segreta; Prato vista dal fiume; la chiesa, il chiostro e la cappella Migliorati in San Francesco; Prato da sotto in su; visite a monasteri e chiese della Diocesi. E ancora quelle ai maggiori musei di Prato e di Firenze e gli incontri in collaborazione con la Misericordia di Prato; gli Aperiarte da Uscio e Bottega dedicati, quest’anno, ai Medici e gli incontri serali per parlare di arte e musei di tutto il mondo.

 

Hanno detto. «Prato Cultura, ente della diocesi di Prato pensato per valorizzare il patrimonio storico artistico della Chiesa, e l’associazione ArteMìa si sono consorziati per dar vita a percorsi che aiutano a scoprire gli ambienti pratesi, in particolare quelli meno conosciuti – dice il presidente di Prato Cultura Gabriele Bresci – si tratta dunque di una unione che porterà certamente benefici al mondo culturale del nostro territorio». Ne è convinto l’assessore comunale alla cultura Simone Mangani, intervenuto alla presentazione del programma delle visite: «esiste una Prato segreta, nascosta, poco conosciuta assolutamente da scoprire e iniziative come questa sono utilissime per far conoscere, in primis ai pratesi, la bellezza della loro città». Come detto in calendario ci sono conferme, come il ciclo «Cattedrale segreta», e alcune interessantissime novità: «come le visite ai palazzi privati all’interno del centro storico – spiega Veronica Bartoletti, presidente di ArteMìa – e tra i tanti segnaliamo ad esempio Palazzo Orlandi, un nome che probabilmente non evoca grandi immagini quando in realtà si tratta di un edificio bellissimo, tutto affrescato, aperto in esclusiva per noi».
Alla presentazione del programma delle attività 2020 Prato Cultura e ArteMìa erano presenti anche il direttore dei Musei diocesani Claudio Cerretelli e il parroco della cattedrale don Luciano Pelagatti.

 

Entriamo nel dettaglio delle novità. La prima è la visita ai palazzi di città, da palazzo Orlandi a Palazzo Mazzoni e altri ancora: abitazioni di privati cittadini, inaccessibili dunque ai più, ma che adesso apriranno le porte alla cittadinanza. ArteMìa ha, infatti, avuto il piacere di conoscere i proprietari di alcuni dei palazzi più belli della città e, grazie alla loro gentilezza e disponibilità, di farli visitare. L’appuntamento è per il 14 febbraio alle 15 a Palazzo Orlandi in via Guizzelmi; l’8 marzo alle 15 a Palazzo Mazzoni nell’omonima via e il 16 maggio a Palazzo Banci Buonamici (via Ricasoli) e Palazzo Verzoni Bizzocchi (via Santa Trinita). Queste visite sono riservate ai soci ArteMìa, per partecipare è necessario prenotare. Con la bella stagione poi prenderanno il via una serie di escursioni sul territorio in collaborazione con Legambiente: ArteMìa metterà in luce gli aspetti storico artistici dei luoghi visitati, mentre Legambiente quelli naturalistici. Terza grande novità del 2020, in collaborazione con il Capitolo della Cattedrale di Prato e il parroco don Luciano Pelagatti sono in programma visite speciali agli ambienti della sacrestia durante i quali i partecipanti potranno ammirare oggetti e tessuti di solito debitamente custoditi in appositi contenitori e non visibili.

 

 

Gli appuntamenti prederanno il via sabato 18 gennaio: in programma alle 10,30 e alle 16 le visite alla Cattedrale segreta; alle 15, solo per i soci, visita all’oratorio di Sant’Antonino. Domenica 19 doppio appuntamento: i soci di ArteMìa potranno fare il percorso che ormai è diventato un must dell’associazione «Prato da sotto in su, dai sotterranei alle case torri medievali»; sarà invece aperto a tutti il viaggio alla scoperta dei tesori del Duomo. Il 24 gennaio alle 19,30 per i soci da non perdere l’AperiArte da Uscio e Bottega; il giorno successivo i soci potranno visitare la mattina alle 9 gli Uffizi, il pomeriggio alle 15 il Monastero di San Vincenzo. Martedì 28 alle 21, ultimo appuntamento del mese con «4 chiacchiere su Giotto e la Cappella degli Scrovegni» (riservato ai soci). Gli appuntamenti proseguiranno poi nel corso del resto dell’anno.

 

Per informazioni e prenotazioni: associazione Artemìa, piazza Lippi, 34 – Prato; http://www.artemiaprato.it; info@artemiaprato.itartemiaprato@gmail.com. Telefono: 340 51 01 749

Il direttore dell’Osservatore romano Andrea Monda incontra gli educatori per parlare delle relazioni in rete

Il direttore dell’Osservatore romano Andrea Monda sarà a Prato per incontrare genitori, insegnanti e educatori. L’appuntamento è per venerdì 17 gennaio dalle 20,45 alle 23 alla parrocchia di San Domenico (ingresso dalla omonima piazza) ed è inserito all’interno del ciclo «Relazione 2.0», organizzato dall’associazione 100% Scout-Genitori in cammino Onlus, insieme agli uffici diocesani per la Pastorale Familiare e per l’Educazione e la scuola.

 

Andrea Monda, scrittore, saggista e in passato docente di religione è stato invitato per parlare della relazione in rete, perché «Da soli ci si perde, insieme ci si salva». L’obiettivo degli organizzatori è quello di offrire a genitori, insegnanti e tutti coloro che hanno a che fare con l’educazione dei ragazzi, una opportunità di riflessione sul valore e la necessità di relazioni interpersonali che siano significative e responsabili.

Epifania, Festa dei popoli e proclamazione dei vincitori del concorso dei presepi

Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, a Prato la manifestazione di Gesù alle genti si celebra ormai da alcuni anni con la tradizionale Festa dei popoli. Nel pomeriggio, alle ore 15,30, in cattedrale sono attese le comunità cattoliche straniere presenti in città per partecipare alla messa festiva presieduta dal vescovo Giovanni Nerbini. «Con questa particolare celebrazione Prato vuole testimoniare ancora una volta la sua realtà di città aperta e multietnica, nella quale tutti siamo figli dello stesso Padre», sottolinea monsignor Santino Brunetti, responsabile diocesano Migrantes, che insieme alla Caritas ha organizzato l’iniziativa.

 

Alla Festa dei popoli parteciperanno le comunità cinese, ucraina, pakistana, filippina, rumena, cingalese e nigeriana con i rispettivi cappellani. Durante la messa ogni etnia proporrà un canto e una preghiera nella propria lingua e all’inizio della celebrazione due rappresentanti per ogni nazionalità presente porteranno in dono all’altare prodotti tipici della loro terra. Proprio come fecero i Magi per omaggiare la nascita di Gesù.

 

Al termine della funzione, sul sagrato della cattedrale monsignor Nerbini impartirà la benedizione in piazza Duomo, in particolare sui bambini, e inviterà i presenti a baciare l’immagine di Gesù Bambino. A tutti verrà consegnato un santino contenente un saluto del Vescovo.

 

In questa occasione ci sarà anche la proclamazione dei vincitori della terza edizione di Presepiando al catechismo, il concorso di presepi realizzati dai bambini delle parrocchie pratesi.
Domani, 5 gennaio, è l’ultimo giorno per poter ammirare, e votare, i 23 presepi realizzati dai gruppi di catechismo di altrettante parrocchie. La mostra allestita anche quest’anno nell’oratorio della Madonna del Buon Consiglio in via Garibaldi è stata un autentico successo. «A oggi hanno votato più di seimila persone e oltre diecimila sono entrati nel chiesino per vedere le originali creazioni dei bambini», dice don Carlo Geraci, direttore dell’ufficio catechistico diocesano.
Sarà il giudizio dei votanti a decretare i primi tre classificati del concorso vinto lo scorso anno dalla parrocchia di Chiesanuova e quello precedente da Santa Rita alle Fontanelle. La premiazione avverrà nel pomeriggio di sabato 25 gennaio nei locali della parrocchia di Maliseti.

Il tema del fine vita alla Settimana teologica

Si tiene, da martedì 7 gennaio, a venerdì 10 gennaio, presso il seminario vescovile, la consueta Settimana diocesana di aggiornamento teologico che quest’anno è intitolata: «La “lunga” fine della vita nella società contemporanea. Problematiche etiche e pastorali».

 
«Abbiamo scelto questo argomento, – spiega mons. Basilio Petrà, preside della Facoltà teologica dell’Italia centrale e vicario episcopale per la formazione sacerdotale – perché pastoralmente è sempre più rilevante e significativo, anche in considerazione della crescente complessità della situazione generale nell’affrontare il tema della morte».
Si comincia, dunque, martedì 7 gennaio, con «Il prolungamento della fine della vita. La cura del paziente terminale», relatore il dottor Guido Miccinesi, medico epidemiologo, specialista in psichiatria e statistica (Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica: Ispro).

 
Mercoledì 8 gennaio, sarà la volta dell’avvocato Andrea Parigi, presidente dell’Unione dei Giuristi Cattolici di Prato, che tratterà «La legislazione italiana sul fine vita».
Si prosegue giovedì 9 gennaio, con «Eutanasia e suicidio assistito. Questioni bioetiche», illustrate da padre Maurizio Faggioni, Ofm, Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e ordinario di Bioetica presso l’Accademia Alfonsiana (Roma).
Infine, venerdì 10 gennaio, padre Guidalberto Bormolini, della Comunità dei Ricostruttori nella preghiera, presbitero della Chiesa di Prato, docente al Master «End life» dell’Università di Padova, che si soffermerà su «L’accompagnamento pastorale e spirituale del fine vita».

 
Le lezioni, che si rivolgono ai membri del presbiterio diocesano e al clero tutto, si terranno, come di consueto, nel seminario diocesano, in via del Seminario 32, dalle ore 9,30 alle 12,30. È auspicata la partecipazione di religiose e religiosi così come dei laici impegnati nella vita delle comunità.

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