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Al via gli oratori estivi in trenta parrocchie, coinvolti oltre tremila bambini

Sono iniziati questa settimana in trenta parrocchie della diocesi di Prato gli oratori estivi. Un appuntamento che coinvolge ogni anno oltre tremila bambini ed è reso possibile grazie alla generosità e all’impegno di 800 giovani animatori. E tradizionale è anche la festa diocesana di tutti gli oratori che si tiene in piazza Duomo. L’appuntamento è per domani, giovedì 21 giugno, dalle 9 alle 13 con una mattinata di giochi e divertimento.

 

L’accoglienza è curata dalla parrocchia di San Paolo con canti e balli. Seguono i giochi, divisi per fasce di età, elaborati da un gruppo interparrocchiale di animatori. I bimbi delle elementari saranno coinvolti da animazioni in piazza mentre i ragazzi delle medie si sfideranno in una divertente caccia al tesoro per le strade del centro cittadino con gli indizi che arriveranno ai partecipanti via Whatsapp.
Sarà poi il vescovo Franco Agostinelli a premiare i vincitori e, subito dopo, a guidare la preghiera conclusiva in cattedrale. Al termine della quale, tutti i gruppi torneranno nelle rispettive parrocchie.

 

«È un momento bello – assicura don Alessio Santini, responsabile della pastorale giovanile diocesana – perché rende visibile alla città il servizio svolto nelle diverse comunità e la gioia della condivisione, resa concreta dal clima di festa e dai colori di magliette e cappellini».

Cinquant’anni di sacerdozio per il vescovo Agostinelli. La festa con la Chiesa di Prato

Giubileo sacerdotale per il vescovo Franco Agostinelli: il 9 giugno 1968 veniva ordinato prete nella cattedrale di Arezzo per le mani di monsignor Telesforo Giovanni Cioli. Sono dunque passati cinquant’anni, un traguardo importante per la vita di un sacerdote. Anche la Chiesa di Prato sarà in festa con il suo vescovo e per celebrare questa speciale ricorrenza è stato organizzato un appuntamento aperto a tutta la diocesi. Venerdì 8 giugno, nella solennità del Sacro Cuore di Gesù, giornata della santificazione sacerdotale, alle 18,30 si celebra una messa di ringraziamento in cattedrale. Nei prossimi giorni in tutte le chiese verranno affissi i manifesti con l’indicazione dell’evento in modo da poter invitare alla partecipazione tutti i pratesi.

 

Nato ad Arezzo il primo gennaio 1944, monsignor Franco Agostinelli entra in giovane età nel seminario della sua diocesi e dopo l’ordinazione viene inviato dal Vescovo a Roma per proseguire gli studi alla Lateranense, dove riceve la licenza in teologia dogmatica. Nella capitale studia anche all’Alfonsiana, dove si laurea in teologia morale. Ad Arezzo diviene parroco del Sacro Cuore e Santa Teresa Margherita Redi, una parrocchia istituita negli anni Settanta, dove rimane fino al 1986. Quella esperienza, ha spesso sottolineato mons. Agostinelli, alla guida di una comunità veramente ricca di fermenti pastorali è stata tra le più belle della sua vita. Non a caso proprio uno «dei suoi ragazzi», Franco Vaccari, dà vita a Rondine Cittadella della Pace, luogo di incontro e dialogo internazionale. Poi Agostinelli ricopre vari incarichi in diocesi fino a diventare vicario generale.

Nel 2001 Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Grosseto e lo consacra il 6 gennaio 2002 nella basilica di San Pietro. In maremma rimane undici anni, perché poi Benedetto XVI lo promuove vescovo di Prato, dove arriva nel novembre del 2013.

 

 

Corpus Domini, solenne processione in centro storico con messa e partenza dal Seminario

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Il tema del prossimo Sinodo dei vescovi sarà anche quello della tradizionale processione del Corpus Domini di quest’anno. Il Santissimo Sacramento sarà portato dal Vescovo e dai fedeli lungo le strade del centro storico dove si trovano alcuni luoghi della formazione e della crescita personale. Primo fra tutti il Seminario diocesano, punto di partenza della processione e luogo dove sarà celebrata la messa presieduta da mons. Agostinelli e concelebrata dal clero diocesano.

 

L’appuntamento è per giovedì 31 maggio, in orario serale, come ormai avviene da alcuni anni a questa parte. Ecco il programma con gli orari e l’indicazione del percorso compiuto da Gesù Eucarestia seguito dai fedeli in processione fino a piazza Duomo, dove il Vescovo impartirà la benedizione a tutti i presenti dal pulpito di Donatello.
Il primo orario da segnalare è al mattino, alle ore 10, con la messa celebrata da mons. Agostinelli per i malati e gli anziani nella chiesa di San Silvestro a Tobbiana.
Alle ore 21, celebrazione eucaristica (senza omelia) nel piazzale del Seminario vescovile accanto alla chiesa di San Fabiano, con ingresso da via Giovanni di Gherardo. Da lì, alle ore 21,45, prenderà il via la solenne processione per le vie del centro secondo questo itinerario: via di Gherardo, via del Seminario, via Convenevole, piazza S. Domenico, corso Savonarola, piazza card. Niccolò, via S. Caterina, via del Pellegrino, via Cambioni, piazza S. Francesco, via Ricasoli, piazza del Comune, corso Mazzoni, piazza Duomo. Il Santissimo passerà dunque dalla piazza dei monasteri di San Vincenzo e San Clemente, altro luogo di vocazione, e dalle scuole di San Niccolò, Cesare Guasti e lambirà il Cicognini.

 

Alle 23 circa, il Vescovo salirà sul pulpito del duomo per un breve saluto ai presenti e poi impartirà la benedizione eucaristica. Partecipano l’amministrazione comunale, quella provinciale con i rispettivi gonfaloni, i comuni della provincia presenti sul territorio diocesano e le autorità cittadine. Ai residenti delle strade interessate dal passaggio della processione si chiede di abbellire finestre e balconi con drappi e fiori.

 
Ricordiamo inoltre che nei giorni precedenti, dal 29 al 31 maggio, in cattedrale si tengono le solenni Quarantore.

I laici in cattedrale per la solenne veglia di Pentecoste con il Vescovo

Tornano ad accendersi i sette ceri in cattedrale, simbolo dei doni dello Spirito Santo disceso sugli apostoli nel giorno di Pentecoste. Sabato 19 maggio i movimenti, i gruppi e le associazioni cattoliche rinnovano l’appuntamento con la solenne veglia in cattedrale in occasione della solennità di Pentecoste.

 

Alle 21 il vescovo Franco Agostinelli presiede la solenne messa in duomo, come sempre promossa e animata dalla Consulta delle aggregazioni laicali. Il tema della serata, tratto dal piano pastorale e che impegnerà la Consulta nei mesi a venire, è quello relativo alla «formazione». «La veglia – afferma il segretario della Consulta per le aggregazioni laicali, Mario Battiato – sarà occasione di discernimento e riflessione sui diversi carismi che animano le aggregazioni e rappresenta un momento di preghiera comunitaria al quale invitiamo a partecipare tutte le espressioni della comunità ecclesiale di Prato».

 
Dopo la messa di Pentecoste l’altro grande appuntamento che riunisce tutte le realtà della Chiesa pratese sarà la processione del Corpus Domini, che quest’anno si tiene giovedì 31 maggio, alle 21, con partenza dal piazzale del Seminario, presso la chiesa di San Fabiano.

Primo maggio, apertura del mese mariano con la solenne ostensione del Sacro Cingolo

Il primo maggio inizia il mese tradizionalmente dedicato a Maria. A Prato, da secoli, in questo giorno la città si stringe attorno al suo bene più prezioso: la Sacra Cintola della Madonna. Come da tradizione in cattedrale alle 17,30 viene officiata dal vescovo Franco Agostinelli la solenne ostensione del Sacro Cingolo, mostrato per la venerazione ai fedeli presenti in chiesa e in piazza.

 

E in occasione della festa dei lavoratori i due testimoni dell’ostensione saranno due maestri del lavoro. Si tratta di Mauro Gori e Giovanni Guantini. Il primo è un ingegnere e lavora alle Officine Galileo, il secondo è un dirigente dell’Enel.

 

Ogni anno si tengono cinque ostensioni ordinarie del Sacro Cingolo mariano, nei giorni di Pasqua, primo maggio, 15 agosto, 8 settembre e a Natale.

Al via in Sant’Agostino la quarantesima edizione della Settimana Eucaristica

Quarant’anni di Settimana Eucaristica a Prato, anzi meglio dire a Sant’Agostino. Il 2018 è l’anno degli anniversari, ce ne sono molti e in vari ambiti, e tra questi c’è anche l’iniziativa di preghiera e riflessione promossa dai Padri Sacramentini a partire dal 1978. Quest’anno la messa inaugurale, domenica 15 aprile alle ore 10, è arricchita da un momento speciale: i seminaristi Massimiliano Ricci, Fulvio Panzi e Giacomo Aiazzi riceveranno il ministero dell’accolitato (il passo precedente al diaconato). La celebrazione è presieduta dal vescovo Agostinelli e concelebrata dai Sacramentini e dal rettore del Seminario don Daniele Scaccini.

 
L’invito è quello di ritagliarsi un attimo, durante tutto l’arco della Settimana Eucaristica, dal 15 al 22 aprile, e partecipare a uno dei tanti eventi in programma. Come detto si comincia questa domenica alle 10, poi alle 16 adorazione comunitaria delle religiose e delle consacrate della diocesi. Tutti i giorni alle ore 7, 8, 9 e 18,30 (con omelia sul tema della Settimana) celebrazione della messa. Alle 7,35 le lodi e alle 18 vespri. Il Santissimo sarà esposto per l’adorazione personale dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18.

 
Inoltre, fra i tanti, sono in programma anche alcuni appuntamenti di carattere diocesano. Giovedì 19, alle 10, ritiro diocesano del clero e dei religiosi con padre Mario Vecchiato. A sera adorazione notturna fino alle 23. Venerdì 20, alle 16, messa per la terza età e unzione dei malati; alle 21,15 veglia diocesana per le vocazioni, promossa insieme al Centro diocesano. Domenica 22, alle ore 10, messa solenne di chiusura con ricordo degli anniversari di matrimonio.

 

 

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Festa delle scuole cattoliche pratesi. Alunni, genitori e insegnanti sono #Tuttindomo con il vescovo Franco

Gli alunni, i genitori e gli insegnanti delle scuole paritarie cattoliche di Prato sono convocati #Tuttindomo. Domani, sabato 14 aprile, per l’intera mattinata piazza Duomo sarà teatro della tradizionale festa degli istituti appartenenti al coordinamento diocesano. Tema dell’incontro sarà «Legati a Maria». Infatti, dopo il grande successo della mostra sulla Sacra Cintola, l’ufficio diocesano per le scuole cattoliche diretto da don Serafino Romeo ha pensato di riallacciarsi alla reliquia anche con un momento di preghiera in cui, simbolicamente, i bambini «legano» le loro preghiere proprio ad una cintura.

 

#Tuttindomo sarà invece, d’ora in poi, il simpatico titolo della festa, una partecipata ed apprezzata iniziativa annuale che si svolge in duomo con il vescovo Franco Agostinelli. Appuntamento domani alle 9,30 in piazza duomo, segue l’incontro con monsignor Agostinelli. Alle 12, conclusione della mattinata di festa.

Triduo Pasquale, le celebrazioni in duomo e i riti più suggestivi in Diocesi

Ci avviciniamo al Triduo Pasquale, il momento più importante dell’anno liturgico. In tutte le chiese si rivivranno i tre passaggi culminanti la vita di Cristo: passione, morte e resurrezione. In molte parrocchie i riti della settimana santa sono caratterizzati in modo suggestivo e spesso originale.
Il giorno di Pasqua, domenica primo aprile, il vescovo Franco Agostinelli celebra la prima messa della festa per i detenuti del carcere della Dogaia. Nel pomeriggio la tradizione è tutta pratese con la prima ostensione dell’anno del Sacro Cingolo, la preziosa reliquia mariana custodita da otto secoli nella cattedrale di Prato.

 

Di seguito pubblichiamo il calendario con le celebrazioni nel duomo di Prato e segnaliamo alcune particolari iniziative che si tengono nelle parrocchie pratesi.

 

Giovedì Santo, 29 marzo
La mattina del Giovedì Santo, in ogni cattedrale viene celebrata la messa crismale. Nel duomo di Prato solenne concelebrazione alle 10 presieduta dal vescovo Agostinelli con la partecipazione del clero diocesano.
Alla sera, in tutte le chiese, con orari diversi, si tiene la messa «in coena Domini» con il rito della lavanda dei piedi. In duomo la celebrazione si svolge alle 17,30, anch’essa presieduta dal Vescovo. Al termine Reposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione. Segnaliamo la messa alle 18 all’oratorio della Misericordia in via Convenevole con adorazione fino a mezzanotte.
A sera si ripete una antica tradizione, molto amata dai pratesi: «Il giro delle sette chiese». I tabernacoli delle parrocchie del centro storico vengono adornati con lumi e composizioni floreali creando quelli che impropriamente vengono chiamati i «sepolcri».

 

 

Venerdì santo, 30 marzo
La passione e la morte di Gesù Cristo sono gli eventi di cui fa memoria il Venerdì Santo. Giornata di silenzio, astinenza e digiuno. Solitamente i riti sono due: nel pomeriggio la «celebrazione della morte del Signore», in serata la Via Crucis. Il programma è il seguente.
In duomo alle 9,30 ufficio delle Letture e canto delle Lodi, mentre alle 17,30 si terrà la celebrazione della Passione.
Alle 21,15, con partenza da piazza San Domenico si tiene la Via Crucis organizzata dal vicariato del centro storico. La processione passerà poi per piazza del Comune, piazza San Francesco, piazza delle Carceri e terminerà in piazza Duomo. Durante ogni sosta saranno rappresentate delle scene sulla Passione. Testi e canti sono a cura dell’oratorio di Sant’Anna, di alcuni gruppi parrocchiali e del gruppo scout Prato 4. In caso di pioggia la Via Crucis si terrà nella chiesa di San Francesco.
Il paese di Galciana si riunisce invece per la tipica processione del Gesù Morto. La partenza è fissata per le ore 21 presso la chiesa della Visitazione in via Lastruccia; quest’anno la processione è guidata dal vicario generale, mons. Nedo Mannucci, e si concluderà con l’arrivo alla parrocchia di San Pietro. Come sempre ad aprire la cerimonia ci saranno figuranti a cavallo; saranno presenti i Cavalieri del Santo Sepolcro, i Cavalieri del Sacro Cingolo, la famiglia Carmelitana e i confratelli della Compagnia e della locale Misericordia.
Come ogni anno, a San Giusto, ci sarà la consueta processione della reliquia della Santa Croce. Il ritrovo è alle 21 in chiesa, poi la comunità inizierà il corteo per le vie del paese, compresa la zona delle case popolari, trainando il suggestivo carro illuminato; le riflessioni durante le soste si concentreranno sul tema della famiglia e dei giovani. La processione si concluderà con la benedizione finale nella piazza antistante la chiesa. Si legge il Passio.
A guidare la Via Crucis di Figline saranno i giovani e i ragazzi nella tradizionale ascesa al Poggiolo con una benedizione del paese dall’alto della collina. Il ritrovo è alle ore 21, nel chiostrino; prenderà parte al corteo anche la Brigata dei fratelli della Misericordia. Sul Poggiolo la croce di ferro sarà illuminata per l’occasione.
Anche a Mercatale di Vernio si tiene la tipica processione del Venerdì Santo con il Gesù morto: partenza alle 21, quindi i fedeli percorreranno le vie del paese per giungere in parrocchia dove si tiene la celebrazione conclusiva. A presenziare e animare il sacro appuntamento è la Compagnia del Crocefisso con le statue del Cristo deposto e della Madonna Addolorata.
A Vaiano, dopo la celebrazione della Via Crucis per le strade del paese, la parrocchie e il gruppo scout, organizzano «Dalle tenebre alla Luce». I fedeli interessati partono a piedi dalla Badia per arrivare all’alba a San Leonardo, toccando le chiese di Sofignano, Savignano, Fabio e Faltugnano. Ad ogni sosta viene proposto un brano di Vangelo accompagnato da una riflessione.
A Galcetello, alle 21,15, si tiene una Via Crucis particolare. La processione partirà dalla chiesa parrocchiale e passerà dal parco di Galceti per raggiungere l’omonimo convento. Le stazioni saranno animate da ragazzi e adulti della parrocchia che attualizzeranno il cammino della Passione ai giorni nostri. Il cammino tra le varie tappe sarà accompagnato dal suono del violino di Roberta Gabbiani. La Via Crucis si concluderà con le note della Risurrezione di Handel cantata da Claudio e Daniela Tempestini.

 

Sabato santo, 31 marzo

In duomo, sempre alle 9,30, si tiene l’Ufficio delle Letture e il Canto delle Lodi. Alle 21,30 ha inizio la solenne Veglia pasquale; tutte le celebrazioni sono presiedute dal Vescovo.
Nella basilica di S. Maria delle Carceri si tiene, alle ore 9,30, una preghiera particolare, «l’Ora della Madre»: con l’Addolorata si medita sul mistero della Croce. Poi, alla mezzanotte, si scioglieranno in diocesi tutte le campane. Alla Briglia, alle ore 15, musical su La Passione di Cristo per i ragazzi del catechismo e i genitori.

 

 

Domenica di Pasqua, 1 aprile
Alle 8,30 il Vescovo celebra la prima messa del giorno per i detenuti del carcere della Dogaia. Alle 10,30 messa solenne in duomo con Benedizione papale. Presta servizio la Cappella Musicale della Cattedrale. Alle 16,30 musiche d’organo eseguite dal maestro canonico Romano Faldi.
Alle 17,30 canto dei vespri e a seguire solenne ostensione del Sacro Cingolo officiata da monsignor Agostinelli. Presente l’Amministrazione comunale.
La sera nella chiesa di Mezzana alle 21,15 la celebrazione del Signore Risorto continua con un concerto del Prato Gospel School, gruppo che fa riferimento alla parrocchia di Grignano.

 

Lunedì di Pasqua, 2 aprile
Nella basilica di San Vincenzo Ferreri, alle 8, canto delle lodi e a seguire (ore 8,30), celebrazione della messa animata dalle monache domenicane. A Migliana ci sarà la benedizione di tutti i bambini durante la messa delle 10.

Accreditamento fotografi e operatori video per le celebrazioni liturgiche

La Diocesi ha approntato un nuovo regolamento per l’affidamento dei servizi fotografici e video durante le celebrazioni liturgiche. Da adesso, solo i fotografi e i cineoperatori muniti di tesserino rilasciato dalla Curia potranno scattare e riprendere immagini durante battesimi, cresime, comunioni, matrimoni e le messe in genere. L’abilitazione sarà riconosciuta a quei professionisti che parteciperanno al corso di due lezioni che si terrà a Palazzo vescovile l’11 e 18 aprile (due mercoledì) alle ore 21. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Confartigianato e Cna.

 

Tra le altre cose, il nuovo regolamento prevede anche la convocazione di una riunione in parrocchia con i genitori dei ragazzi del catechismo per decidere, a maggioranza dei presenti, l’affidamento del servizio a fotografi accreditati. Per la scelta dei professionisti a cui assegnare l’incarico è necessario interpellare per primi i fotografi presenti sul territorio parrocchiale.

 
Le due lezioni in programma prevedono, la prima (11 aprile) una breve introduzione alla liturgia dei sacramenti e sarà curata dal canonico Luciano Pelagatti, direttore dell’ufficio liturgico diocesano. Il secondo incontro (18 aprile) sarà tenuto da mons. Mannucci e dall’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali e si parlerà delle indicazioni e norme pratiche all’interno dei luoghi di culto. Sarà inoltre presentato il nuovo regolamento diocesano.

 
Possono partecipare al corso tutti i fotografi e cineoperatori professionisti con partita iva e anche gli operatori e collaboratori accreditati presso uno studio fotografico. La partecipazione è soggetta a iscrizione da effettuare entro il 9 aprile attraverso il questo sito. Il costo è di 50 euro a persona e il tesserino rilasciato avrà una validità di quattro anni.

 

Clicca qui per iscriverti al corso per l’accreditamento fotografi e cineoperatori

«Quaresima di Carità 2018», le offerte raccolte sosterranno progetti solidali in Etiopia

Lo sguardo della Caritas pratese è rivolto all’Etiopia. La ex colonia italiana nel Corno d’Africa è un Paese popoloso, ha oltre 100 milioni di abitanti ed è molto povero. Qui da vari anni Caritas italiana ha dato vita a numerosi progetti con lo scopo di sostenere lo sviluppo della popolazione, soprattutto di tanti giovani che non hanno un lavoro e dunque non possono mantenere le proprie famiglie, quasi tutte numerose.
La Quaresima di Carità 2018, la speciale raccolta offerte promossa in tutte le chiese e parrocchie della Diocesi di Prato sarà dedicata a finanziare questi progetti e anche a dare una mano al missionario pesarese don Marcello Signoretti che opera in quelle terre. L’iniziativa si svolge come sempre la Domenica delle Palme, il 25 marzo.

 

«Abbiamo pensato di iniziare un percorso con l’Etiopia perché negli ultimi tempi siamo di fatto impossibilitati a proseguire come vorremmo il decennale rapporto con l’Eritrea – spiega la direttrice della Caritas Idalia Venco -, purtroppo la difficile situazione politica che sta vivendo quel Paese ci obbliga, almeno per il momento, a ridurre le nostre collaborazioni con la Diocesi di Keren, che comunque rimangono. Recentemente – aggiunge Venco – abbiamo finanziato la costruzione di una casa per le insegnanti vicino alla scuola dove lavorano. Ma, in attesa di un momento più favorevole, la nostra idea è quella di aiutare un altro Paese africano e abbiamo scelto di adoperarci per la vicina Etiopia».

 

Il primo passo è quello di contribuire al sostentamento dei progetti messi in campo da Caritas italiana, che prevedono la creazione di attività lavorative per giovani, soprattutto donne prive di reddito. Poi è in programma un viaggio in Etiopia per conoscere direttamente quella realtà, in modo da iniziare una collaborazione pensata e portata avanti direttamente da Prato.

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