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Il Vescovo a pranzo alla mensa La Pira in occasione della giornata mondiale dei poveri

Con i bisognosi alla mensa La Pira per condividere con loro il pranzo della domenica. È questo il gesto scelto dal vescovo Franco Agostinelli in occasione della seconda giornata mondiale dei poveri indetta da papa Francesco come segno fiorito dal Giubileo della Misericordia.
Domenica 18 novembre tutto il mondo è invitato a impegnarsi per gli altri a partire da questa frase scritta dal Santo Padre: «Questo povero grida e il Signore lo ascolta».

 

A Prato sono due le iniziative in programma. Sabato 17 novembre in cattedrale monsignor Agostinelli presiede la messa vespertina alla quale parteciperanno tutte le associazioni che fanno parte della Consulta diocesana delle opere caritative. Quindi sono attese le Caritas parrocchiali e le realtà del mondo ecclesiale che si occupano dei bisogni del prossimo. La funzione, come tutte quelle che si celebrano il sabato alle 18, viene trasmessa in diretta su Tv Prato. Poi come detto, domenica 18, giornata dei poveri, il Vescovo è atteso alla mensa La Pira in via del Carmine. Qui ogni giorno l’Associazione che porta il nome del Sindaco Santo prepara dai 170 ai 190 pasti a partire dalle 11,30. Monsignor Agostinelli siederà in mezzo a loro per mangiare e conoscere le loro storie.

Torna «Giovani in preghiera», gli incontri mensili per i ragazzi delle parrocchie

«Tanti nomi, un solo volto». È il tema del nuovo ciclo di Giovani in Preghiera promosso dalla Pastorale giovanile. Sei appuntamenti, da novembre a maggio, per conoscere, approfondire e meditare Cristo e il suo annuncio di salvezza. L’argomento si inserisce all’interno degli obiettivi scritti dal Vescovo nel piano pastorale diocesano e vuole percorrere le strade tracciate dal Sinodo sui giovani concluso a Roma.
La formula delle serate, sempre molto partecipate da un buon numero di parrocchie, è quella conosciuta nelle altre edizioni: preghiera, intervento di un predicatore, che cambia ogni volta, adorazione eucaristica. Si comincia lunedì 12 novembre alle 21,15 nella chiesa dell’Ascensione al Pino in via Galcianese. Interverrà don Cristiano D’Angelo, parroco di Bonistallo e direttore dell’ufficio catechistico della diocesi di Pistoia, per parlare de «Il Maestro Salvatore».
«Vogliamo approfondire la persona di Gesù a partire dai titoli, dai nomi con i quali la gente si rivolge a lui», spiega don Alessio Santini, responsabile dell’Ufficio. E così, nel secondo incontro, lunedì 10 dicembre a San Pietro a Mezzana si parlerà de «L’Emmanuele». Predicatore sarà fra’ Simone Frosali, frate minore che in passato ha fatto parte della comunità Maria Madre dell’Incontro.
Le altre date in calendario sono 14 gennaio 2019 (San Bartolomeo a Coiano), 11 febbraio (San Martino a Vergaio), 11 marzo (San Pietro a Grignano) e 6 maggio (Sant’Agostino). Nel mese di aprile, venerdì 12, ci sarà la tradizionale Via Crucis dei giovani.

Emporio, firmato il protocollo d’intesa per il proseguimento del progetto solidale

Prato rinnova la fiducia nel progetto Emporio e sceglie di proseguire l’impegno in questo importante servizio sociale a favore delle famiglie in difficoltà. Diocesi, Comune, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato hanno sottoscritto un nuovo protocollo con il quale garantiscono la gestione e la copertura economica del supermercato solidale di via del Seminario per il triennio 2019-2021. Le firme sono state apposte questa mattina, lunedì 29 ottobre, in Palazzo comunale dal sindaco e presidente della Provincia Matteo Biffoni, dal vescovo Franco Agostinelli e dal presidente della Fondazione Franco Bini. Presenti l’assessore comunale ai servizi sociali Luigi Biancalani e la direttrice della Caritas diocesana Idalia Venco.

 
Si tratta del quinto rinnovo di un accordo nato undici anni fa – all’inizio della crisi economica che ha colpito duramente il distretto industriale pratese – con l’obiettivo di trovare una soluzione concreta, corale e sinergica alle tante richieste di intervento di persone bisognose di un aiuto alimentare. Per capire l’importanza dell’Emporio della Solidarietà di Prato, il secondo a nascere in Italia dopo quello di Roma, basta citare qualche numero: dal 2008, anno della sua apertura, oltre 58mila persone sono state raggiunte da questo servizio. Ogni anno sono state attivate in media 1600 tessere, corrispondenti ad altrettante famiglie. Di queste il 51,5% sono italiane. Un risultato reso possibile grazie all’impegno fattivo e comune delle istituzioni cittadine, il valore aggiunto di questo progetto esportato in altre cento città italiane grazie al supporto e ai consigli della Caritas diocesana di Prato.

 
«L’Emporio della Solidarietà è patrimonio dell’intera città – ha detto il sindaco e presidente della Provincia Matteo Biffoni –, frutto dell’impegno delle istituzioni e dei volontari, che con grande sforzo riescono quotidianamente ad essere un riferimento fondamentale per tante persone in difficoltà dando risposte vere e dignitose. Grazie quindi a tutti coloro che svolgono questo prezioso servizio a sostegno di tutta la comunità». Il vescovo Franco Agostinelli si è detto soddisfatto per quanto fatto fino a oggi dall’Emporio: «prima di venire a Prato mi avevano detto che questa era una città solidale e ne ho avuta conferma. Sostenere questo progetto significa rispondere a un bisogno primario delle persone, quello del mangiare. Ed è importante poter rispondere, insieme, in modo sinergico, alla richiesta di chi si trova in difficoltà». Per il presidente della Fondazione Franco Bini «ancora una volta Prato dimostra di essere uno straordinario laboratorio di innovazione, anche sul fronte dei servizi sociali. Siamo una piccola città ma con bisogni complessi – ha osservato – per questo si rende necessario affrontare le problematiche della città tutti insieme».
Nell’occasione l’assessore Luigi Biancalani ha fatto il punto delle attività e delle iniziative dell’Amministrazione comunale nel contrasto alla povertà: «Nel 2017 il Comune di Prato ha investito 40 milioni di euro nel sociale per provvedere a diversi bisogni delle fasce deboli, dalla casa, all’affitto alle esigenze sanitarie e altro. All’interno della Società della Salute prestiamo assistenza a 10mila persone e ci occupiamo di dare risposte concrete alle necessità primarie: mangiare, attraverso il sostegno all’Emporio della Solidarietà, vestirsi, con il progetto Vestiarium che fornisce abiti, scarpe e anche occhiali per adulti e bambini e dormire, integrando il prezioso servizio dell’asilo notturno dell’associazione La Pira (19 posti letto) con la Palazzina ex Anci di via Roma per l’emergenza freddo, che riaprirà a novembre raddoppiando i posti da 20 a 40».

 


Il nuovo protocollo conferma sostanzialmente i contenuti del precedente firmato nel 2015: il Comune di Prato assicura un contributo annuo di 50mila euro; la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato per il 2019 metterà a disposizione 70mila euro, cifra che potrà essere confermata negli anni successivi sulla base della disponibilità dei bilanci. La Provincia, oggi ente di secondo livello e dunque senza capacità economica in questo senso, fornisce un aiuto prezioso mettendo a disposizione, in comodato gratuito, gli ambienti di via del Seminario dove si conservano e si distribuiscono i prodotti agli utenti. La Diocesi, attraverso la Caritas, dà un contributo annuale di 20mila euro e curerà, come ha sempre fatto, la gestione ordinaria del progetto e l’approvvigionamento.
In totale sono 140mila euro all’anno annui con i quali si partecipa ai costi di una macchina organizzativa complessa che riesce a distribuire merce per un controvalore di 2 milioni e 656mila euro, come avvenuto nel 2017. L’effetto moltiplicatore è dovuto alle tante donazioni effettuate da parrocchie, associazioni, aziende e privati che annualmente contribuiscono a rifornire gli scaffali dell’Emporio. In dieci anni di vita il progetto ha potuto distribuire prodotti per un controvalore di 15 milioni e 400mila euro.

 

Come funziona l’Emporio. È bene ricordare che dentro il supermercato solidale di via del Seminario non girano soldi, i prodotti alimentari o per l’igiene della casa, sono «acquistabili» attraverso una tessera a punti rilasciata dal centro di ascolto della Caritas diocesana e dai Servizi sociali del Comune. Questa modalità sostituisce la donazione del classico «pacco viveri» e permette all’utente di scegliere il prodotto che più gli serve. Si tratta dunque di un aiuto dignitoso che rende responsabile e autonomo il possessore della tessera. All’Emporio si trova anche una sezione dedicata ai prodotti per l’infanzia pensata per le mamme seguite dal Centro di Aiuto alla Vita.

Torna il concorso parrocchiale «Presepiando al catechismo»

L’ufficio catechistico diocesano, anche per il Natale 2018, propone alle parrocchie il concorso «Presepiando al catechismo. I ragazzi del catechismo evangelizzano».

 
Il tema del concorso di quest’anno è «In cammino tutti insieme, accogliendo, curando, amando come Lui ci ha insegnato» e mira a sensibilizzare i ragazzi alla cultura dell’accoglienza ed alla cura del prossimo, chiunque egli sia. Possono essere presentati tutti i tipi di presepi, realizzati con qualsiasi materiale, unica condizione l’attinenza al tema. Vincolate le dimensioni: che non dovranno superare i 90×40 cm per la base (rigida) ed i 30 cm per l’altezza. I lavori devono essere realizzati da bambini e ragazzi del catechismo e non dagli adulti.

 
Le iscrizioni si ricevono dal 14 al 31 ottobre presso l’Ufficio catechistico nei giorni del Corso sul Vangelo di Luca, o per e-mail all’indirizzo catechesi@diocesiprato.it. I lavori andranno consegnati il 5 o il 6 dicembre, dalle 16 alle 19.

 
I presepi saranno esposti nella Cappella della madonna del Buon Consiglio, in via garibaldi, dal 9 dicembre al 6 gennaio. I primi tre classificati saranno proclamati dal Vescovo Franco al termine della messa dei Popoli il 6 gennaio.

Al via l’ultima tappa della visita pastorale: il centro storico

Con la visita pastorale a Cerreto mons. Agostinelli ha concluso l’incontro con tutte le comunità parrocchiali dei vicariati nord, est, ovest, sud-est, sud-ovest e valbisenzio. Iniziato nel gennaio 2014 a Maliseti, il viaggio del Vescovo alla scoperta delle parrocchie della diocesi è arrivato alla sua ultima tappa: il centro storico.
Questo sabato, 20 ottobre, è in programma una solenne concelebrazione nella chiesa di Sant’Agostino alle 18,30, alla quale saranno presenti tutti i parroci della zona. È la messa che segna l’inizio di un cammino che prevede una celebrazione in ogni chiesa del centro e una serie di incontri vicariali divisi per ambito di impegno pastorale. Non mancheranno appuntamenti significativi promossi dalle singole parrocchie. Si comincia nel mese di ottobre e si terminerà a marzo 2019.

 

 

Ecco le date già stabilite nel calendario. Giovedì primo novembre alle 10,30 messa nella basilica di Santa Maria delle Carceri; domenica 25 novembre alle 10 celebrazione in Sant’Agostino. A dicembre, domenica 2, alle ore 11, è il turno di San Bartolomeo in piazza Mercatale. Nel nuovo anno, domenica 13 gennaio, alle 11,30, celebrazione allo Spirito Santo; domenica 20 gennaio alle 10,30 messa in San Domenico. A febbraio, domenica 24, messa in Cattedrale alle 10,30. Si conclude domenica 3 marzo, alle 11, a San Pier Forelli.
Tutti i consigli pastorali parrocchiali sono convocati venerdì 14 dicembre, alle 18, per assemblea, cena e dopo cena in San Bartolomeo. Gli educatori, i catechisti e gli animatori si incontreranno con il Vescovo giovedì 31 gennaio alle 21,15 nel salone di Sant’Agostino. Gli operatori della carità giovedì 28 febbraio alle 21,15 in San Bartolomeo.
È previsto, con data ancora da stabilire, un incontro in Palazzo comunale. Già definito un momento con i commercianti e i professionisti del centro storico mercoledì 9 gennaio alle 21,15 nella sala del consiglio provinciale a Palazzo Buonamici.

Tre nuovi diaconi per la Chiesa di Prato

Importante appuntamento per la Chiesa di Prato. Domenica 14 ottobre il vescovo Franco Agostinelli ordinerà tre nuovi diaconi. Si tratta di tre seminaristi: Silvano Pagliarin, Reji Thomas Vechoor e Alberto Pintus. I candidati riceveranno il diaconato all’interno di una messa celebrata in cattedrale alle ore 16.

 
Originario di Soave, in provincia di Verona, Silvano Pagliarin ha 44 anni, ha conseguito il baccalaureato a Padova e presta servizio alla parrocchia di Santa Maria della Pietà. Viene dall’esperienza dei Discepoli dell’Annunciazione, così come Reji Thomas Vechoor, 44 anni originario dell’India, che ha il baccalaureato ed è impegnato all’oratorio di Sant’Anna. Alberto Giuseppe Pintus invece ha 55 anni, è nato a Sassari e proviene dal mondo del lavoro, per alcuni anni è stato presidente della cooperativa sociale Humanitas. Dallo scorso giugno è vice direttore della Caritas diocesana. Prima di arrivare a Prato ha avuto una lunga esperienza nella Compagnia di Gesù dove ha conseguito la licenza in Liturgia pastorale a Padova.

 

 

 

La morale al tempo di papa Francesco. La prolusione di mons. Petrà per la scuola di teologia

Con la prolusione di monsignor Basilio Petrà, riprendono le lezioni della Scuola diocesana di teologia. La conferenza iniziale, che sarà preceduta, il 18 e il 23 ottobre, dai primi due incontri rivolti agli studenti del terzo anno, si svolgerà giovedì 25, alle 21, nel salone vescovile. Basilio Petrà è preside della Facoltà teologica dell’Italia centrale e svilupperà il proprio intervento sul tema «La morale nel tempo di papa Francesco». Alla serata, oltre che gli studenti, potranno prendere parte tutti gli interessati.

 

Il ciclo di lezioni della Scuola diocesana di teologia giunge intanto al terzo anno che gli studenti potranno affrontare con due differenti modalità. Si potrà, per esempio, dare un esame finale, oppure prendere parte alle lezioni senza obbligo di essere esaminati. Una libera scelta. In ogni caso, chi intenderà sostenere l’esame conclusivo del triennio dovrà prenotarsi per tempo, secondo le istruzioni che gli verranno impartite.
Chi si iscrive per la prima volta deve partecipare al breve corso introduttivo che inizierà nei prossimi giorni.
Chi vuole sostenere l’esame, deve frequentare almeno i due terzi delle lezioni del corso relativo e, per ottenere l’attestato finale, deve superare tutti gli esami del corso e sostenere l’esame orale conclusivo. Gli altri potranno seguire il corso con serietà, certo, ma senza l’impegno di doversi far esaminare. Poi, l’anno che verrà, la scuola ripartirà dal primo anno.
Non solo. Anche stavolta sono in programma lezioni libere alle quali tutti, pur non avendo seguito né seguendo il corso completo, potranno prendere parte. I corsi singoli di quest’anno verteranno su Sant’Agostino e sulla Meditazione profonda.

 

Ricordiamo che la Scuola diocesana di teologia è lo strumento di approfondimento che la Chiesa di Prato mette a disposizione di chiunque abbia a cuore la propria formazione teologica: religiosi, laici, candidati al diaconato e ai ministeri, catechisti, insegnanti di religione, operatori pastorali, e persone comunque interessate al rilevante spessore culturale della tradizione cristiana.
Per maggiori informazioni, è opportuno rivolgersi alla segreteria della scuola: via Roma 186, presso l’ufficio parrocchiale della Parrocchia di S. Maria del Soccorso, tel. 0574 – 607219. Aperta dal lunedì al venerdì, dalle 18,15 alle 19,15 (escluso giorni festivi e feste liturgiche). Questa è la pagina web della Scuola.
Per seguire le lezioni, bisogna far capo agli Uffici pastorali diocesani, in piazza Lippi 21, ma le sedi dei corsi sono dislocate in vari luoghi della città. Occorre, in sostanza, rivolgersi sempre alla segreteria per assumere le informazioni necessarie.

Due iniziative per il mese missionario: mercatino in piazza e festa dei popoli

Ottobre è il mese tradizionalmente dedicato alle missioni. Anche quest’anno l’Ufficio missionario diocesano ha promosso una serie di iniziative coinvolgendo la Caritas e la pastorale dei migranti. Due sono gli eventi in programma: domenica 14 ottobre è il giorno del mercatino missionario e domenica 21 ottobre si tiene la consueta festa dei popoli.

 

Il primo appuntamento, quello del 14 ottobre, è l’occasione per far conoscere alcune delle tante realtà missionarie presenti a Prato e nelle parrocchie. Dalle 9 alle 18 in piazza San Francesco verranno allestiti degli stand che metteranno in vendita oggetti provenienti dalle missioni o creati appositamente per il mercatino per sostenere le attività di aiuto nelle varie regioni del mondo. «Nella nostra diocesi sono attivi più di dieci gruppi – spiega Eleonora Fracasso, responsabile dell’ufficio diocesano assieme ai coniugi Grifasi – e non sono poche le parrocchie che hanno una sensibilità missionaria e sono tante le iniziative promosse per dare una mano a chi ha bisogno».

 

La domenica successiva, il 21 ottobre, alle 16, al teatro del convitto Cicognini va in scena l’annuale festa dei popoli organizzata da Caritas con Migrantes e Ufficio missionario. In una città dove convivono ormai da anni più di 120 nazionalità diverse è importante avere occasioni di incontro e di conoscenza reciproca. Il programma del pomeriggio di festa è in via di definizione, sono previsti momenti con musica, danze e canti tradizionali di vari paesi. Inoltre ci saranno testimonianze che racconteranno l’accoglienza di uno straniero in un paese diverso dal proprio. I profughi parleranno di come l’Italia si è presa cura di loro e alcuni giovani pratesi parleranno della loro esperienza di missione all’estero. La festa è il primo evento del progetto diocesano Apri (accogliere, proteggere, promuovere, integrare) legato alla campagna Cei «Liberi di partire, liberi di restare».

Online il testo e il sussidio del CAAtechismo scritto con i simboli

Non parole e frasi ma disegni semplici e immediati che riescono a spiegare cos’è e come si fa il segno della croce e la preghiera del Padre Nostro. Attraverso la Caa, acronimo che sta per comunicazione aumentativa alternativa, la Diocesi di Prato ha predisposto il primo sussidio per l’iniziazione cristiana pensato per bambini con bisogni comunicativi complessi, intitolato: «Il Caatechismo. In cammino tutti insieme».

 

La Comunicazione aumentativa alternativa è un settore della pratica clinica che utilizza un linguaggio simbolico per compensare una disabilità temporanea o permanente del linguaggio espressivo. In questo caso la Caa traduce le lezioni di catechismo previste per il primo anno (terza elementare) in simboli comprensibili anche per bambini con capacità verbali fortemente compromesse. La Diocesi di Prato è la prima in tutta Italia ad aver pensato ad un progetto organico di catechismo in Caa, che vada a coprire tutti gli anni del percorso di iniziazione cristiana fino alla Cresima. Il secondo compendio, per bambini di quarta elementare, è già in lavorazione e sarà pronto per l’inizio del prossimo anno pastorale.
L’ufficio catechistico diocesano di Prato, dotato di un settore disabili che ha preso a cuore il tema, è stato sostenuto in questa iniziativa dall’ufficio catechistico nazionale attraverso incontri, convegni e scambio di opinioni.

 

 

L’idea che sta dietro al nostro progetto è quella dell’inclusione dei bambini con difficoltà comunicative: il testo in Caa permette ai catechisti di procedere con tutti i ragazzi di pari passo, senza dover pensare a un percorso alternativo che rischia di diventare sinonimo di esclusione.

 

 

Ecco i testi in pdf a disposizione di tutte le parrocchie interessate:

«Il CAAtechismo – In cammino tutti insieme». Libro di testo per il primo anno

Il CAAtechismo – sussidio per la Santa Messa e alcune preghiere

Il primo libro di catechismo scritto con i simboli per i bambini disabili

A Prato il primo anno di catechismo è a misura di tutti i bambini e ragazzi, compresi coloro che hanno bisogni comunicativi complessi. L’impegno dell’Ufficio catechistico diocesano ha dato i suoi frutti: dopo un anno e mezzo di lavoro è nato il primo sussidio per l’iniziazione cristiana in Caa (Comunicazione Aumentativa Alternativa) dal titolo «Il Caatechismo. In cammino tutti insieme».

Il progetto verrà presentato sabato 6 ottobre, alle 15, in Palazzo Vescovile (piazza Duomo, 48). Con l’occasione verranno distribuite gratuitamente un centinaio di copie del testo e verrà tenuta una breve lezione per catechisti e genitori sull’utilizzo della Caa. Il secondo compendio, quello per il i bambini di quarta elementare, è già in lavorazione per il prossimo anno.

«Finora – spiega don Carlo Geraci, direttore dell’Ufficio catechistico della Diocesi di Prato – le uniche traduzioni in Caa riguardavano contenuti limitati, ad esempio singole parabole o passi del Vangelo, mai il percorso integrale. L’idea che sta dietro al nostro progetto è quella dell’inclusione dei bambini con difficoltà comunicative: il testo in Caa permette ai catechisti di procedere con tutti i ragazzi di pari passo, senza dover pensare a un percorso alternativo che rischia di diventare sinonimo di esclusione».

 

 

L’Ufficio catechistico diocesano, dotato di un settore disabili che ha preso a cuore il tema della Caa, è stato sostenuto nel suo progetto dall’Ufficio catechistico nazionale, attraverso incontri, convegni e scambio di opinioni. Il compendio di catechismo in Caa nasce per volontà di un gruppo di genitori e catechisti delle parrocchie della Resurrezione e di Sant’Ippolito in Piazzanese i cui figli hanno bisogni comunicativi complessi. «Il loro obiettivo – racconta don Carlo – era rendere il catechismo alla portata di tutti i bambini e i ragazzi, senza che l’ostacolo della difficoltà di lettura e comprensione costringesse le famiglie a rinunciare, come in alcuni casi purtroppo avviene, al percorso di catechismo per i propri figli».

Dalla prossima settimana il compendio sarà scaricabile sul nostro sito web e si potrà trovare alla Libreria Cattolica di piazza Duomo. In cambio viene chiesta una offerta libera per il pagamento dei costi di produzione.

 

 

La Comunicazione Aumentativa Alternativa è un settore della pratica clinica che ha come obiettivo la compensazione di una disabilità temporanea o permanente del linguaggio espressivo attraverso l’utilizzo di un linguaggio simbolico: il più diffuso a livello internazionale è l’Arasaac. In poche parole, il testo in Caa traduce, in questo caso, le lezioni di catechismo previste per il primo anno (terza elementare) in simboli comprensibili anche per i bambini senza linguaggio o con capacità verbali fortemente compromesse. La Diocesi di Prato è la prima in tutta Italia ad aver pensato ad un progetto organico di catechismo in Caa, che vada a coprire, cioè, tutti gli anni del percorso di iniziazione cristiana di bambini e ragazzi fino alla Cresima.

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