image_pdfimage_print

Tutti gli articoli di sEEd_aDm_wP sEEd_aDm_wP

“Madonna della Fiera”. Tutti gli orari della festa

Sarà il cardinale Giuseppe Bertello a presiedere il solenne pontificale dell’8 settembre, solennità della Natività di Maria. Già nunzio apostolico in Italia e attualmente presidente del Governatorato di Città del Vaticano, il porporato ha accettato l’invito di monsignor Agostinelli, celebrerà la messa delle 10 e al termine mostrerà il Sacro Cingolo mariano ai malati e ai fedeli presenti in duomo.
Piemontese di 73 anni, il cardinale Bertello vanta una lunga esperienza nel servizio diplomatico. Per oltre 30 anni è stato inviato nelle zone più «calde» della Terra: Ghana, Togo, Benin e Ruanda, proprio al tempo della terribile guerra civile. Nel 1987 è stato capo della delegazione di osservatori alla Conferenza dei non allineati in Corea del Nord. Nel 1995 diventa osservatore alle Nazione Unite, poi di nuovo nunzio, prima in Messico e poi in Italia. Oggi è presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. È considerato uno dei prelati più vicini a Papa Bergoglio.
Il Cardinale sarà a Prato solo al mattino per il pontificale, a sera l’ostensione della Sacra Cintola sarà officiata dal Vescovo, giunto al suo terzo 8 settembre da quando è vescovo di Prato.
Di seguito pubblichiamo il programma della festa e dei giorni antecedenti, tradizionalmente dedicati ai pellegrinaggi delle parrocchie alla Cappella del Sacro Cingolo.

I pellegrinaggi e messe nella Cappella del Sacro Cingolo
Come da tradizione nei primi giorni di settembre le parrocchie si recano in pellegrinaggio per rendere omaggio al Sacro Cingolo. Dallo scorso lunedì, 31 agosto, alcune comunità guidate dal proprio parroco hanno celebrato messa in cattedrale e pregato davanti alla preziosa reliquia mariana. Ecco i prossimi appuntamenti: domani, domenica 6 settembre, alle 16, ci sarà il pellegrinaggio della comunità cattolica ucraina. Martedì 8, alle 7,30 messa e pellegrinaggio della parrocchia di San Lorenzo a Campi Bisenzio in diocesi di Firenze e alle 8,30 della nostra San Pietro a Galciana. Fino al giorno 8 in duomo sono a disposizione sacerdoti per la confessione.

Messa per la Liberazione di Prato
il 6 settembre è l’anniversario della Liberazione di Prato dal giogo nazifascista, avvenuta 71 anni fa. Alle 9 la messa celebrata dal Vescovo alla presenza delle Amministrazioni comunali, provinciali e della autorità cittadine.

La vigilia della Festa e il concerto
Lunedì 7 settembre, vigilia della Natività di Maria, alle 17,30 primi vespri della festa; alle 18, messa presieduta dal Vescovo. Dalle ore 15, esposizione del Sacro Cingolo fino a sera e per l’intera giornata dell’8.
Alle 21, in piazza Duomo, concerto della Camerata Strumentale Città di Prato che eseguirà musiche di Verdi, Schubert, Britten, Rossini, Ponchielli e Borodin, con la partecipazione della soprano Elizaveta Martirosyan. Dirige il maestro Jonathan Webb.

Natività di Maria, al mattino il solenne pontificale
Martedì 8, alle 7,30 e alle 8,30, celebrazione delle messe in duomo. Alle 10 solenne pontificale presieduto dal cardinale Giuseppe Bertello, concelebra il vescovo Franco Agostinelli e il presbiterio diocesano. Accompagna la Cappella Musicale del Duomo. Al termine ostensione del Sacro Cingolo mariano per i malati e i presenti in cattedrale. Il Comune di Prato offre i ceri per la Cappella del Sacro Cingolo. Alle 17 rosario e vespri solenni, presente il Capitolo della cattedrale. Alle 18 messa.
Nel pomeriggio in alcune piazze del centro storico si terranno le esibizioni di musici e sbandieratori ospiti al Corteggio.

L’ostensione serale e il corteggio
La sera dell’8 settembre, si tiene la solenne ostensione della Sacra Cintola su piazza Duomo, dal pulpito di Donatello, e all’interno del duomo dal pulpito del Ghirlandaio. Per omaggiare l’evento, il Comune organizza il tradizionale Corteggio storico con la sfilata dei figuranti.
Il Corteggio partirà alle 20 con la presenza di molti gruppi e rappresentanze di comuni provenienti da ogni parte della Toscana, con grande partecipazione di musici e sbandieratori e gruppi di animazione teatrale. La mostra del Sacro Cingolo alla piazza è programmata per le ore 22,30. Quella della Natività di Maria, a Prato conosciuta anche come festa della «Madonna della Fiera», è la quarta ostensione dell’anno, dopo quelle che si tengono a Pasqua, Primo maggio e Assunzione. La successiva sarà celebrata il giorno di Natale.

La diretta di Tv Prato: dalla mattina alla sera
Tv Prato seguirà i momenti principali della festa. Domenica 8 settembre verrà trasmesso in diretta dalla cattedrale il solenne pontificale presieduto dal card. Bertello. La programmazione dell’emittente cittadina prosegue alle 16,30 con collegamenti da piazza Duomo, ospiti, rubriche, immagini live della festa. A sera, intorno alle 21, tutti i colori e la magia del Corteggio saranno seguiti passo passo da Tv Prato, in particolare la solenne Ostensione. In studio il direttore Gianni Rossi e il capo servizio Giancarlo Gisonni.

Nuovi parroci

Nuovi incarichi in Diocesi, con il Vescovo di Prato che ha provveduto a nominare tre nuovi parroci. In data lunedì 31 agosto monsignor Franco Agostinelli ha nominato don Helmut Szeliga nuovo parroco di San Giusto, don Massimo Malinconi parroco di San Pietro a Mezzana e fra’ Roberto Bellato parroco dell’Ascensione al Pino.

Queste le date dei tre ingressi. Si comincia domenica 20 settembre alle 17 con l’ingresso dei frati minori della Comunità Maria Madre dell’Incontro all’Ascensione in sostituzione di don Paolo Baldanzi. Come detto il parroco sarà fra’ Roberto, mentre fra’ Alessio Prosperi e fra’ Paolo Hou sono nominati vice.

Domenica 4 ottobre alle 11, don Szeliga, sacerdote polacco incardinato nella Diocesi di Prato, in passato parroco dei Santi Martiri e attuale direttore della Pastorale familiare, farà il proprio ingresso a San Giusto, parrocchia divenuta vacante dopo la morte, lo scorso 19 gennaio, di don Antonio Pivetta.

Sempre ad ottobre, domenica 10 alle 16, Mezzana accoglierà il nuovo parroco, si tratta di don Massimo Malinconi, fino a oggi alla guida della comunità di Cafaggio. Anche questa parrocchia era in attesa di una nomina per la morte di don Luca Bongini, scomparso improvvisamente l’8 luglio, all’età di 56 anni.

Il Vescovo sulla Rsa di Narnali: “I colpevoli siano puniti ma non si faccia di tutta l’erba un fascio”

Che la piena verità giunga presto e che i colpevoli vengano posti di fronte alle loro responsabilità, senza che per questo si faccia di tutta l’erba un fascio, ovvero senza coinvolgere chi dovesse avere operato bene e secondo coscienza e senza coinvolgere l’intero movimento cooperativo. Anche dal discernimento, del resto, deriva una reale severità». Lo scrive il vescovo di Prato monsignor Franco Agostinelli a proposito delle recenti vicende che hanno coinvolto la Rsa di Narnali. Il messaggio è stato pubblicato su Toscana Oggi – La Voce di Prato, nell’ultimo numero del settimanale che riprenderà le pubblicazioni a settembre dopo la pausa estiva.

«Ho ancora negli occhi, e nel cuore, le immagini della Rsa di Narnali – scrive monsignor Agostinelli – immagini terribili, di persone anziane, spesso non autosufficienti, trattate come oggetti e vessate. Spero che si faccia presto piena luce su quanto è accaduto e sulle responsabilità di chi ha operato in modo tanto indegno, dimenticando, tra l’altro, che gli anziani e i ragazzi sono i principali tesori della nostra società».

Il testo è stato scritto dall’Ecuador, dove il Vescovo si trova in questo momento in visita pastorale alle missioni gestite dalla diocesi. Mons. Agostinelli sarà a Montalvo e Quinindè, qui incontrerà le popolazioni e i volontari locali e potrà vedere da vicino il lavoro svolto dai missionari pratesi don Bruno Strazieri, don Giovanni Finocchi, don Luca Finocchi, Marina Blotto, Maura Sabbatini e dalle Suore di Iolo che lì operano da diversi anni.
«Mi reco a trovare chi, da Prato – si legge nell’intervento del Vescovo – ha scelto di farsi portavoce del Vangelo e dell’aiuto a popolazioni che sovente vivono ben al di sotto delle soglie di povertà e della stessa alfabetizzazione, cogliendo, tra tante difficoltà, risultati veri, importanti, per alcuni impensabili. La forza della Fede e l’impegno dell’uomo possono davvero molto».
Una volta tornato dall’America Latina monsignor Agostinelli ripartirà in pellegrinaggio per la Terra Santa insieme a 60 giovani delle parrocchie pratesi.

Infine un pensiero è stato rivolto a tutti coloro che si apprestano a vivere questi mesi estivi: «rinnovo gli auguri di buone vacanze – scrive ancora il Vescovo – intendo rivolgerli a tutti coloro che si metteranno in viaggio per recarsi a trovare i loro cari, così come alle famiglie e alle persone che si concederanno un periodo di meritato riposo lontano da Prato. Non dimentico però quanti, per scelta o a causa delle condizioni economiche ancora difficili, trascorreranno le ferie a Prato e, più ancora, coloro che sono costretti dalla crisi e dalla mancanza di lavoro a passare quello che appare un interminabile e grigio periodo di ferie. Che la speranza torni a illuminare le loro vite, che tornino il lavoro e la serenità. È questo, in fondo, l’augurio più grande».

Diocesi di Prato in lutto per la morte di don Luca Bongini

Lutto nella Chiesa pratese. Questa mattina all’età di 56 anni è scomparso don Luca Bongini, parroco di San Pietro a Mezzana. La morte è avvenuta questa mattina intorno 7, probabilmente per infarto. A trovare il corpo, disteso in bagno, è stata la sorella del sacerdote.
La sua morte, così improvvisa e inaspettata, ha colto di sorpresa l’intera parrocchia che in queste ore ha appreso la notizia. Nei giorni scorsi il sacerdote diceva di soffrire di pressione alta ma non ha mai accusato malori; proprio ieri era stato molto impegnato nelle celebrazioni e nelle attività di parrocchia senza mostrare alcun segno che potesse presagire la triste scoperta di questa mattina. Il vescovo Franco Agostinelli, che si trova fuori città, si è messo subito in viaggio per tornare a Prato. A Mezzana si è recato immediatamente il vicario generale, mons. Nedo Mannucci.
Don Luca Bongini sarà esposto da questo pomeriggio, mercoledì 8 luglio, dalle ore 16, nella chiesa di Mezzana; domani nel pomeriggio, nello stesso luogo, verrà celebrata una messa in suffragio. I funerali sono invece previsti venerdì 10 luglio (orari delle messe e luogo del funerale saranno comunicati in un secondo aggiornamento).

LA VITA Originario di Roccastrada in provincia di Grosseto, don Luca Bongini nasce il 25 ottobre 1958. Entra in seminario il 27 settembre 1978; diacono il 18 aprile 1982 e ordinato sacerdote il 26 marzo 1983. Da quel momento inizia il suo impegno pastorale: il 3 aprile 1983 è vice parroco a San Paolo e dal primo ottobre 1985 vice parroco alla parrocchia del Sacro Cuore. Viene nominato parroco dell’Immacolata Concezione a Galcetello il primo novembre 1987 e il 4 ottobre 1992 sarà scelto come vicario foraneo del Vicariato Prato Nord. Dal 15 aprile 2000 è stato amministratore parrocchiale delle chiese di Fabio e Faltugnano; dal primo settembre 2004 è nominato parroco di San Giuseppe, incarico che rivestirà per due anni, fino al primo settembre 2006, quando diventa parroco della chiesa di San Pietro a Mezzana e vicario foraneo di Prato est. Fino al 2013 è stato direttore dell’Ufficio per il culto divino e per alcuni anni della scuola diocesana di teologia.

«Quella di don Luca è una morte che ci lascia interdetti e addolorati, ci coglie all’improvviso privandoci di un sacerdote prezioso». Sono le parole del vescovo di Prato monsignor Franco Agostinelli alla notizia della morte di don Luca Bongini, da nove anni parroco di San Pietro a Mezzana, scomparso improvvisamente questa mattina all’età di 56 anni. Da alcuni giorni il Vescovo si trova fuori città e in queste ore è in viaggio per fare ritorno verso Prato.

«Don Luca era un prete generoso, che si spendeva per la Chiesa ed era molto amato dai suoi parrocchiani, per la nostra Diocesi si tratta di una perdita molto dolorosa. Con lui – prosegue il Vescovo – avevo spesso uno scambio fraterno, insieme condividevamo gioie e preoccupazioni dei nostri rispettivi impegni pastorali, era una persona affidabile sulla quale potevamo sempre contare».

Mons. Agostinelli manda un pensiero anche al popolo di Mezzana che questa mattina si è svegliato senza il suo parroco: «Vi sono vicino e condivido con voi questo momento di dolore e di rammarico, sto pregando per voi e per don Luca. Intanto posso garantirvi che sarà mia premura assicurare quanto prima che la vita parrocchiale possa riprendere il suo cammino. Affidiamoci al Signore, ricordiamo nella preghiera anche le sorelle di don Luca che sempre gli sono state vicine condividendo la sua vita di sacerdote».

Tutti in piazza Duomo per la festa diocesana degli oratori

Puntuale come ogni anno torna l’appuntamento con gli oratori estivi: quest’anno sono circa tremila tra bambini e ragazzi iscritti alle attività che 40 parrocchie offrono a giugno e a luglio. Fondamentale l’apporto degli ottocento animatori dai quattordici anni in su chiamati a organizzare giochi e momenti di riflessione.
Quest’anno la diocesi, attraverso l’Ufficio di Pastorale giovanile diretto da don Alessio Santini, ha scelto come percorso unico per le parrocchie il sussidio della diocesi di Milano «Tutti a tavola», una storia che – strizzando l’occhio a Expo – sottolinea come il vero pane di vita sia Gesù Cristo. Ogni parrocchia ha comunque affrontato autonomamente questo tema, con una riflessione anche sull’importanza dell’alimentazione. Solo per fare un esempio, c’è chi ha organizzato dei giochi o delle attività sui cibi di tutto il mondo, chi ha colto l’occasione per raccogliere generi alimentari da destinare all’Emporio della Solidarietà.
Proprio da queste suggestioni è stata anche organizzata «ExpOratorio», la festa diocesana di tutti gli oratori organizzata dall’Ufficio di pastorale giovanile per giovedì 2 luglio in piazza del duomo. Già dal titolo si capisce l’attinenza con il tema: sin dalle ore 9 i ragazzi saranno accolti dagli animatori, protagonisti di canti e balli sul sagrato della cattedrale. Successivamente inizieranno i giochi, divisi a stand: ogni attività corrisponde a un paese e a una pietanza tipica. La festa si concluderà dentro il duomo con la preghiera assieme al vescovo Franco Agostinelli. Il tutto terminerà alle ore 12. Un appuntamento che registra sempre una grande partecipazione: lo scorso anno erano oltre 1500 i bambini presenti.

Giovedì 4 giugno solenne processione del Corpus Domini

Due anni fa la processione attraversò via Pistoiese, in modo da percorrere le strade di Chinatown, lo scorso anno invece la partenza fu da piazza del Collegio, davanti all’Hospice Rosa Giorgi, per esprimere vicinanza e preghiera ai malati. Il vescovo Agostinelli lo ha detto fin dal suo arrivo a Prato: «Il Santissimo Sacramento deve andare incontro a coloro che vivono ai margini e che ne hanno particolare bisogno». Il concetto, espresso con forza ed efficacia da Papa Francesco, è quello delle «periferie esistenziali», luoghi dove l’uomo attende più che in ogni altro ambiente la presenza di Cristo. Questa volta la scelta per la processione del Corpus Domini, in programma per giovedì 4 giugno, è caduta su una zona del centro storico che da tempo si trova nelle cronache dei giornali: quella di via Pier Cironi, via Santa Margherita e il Canto alle tre gore. Non solo, la partenza sarà da piazza Mercatale, dalla chiesa di San Bartolomeo, nel cui complesso parrocchiale si trovano la mensa e il dormitorio gestite dall’associazione Giorgio La Pira e numerose attività di gruppi di volontariato.

«La nostra volontà è quella di ripetere l’esperienza degli anni precedenti – spiega il vicario monsignor Nedo Mannucci – la solennità del Corpus Domini è un forte momento di manifestazione della nostra fede, è bene che quest’ultima sia accompagnata da gesti di speranza». Ma anche di carità, come quella messa in campo, quotidianamente dalla La Pira che ogni giorno nella vicina via del Carmine dà un pasto a circa duecento persone, ma anche con l’impegno della San Vincenzo de Paoli e dei Gruppi di Volontariato Vincenziano che in San Bartolomeo operano per il bene dell’istruzione, dell’accoglienza e del lavoro.

La conclusione della processione, come di consueto, sarà in piazza Duomo dove, dal pulpito di Donatello, monsignor Agostinelli impartirà la benedizione eucaristica.
Ecco il percorso completo di giovedì 4 giugno, a partire dalle ore 21: piazza Mercatale, via Santa Margherita, via Pier Cironi, via Magnolfi, via del Serraglio, via Guizzelmi, via Luigi Muzzi, via Cesare Guasti, piazza del Comune, corso Mazzoni e piazza Duomo.

Nel corteo saranno rappresentate tutte le associazioni, i gruppi e i movimenti che si riconoscono nella comunità ecclesiale che accompagneranno «Gesù Eucaristia» per le strade e le piazze di Prato insieme ai sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi e a tutti i fedeli pratesi che vorranno partecipare. In particolare l’invito alla partecipazione è esteso a i ragazzi della prima comunione e della cresima e alle famiglie. Sarà presente l’Amministrazione comunale con il gonfalone. Come di consueto le invocazioni recitate lungo il percorso saranno anche nelle principali lingue straniere parlate a Prato, a partire da quella cinese. Una scelta che conferma la volontà della Chiesa pratese di aprirsi sempre di più alle comunità di immigrati presenti sul territorio. Un’altra novità di questa edizione del Corpus Domini è la presenza della Banda Puccini di Galciana che aprirà la processione.

Ricordiamo altri due appuntamenti, in programma lo stesso giorno. Il primo alle 10, nella chiesa della Sacra Famiglia si celebra la tradizionale messa presieduta dal Vescovo per i malati e gli anziani, grazie al servizio offerto dall’Unitalsi. Nel pomeriggio, alle 18, monsignor Agostinelli celebra la messa nel piazzale della parrocchia, che si trova tra la chiesa e l’edificio che ospita la mensa dei poveri. Al termine si tiene l’Adorazione all’interno di San Bartolomeo.