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«In cammino x mille strade». Tutte le iniziative a Prato verso il Sinodo dei giovani

È stato presentato in anteprima nell’ultimo appuntamento dei Giovani in Preghiera il ricco calendario di appuntamenti rivolti dalla Diocesi ai ragazzi e alle ragazze: «Giovani di Prato in cammino x mille strade» . Un programma fitto e molto interessante con proposte diverse ma con un unico obiettivo: mettersi in cammino verso il Sinodo dei giovani indetto da papa Francesco.

 

Nei prossimi giorni le iniziative saranno presentate ufficialmente in modo più approfondito, intanto segnaliamo gli appuntamenti in modo che ogni ragazzo possa segnarsi queste iniziative sul proprio calendario.

 

Gli eventi principali sono quattro. Si comincia domenica 18 marzo con la Giornata diocesana della gioventù. Nel pomeriggio è prevista una messa in cattedrale presieduta dal Vescovo e animata dai capi scout dell’Agesci di Prato. Martedì 17 aprile alle 21 al teatro Politeama ci sarà Giacomo Poretti, comico del celebre trio Aldo Giovanni e Giacomo. L’attore presenterà un monologo dal titolo: «Fare un’anima». Poi ci sarà spazio per un momento di dialogo con i giovani. Lunedì 14 maggio alle 21 in piazza del Comune per Giovani in Preghiera. Infine, venerdì 25 maggio, al Politeama alle 21 The Sun in concerto.

Poi nel mese di agosto, dall’8 al 12, i giovani delle parrocchie saranno pellegrini verso Roma, dove incontreranno, assieme ai coetanei italiani, papa Francesco in piazza San Pietro.

 

Le iniziative sono promosse dalla Diocesi assieme a Ufficio di pastorale giovanile, Azione Cattolica, Caritas diocesana, Oratorio cittadino di Sant’Anna e Agesci Zona di Prato.

 

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Messa e visita in ospedale per il vescovo Agostinelli in occasione della Giornata del malato

Doppio appuntamento all’ospedale Santo Stefano di Prato per il vescovo Franco Agostinelli. In occasione della Giornata mondiale del malato, che la Chiesa celebra ogni 11 febbraio, memoria liturgica della Madonna di Lourdes, il Presule è atteso nel nosocomio pratese per una visita e una messa.

 
Sabato 10 febbraio, alle 10,30, monsignor Agostinelli andrà al Santo Stefano per visitare alcuni reparti ospedalieri, dove incontrerà il personale e i degenti. Il Vescovo sarà accompagnato dal direttore dell’ufficio di pastorale sanitaria della Diocesi Alberto Toccafondi e dal cappellano don Carlo Bergamaschi. Ad accoglierlo ci sarà il direttore sanitario del Presidio ospedaliero Santo Stefano Roberto Biagini. Il giorno successivo, domenica 11 febbraio, data della ricorrenza, alle ore 17 monsignor Agostinelli presiede la messa nella cappella dell’ospedale per i malati, i loro familiari e il personale ospedaliero.

 

Infine, facendo un passo indietro, il pomeriggio di sabato 10 febbraio alle 15,30 nella chiesa dell’Ascensione al Pino in via Galcianese, il Vescovo celebra una messa per gli anziani e i disabili accompagnati dalle organizzazioni di volontariato coordinate dall’Unitalsi.

Pellegrinaggio diocesano dei cresimandi a Bologna sulle orme di San Domenico e a San Luca

L’Ufficio catechistico diocesano annuncia il programma del tradizionale pellegrinaggio diocesano dei cresimati e dei cresimandi.

 

Sabato 21 aprile, i ragazzi e le ragazze delle parrocchie sono invitati ad andare a Bologna con il Vescovo. Le tappe sono la Madonna di San Luca e il Convento di San Domenico.

La giornata prevede un tratto a piedi fino al Santuario, dove i ragazzi saranno accolti dal rettore. Poi celebrazione della messa. Nel primo pomeriggio trasferimento dai domenicani, i novizi e gli studenti dell’ordine porteranno ragazzi e adulti all’interno del convento e sulla tomba di San Domenico.

 

Le iscrizioni devono arrivare entro il 5 aprile all’Ufficio pellegrinaggi. Il pranzo è al sacco e il costo di partecipazione è di 15 euro a persona.

 

Programma e informazioni per la partecipazione

 

Liberatoria per i minori non accompagnati

 

 

Tre giorni di celebrazioni in onore di Santa Caterina de’ Ricci. Quest’anno messa solenne con i canti gospel

Quest’anno ci sarà anche un coro gospel alle feste annuali in onore di Santa Caterina de’ Ricci, compatrona della città e della Diocesi di Prato, in programma dal 2 al 4 febbraio presso la Basilica di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina de’ Ricci, accanto all’omonimo monastero dove la Santa visse.

 

Chi era. Nata a Firenze nel 1522, Caterina a sei anni fu fatta entrare dalla famiglia nel convento di Monticelli affinché potesse studiare. All’età di 14 anni si fece domenicana presso il monastero di San Vincenzo Ferreri a Prato. A 25 anni ne divenne priora e trascorse lì il resto della vita. La Santa è ricordata particolarmente per il miracolo del Crocifisso avvenuto il 24 agosto del 1542: mentre suor Caterina era in preghiera nella sua piccola cella, si sentì chiamare dal Crocifisso che aveva nella stanzetta e vide il Cristo staccarsi dalla croce con i chiodi ancora conficcati negli arti e venire verso di lei sino ad abbracciarla.

 

 

Il momento culminante della festa sarà domenica 4 febbraio, solennità di Santa Caterina de’ Ricci: si inizia la mattina alle 8,30 con la messa presieduta da monsignor Nedo Mannucci, vicario generale della Diocesi; alle 10,30 nuova celebrazione eucaristica con don Paolo Baldanzi, rettore della Basilica di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina de’ Ricci. Solenne conclusione alle 17,30 con la messa celebrata dal vescovo Franco Agostinelli, la cui liturgia sarà animata per l’occasione dal coro gospel Joyful Voices Gospel Choir di Galcetello diretto da Stefano Giacomelli.

 
Le iniziative prenderanno però il via da venerdì 2 febbraio, con la messa delle 17,30 celebrata da don Luca Rosati e arricchita dai canti della Corale «La Luce degli Angeli» di Galciana. Nell’occasione sarà riproposta inoltre l’antica tradizione di affidare alla protezione della Santa i neonati e i bambini. Secondo l’antica usanza si invocava la protezione della Santa collocando i bambini sopra l’altare maggiore, dove si conserva il suo corpo incorrotto. I bambini verranno iscritti in un apposito registro, come avvenne per la prima volta nel 1946.
Sabato 3 febbraio sono previste tre messe: alle 8, alle 10,30 e alle 17,30. A quest’ultima cerimonia eucaristica presenzierà la Corale «Don Raffaello Giunti» di Galciana.
Tutti i giorni ci saranno anche le Lodi (venerdì e sabato alle 7,30, domenica alle 8) e i Vespri (sempre alle 17).

In marcia per la pace con i migranti e i rifugiati

«Migranti e rifugiati. Uomini e donne in cerca di pace!». Porta il titolo della lettera scritta da Papa Francesco la Marcia della Pace per le vie del centro di Prato organizzata anche quest’anno da Azione Cattolica insieme al Coordinamento Cittadino per la Pace del Comune di Prato. All’iniziativa hanno aderito anche l’oratorio cittadino di Sant’Anna e gli scout pratesi dell’Agesci.

 

L’appuntamento è per domenica 28 gennaio con ritrovo alle 16 in piazza dell’Università, da lì partirà il corteo che attraverserà via Magnolfi per poi arrivare alle 16,30 in piazza del Duomo dove, ad attendere il gruppo, ci sarà il vescovo Franco Agostinelli.
La marcia poi proseguirà per Corso Mazzoni e farà un’ulteriore sosta in piazza del Comune (ore 17), dove è previsto il saluto del sindaco Matteo Biffoni. I partecipanti passeranno poi per via Ricasoli, piazza San Francesco, via San Bonaventura e alle 17,30 arriveranno in piazza Santa Maria delle Carceri per la conclusione finale.

 

Durante il percorso saranno condivise le testimonianze di alcuni migranti e richiedenti asilo ospiti nelle strutture della Fondazione Opera Santa Rita.

 

Sarà una marcia gioiosa, all’insegna della condivisione e del divertimento. Ogni sosta sarà accompagnata da quattro flash mob che seguiranno le azioni invocate da Papa Francesco nella sua lettera: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

 

Sarà l’occasione per trascorrere un pomeriggio diverso, per divertirsi, ma al tempo stesso riflettere su un tema sempre largamente dibattuto, ma troppo spesso affrontato con poca sensibilità.

I biglietti vincenti della Lotteria di Natale 2017: Ecco chi si è aggiudicato i sei premi in palio

Il possessore del biglietto B083 si aggiudica l’automobile Hyundai i10 di colore blu messa in palio dalla Diocesi di Prato per la Lotteria di Natale 2017. I numeri vincenti sono stati estratti questo pomeriggio in piazza Duomo al termine della messa dell’Epifania. È stata una bambina, chiamata Ilaria e scelta sul momento tra i tanti bimbi presenti in piazza, a pescare da quattro urne contenenti le centinaia, le decine, le unità e la serie, le palline con i numeri corrispondenti ai sei premi previsti dal concorso.
L’estrazione e la registrazione dei numeri vincenti sono avvenute alla presenza dell’assessore comunale Monia Faltoni, che ha supervisionato tutte le operazioni in rappresentanza del sindaco, come previsto dalle leggi che regolano i concorsi a premi, del vescovo Franco Agostinelli e di Pierluigi Lenzi, titolare della concessionaria Lenzi Automobili.

 

Ecco tutti i vincitori della Lotteria:

 

Il biglietto B083 vince il primo premio: una Hyundai i10 fornita dalla concessionaria Lenzi Automobili.

Secondo premio: L425 vince una settimana di vacanza per due persone all’Hotel Croda Rossa a Carbonin sulle Dolomiti.

Terzo premio: I714 vince una settimana di vacanza per due persone (a mezza pensione) alla Versiliana a Marina di Pietrasanta.

Quarto premio: F155 vince un tappeto persiano del valore di mille euro.

Quinto premio: L870 vince un cesto di specialità natalizie.

Sesto premio: I697 vince un buono da cento euro spendibile alla Libreria Cattolica.

 

I vincitori potranno ritirare i premi recandosi presso la Curia diocesana (ingresso da piazza Duomo, 48) a partire da lunedì 8 gennaio. Per informazioni: curia@diocesiprato.it.

 

I biglietti sono stati venduti nelle parrocchie pratesi a partire dall’8 dicembre. L’iniziativa è stata promossa per uno scopo benefico: contribuire alla onerosa ristrutturazione del complesso monumentale di San Domenico, in particolare l’antico refettorio, destinato a diventare una sala polivalente a servizio della città.

Epifania, le comunità straniere in Duomo per la «Messa dei Popoli». Poi premiazione dei presepi ed estrazione della lotteria

Nel giorno dell’Epifania la Chiesa di Prato celebra in cattedrale la messa dei popoli. Anche quest’anno le comunità cattoliche straniere presenti in città si ritrovano il 6 gennaio in occasione della «manifestazione di Gesù alle genti». Sarà un pomeriggio di festa nel segno dell’integrazione, della tradizione e della solidarietà. Al termine della funzione sono previsti due eventi molto attesi: la proclamazione della parrocchia vincitrice del concorso dei presepi e l’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria di Natale.

 

Ecco il programma di sabato 6 gennaio

 

La messa dei popoli. Alle 15,30, in duomo, il vescovo Franco Agostinelli presiede una messa internazionale multilingua animata dai canti e dalle preghiere delle cappellanie straniere. La prima lettura sarà in inglese e la seconda in cinese, mentre il Vangelo sarà proclamato in italiano. Saranno presenti le comunità: nigeriana, cinese, rumena, filippina, pakistana, polacca e ucraina.
«L’Epifania ci ricorda che siamo tutti fratelli davanti a Dio – spiega mons. Santino Brunetti, vicario episcopale per gli immigrati – e ancora una volta vogliamo ricordare che Gesù è venuto per tutti, senza distinzioni di razza o provenienza».
Per la Diocesi di Prato la solennità coincide con la «Giornata del migrante e del rifugiato» (che cade il 14 gennaio).

 

 

 

Concorso presepi. Al termine della messa dei popoli la festa si sposta sul sagrato del duomo. La prima iniziativa è nel segno della tradizione: i bambini presenti in piazza sono chiamati a dare un bacio alla statua di Gesù Bambino. Il momento sarà allietato dai canti e dalle danze promosse dalla comunità nigeriana assieme a quella rumena e filippina.
Poi monsignor Agostinelli proclamerà i primi tre classificati nel concorso diocesano dei presepi delle parrocchie. In gara ci sono una trentina di elaborati realizzati dai gruppi di catechismo. Si tratta delle Natività che per un mese sono state in mostra all’interno dell’oratorio della Madonna del Buon Consiglio in via Garibaldi. Una esposizione vistata da più di tremila persone. Davvero un successo, andato oltre le aspettative dell’Ufficio catechistico diocesano, promotore del concorso. La premiazione dei vincitori si terrà sabato 13 gennaio dalle 15 alle 18 alla parrocchia delle Fontanelle con una grande festa aperta a tutti i bambini delle parrocchie.

 

Lotteria di Natale. Lanciata nel giorno dell’Immacolata, la Lotteria della Diocesi sta per arrivare al giorno dell’estrazione. Dopo la proclamazione dei vincitori del concorso dei presepi sapremo chi si sarà aggiudicato la Hyundai i10 messa in palio da Lenzi Automobili. Sul sagrato del duomo verranno sistemate quattro urne contenenti delle palline numerate. Ad un bambino, scelto tra quelli presenti in piazza, verrà chiesto di estrarre per primo il numero di serie e la lettera, poi le centinaia, le decine e le unità dei sei biglietti vincenti.
Oltre alla Hyundai ci sono altri premi in palio: il secondo è una settimana per due persone all’Hotel Croda Rossa a Carbonin sulle Dolomiti; il terzo una settimana per due persone alla Versiliana a Marina di Pietrasanta. Il quarto premio è un tappeto persiano (valore mille euro), il quinto un cesto di specialità natalizie e il sesto è un buono da cento euro spendibile alla Libreria Cattolica.
I biglietti, dal costo di cinque euro, saranno acquistabili in piazza Duomo sabato 6 gennaio fino ad un’ora prima dell’estrazione. Le serie vincenti saranno pubblicate sul sito della diocesi (diocesiprato.it) e sui siti di informazione locale.

 

Doppio anniversario di ordinazione episcopale. Il 6 gennaio è una data importante per monsignor Agostinelli. Quel giorno, nel 2002, Giovanni Paolo II lo ordinò vescovo in San Pietro. Allora il Presule era destinato alla diocesi di Grosseto, dove sarebbe rimasto per dieci anni prima di arrivare a Prato, in sostituzione di mons. Gastone Simoni, che per una singolare coincidenza ricevette l’ordinazione episcopale il 6 gennaio di dieci anni prima, nel 1992.

Santo Stefano, il Vescovo loda l’impegno della comunità: «Prato è città della speranza»

«Ringrazio la nostra Chiesa e la città di Prato di essere così ricca di tante e benefiche opere che rispondono a problemi reali delle persone. Oltre che ‘città di Maria’ e ‘città del lavoro’, siamo anche: ‘città della speranza’ per molti». Nel giorno dedicato al patrono Santo Stefano, il vescovo Franco Agostinelli si è così rivolto alla comunità pratese durante l’omelia pronunciata nel solenne pontificale celebrato in cattedrale.

 

Questa mattina, martedì 26 dicembre, come da tradizione la Diocesi di Prato si è riunita in duomo per la funzione concelebrata da una sessantina di sacerdoti del clero pratese. In prima fila erano presenti il sindaco Matteo Biffoni, il sottosegretario Antonello Giacomelli, il vicario del prefetto Livia Benelli, la consigliera regionale Ilaria Bugetti e il presidente dell’Opera del Duomo Francesco Giambattista Nardone. In duomo anche molti membri della giunta comunale, i rappresentanti dei Comuni della Valle del Bisenzio e delle Forze dell’ordine. Tanti i fedeli che non sono voluti mancare a questo consueto appuntamento di festa per la città.

 

 

Le parole del vescovo Agostinelli. L’omelia del Presule è iniziata con un pensiero per la ragazza che nei giorni scorsi si è tolta la vita. «Un grave lutto ha colpito una famiglia della nostra città – ha detto il Vescovo – che purtroppo si unisce a tanti altri lutti e tragedie che in tante altre parti del mondo funestano il cammino della gente. Le nostre solitudini oggi però sono raggiunte dal Dio-con-noi, fonte di consolazione, di sapienza e di speranza». E proprio a quest’ultima, all’attesa fiduciosa del bene, monsignor Agostinelli ha voluto dedicare gran parte delle sue riflessioni. «La nostra speranza proviene dall’amore di Dio, che a sua volta non può che essere amore verso il prossimo», ha osservato il Vescovo. «La frequentazione di Gesù si manifesta in quella frequentazione dei poveri, cioè in quella volontà di dedizione agli ultimi e agli scartati, non solo come atto di carità, ma come espressione di quella giustizia nuova che è preludio ai cieli nuovi e alla terra nuova promessi da Cristo». L’esempio di questo agire arriva direttamente da Santo Stefano, «uomo segnato dalla grazia di Dio e dalla appartenenza alla sua terra».

 

 

Poi monsignor Agostinelli si è rivolto «a tutti i cristiani e alle opere cattoliche, affinché esprimano nel loro molteplice operare la carità attinta dal Signore. Molti troveranno la strada per l’incontro con Dio proprio attraverso lo stile del vostro operare». A fare del bene il Vescovo ha invitato particolarmente i giovani: «impegnatevi nel volontariato tradizionale e nuovo, in città e nelle missioni, nelle parrocchie e nelle diverse espressioni della sensibilità sociale: nel dono di sé ci si arricchisce in umanità, si sperimenta la gioia di essere utili e di far felici».
Il pensiero del Presule poi è andato a tutti coloro che nel mondo «sono perseguitati a causa del Vangelo e del servizio ai poveri». Mons. Agostinelli ha sottolineato come «amare veramente porta sul sentiero del sacrificio: ben lo sanno le famiglie che hanno un figlio portatore di handicap, o un anziano malato di Alzheimer, o vivono un fallimento affettivo o lavorativo».

 

Infine il Vescovo ha tracciato il cammino e proposto un impegno collettivo per la Chiesa e la città verso «un bambino che nasce, un povero che domanda rispetto e dignità, una donna violata che attende giustizia, uno straniero nato qui che è italiano di adozione e attende riconoscimento, un giovane per il quale non c’è posto di lavoro e speranza di futuro vivibile». Nei loro confronti monsignor Agostinelli chiede «umilmente e tenacemente di essere comunità che custodisce la prossimità con i poveri e le situazioni periferiche, antiche e nuove, della società. Siamo chiamati ad essere richiamo di speranza per l’oltre e per l’altro».

 

 

Al termine del solenne pontificale il vescovo Agostinelli ha proclamato le aziende vincitrici dell’ottava edizione del Premio Santo Stefano, il riconoscimento che la città dedica alle imprese virtuose del suo distretto che operano nel rispetto delle regole e della concorrenza. Si tratta della storica rifinizione Cambi Luigi srl, dell’Officina Romagnoli specializzata in impianti di aria compressa e Ro.ial srl, azienda leader nel campo del tessuto non tessuto.

 

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Natale e Santo Stefano, ostensione e pontificale del patrono: tutte le celebrazioni in cattedrale

Le chiese e parrocchie di Prato sono pronte a celebrare la veglia solenne nella notte di Natale. Per il vescovo Franco Agostinelli anche quest’anno il giorno della Natività si apre con la celebrazione della messa nel carcere della Dogaia per i detenuti. Mentre nel giorno della vigilia monsignor Agostinelli porterà il suo saluto agli operatori dell’Associazione La Pira impegnati a preparare il tradizionale pranzo natalizio per i poveri della città (quest’anno sarà negli spazi dell’associazione in via del Carmine e non nella chiesa di San Bartolomeo).

Domenica 24 dicembre a sera in tutte le chiese di Prato si celebra la messa nella notte di Natale, in cattedrale si comincia alle 23 con l’Ufficio delle Letture.

Il giorno successivo, lunedì 25 dicembre, in duomo il pomeriggio di Natale è tipicamente pratese con l’ostensione del Sacro Cingolo e l’esposizione della reliquia di Santo Stefano al termine dei vespri solenni delle ore 17. Martedì 26 dicembre si rinnova l’appuntamento con la festa patronale: il pontificale teletrasmesso in diretta su Tv Prato comincerà alle ore 10. In questo giorno vengono proclamati i vincitori del Premio Santo Stefano, il riconoscimento che la città consegna alle aziende virtuose del distretto pratese.

Di seguito il calendario con tutte le celebrazioni e gli eventi in programma in cattedrale.

 

Domenica 24 dicembre. Vigilia di Natale

Ore 19: messa della vigilia di Natale; ore 23: Ufficio delle Letture a cui seguirà la messa della Natività. Celebra il vescovo, monsignor Franco Agostinelli.

 

Lunedì 25 dicembre. Santo Natale e Ostensione

Al mattino, alle 8,30, mons. Agostinelli sarà al carcere della Dogaia per celebrare la messa di Natale per tutti i detenuti.

In cattedrale messe alle ore 7,30 – 9 – 10,30 – 12 – 19; ore 10,30: solenne pontificale celebrato dal Vescovo; ore 16: musiche d’organo, esegue il maestro can. Romano Faldi. Alle 17 mons. Agostinelli guiderà il canto dei Vespri e al termine officerà l’ostensione del Sacro Cingolo, all’interno del duomo e dal pulpito di Donatello, per tutti i fedeli della città. A seguire l’esposizione del «sasso» di Santo Stefano. In processione sarà portato, dalla Cappella del Sacro Cingolo all’altare maggiore, il reliquiario contenente il sasso che la tradizione vuole sia stato uno di quelli con cui fu lapidato il Santo patrono di Prato.

 

Martedì 26 dicembre. Santo Stefano, patrono di Prato

Il 26 dicembre la città e la diocesi di Prato festeggiano il patrono Santo Stefano. Alle 10 in cattedrale si tiene il solenne pontificale presieduto dal Vescovo e concelebrato dai sacerdoti diocesani. Partecipano le autorità cittadine e i rappresentanti dei Comuni facenti parte del territorio diocesano e le forze dell’ordine. Presta servizio la Cappella musicale della cattedrale. Alla messa monsignor Agostinelli ha invitato tutti i chierichetti delle parrocchie pratesi a prestare servizio liturgico. La celebrazione sarà teletrasmessa in diretta da Tv Prato.

Al termine della messa monsignor Agostinelli, a nome del Comitato promotore formato da Diocesi, Comune e Provincia di Prato, Fondazione Cassa di Risparmio e Camera di Commercio, annuncerà i nomi delle aziende vincitrici della ottava edizione del premio Santo Stefano per la tenuta del lavoro a Prato. Il riconoscimento, chiamato anche «Stefanino d’oro», viene consegnato a quelle aziende, non solo del comparto tessile, che si sono contraddistinte per «la cultura e l’operosità, capaci di fare impresa in modo etico e rispettoso dei valori del lavoro e della concorrenza», come si legge nello statuto del premio.

Nel pomeriggio, alle 16, musiche d’organo e alle 17 recita dei Vespri Solenni e reposizione della reliquia di Santo Stefano.

 

 

Durante le celebrazioni presta servizio la Cappella musicale della Cattedrale diretta dal maestro Paolo Fissi e dal canonico Marco Pratesi; all’organo la professoressa Pina Sauro. In duomo, durante tutte le celebrazioni, sono a disposizione sacerdoti per il sacramento della riconciliazione.

La Diocesi vola in Terra Santa e va a Lourdes in occasione dei 160 anni delle apparizioni

Un pellegrinaggio di sette giorni in Terra Santa e uno a Lourdes in occasione del 160esimo anniversario dell’apparizione delle Vergine a Bernadette. L’ufficio diocesano pellegrinaggi presenta i due viaggi in programma per il 2018.

 
Il primo si svolge dal 23 al 30 aprile in Terra Santa, sarà guidato dal Vescovo e prevede numerose tappe. Il primo giorno è occupato dal viaggio di andata verso Gerusalemme e dalla messa di apertura del pellegrinaggio. Il 24 aprile è prevista la visita di Nazareth, di monte Tabor e di Cana. Il 25 aprile partenza per Cafarnao, con visita alla zona archeologica con la casa di Pietro. Vi sarà tempo anche per la visita dell’antica Sepphoris, capitale del distretto romano di Galilea, del monte Carmelo e del monte Scopus. Il 27 aprile è in programma una tappa a Gerico a e seguire la messa nel deserto. Vi sarà anche la visita al monte delle Tentazioni. In serata è previsto il raggiungimento di Qasr El Yaud, luogo del battesimo di Gesù. La giornata terminerà con la visita di Betania. Il 28 aprile è il turno del giardino del Getsemani, del luogo della flagellazione e della via Dolorosa, fino all’arrivo al Santo Sepolcro. Il giorno successivo vista al monte Sion, alla basilica della Natività e al campo dei pastori di Betlemme. Il 30 aprile, giorno del rientro a Prato, ci sarà tempo per una visita ad Ein Karem e ad Emmaus. Il viaggio è interamente organizzato dall’ufficio pellegrinaggi diocesano in collaborazione con Cap viaggi autolinee e agenzia Amiel di Tel Aviv. La quota a persona è di 1360 euro (con un supplemento di 340 euro per la camera singola), comprendenti il volo di andata e ritorno (rispettivamente Venezia e Roma Fiumicino) oltre ai necessari spostamenti in bus da Prato e nei luoghi di interesse in Terra Santa. Compreso anche il pernottamento in hotel a mezza pensione e i 7 pranzi extra.

 

Per iscriversi è necessario recarsi, entro e non oltre il 31 gennaio 2018, all’ufficio pellegrinaggi di piazza Lippi n. 34, aperto il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12. Viene richiesto il versamento di 360 euro e la presentazione di una fotocopia del passaporto.
Dal 9 al 12 febbraio 2018 si svolgerà invece il pellegrinaggio a Lourdes. L’arrivo è previsto per la mattina del 10 febbraio, mentre il giorno successivo, 11 febbraio, in occasione dell’anniversario dell’apparizione della Madonna a Bernadette, vi sarà la messa internazionale e la vista ai luoghi di Bernadette. Il ritorno è previsto per il 12 febbraio intorno alle 23. I viaggi di andata e ritorno si svolgeranno in autobus. La quota di partecipazione è di 330 euro e comprende gli spostamenti e il pernottamento in hotel. Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 15 gennaio con il versamento di 50 euro. Il saldo è da consegnare entro il 30 gennaio.

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