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Cinquant’anni di sacerdozio per il vescovo Agostinelli. La festa con la Chiesa di Prato

Giubileo sacerdotale per il vescovo Franco Agostinelli: il 9 giugno 1968 veniva ordinato prete nella cattedrale di Arezzo per le mani di monsignor Telesforo Giovanni Cioli. Sono dunque passati cinquant’anni, un traguardo importante per la vita di un sacerdote. Anche la Chiesa di Prato sarà in festa con il suo vescovo e per celebrare questa speciale ricorrenza è stato organizzato un appuntamento aperto a tutta la diocesi. Venerdì 8 giugno, nella solennità del Sacro Cuore di Gesù, giornata della santificazione sacerdotale, alle 18,30 si celebra una messa di ringraziamento in cattedrale. Nei prossimi giorni in tutte le chiese verranno affissi i manifesti con l’indicazione dell’evento in modo da poter invitare alla partecipazione tutti i pratesi.

 

Nato ad Arezzo il primo gennaio 1944, monsignor Franco Agostinelli entra in giovane età nel seminario della sua diocesi e dopo l’ordinazione viene inviato dal Vescovo a Roma per proseguire gli studi alla Lateranense, dove riceve la licenza in teologia dogmatica. Nella capitale studia anche all’Alfonsiana, dove si laurea in teologia morale. Ad Arezzo diviene parroco del Sacro Cuore e Santa Teresa Margherita Redi, una parrocchia istituita negli anni Settanta, dove rimane fino al 1986. Quella esperienza, ha spesso sottolineato mons. Agostinelli, alla guida di una comunità veramente ricca di fermenti pastorali è stata tra le più belle della sua vita. Non a caso proprio uno «dei suoi ragazzi», Franco Vaccari, dà vita a Rondine Cittadella della Pace, luogo di incontro e dialogo internazionale. Poi Agostinelli ricopre vari incarichi in diocesi fino a diventare vicario generale.

Nel 2001 Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Grosseto e lo consacra il 6 gennaio 2002 nella basilica di San Pietro. In maremma rimane undici anni, perché poi Benedetto XVI lo promuove vescovo di Prato, dove arriva nel novembre del 2013.

 

 

Corpus Domini, solenne processione in centro storico con messa e partenza dal Seminario

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Il tema del prossimo Sinodo dei vescovi sarà anche quello della tradizionale processione del Corpus Domini di quest’anno. Il Santissimo Sacramento sarà portato dal Vescovo e dai fedeli lungo le strade del centro storico dove si trovano alcuni luoghi della formazione e della crescita personale. Primo fra tutti il Seminario diocesano, punto di partenza della processione e luogo dove sarà celebrata la messa presieduta da mons. Agostinelli e concelebrata dal clero diocesano.

 

L’appuntamento è per giovedì 31 maggio, in orario serale, come ormai avviene da alcuni anni a questa parte. Ecco il programma con gli orari e l’indicazione del percorso compiuto da Gesù Eucarestia seguito dai fedeli in processione fino a piazza Duomo, dove il Vescovo impartirà la benedizione a tutti i presenti dal pulpito di Donatello.
Il primo orario da segnalare è al mattino, alle ore 10, con la messa celebrata da mons. Agostinelli per i malati e gli anziani nella chiesa di San Silvestro a Tobbiana.
Alle ore 21, celebrazione eucaristica (senza omelia) nel piazzale del Seminario vescovile accanto alla chiesa di San Fabiano, con ingresso da via Giovanni di Gherardo. Da lì, alle ore 21,45, prenderà il via la solenne processione per le vie del centro secondo questo itinerario: via di Gherardo, via del Seminario, via Convenevole, piazza S. Domenico, corso Savonarola, piazza card. Niccolò, via S. Caterina, via del Pellegrino, via Cambioni, piazza S. Francesco, via Ricasoli, piazza del Comune, corso Mazzoni, piazza Duomo. Il Santissimo passerà dunque dalla piazza dei monasteri di San Vincenzo e San Clemente, altro luogo di vocazione, e dalle scuole di San Niccolò, Cesare Guasti e lambirà il Cicognini.

 

Alle 23 circa, il Vescovo salirà sul pulpito del duomo per un breve saluto ai presenti e poi impartirà la benedizione eucaristica. Partecipano l’amministrazione comunale, quella provinciale con i rispettivi gonfaloni, i comuni della provincia presenti sul territorio diocesano e le autorità cittadine. Ai residenti delle strade interessate dal passaggio della processione si chiede di abbellire finestre e balconi con drappi e fiori.

 
Ricordiamo inoltre che nei giorni precedenti, dal 29 al 31 maggio, in cattedrale si tengono le solenni Quarantore.

I laici in cattedrale per la solenne veglia di Pentecoste con il Vescovo

Tornano ad accendersi i sette ceri in cattedrale, simbolo dei doni dello Spirito Santo disceso sugli apostoli nel giorno di Pentecoste. Sabato 19 maggio i movimenti, i gruppi e le associazioni cattoliche rinnovano l’appuntamento con la solenne veglia in cattedrale in occasione della solennità di Pentecoste.

 

Alle 21 il vescovo Franco Agostinelli presiede la solenne messa in duomo, come sempre promossa e animata dalla Consulta delle aggregazioni laicali. Il tema della serata, tratto dal piano pastorale e che impegnerà la Consulta nei mesi a venire, è quello relativo alla «formazione». «La veglia – afferma il segretario della Consulta per le aggregazioni laicali, Mario Battiato – sarà occasione di discernimento e riflessione sui diversi carismi che animano le aggregazioni e rappresenta un momento di preghiera comunitaria al quale invitiamo a partecipare tutte le espressioni della comunità ecclesiale di Prato».

 
Dopo la messa di Pentecoste l’altro grande appuntamento che riunisce tutte le realtà della Chiesa pratese sarà la processione del Corpus Domini, che quest’anno si tiene giovedì 31 maggio, alle 21, con partenza dal piazzale del Seminario, presso la chiesa di San Fabiano.

Primo maggio, apertura del mese mariano con la solenne ostensione del Sacro Cingolo

Il primo maggio inizia il mese tradizionalmente dedicato a Maria. A Prato, da secoli, in questo giorno la città si stringe attorno al suo bene più prezioso: la Sacra Cintola della Madonna. Come da tradizione in cattedrale alle 17,30 viene officiata dal vescovo Franco Agostinelli la solenne ostensione del Sacro Cingolo, mostrato per la venerazione ai fedeli presenti in chiesa e in piazza.

 

E in occasione della festa dei lavoratori i due testimoni dell’ostensione saranno due maestri del lavoro. Si tratta di Mauro Gori e Giovanni Guantini. Il primo è un ingegnere e lavora alle Officine Galileo, il secondo è un dirigente dell’Enel.

 

Ogni anno si tengono cinque ostensioni ordinarie del Sacro Cingolo mariano, nei giorni di Pasqua, primo maggio, 15 agosto, 8 settembre e a Natale.

Al via in Sant’Agostino la quarantesima edizione della Settimana Eucaristica

Quarant’anni di Settimana Eucaristica a Prato, anzi meglio dire a Sant’Agostino. Il 2018 è l’anno degli anniversari, ce ne sono molti e in vari ambiti, e tra questi c’è anche l’iniziativa di preghiera e riflessione promossa dai Padri Sacramentini a partire dal 1978. Quest’anno la messa inaugurale, domenica 15 aprile alle ore 10, è arricchita da un momento speciale: i seminaristi Massimiliano Ricci, Fulvio Panzi e Giacomo Aiazzi riceveranno il ministero dell’accolitato (il passo precedente al diaconato). La celebrazione è presieduta dal vescovo Agostinelli e concelebrata dai Sacramentini e dal rettore del Seminario don Daniele Scaccini.

 
L’invito è quello di ritagliarsi un attimo, durante tutto l’arco della Settimana Eucaristica, dal 15 al 22 aprile, e partecipare a uno dei tanti eventi in programma. Come detto si comincia questa domenica alle 10, poi alle 16 adorazione comunitaria delle religiose e delle consacrate della diocesi. Tutti i giorni alle ore 7, 8, 9 e 18,30 (con omelia sul tema della Settimana) celebrazione della messa. Alle 7,35 le lodi e alle 18 vespri. Il Santissimo sarà esposto per l’adorazione personale dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18.

 
Inoltre, fra i tanti, sono in programma anche alcuni appuntamenti di carattere diocesano. Giovedì 19, alle 10, ritiro diocesano del clero e dei religiosi con padre Mario Vecchiato. A sera adorazione notturna fino alle 23. Venerdì 20, alle 16, messa per la terza età e unzione dei malati; alle 21,15 veglia diocesana per le vocazioni, promossa insieme al Centro diocesano. Domenica 22, alle ore 10, messa solenne di chiusura con ricordo degli anniversari di matrimonio.

 

 

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Festa delle scuole cattoliche pratesi. Alunni, genitori e insegnanti sono #Tuttindomo con il vescovo Franco

Gli alunni, i genitori e gli insegnanti delle scuole paritarie cattoliche di Prato sono convocati #Tuttindomo. Domani, sabato 14 aprile, per l’intera mattinata piazza Duomo sarà teatro della tradizionale festa degli istituti appartenenti al coordinamento diocesano. Tema dell’incontro sarà «Legati a Maria». Infatti, dopo il grande successo della mostra sulla Sacra Cintola, l’ufficio diocesano per le scuole cattoliche diretto da don Serafino Romeo ha pensato di riallacciarsi alla reliquia anche con un momento di preghiera in cui, simbolicamente, i bambini «legano» le loro preghiere proprio ad una cintura.

 

#Tuttindomo sarà invece, d’ora in poi, il simpatico titolo della festa, una partecipata ed apprezzata iniziativa annuale che si svolge in duomo con il vescovo Franco Agostinelli. Appuntamento domani alle 9,30 in piazza duomo, segue l’incontro con monsignor Agostinelli. Alle 12, conclusione della mattinata di festa.

Triduo Pasquale, le celebrazioni in duomo e i riti più suggestivi in Diocesi

Ci avviciniamo al Triduo Pasquale, il momento più importante dell’anno liturgico. In tutte le chiese si rivivranno i tre passaggi culminanti la vita di Cristo: passione, morte e resurrezione. In molte parrocchie i riti della settimana santa sono caratterizzati in modo suggestivo e spesso originale.
Il giorno di Pasqua, domenica primo aprile, il vescovo Franco Agostinelli celebra la prima messa della festa per i detenuti del carcere della Dogaia. Nel pomeriggio la tradizione è tutta pratese con la prima ostensione dell’anno del Sacro Cingolo, la preziosa reliquia mariana custodita da otto secoli nella cattedrale di Prato.

 

Di seguito pubblichiamo il calendario con le celebrazioni nel duomo di Prato e segnaliamo alcune particolari iniziative che si tengono nelle parrocchie pratesi.

 

Giovedì Santo, 29 marzo
La mattina del Giovedì Santo, in ogni cattedrale viene celebrata la messa crismale. Nel duomo di Prato solenne concelebrazione alle 10 presieduta dal vescovo Agostinelli con la partecipazione del clero diocesano.
Alla sera, in tutte le chiese, con orari diversi, si tiene la messa «in coena Domini» con il rito della lavanda dei piedi. In duomo la celebrazione si svolge alle 17,30, anch’essa presieduta dal Vescovo. Al termine Reposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione. Segnaliamo la messa alle 18 all’oratorio della Misericordia in via Convenevole con adorazione fino a mezzanotte.
A sera si ripete una antica tradizione, molto amata dai pratesi: «Il giro delle sette chiese». I tabernacoli delle parrocchie del centro storico vengono adornati con lumi e composizioni floreali creando quelli che impropriamente vengono chiamati i «sepolcri».

 

 

Venerdì santo, 30 marzo
La passione e la morte di Gesù Cristo sono gli eventi di cui fa memoria il Venerdì Santo. Giornata di silenzio, astinenza e digiuno. Solitamente i riti sono due: nel pomeriggio la «celebrazione della morte del Signore», in serata la Via Crucis. Il programma è il seguente.
In duomo alle 9,30 ufficio delle Letture e canto delle Lodi, mentre alle 17,30 si terrà la celebrazione della Passione.
Alle 21,15, con partenza da piazza San Domenico si tiene la Via Crucis organizzata dal vicariato del centro storico. La processione passerà poi per piazza del Comune, piazza San Francesco, piazza delle Carceri e terminerà in piazza Duomo. Durante ogni sosta saranno rappresentate delle scene sulla Passione. Testi e canti sono a cura dell’oratorio di Sant’Anna, di alcuni gruppi parrocchiali e del gruppo scout Prato 4. In caso di pioggia la Via Crucis si terrà nella chiesa di San Francesco.
Il paese di Galciana si riunisce invece per la tipica processione del Gesù Morto. La partenza è fissata per le ore 21 presso la chiesa della Visitazione in via Lastruccia; quest’anno la processione è guidata dal vicario generale, mons. Nedo Mannucci, e si concluderà con l’arrivo alla parrocchia di San Pietro. Come sempre ad aprire la cerimonia ci saranno figuranti a cavallo; saranno presenti i Cavalieri del Santo Sepolcro, i Cavalieri del Sacro Cingolo, la famiglia Carmelitana e i confratelli della Compagnia e della locale Misericordia.
Come ogni anno, a San Giusto, ci sarà la consueta processione della reliquia della Santa Croce. Il ritrovo è alle 21 in chiesa, poi la comunità inizierà il corteo per le vie del paese, compresa la zona delle case popolari, trainando il suggestivo carro illuminato; le riflessioni durante le soste si concentreranno sul tema della famiglia e dei giovani. La processione si concluderà con la benedizione finale nella piazza antistante la chiesa. Si legge il Passio.
A guidare la Via Crucis di Figline saranno i giovani e i ragazzi nella tradizionale ascesa al Poggiolo con una benedizione del paese dall’alto della collina. Il ritrovo è alle ore 21, nel chiostrino; prenderà parte al corteo anche la Brigata dei fratelli della Misericordia. Sul Poggiolo la croce di ferro sarà illuminata per l’occasione.
Anche a Mercatale di Vernio si tiene la tipica processione del Venerdì Santo con il Gesù morto: partenza alle 21, quindi i fedeli percorreranno le vie del paese per giungere in parrocchia dove si tiene la celebrazione conclusiva. A presenziare e animare il sacro appuntamento è la Compagnia del Crocefisso con le statue del Cristo deposto e della Madonna Addolorata.
A Vaiano, dopo la celebrazione della Via Crucis per le strade del paese, la parrocchie e il gruppo scout, organizzano «Dalle tenebre alla Luce». I fedeli interessati partono a piedi dalla Badia per arrivare all’alba a San Leonardo, toccando le chiese di Sofignano, Savignano, Fabio e Faltugnano. Ad ogni sosta viene proposto un brano di Vangelo accompagnato da una riflessione.
A Galcetello, alle 21,15, si tiene una Via Crucis particolare. La processione partirà dalla chiesa parrocchiale e passerà dal parco di Galceti per raggiungere l’omonimo convento. Le stazioni saranno animate da ragazzi e adulti della parrocchia che attualizzeranno il cammino della Passione ai giorni nostri. Il cammino tra le varie tappe sarà accompagnato dal suono del violino di Roberta Gabbiani. La Via Crucis si concluderà con le note della Risurrezione di Handel cantata da Claudio e Daniela Tempestini.

 

Sabato santo, 31 marzo

In duomo, sempre alle 9,30, si tiene l’Ufficio delle Letture e il Canto delle Lodi. Alle 21,30 ha inizio la solenne Veglia pasquale; tutte le celebrazioni sono presiedute dal Vescovo.
Nella basilica di S. Maria delle Carceri si tiene, alle ore 9,30, una preghiera particolare, «l’Ora della Madre»: con l’Addolorata si medita sul mistero della Croce. Poi, alla mezzanotte, si scioglieranno in diocesi tutte le campane. Alla Briglia, alle ore 15, musical su La Passione di Cristo per i ragazzi del catechismo e i genitori.

 

 

Domenica di Pasqua, 1 aprile
Alle 8,30 il Vescovo celebra la prima messa del giorno per i detenuti del carcere della Dogaia. Alle 10,30 messa solenne in duomo con Benedizione papale. Presta servizio la Cappella Musicale della Cattedrale. Alle 16,30 musiche d’organo eseguite dal maestro canonico Romano Faldi.
Alle 17,30 canto dei vespri e a seguire solenne ostensione del Sacro Cingolo officiata da monsignor Agostinelli. Presente l’Amministrazione comunale.
La sera nella chiesa di Mezzana alle 21,15 la celebrazione del Signore Risorto continua con un concerto del Prato Gospel School, gruppo che fa riferimento alla parrocchia di Grignano.

 

Lunedì di Pasqua, 2 aprile
Nella basilica di San Vincenzo Ferreri, alle 8, canto delle lodi e a seguire (ore 8,30), celebrazione della messa animata dalle monache domenicane. A Migliana ci sarà la benedizione di tutti i bambini durante la messa delle 10.

La Via Crucis dei giovani in piazza delle Carceri e nel Castello dell’Imperatore

I giovani in centro storico per vivere assieme il rito della Via Crucis. Appuntamento venerdì 23 marzo alle 21 nella chiesa di San Francesco per tutti i gruppi, le associazioni e i movimenti presenti in Diocesi. Anche quest’anno la Pastorale giovanile ha organizzato il tradizionale appuntamento in preparazione alla Pasqua per i ragazzi e le ragazze di Prato. Un incontro che solitamente richiama oltre trecento persone.
Ogni volta il raduno si tiene in un luogo diverso, negli anni passati si è svolto davanti al carcere della Dogaia e in via Reggiana dove si trovano gran parte delle scuole superiori della città, questa volta «teatro» della via Crucis sarà non solo la chiesa di San Francesco, ma una delle piazze del centro più frequentate dai giovani in orario serale: piazza delle Carceri. Poi le ultime stazioni della Via Crucis saranno all’interno del Castello dell’Imperatore.

 

Guiderà le riflessioni don Michele Gianola, direttore dell’Ufficio nazionale di pastorale vocazionale. Il giovane sacerdote appartiene alla Diocesi di Como, dove è stato collaboratore parrocchiale e direttore del Centro diocesano vocazioni.
Ricordiamo che in questa occasione verranno distribuiti a tutti i presenti i biglietti per lo spettacolo dell’attore Giacomo Poretti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, appunto) al teatro Politeama il prossimo 17 aprile alle 21. Come scritto nello scorso numero del giornale, la modalità di partecipazione è molto particolare. Ad ogni giovane verrà dato un doppio biglietto perché possa invitare un amico o un’amica all’evento. La richiesta è di portare un coetaneo che solitamente non frequenta l’ambiente parrocchiale.

 

Il programma completo degli eventi.

Torna «24 ore per il Signore», un giorno e una notte di preghiera e confessioni

Torna l’appuntamento con «24 ore per il Signore», l’iniziativa fortemente voluta da papa Francesco che invita a celebrare il sacramento della riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica. L’invito del Santo Padre è questo: ogni diocesi apra una chiesa e la tenga aperta per 24 ore consecutive, dando la possibilità di confessarsi e pregare davanti al Santissimo per prepararsi al meglio in questo tempo di Quaresima.

 

Per il quarto anno consecutivo, da quando è iniziata questa esperienza, la Chiesa di Prato partecipa con un doppio appuntamento. Si comincia venerdì 9 marzo alle 18 con una messa presieduta dal Vescovo nel chiesino di San Paolo, uno dei luoghi dell’adorazione perpetua in diocesi assieme alla Sacra Famiglia e alla chiesa di Usella. Al termine ci sarà la disponibilità di accostarsi alla confessione grazie alla presenza di numerosi sacerdoti. Come avviene quotidianamente da dieci anni il chiesino rimarrà a disposizione dei fedeli per il silenzio e la preghiera lungo tutto l’arco della notte.

 

Il giorno dopo, sabato 10 marzo, nella cappella dell’adorazione eucaristica in Sant’Agostino, a partire dalla messa delle ore 7, adorazione eucaristica e confessioni personali per tutto il giorno, fino alla messa prefestiva in parrocchia delle ore 18,30.

 

«È una occasione propizia per vivere un momento di riflessione personale nel cuore della Quaresima – sottolinea il vicario generale monsignor Nedo Mannucci – il tema di questa edizione si ispira al salmo 130: “Presso di te è il perdono”. Gli anni passati c’è sempre stata una buona partecipazione e siamo sicuri che anche questa volta saranno in molti ad avvicinarsi al sacramento della confessione».

Messa e visita in ospedale per il vescovo Agostinelli in occasione della Giornata del malato

Doppio appuntamento all’ospedale Santo Stefano di Prato per il vescovo Franco Agostinelli. In occasione della Giornata mondiale del malato, che la Chiesa celebra ogni 11 febbraio, memoria liturgica della Madonna di Lourdes, il Presule è atteso nel nosocomio pratese per una visita e una messa.

 
Sabato 10 febbraio, alle 10,30, monsignor Agostinelli andrà al Santo Stefano per visitare alcuni reparti ospedalieri, dove incontrerà il personale e i degenti. Il Vescovo sarà accompagnato dal direttore dell’ufficio di pastorale sanitaria della Diocesi Alberto Toccafondi e dal cappellano don Carlo Bergamaschi. Ad accoglierlo ci sarà il direttore sanitario del Presidio ospedaliero Santo Stefano Roberto Biagini. Il giorno successivo, domenica 11 febbraio, data della ricorrenza, alle ore 17 monsignor Agostinelli presiede la messa nella cappella dell’ospedale per i malati, i loro familiari e il personale ospedaliero.

 

Infine, facendo un passo indietro, il pomeriggio di sabato 10 febbraio alle 15,30 nella chiesa dell’Ascensione al Pino in via Galcianese, il Vescovo celebra una messa per gli anziani e i disabili accompagnati dalle organizzazioni di volontariato coordinate dall’Unitalsi.

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