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La Diocesi vola in Terra Santa e va a Lourdes in occasione dei 160 anni delle apparizioni

Un pellegrinaggio di sette giorni in Terra Santa e uno a Lourdes in occasione del 160esimo anniversario dell’apparizione delle Vergine a Bernadette. L’ufficio diocesano pellegrinaggi presenta i due viaggi in programma per il 2018.

 
Il primo si svolge dal 23 al 30 aprile in Terra Santa, sarà guidato dal Vescovo e prevede numerose tappe. Il primo giorno è occupato dal viaggio di andata verso Gerusalemme e dalla messa di apertura del pellegrinaggio. Il 24 aprile è prevista la visita di Nazareth, di monte Tabor e di Cana. Il 25 aprile partenza per Cafarnao, con visita alla zona archeologica con la casa di Pietro. Vi sarà tempo anche per la visita dell’antica Sepphoris, capitale del distretto romano di Galilea, del monte Carmelo e del monte Scopus. Il 27 aprile è in programma una tappa a Gerico a e seguire la messa nel deserto. Vi sarà anche la visita al monte delle Tentazioni. In serata è previsto il raggiungimento di Qasr El Yaud, luogo del battesimo di Gesù. La giornata terminerà con la visita di Betania. Il 28 aprile è il turno del giardino del Getsemani, del luogo della flagellazione e della via Dolorosa, fino all’arrivo al Santo Sepolcro. Il giorno successivo vista al monte Sion, alla basilica della Natività e al campo dei pastori di Betlemme. Il 30 aprile, giorno del rientro a Prato, ci sarà tempo per una visita ad Ein Karem e ad Emmaus. Il viaggio è interamente organizzato dall’ufficio pellegrinaggi diocesano in collaborazione con Cap viaggi autolinee e agenzia Amiel di Tel Aviv. La quota a persona è di 1360 euro (con un supplemento di 340 euro per la camera singola), comprendenti il volo di andata e ritorno (rispettivamente Venezia e Roma Fiumicino) oltre ai necessari spostamenti in bus da Prato e nei luoghi di interesse in Terra Santa. Compreso anche il pernottamento in hotel a mezza pensione e i 7 pranzi extra.

 

Per iscriversi è necessario recarsi, entro e non oltre il 31 gennaio 2018, all’ufficio pellegrinaggi di piazza Lippi n. 34, aperto il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12. Viene richiesto il versamento di 360 euro e la presentazione di una fotocopia del passaporto.
Dal 9 al 12 febbraio 2018 si svolgerà invece il pellegrinaggio a Lourdes. L’arrivo è previsto per la mattina del 10 febbraio, mentre il giorno successivo, 11 febbraio, in occasione dell’anniversario dell’apparizione della Madonna a Bernadette, vi sarà la messa internazionale e la vista ai luoghi di Bernadette. Il ritorno è previsto per il 12 febbraio intorno alle 23. I viaggi di andata e ritorno si svolgeranno in autobus. La quota di partecipazione è di 330 euro e comprende gli spostamenti e il pernottamento in hotel. Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 15 gennaio con il versamento di 50 euro. Il saldo è da consegnare entro il 30 gennaio.

La Diocesi lancia la Lotteria di Natale, in palio una Hyundai i10. Il ricavato andrà per il restauro di San Domenico

La Diocesi di Prato lancia la Lotteria di Natale. A partire dall’8 dicembre sono in vendita diecimila biglietti partecipanti all’estrazione finale del 6 gennaio, giorno dell’Epifania. In palio ci sono ricchi premi: al primo classificato andrà un’auto nuova di zecca, una Hyundai i10 di colore bianco fornita dalla concessionaria Lenzi Automobili.

 

È la prima volta che la Diocesi pratese lancia un concorso a premi di questo genere, l’obiettivo è chiaro e dichiarato: raccogliere denaro per far fronte ad alcune spese per attività pastorali e culturali. Il ricavato sarà destinato alla onerosa ristrutturazione del complesso monumentale di San Domenico. «La nostra volontà – spiega il vicario generale mons. Nedo Mannucci – è quella di contribuire al restauro dell’antico cenacolo di San Domenico, un tempo parte della palestra Etruria, che secondo le nostre intenzioni dovrebbe diventare una sala polivalente aperta alla città».
Pierluigi Lenzi, titolare dell’omonima concessionaria, si dice convinto della bontà dell’iniziativa: «condivido fortemente questa idea nata dal vescovo Agostinelli – commenta – penso sia giusto contribuire al recupero di un bene prezioso come il convento di San Domenico, spero che anche altri come me diano il loro contributo».

 

Biglietti e premi in palio. Il costo del biglietto della lotteria è di 5 euro ed è possibile acquistarlo in una delle settanta parrocchie pratesi, alla Libreria Cattolica, in Curia (piazza Duomo, 48) e da Lenzi Automobili (viale Marconi e viale Montegrappa). Per farlo c’è tempo fino alle 15,30 di sabato 6 gennaio 2018.
Oltre alla Hyundai ci sono altri premi in palio: il secondo è una settimana per due persone all’Hotel Croda Rossa a Carbonin sulle Dolomiti; il terzo una settimana per due persone alla Versiliana a Marina di Pietrasanta. Il quarto premio è un tappeto persiano (valore mille euro), il quinto un cesto di specialità natalizie e il sesto è un buono da cento euro spendibile alla Libreria Cattolica.

 

L’estrazione. Come detto i vincitori saranno resi noti il giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio, con estrazione dei biglietti alle 16,30 sul sagrato della cattedrale alla presenza del vescovo Franco Agostinelli.
«Come previsto dalla legge in materia di lotterie, tombole e pesche, le operazioni avverranno sotto lo sguardo di un funzionario comunale – spiega il segretario di Curia Gabriele Bresci –, ci saranno quattro urne, per ciascun premio sarà estratto: per primo il numero di serie e la lettera, poi le centinaia, le decine e le unità. A farlo sarà, come da tradizione, un bambino e tutti i premi saranno assegnati».

 

Il regolamento della lotteria in formato pdf

 

La Caritas di Prato segue oltre quattromila indigenti. Presentato il dossier sulle povertà 2017

I poveri seguiti a Prato dalla Caritas e dalla rete dell’osservatorio della Diocesi sono oltre quattromila. Il numero emerge dal rapporto sulle povertà presentato sabato scorso al Palazzo delle Professioni. Nel 2017, da gennaio a oggi, per una richiesta di auto, si sono presentate 2700 persone. La maggior parte di queste hanno alle spalle una famiglia e, contando almeno tre componenti per nucleo, si arriva al numero di quattromila soggetti coinvolti. Il dato degli accessi, rispetto ai due anni precedenti, sale del 5,1%. Gli italiani rappresentano il 34,3% del totale e sono in calo del 7,2%, mentre aumentano del 13% gli stranieri. Nell’anno in corso, i venti centri di ascolto della rete diocesana hanno effettuato 6781 colloqui (nel 2016 sono stati 6608).

 
«Dietro questi numeri ci sono dei volti, non dimentichiamolo mai – ha osservato la direttrice della Caritas di Prato Idalia Venco –, sono persone che si presentano a noi chiedendo risorse per pagare il mutuo o una bolletta, perché non hanno una casa, ma soprattutto ci dicono che non hanno un lavoro». E proprio a quest’ultima problematica, al tema dell’occupazione a Prato, è stata dedicata la mattinata, durante la quale si è tenuta una tavola rotonda in cui sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e delle categorie sociali ed economiche. La prima evidenza – nata dal commento dei dati presentati dalla Caritas e dalla domanda: «Quale risposta diamo a coloro che sono fuori dal mercato del lavoro?» – è stata quella del bisogno di «formazione e informazione», come ha efficacemente sintetizzato il vescovo Franco Agostinelli a conclusione dei lavori.

 

 

Alcuni numeri del rapporto sulle povertà stilato dalla Caritas diocesana di Prato. La raccolta dei dati si basa sul lavoro svolto da venti centri d’ascolto, di cui quattordici parrocchiali, un centro del Volontariato vincenziano, uno della San Vincenzo de Paoli, la mensa dell’Associazione Giorgio La Pira, due postazioni front office della Caritas diocesana e l’ambulatorio per stranieri temporaneamente presenti istituito presso il Centro sanitario Giovannini.
Gli utenti. Le 2700 persone ascoltate nel 2017 sono in maggioranza donne, ma gli uomini aumentano, rappresentano quasi la metà degli accessi (42,5%) e registrano un +18,7% rispetto agli anni precedenti. Gli italiani sono il 34,3% del totale (erano il 38,9% nel 2015 e 2016).
Il 32,5% degli uomini sono stranieri (di questi il 9,4% sono coniugati con italiane). Le nazionalità più presenti provengono da Marocco (12%), Albania (10,4%), Nigeria (9,2%) e Romania (5,3%). Rispetto al 2015 sono cresciuti molto i marocchini (+10%), ma soprattutto i georgiani (+64%).
La metà delle persone ascoltate sono coniugate, ma aumentano gli stranieri senza legame matrimoniale (+60%), fra questi i maschi crescono del 109%. Diminuiscono i coniugati italiani 15,6%.
La prima volta e la cronicità. Nel 2017, il 26% degli ascoltati si sono rivolti allo sportello per la prima volta, con un incremento rispetto a due anni fa del 64,6%. Tra gli stranieri i nuovi arrivi sono il 91%. Gli italiani aumentano del 5,2%. Cresce anche il numero degli utenti con una frequentazione di oltre dieci anni, che ora rappresentano il 24,5% del totale. Più di 1 italiano su 3 e 1 cittadino straniero su 4 è conosciuto dalla rete Caritas da almeno cinque anni. Dunque c’è una maggiore cronicità tra gli italiani, gli stranieri invece rimangono nel giro Caritas al massimo per tre anni. «Probabilmente – osserva il redattore del dossier Massimiliano Lotti – sono disposti a cogliere le opportunità offerte e riescono ad adeguarsi a nuovi stili di vita».
Problemi e bisogni. L’80% delle persone che si sono rivolte ai centri d’ascolto dicono di essere prive di reddito. Aumenta il numero delle richieste di abitazione (+16%), in particolare tra gli stranieri (+188%). Il 65% degli utenti dice di avere problemi economici (+4%), il 13% problemi di lavoro, l’11% ha problemi di salute e il 4% ha problemi familiari. Le altre problematiche segnalate sono dovute a detenzione, disabilità, dipendenze, istruzione e mancanza di una casa.
Gli interventi effettuati. Le risposte che la rete diocesana ha potuto offrire riguardano innanzitutto il servizio di ascolto e di accompagnamento, caratteristica peculiare del metodo Caritas. «Il nostro obiettivo è quello di educare le persone alla fruizione delle risorse territoriali e degli uffici territoriali», dice Lotti. Gli interventi concreti si sono concentrati sull’offerta di beni e servizi (66,5%, in particolare attraverso la tessera dell’Emporio della Solidarietà, un pasto alla mensa, vestiario e accoglienza notturna), sussidi economici (21%) per il pagamento di affitti, rate mutuo, utenze domestiche e libri scolastici, spese sanitarie. Le altre voci riguardano consulenze lavoro, orientamento, istruzione e alloggio.

 

Rapporto sulle povertà 2017 della Caritas diocesana di Prato in formato pdf

 

 

Presentazione del dossier Caritas sulle povertà e tavola rotonda sui temi del lavoro

«Se avessi un lavoro…». È il titolo dell’ultimo rapporto Caritas sulle povertà a Prato. Il seguito dei punti di sospensione è presto detto: tutto sarebbe diverso. Oltre 70% delle persone che si sono rivolte ai Centri d’ascolto in rete – parrocchie, volontariato vincenziano, san Vincenzo de Paoli, mensa La Pira e Caritas diocesana – hanno affermato di non avere alcune occupazione e dunque sono impossibilitati a far fronte alle esigenze quotidiane della propria famiglia.

 
Alle loro richieste la rete diocesana offre innanzitutto un servizio di ascolto e di accompagnamento, oltre che, ovviamente, un aiuto concreto. E la città, come si pone di fronte a vecchi e nuovi poveri? Di questo si parlerà alla presentazione del dossier 2017 in programma domani, sabato 25 novembre, dalle 9,30 al Palazzo delle Professioni in via Pugliesi.

 
Dopo i saluti della direttrice della Caritas Idalia Venco, del vicesindaco di Prato Simone Faggi e del presidente del Palazzo delle Professioni Alessandro Pieraccini, Massimiliano Lotti illustrerà i dati e poi è prevista una tavola rotonda dove si cercherà di rispondere alla domanda di cui sopra. Si confrontano: Michele Del Campo (direttore ufficio di Pastorale sociale della diocesi di Prato), Marcello Gozzi (direttore Confindustria Toscana Nord), Maurizio Nardi (presidente Fondo Santo Stefano), Alessandro Fabbrizzi (segretario generale Camera del Lavoro), Leonardo Angeletti (direttore patronato Epasa-Itaco Cna Prato) e Daniela Toccafondi (assessore comunale alle politiche economiche e per il lavoro). Modera la giornalista del Sole 24 Ore Silvia Pieraccini. Le conclusione sono affidate al vescovo Franco Agostinelli.

Cosa vuol dire avere fede? Risponde don Luigi Maria Epicoco

Sta girando l’Italia con il suo ultimo libro e farà tappa anche a Prato. Sabato 18 novembre alle 21,15 don Luigi Maria Epicoco presenterà in cattedrale «Sale, non miele. Per una fede che brucia». Giovane sacerdote aquilano, classe 1980, è autore di numerose pubblicazioni e insegna filosofia alla pontificia università lateranense a Roma. A L’Aquila, sua diocesi di appartenenza, è direttore della residenza universitaria San Carlo Borromeo e nel 2009 ha vissuto personalmente la tragedia del terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese.

 

Don Epicoco, volto noto per aver partecipato a numerose trasmissioni su Tv2000 e in Rai (significativa la sua testimonianza andata in onda nel programma Nemo di Rai 2), è stato invitato dall’associazione Giovanni Paolo II, dall’Azione Cattolica, da La Lunga Domenica e dalla Pastorale familiare.

 

Il sacerdote parlerà in particolare ai giovani e proverà, a modo suo, a rispondere alla domanda: «Cosa vuol dire avere fede?». Nel suo libro don Epicoco accompagna il lettore in un vero e proprio ripensamento delle potenzialità della vita cristiana, partendo dalla contestazione di una certa visione «buonista» della fede e ricordandoci che la vita del credente non dipende da nessuna legge che non sia quella della Carità di Cristo donata nel Battesimo.

 

 

Per chi volesse, sabato 18, prima dell’incontro a partire dalle 19 è previsto il servizio di apericena su I’Busse, il tipico autobus rosso, inglese a due piani del Santa Rita, attrezzato a pub.

 

Tutti i chierichetti a Messa col Vescovo in diretta su Tv Prato

Riprendono gli appuntamenti per i chierichetti delle parrocchie pratesi. L’equipe diocesana dei ministranti è di nuovo a lavoro per proporre una serie di iniziative per i piccoli aiutanti dei sacerdoti nel servizio liturgico, un impegno che coinvolge moltissimi bambini pratesi.

 

Il primo incontro è questo sabato, 4 novembre, in cattedrale. Tutti i ministranti sono invitati a partecipare alla messa delle ore 18. La celebrazione è presieduta dal Vescovo e viene teletrasmessa, come ogni sabato, in diretta su Tv Prato.

 

Tutti i chierichetti partecipano con la veste. Al termine i partecipanti e i loro familiari andranno a cena alla parrocchia della Resurrezione per vivere un momento insieme. Ecco qualche anticipazione del calendario con tutti gli appuntamenti promossi quest’anno.

Tutti i Santi e fedeli defunti, le celebrazioni del Vescovo nei cimiteri di Chiesanuova e Misericordia

Il mese di novembre si apre con la festa di Tutti i Santi, alla quale segue la tradizionale commemorazione dei fedeli defunti. Come ogni anno, in tutte le chiese si celebra l’Ottavario dei morti, di seguito pubblichiamo il calendario delle celebrazioni presso il cimitero di Chiesanuova e quello della Misericordia, nonché gli orari della cattedrale.
Monsignor Franco Agostinelli presiederà il primo novembre la messa delle 15,30 presso l’oratorio del cimitero della Misericordia, a cui seguirà la benedizione delle tombe; giovedì 2 novembre, sempre alle 15,30, sarà invece a benedire il cimitero di Chiesanuova.
Oltre a queste, diverse sono le celebrazioni che si susseguono dal 31 ottobre all’11 novembre: nella cappella di San Michele Arcangelo nel cimitero di Chiesanuova si recita il rosario alle 15 e si celebra la messa alle 15,30 ogni giorno dal 1° all’8 novembre. Inoltre, nell’oratorio del cimitero di della Misericordia, mercoledì 1°, verranno celebrate le messe alle 8,30, alle 10 ed alle 15,30; quindi, giovedì 2, alle 8,30 ed alle 10, le celebrazioni per tutti i defunti.

 
A Chiesanuova, le celebrazioni sono animate dalle diverse parrocchie con il seguente calendario: mercoledì 1° novembre San Giovanni Battista a Maliseti, giovedì 2 Santa Maria dell’Umiltà a Chiesanuova, venerdì 3 San Paolo, sabato 4 Santa Maria Assunta a Narnali, domenica 5 Sant’Agostino, lunedì 6 Santi Martiri, martedì 7 Gesù Divino Lavoratore, mercoledì 8 Santissima Trinità a Viaccia. Si può ricevere l’indulgenza plenaria, applicabile solo ai fedeli defunti, nei giorni dei Santi e della Commemorazione dei defunti e fino all’8 novembre visitando il cimitero.

 
L’Arciconfraternita della Misericordia di Prato ha organizzato il calendario delle celebrazioni all’oratorio di San Michele e all’oratorio del cimitero. In via Convenevole, presso l’oratorio di San Michele, è prevista per mercoledì primo novembre alle ore 14,30 la liturgia dei vespri, al termine della quale la brigata dei fratelli e delle sorelle raggiungerà il cimitero, mentre giovedì 2 novembre alle ore 18,30 si celebra la messa in suffragio di capiguardia, fratelli e sorelle della Misericordia deceduti nell’anno.
All’oratorio del cimitero della Misericordia, oltre alle consuete messe del primo novembre alle 8,30, alle 10 e alla celebrazione delle 15,30 officiata da mons. Agostinelli, la commemorazione dei defunti, giovedì 2 novembre, è prevista alle messe delle 8,30 e delle 10; mentre sabato 11 novembre, alle 9, la messa sarà celebrata all’altare della cripta per le vittime di tutte le guerre. Presso i locali della sede operativa della Misericordia, in via Galcianese, il primo novembre verrà distribuito il pane benedetto dalle ore 8,30 alle 12,30.
Inoltre, come gli anni scorsi, tutti i giorni dell’ottavario dei defunti, alle 15,30, le celebrazioni saranno animate dalle varie parrocchie della zona. Si comincia martedì 31 ottobre con la parrocchia dell’Ascensione al Pino, per proseguire giovedì 2 novembre con Santa Maria del Soccorso, venerdì 3 con San Giusto in Piazzanese, sabato 4 con Gesù Divin Lavoratore, lunedì 6 con Santa Maria della Pietà, martedì 7 con la Resurrezione e mercoledì 8 con l’Annunciazione alla Castellina.

 
In cattedrale, mercoledì primo novembre si celebrano le messe secondo l’orario festivo (7,30, 9, 10,30, 12 e 19), mentre il 31 ottobre la prefestiva è alle 18. Giovedì 2 novembre (messe anche alle 7,30 ed alle 18) alle 9,30 mons. Agostinelli celebra la messa capitolare, al termine della quale benedirà le tombe dei canonici nella cripta delle Volte. Sabato 4 novembre, alle 9,30, in occasione della festa dell’Unità nazionale, il Vescovo Franco presiede la messa per le Forze Armate, le autorità cittadine e le associazioni d’arma. Il parroco, don Emilio Riva, ricorda infine ai fedeli che, dal pomeriggio del 31 ottobre al 2 novembre, visitando il duomo, alle consuete condizioni, sarà possibile lucrare l’indulgenza plenaria per i defunti.

Scuola di Teologia, al via l’anno accademico. La prolusione affidata a Batisti: «Dialogo in musica tra cattolici e protestanti»

Anno accademico al via anche la Scuola diocesana di teologia diretta dal canonico Marco Pratesi. Come da tradizione la prima lezione sarà una serata-evento aperta a tutti gli interessati. L’appuntamento è per giovedì 26 ottobre alle 21 nel salone vescovile con un tema particolare: «A 500 anni dalla Riforma: la musica, ponte tra cattolici e evangelici». Relatore Alberto Batisti, direttore artistico della Camerata Strumentale Città di Prato. Dunque la teologia, lo studio e l’approfondimento della fede quest’anno saranno declinati in musica, intesa come mezzo e strumento di comunicazione ecumenica tra cristiani appartenenti a chiese diverse.

 
«Batisti è un profondo conoscitore della musica e della cultura tedesca – dice il canonico Marco Pratesi -, anche noi volevamo ricordare l’anniversario della riforma luterana e abbiamo pensato a questa originale, e crediamo interessante, chiave di lettura».
Per la Scuola di teologia, presente in diocesi da più di vent’anni, sta per iniziare il secondo anno del triennio. La classe è unica ma è sempre possibile iscriversi e prendere parte ai corsi dopo un breve periodo di aggiornamento per essere al pari con gli altri studenti. Attualmente sono in venticinque a frequentare le lezioni. «Un gruppo numericamente buono – afferma ancora il direttore – ma potremmo essere di più, rinnovo l’invito a catechisti, ministri straordinari, accoliti, lettori e futuri diaconi a partecipare. Avere una formazione teologica è fondamentale per coloro che sono in cammino per ricevere un ministero».

 
Anche quest’anno ci sono le proposte dei «corsi singoli», cicli di quattro lezioni su un tema specifico aperti a tutti, anche a coloro che non frequentano la Scuola. Si comincia con «Introduzione all’Ortodossia. Le varie fasi del dialogo ecumenico tra cattolicesimo e ortodossia». Docente è uno dei massimi esperti dell’argomento: mons. Basilio Petrà, neo preside della facoltà teologica dell’Italia centrale. Le lezioni si tengono il martedì alle ore 21 in queste date: 7, 14, 21 e 28 novembre, presso la parrocchia di Santa Maria del Soccorso (l’iscrizione ha un costo di 10 euro). Il canonico Marco Pratesi presenta un corso relativo alle «Pagine sull’amore nei Padri latini». Lo spunto è l’Amoris Laetitia di papa Francesco, la proposta è quella di leggere e commentare i testi patristici di Agostino, Gregorio Magno e altri padri della Chiesa sul tema dell’amore. L’appuntamento è alle 21 di lunedì 19 e 26 febbraio, poi il 5 ed il 12 marzo. La partecipazione è gratuita.

 
Per informazioni e iscrizioni relative alla Scuola di teologia contattare la segreteria, che si trova in via Roma, 186, presso l’ufficio parrocchiale di Santa Maria del Soccorso, 0574-607219 (pagina web della Scuola). Orario: dal lunedì al venerdì dalle 18,15 alle 19,15 (escluso festivi e feste liturgiche).

La Fondazione Biti offre una borsa di studio per studenti universitari in difficoltà. Iscrizioni entro il 31 ottobre

Anche quest’anno, la Fondazione Biti assegna una borsa di studio ad uno studente meritevole, residente nella provincia di Prato ed iscritto al primo anno di università.

 

Nata nel 2006, grazie ad una generosa elargizione, la Fondazione Scuole Cattoliche «Gianni Biti» è stata riconosciuta come fondazione privata dotata di personalità giuridica dalla Regione Toscana. Scopo primario della Fondazione è quello di sostenere le scuole cattoliche e di aiutare coloro che, pur avendo le capacità, non possiedono le risorse economiche necessarie per affrontare l’università; la Fondazione, infatti, al fine di formare le competenze che, in futuro, possano valorizzare il territorio, offre agli studenti universitari pratesi borse di studio annuali rinnovabili.

 

Iniziato con l’anno accademico 2010-11, l’accompagnamento negli studi post diploma degli studenti residenti nella provincia di Prato, ma iscritti presso una qualsiasi facoltà universitaria, ha già visto laureare ben sette giovani. Da principio, la Fondazione assegnava più di una borsa di studio, ma poi, negli anni, continuando a seguire gli studenti nel loro percorso di studio, con il rinnovo della borsa (alle condizioni previste dal regolamento) fino alla laurea, il numero si è ridotto.

 

Quest’anno la borsa prevista è una sola. In totale, incluse quelle di coloro che si sono già laureati, in questi sette anni sono state assegnate 18 borse di studio. Tra i destinatari delle borse troviamo sia maschi che femmine, iscritti alle più svariate facoltà: si va da Medicina a Ingegneria, da Fisica ed Astrofisica a Storia, da Economia a Lingue, da Storia dell’Arte a Farmacia.

 

Secondo le modalità indicate nel regolamento, le domande di partecipazione dovranno essere inviate, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre il 31 ottobre 2017 (farà fede il timbro postale).
Il testo completo del regolamento ed il modello per la domanda si possono scaricare dal nostro portale, ma lo si può trovare anche presso le facoltà universitarie di Prato e Firenze.

«Presepiando al catechismo», al via il concorso per la capannuccia più bella fatta dai bambini

Ideatori di presepi di tutta la diocesi è il vostro momento. Fino al 31 ottobre sono infatti aperte le iscrizioni all’edizione 2017 di «Presepiando al catechismo», il concorso diocesano di presepi del catechismo. Ogni parrocchia è invitata a partecipare con un solo presepe.
Le iscrizioni vengono raccolte direttamente dall’ufficio catechistico nelle sere del corso di formazione per catechisti sul Vangelo di Marco (alle 21,15, il 23 a Vaiano, il 24 a Narnali,) oppure per e-mail all’indirizzo catechesi@diocesiprato.it.

 

Si potranno presentare composizioni tradizionali, essenziali, fatte con materiali di recupero, con pasta, bottoni, pietre e qualsiasi altro materiale.
I presepi dovranno essere consegnati nei giorni 6 e 7 dicembre, fra le 15 e le 18, e saranno esposti dal 9 dicembre al 5 gennaio nella Cappella di San Ludovico in via Garibaldi più nota come Cappella della Madonna del Buon Consiglio. L’esposizione sarà arricchita anche dalla «Luce di Betlemme» che arriverà in diocesi il 16 dicembre.
Il Vescovo premierà i lavori il 6 gennaio, al termine della messa solenne dell’Epifania in Cattedrale.

 

«Per noi – spiega don Carlo Geraci, responsabile dell’ufficio catechistico diocesano – questo progetto è molto importante soprattutto quest’anno nel quale il piano pastorale diocesano è rivolto particolarmente ai giovani. L’obiettivo è di dare uno strumento in più alle parrocchie per poter fare catechesi nel periodo dell’Avvento utilizzando il fascino del presepe verso il quale i ragazzi del catechismo hanno abitualmente un approccio aperto e non polemico, diversamente da ciò che accade in altri ambienti. Con il presepe vengono veicolati i fondamenti della nostra fede; esso infatti nasce come l’esigenza di vedere, in modo concreto, il mistero del Natale. Il concorso – prosegue don Carlo – è supportato da una serie di sussidi che l’ufficio catechistico metterà a disposizione delle parrocchie a partire da novembre. Queste schede vogliono essere spunti utili per i catechisti che poi le svilupperanno liberamente in base al proprio progetto educativo».

 

Il perimetro massimo consentito di ogni lavoro verrà definito in base al numero delle iscrizioni e comunicato ufficialmente il 3 novembre.

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