Archivi categoria: In evidenza

Cresimandi pratesi

Cresimandi in pellegrinaggio ad Assisi. Informazioni e iscrizioni

Si rinnova l’appuntamento con il pellegrinaggio dei cresimandi. Quest’anno la meta è Assisi, sulle orme di Francesco e Chiara. L’obiettivo dell’Ufficio catechistico, che come sempre organizza l’evento, è quello di sperimentare la bellezza di dire sì all’azione dello Spirito Santo.
Il pellegrinaggio è in programma per sabato 30 marzo ed è aperto a tutte le parrocchie della diocesi.

 
«L’esperienza ci dice che è un appuntamento bello per tutti – scrive il Vescovo nella lettera d’invito spedita alle parrocchie -, vissuto in un clima di preghiera, di gioiosa partecipazione, di amicizia, e in questa occasione nel racconto di vita di due testimoni che ancora oggi sono una parola vera per il nostro mondo, in particolare per i nostri giovani».

 
L’organizzazione prevede la partenza di un pullman da ogni parrocchia. Ogni bus ha la capienza di 52 posti, se necessario si potrà avere la disponibilità di mezzi più grandi, anche da 57 sedute. La partenza è fissata per le ore 6, l’arrivo è previsto entro le 9,30. La mattinata sarà impegnata con una serie di attività per i ragazzi nella basilica di San Francesco, poi è prevista la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo. Dopo il pranzo, al sacco, il gruppo andrà alla basilica di Santa Chiara. La partenza per il ritorno a casa sarà alle 17. Il costo della partecipazione è di 20 euro. Ci si iscrive in parrocchia.

 

Clicca qui per avere tutte le informazioni e scaricare i moduli di iscrizione

 

Come prevenire le dipendenze, al via il corso «Puntini sulle i» per genitori e catechisti

Nel 2017 a Prato si sono spesi 641 milioni di euro nel gioco d’azzardo. Una cifra altissima, che ci deve far riflettere sul fenomeno della ludopatia. «È anzitutto una questione educativa – afferma don Carlo Geraci, direttore dell’ufficio catechistico diocesano – e come tale va affrontata aiutando i nostri ragazzi a capire quali rischi si corrono se si adottano certi comportamenti». Il sacerdote fa riferimento alle dipendenze da droga e alcol, ma anche da uso compulsivo di internet, al bullismo e ai disturbi dell’alimentazione.

 

Si tratta di tematiche che verranno affrontate da esperti all’interno di un percorso di formazione che la Diocesi propone a catechisti, educatori e genitori, intitolato «Crescere nella conoscenza per un cambiamento culturale. Puntini sulle i». Il progetto nasce dalla fattiva collaborazione dell’ufficio catechistico assieme all’ufficio per la pastorale della salute, l’associazione medici cattolici e Acos, associazione cattolica operatori sanitari. «Insieme abbiamo preparato un calendario di appuntamenti aperti a tutte le persone interessate, nei quali approfondiremo questi argomenti e ci confronteremo per capire come agire in caso di bisogno», spiega ancora don Geraci.

 

In programma ci sono tre incontri che si terranno nel mese di febbraio alla parrocchia della Resurrezione in via Tommaso Pini e a marzo in quella di Tavola.

 

Si comincia venerdì primo febbraio parlando di alcol e cultura dello sballo, droghe e dipendenze, ma anche di fumo. Intervengono Antonella Manfredi, direttrice del SerD di Prato e dell’area dipendenze dell’Asl Toscana Centro e la dottoressa Maria Nincheri Kunz, presidente dei medici cattolici di Prato. Venerdì 15 febbraio l’argomento sarà gioco d’azzardo, ludopatia e cyber dipendenze con Antonella Manfredi e Delia Trotta, infermiera presso il dipartimento di educazione e promozione salute dell’Asl. Terzo incontro venerdì primo marzo con la psicologa e psicoterapeuta Carlotta Kunz e la responsabile dell’associazione cura comportamenti alimentari Marina Lenzoni parleranno di disturbi dell’alimentazione e bullismo.

 

Gli stessi incontri con i medesimi relatori saranno replicati a Tavola il 7, 14 e 21 marzo, questa volta di giovedì. L’inizio è alle ore 21,15.

 

A Prato la Giornata per la Vita: sosteniamo il Cav e il Mpv nelle loro preziose attività

«È vita, è futuro», è il tema scelto per la 41° Giornata per la vita celebrata in tutte le diocesi italiane domenica 3 febbraio. Anche a Prato si ricorda la ricorrenza con alcune iniziative messe in campo dalle due associazioni cattoliche che quotidianamente si impegnano su questa tematica: il Centro di Aiuto alla Vita e il Movimento per la Vita.

 

 
L’impegno del Centro di Aiuto alla Vita: nel 2018 ha aiutato 327 donne

 

Questa domenica le volontarie del Cav saranno presenti in 53 parrocchie pratesi per diffondere il messaggio della Cei per la giornata e per offrire primule e bulbi. Il ricavato servirà a sostenere le attività del Centro, tra queste Casa Aurora, un servizio nato nel 1996 per prendersi cura di tutte quelle donne senza lavoro, senza alloggio, abbandonate o perseguitate che si trovano a dover portare avanti da sole una gravidanza. In poco più di vent’anni sono state ospitate circa duecento mamme, di varia nazionalità con i rispettivi bambini.

 

Il Centro di Aiuta alla Vita è impegnato su questo fronte dal 1977, anno in cui nacque in Italia questa esperienza. A Prato il Centro si trova in via Dante e offre accoglienza e ascolto, un aiuto concreto, per il pagamento di utenze e affitti, e una assistenza di tipo psicologico e legale. Nel 2018 sono state aiutate 327 donne, tra queste 86 gestanti. «Alcune di loro non volevano portare avanti la gravidanza ma grazie al nostro sostegno hanno scelto di aprirsi alla vita», sottolinea la presidente. I bambini assistiti sono stati 303. Nella sede di via Dante sono state distribuiti indumenti, prodotti dell’infanzia e articoli come passeggini, biberon, carrozzine e lettini per un totale di circa 40mila pezzi.

 

 

 

Il Movimento per la Vita in ospedale per regalare un fiore alle neomamme

 

Mentre domani, sabato 2 febbraio, i membri del MpV rinnoveranno una tradizione molto apprezzata e attesa: durante l’ora di pranzo si recheranno all’ospedale Santo Stefano per regalare un fiore a tutte le neomamme per festeggiare così il loro sì alla vita. L’associazione ha sede presso la parrocchia di Gesù Divino Lavoratore con lo scopo di promuovere l’accoglienza e considera il diritto alla vita come prima espressione della dignità umana.

 

 

La Chiesa di Prato in assemblea per tracciare le rotte

Nel giorno di Santo Stefano il Vescovo ha annunciato, per il mese di marzo, la convocazione di una grande assemblea diocesana, indetta a conclusione della visita pastorale, il viaggio che ha portato il Presule a conoscere tutte le parrocchie e molte realtà, ecclesiali e civili, presenti sul territorio diocesano.

 

«Ho avuto la grazia di incontrare tantissime persone – ha affermato monsignor Franco Agostinelli –, famiglie, comunità, istituzioni, ambienti e per questo vorrei riunire in una grande convocazione ecclesiale i rappresentati delle parrocchie e delle aggregazioni ecclesiali, oltre che naturalmente, per il loro indispensabile apporto, anche i nostri preti, diaconi e consacrati». Scopo dell’assemblea diocesana sarà quello di «fare il quadro della nostra attuale identità e discernere le linee del prossimo futuro della nostra Chiesa pratese».

Nelle parole di mons. Agostinelli c’è già un primo spunto, che nasce da una esortazione del Papa: «Come comunità, nelle relazioni personali e istituzionali, dobbiamo vincere ogni cammino isolato». Questo perché, ha sottolineato il Vescovo: «Sono convinto che la riforma della Chiesa sia prima più spirituale e culturale che istituzionale, che dovrà pure seguire».

 

La fase parrocchiale. Prima di arrivare all’assemblea di marzo viene chiesto ai consigli pastorali parrocchiali (allargati alla partecipazione di altri fedeli) di riunirsi per discutere insieme le quattro schede contenute nell’Instrumentum Laboris: liturgia e sacramenti (su Parola di Dio, celebrazioni, pii esercizi), carità e testimonianza (dove si parla di volontariato, pastorale sanitaria, del lavoro, cultura), strutture organizzative ed economia (riflessione su Curia e organismi di partecipazione, cappellanie straniere, affari economici), evangelizzazione e catechesi (quindi iniziazione cristiana, pastorale familiare, giovanile, pellegrinaggi, comunicazioni sociali). Qui l’intento è di formulare proposte condivise che possano essere sottoposte alla valutazione della fase diocesana. Per facilitare il lavoro è bene che ogni consiglio abbia un segretario con il compito di stilare un resoconto del lavoro compiuto e di farlo pervenire alla segreteria dell’assemblea.

 

Anche le associazioni, i gruppi e i movimenti attivi nella comunità ecclesiale sono invitati a partecipare a dire la loro in assemblea. Le aggregazioni, membri della Consulta diocesana, possono designare un proprio rappresentante alla fase diocesana.

 

La fase diocesana è divisa in tre momenti assembleari. Venerdì 15 marzo, ore 21,15, alla parrocchia dell’Ascensione al Pino, presentazione del lavoro e consegna delle proposte giunte dalle parrocchie e dalle aggregazioni. Il secondo momento è sabato 16 marzo, sempre al Pino, dalle 9,30 alle 12,30, con il lavoro dei gruppi e la discussione delle varie proposte.
Domenica 17 marzo, alle 16 in cattedrale, messa concelebrata dove il Vescovo leggerà il messaggio a conclusione dei lavori. Sarà il testo finale, basato sulle proposte finali dell’assemblea, di questo grande impegno diocesano.

 

 L’Instrumentum Laboris

Natale e Santo Stefano, le celebrazioni in cattedrale. Il 25 torna l’appuntamento con l’ostensione del Sacro Cingolo

Ci stiamo avvicinando al Natale e le chiese si stanno preparando a celebrare la veglia solenne nella notte del 24 dicembre. Da secoli il giorno della Natività a Prato la festa è doppia perché in cattedrale si rinnova l’appuntamento con l’antico rito dell’ostensione del Sacro Cingolo mariano. Un’altra importante tradizione si ripeterà il giorno di Natale, che si apre con la celebrazione della messa presieduta dal vescovo Franco Agostinelli nel carcere della Dogaia per i detenuti. Mercoledì 26 dicembre è il giorno della festa patronale dedicata a Santo Stefano, con il solenne pontificale in duomo e la proclamazione dei vincitori degli «Stefanini», i premi che la città riconosce alle aziende virtuose del distretto industriale pratese.
Di seguito il calendario con tutte le celebrazioni e gli eventi in programma in cattedrale.

 
Lunedì 24 dicembre. Vigilia di Natale

Alle 18,30, messa della vigilia di Natale; alle 22,30 ufficio delle letture a cui seguirà la messa della Natività. Celebra il vescovo, monsignor Franco Agostinelli.

 
Martedì 25 dicembre. Santo Natale e ostensione

Al mattino, alle 8,30, mons. Agostinelli sarà al carcere della Dogaia per celebrare la messa di Natale per tutti i detenuti.
In cattedrale messe alle ore 7,30 – 9 – 10,30 – 12 – 19; ore 10,30: solenne pontificale celebrato dal Vescovo; ore 16: musiche d’organo, esegue il canonico Marco Pratesi. Alle 17 mons. Agostinelli guiderà il canto dei Vespri e al termine officerà l’ostensione del Sacro Cingolo, all’interno del duomo e dal pulpito di Donatello, per tutti i fedeli della città. A seguire l’esposizione del «sasso» di Santo Stefano. In processione sarà portato, dalla Cappella del Sacro Cingolo all’altare maggiore, il reliquiario contenente il sasso che la tradizione vuole sia stato uno di quelli con cui fu lapidato il Santo patrono di Prato.

 

 
Mercoledì 26 dicembre. Santo Stefano, patrono di Prato

È il giorno del patrono della città e della diocesi di Prato. Alle ore 10 in cattedrale il Vescovo presiede il solenne pontificale della festa concelebrato dai sacerdoti diocesani. Partecipano le autorità cittadine, i rappresentanti dei Comuni che fanno parte del territorio diocesano e le forze dell’ordine. Presta servizio la Cappella musicale della cattedrale.
Al termine della celebrazione monsignor Agostinelli proclamerà i vincitori della nona edizione del Premio Santo Stefano per la tenuta del lavoro a Prato. Il riconoscimento, chiamato anche «Stefanino d’oro», viene consegnato a quelle aziende, non solo del comparto tessile, che sono capaci di fare impresa e innovazione nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e delle regole della concorrenza. Il Premio è assegnato dal Comitato promotore formato da Diocesi, Comune e Provincia di Prato, Fondazione Cassa di Risparmio e Camera di Commercio. Il pontificale viene trasmesso in diretta da Tv Prato.
Nel pomeriggio, alle ore 16, musiche d’organo eseguite dal canonico Marco Pratesi e alle 17 recita dei vespri pontificali e reposizione della reliquia di Santo Stefano.

 
Lunedì 31 dicembre. Ringraziamento di fine anno

Dopo il canto dei vespri, alle ore 18 il vescovo Agostinelli presiede in cattedrale la messa per il ringraziamento di fine anno. Tiene l’omelia il canonico teologo mons. Basilio Petrà. Al termine canto Te Deum e benedizione eucaristica.

 
Martedì primo gennaio. Giornata mondiale della pace

È il giorno in cui la Chiesa ricorda Maria Madre di Dio. In cattedrale messe alle ore 7,30, 9, 10,30, 12, 19. Nel pomeriggio musiche d’organo e canto dei vespri, poi alle 19 la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Agostinelli con gli auguri di buon anno alla città e alla diocesi.

La mostra dei presepi dei bambini delle parrocchie nel chiesino di via Garibaldi

Tutto pronto per la seconda edizione di «Presepiando al catechismo», il concorso di presepi rivolto ai bambini delle parrocchie. Domenica 9 dicembre alle ore 17 il vescovo Franco Agostinelli benedirà la mostra con gli elaborati in gara allestita anche quest’anno nel chiesino della Madonna del Buon consiglio in via Garibaldi. Da quel momento, fino al 6 gennaio, ogni pomeriggio dalle 15 alle 19 si potranno ammirare le ventisei natività realizzate con creatività dai piccoli presepisti. Lo scorso anno la mostra fu un grande successo: i visitatori furono oltre quattromila.

 

Il tema di quest’anno è quello dell’accoglienza: della vita, del disabile, del povero, dello straniero. Così accanto ai presepi dei bambini ci sono anche quelli realizzati dal Centro di aiuto alla vita, dai ragazzi dell’Anffass e da un gruppo di richiedenti asilo ospiti a Prato. La principale novità di questa seconda edizione riguarda la modalità di conferimento del primo premio. Nella passata edizione a vincere fu la parrocchia delle Fontanelle, scelta da una giuria appositamente formata. Questa volta a decretare il presepe più bello sarà il giudizio popolare. Chiunque, dopo aver visto la mostra, potrà esprimere il proprio gradimento attraverso un voto da lasciare in una cassetta posta all’ingresso.

 

Sul nostro sito è scaricabile il sussidio per il tempo di Avvento preparato dall’ufficio catechistico per tutte le parrocchie, le associazioni e i movimenti. Si intitola «In cammino tutti insieme, accogliendo, curando, amando, come Lui ci ha insegnato», ed è un libretto di facile utilizzo, pieno di spunti di riflessione sulla tematica dell’accoglienza.

Scoperta in San Domenico: ritrovati affreschi nella ex palestra Etruria

Chiesa, refettorio, dormitorio, granaio, teatro parrocchiale e palestra. Tutto questo è stato nei secoli l’ambiente annesso al complesso monumentale di San Domenico che sta per essere restituito alla città di Prato in tutto il suo splendore. Si tratta di un vasto locale molto alto suddiviso su due livelli nel Quattrocento. La parte superiore, accessibile dal chiostro, è stata usata per anni da generazioni di ragazzi come teatrino, la parte inferiore, con ingresso da corso Savonarola, ha ospitato la mitica palestra Etruria fino agli anni ’70 e poi è stata usata dagli alunni delle scuole Cesare Guasti per fare ginnastica. Adesso, dopo l’acquisizione completa dell’edificio da parte della Diocesi di Prato, nel piano terra, attualmente in via di ristrutturazione, stanno emergendo delle importanti scoperte. Le restauratrici Daniela e Stefania Valentini sono riuscite a ritrovare degli affreschi perduti rimasti nascosti per secoli.

Gli affreschi sono stati presentati questa mattina in anteprima alla stampa alla presenza del direttore dei Musei diocesani Claudio Cerretelli, di Veronica Bartoletti dell’associazione Artemìa, del segretario di Curia Gabriele Bresci, del presidente dell’Azione Cattolica diocesana Lorenzo Leo e del presidente del Gruppo Storico San Domenico Vincenzo Marcucci.

 

La ex palestra Etruria

 

Dove c’era il canestro per il gioco del basket, e nella parete dove sono state attaccate le sbarre per la ginnastica, stanno affiorando delle bellissime decorazioni risalenti al 1300 (le più antiche), mentre interventi successivi si datano intorno agli anni ’20 del 1400: una specie di finto tendaggio dipinto sul muro con sopra il disegno di cassettoni in marmo colorato con suggestive ripetizioni geometriche. Non solo, con molta probabilità sotto l’intonaco di un’altra parete c’è l’affresco di una «cena di San Domenico», una rappresentazione simile a quella che si trova nel refettorio delle educande nel vicino convento di San Niccolò, anch’esso Domenicano. Nel disegno è rappresentato l’episodio del miracolo dei pani recati dagli angeli alla mensa del Santo. Purtroppo quel dipinto murale fu parzialmente «cancellato» nel Settecento e ne rimane ben poco. Nell’antirefettorio, invece, compatibilmente con l’innalzamento dell’attuale soffitto, si trovano dipinti risalenti alle fine del 1500.

 

 

Già nel 1995, nel libro «Prato e la sua Provincia», Claudio Cerretelli aveva ipotizzato la presenza di affreschi in questo ambiente ma non ve ne era certezza. «Gli indizi erano due – spiega Cerretelli, vice direttore dell’ufficio diocesano per i beni culturali -, nella parte superiore, dietro il palcoscenico dell’ex teatro c’erano delle tracce di colore sotto l’intonaco, mentre nel piano sottostante, l’ingresso è sormontato da una lunetta affrescata: per questo si supponeva che anche nel locale interno ci fossero dei dipinti».

 

 

Un po’ di storia fino ai nostri giorni

Il piano di sopra è stato restaurato e riaperto nel 2008, da allora ha già ospitato alcune mostre d’arte e continuerà ad essere uno spazio espositivo. Il piano terra invece diventerà una sala polifunzionale adatta per convegni, assemblee e conferenze. Il costo dell’intervento di restauro, esclusa dunque la trasformazione successiva dell’ambiente in una sala a disposizione della cittadinanza, si aggira intorno ai 100mila euro. Per il momento è stata reperita solo una parte dei fondi necessari ai lavori grazie al contributo di Cassa di Risparmio e della Cei.
Insomma alla mutazione di questi ambienti avvenuta nel tempo si sta per aggiungere un nuovo capitolo. Non c’è certezza ma con molta probabilità questo altissimo locale doveva essere l’oratorio di San Marco. Poi i Domenicani, presenti nella omonima piazza dal 1281, suddivisero quella chiesa su due livelli. Si ha notizia di un dormitorio nel piano alto e sotto di un refettorio. A fine Cinquecento fu realizzata la volta e i frati lasciarono quel luogo perché nel frattempo si trasferirono in celle personali. Negli anni quella grande stanza divenne soffitta e anche granaio. Furono i francescani, arrivati nel ’700, a dar vita in tempi recenti a un oratorio per ragazzi e a creare il teatrino. L’Etruria, gloriosa società pratese, nella quale è cresciuto il campione olimpico Jury Chechi, lasciò lo spazio di corso Savonarola negli anni ’70 per trasferirsi lì vicino in via Santa Caterina.

 

 

Le visite gratuite in anteprima

La prima occasione per ammirare gli affreschi ritrovati in San Domenico è questo sabato, 8 dicembre, in occasione della festa «La Stella nel Chiostro». Dalle 15 alle 17 si terranno delle visite guidate gratuite curate dell’associazione Artemia. L’ingresso è dal chiostro. Gli appuntamenti successivi sono domenica 20 gennaio (con visita all’oratorio di San Sebastiano), domenica 17 febbraio (con visita alla chiesa di San Domenico) e domenica 24 marzo (con visita al chiostro). Queste iniziative sono su prenotazione e hanno un costo di 10 euro. Per informazioni: www.artemiaprato.it.

 

Avvento, i bambini in cattedrale per la catechesi del Vescovo e la benedizione dei «Bambinelli» da mettere nel presepe

I bambini delle parrocchie pratesi sono invitati in cattedrale per ascoltare la catechesi natalizia del Vescovo con benedizione del Bambinello da sistemare nel presepe. Quest’anno l’inizio del tempo di Avvento viene celebrato dalla Diocesi di Prato con un momento comunitario aperto a tutti i bambini e i ragazzi che frequentano il catechismo e ai loro genitori.

 

L’iniziativa, promossa dall’ufficio catechistico diocesano, si tiene sabato primo dicembre alle ore 10 in cattedrale. Qui monsignor Franco Agostinelli aspetterà i piccoli partecipanti per parlare del significato del Natale e poi, al termine della catechesi, impartirà la benedizione sulle statuine del Bambino Gesù che tutti i bambini sono invitati a portare. L’incontro sarà animato dai canti natalizi di un coro interparrocchiale composto da giovanissimi cantori.

 

Finito il momento comunitario, i presenti saranno divisi in gruppi per portare ai negozianti del centro storico un cartoncino che annuncia l’arrivo del Natale. «Sopra sarà riportata l’immagine della Sacra Famiglia – spiega don Carlo Geraci, responsabile dell’ufficio catechistico -, è un modo semplice e diretto per ricordare a tutti l’autentico significato del Natale: la venuta di Gesù nel mondo. Solitamente gli addobbi non lo ricordano, per questo pensiamo sia giusto far dono di questo cartoncino a chi vorrà esporre in vetrina il nostro messaggio».

 

Poi, un gruppo composto da un coro interparrocchiale di piccoli cantori delle parrocchie di Tobbiana, San Paolo e Madonna dell’Ulivo andrà al Pio Istituto Santa Caterina de Ricci in via San Vincenzo a fare gli auguri agli anziani lì ospitati e poi sarà accolto in Palazzo comunale da alcuni rappresentanti della Giunta.

Il Vescovo a pranzo alla mensa La Pira in occasione della giornata mondiale dei poveri

Con i bisognosi alla mensa La Pira per condividere con loro il pranzo della domenica. È questo il gesto scelto dal vescovo Franco Agostinelli in occasione della seconda giornata mondiale dei poveri indetta da papa Francesco come segno fiorito dal Giubileo della Misericordia.
Domenica 18 novembre tutto il mondo è invitato a impegnarsi per gli altri a partire da questa frase scritta dal Santo Padre: «Questo povero grida e il Signore lo ascolta».

 

A Prato sono due le iniziative in programma. Sabato 17 novembre in cattedrale monsignor Agostinelli presiede la messa vespertina alla quale parteciperanno tutte le associazioni che fanno parte della Consulta diocesana delle opere caritative. Quindi sono attese le Caritas parrocchiali e le realtà del mondo ecclesiale che si occupano dei bisogni del prossimo. La funzione, come tutte quelle che si celebrano il sabato alle 18, viene trasmessa in diretta su Tv Prato. Poi come detto, domenica 18, giornata dei poveri, il Vescovo è atteso alla mensa La Pira in via del Carmine. Qui ogni giorno l’Associazione che porta il nome del Sindaco Santo prepara dai 170 ai 190 pasti a partire dalle 11,30. Monsignor Agostinelli siederà in mezzo a loro per mangiare e conoscere le loro storie.

Torna «Giovani in preghiera», gli incontri mensili per i ragazzi delle parrocchie

«Tanti nomi, un solo volto». È il tema del nuovo ciclo di Giovani in Preghiera promosso dalla Pastorale giovanile. Sei appuntamenti, da novembre a maggio, per conoscere, approfondire e meditare Cristo e il suo annuncio di salvezza. L’argomento si inserisce all’interno degli obiettivi scritti dal Vescovo nel piano pastorale diocesano e vuole percorrere le strade tracciate dal Sinodo sui giovani concluso a Roma.
La formula delle serate, sempre molto partecipate da un buon numero di parrocchie, è quella conosciuta nelle altre edizioni: preghiera, intervento di un predicatore, che cambia ogni volta, adorazione eucaristica. Si comincia lunedì 12 novembre alle 21,15 nella chiesa dell’Ascensione al Pino in via Galcianese. Interverrà don Cristiano D’Angelo, parroco di Bonistallo e direttore dell’ufficio catechistico della diocesi di Pistoia, per parlare de «Il Maestro Salvatore».
«Vogliamo approfondire la persona di Gesù a partire dai titoli, dai nomi con i quali la gente si rivolge a lui», spiega don Alessio Santini, responsabile dell’Ufficio. E così, nel secondo incontro, lunedì 10 dicembre a San Pietro a Mezzana si parlerà de «L’Emmanuele». Predicatore sarà fra’ Simone Frosali, frate minore che in passato ha fatto parte della comunità Maria Madre dell’Incontro.
Le altre date in calendario sono 14 gennaio 2019 (San Bartolomeo a Coiano), 11 febbraio (San Martino a Vergaio), 11 marzo (San Pietro a Grignano) e 6 maggio (Sant’Agostino). Nel mese di aprile, venerdì 12, ci sarà la tradizionale Via Crucis dei giovani.

image_pdfimage_print