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Corpus Domini, messa solenne in piazza Duomo

Una grande messa solenne in piazza Duomo con mille posti a sedere. Anche quest’anno, il giorno del Corpus Domini la comunità ecclesiale si riunirà per rendere omaggio a Gesù presente nell’Eucarestia.

 

Come avvenuto nel 2020 e nel 2021, non ci sarà la tradizionale processione per le strade del centro cittadino, il vescovo Giovanni ha deciso di invitare i fedeli a vivere insieme la celebrazione eucaristica in piazza, con l’altare posizionato sul sagrato della cattedrale. L’appuntamento è per giovedì 16 giugno alle ore 21. Concelebra il clero diocesano e partecipano i rappresentanti dei gruppi, dei movimenti e della associazioni laicali.

 

L’ingresso in piazza è aperto a tutti con possibilità di mettersi a sedere fino a esaurimento posti. Al termine il Vescovo impartirà dal pulpito di Donatello la benedizione eucaristica. La messa è trasmessa in diretta su Tv Prato.

Pronta la sintesi del Cammino sinodale. Il 9 giugno la presentazione

Ultimo incontro della prima fase del cammino sinodale diocesano dedicato all’ascolto. L’appuntamento è per giovedì 9 giugno alle ore 21, nella chiesa di San Domenico.

 

Durante la serata, il vescovo Giovanni Nerbini consegnerà la Sintesi che è stata inviata alla Conferenza Episcopale Italiana a conclusione, appunto, di questa prima fase del percorso. L’incontro prosegue poi con alcuni momenti di riflessione: la sociologa Ester Macrì parlerà di «Modelli di riflessione ed elaborazione dei contenuti della Sintesi nella comunità cristiana»; Maria Laura Cheli, membro dell’equipe sinodale, si soffermerà su «La liturgia nell’esperienza dei cristiani di Prato: considerazioni a partire dalla Sintesi»; Francesco Spinelli, operatore pastorale della parrocchia di Vaiano, rifletterà infine su «Dalla fase dell’ascolto all’ascolto come dimensione permanente della vita ecclesiale».

 

L’appuntamento, al quale tutti sono invitati a partecipare, sarà moderato da mons. Basilio Petrà dell’equipe diocesana del cammino sinodale. La Sintesi della prima fase del percorso sinodale diocesano inviata alla Cei, verrà successivamente pubblicata sul sito della Diocesi di Prato.

Le visite sui ponteggi del Duomo per vedere da vicino il pulpito di Donatello

Osservare le ghiande e le foglie di quercia che compongono i festoni scolpiti da Donatello per la base del suo celebre pulpito, ma anche ammirare le eleganti sopracciglia di colore blu della Madonna e dei Santi presenti sulla raffinata «robbiana» che si trova sopra il portone di ingresso. Sono particolari eccezionali e poco noti della cattedrale di Prato che si trovano a qualche metro d’altezza e dunque troppo alti per poter essere apprezzati. Ma adesso, grazie ai ponteggi montati per compiere il restauro delle facciate del duomo, sarà possibile fare una visita davvero speciale. In accordo con la ditta Piacenti Spa, incaricata di fare i lavori di restauro della cattedrale, ArteMìa e Prato Cultura hanno organizzato un ciclo di visite molto particolari.

 

«Insieme a noi – spiegano i promotori dell’iniziativa – sarà possibile salire su quei ponteggi ed osservare da vicino particolari altrimenti non visibili e non solo: saremo accompagnati dai restauratori della ditta Piacenti Spa che, con competenza, ci racconteranno come stanno andando i lavori e a quali problematiche stanno cercando di porre rimedio».

 

La visita guidata – della durata di un’ora circa – ha un costo di 20 euro a persona e si ripeterà ogni giovedì di maggio – 5, 12, 19, 26 – con due turni: il primo in partenza alle 18,30 e il secondo alle 19,30. La partecipazione è riservata ai maggiori di 12 anni; i minorenni devono essere accompagnati da almeno un genitore ed essere sotto la loro tutela e responsabilità. Per prendere parte alla visita guidata occorre leggere il regolamento, rispettarne le indicazioni e firmare una malleva.
I posti a disposizione per ogni turno di visita sono limitati (otto persone massimo) e la prenotazione è sempre obbligatoria. Per farla, si può scrivere una email a: info@artemiaprato.it; oppure telefonare al numero 340-5101749 (attivo dal martedì al venerdì: ore 9-15; il giovedì 9-18 ed il sabato 10-13). È possibile prenotare anche dal sito di ArteMìa alla sezione «Prossimi eventi».

 

 

 

 

Primo Maggio, veglia di preghiera per il dramma delle morti sul lavoro

In occasione della festa dei lavoratori del primo maggio l’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro invita a raccogliersi in preghiera «per invocare dal Padre il dono di un lavoro che sia per tutti orizzonte di speranza per una vita spesa in pienezza, un’esperienza di giustizia riservata a tutti in abbondanza e uno scrigno che custodisca la sacralità della vita».

 

Quest’anno la giornata del primo maggio è dedicata alla memoria di quanti hanno perso il lavoro, di quanti hanno vissuto il dramma della morte o delle mutilazioni per un lavoro. La Cei invita a riflettere e a pregare perché il lavoro sia «buono», bonificato dalle tragedie, dallo sfruttamento e dal poco rispetto dei diritti sociali e del lavoro.

 

La veglia di preghiera avrà per tema: «La vera ricchezza sono le persone. Dal dramma delle morti sul lavoro alla cultura della cura». L’appuntamento è per giovedì 28 aprile alle ore 21 in San Domenico. Durante la serata ci sarà un ricordo di monsignor Pierluigi Milesi, storico cappellano dei lavoratori pratesi scomparso tre anni fa.

 

«La cronaca troppo spesso ci consegna le storie di sorelle e fratelli che proprio nel luogo del loro impiego perdono la vita – si legge nella lettera inviata dalla Pastorale sociale e del lavoro inviata alle parrocchie –, il lavoro deve permettere a tutti di darsi pane e di sostenere la vita in pienezza e senza sfruttamento. Solo rimettendo l’uomo al centro la fatica quotidiana può intessere la melodia sulla quale si innalza il canto di lode e il rendimento di grazie nel giorno del riposo».

 

Qui il messaggio dei vescovi per il primo maggio e il sussidio liturgico e pastorale

Settima Santa 2022: gli orari delle celebrazioni in cattedrale

 

Quella che stiamo per vivere sarà la prima Pasqua celebrata dopo lo stato di emergenza decretato dal Governo in conseguenza della pandemia da Covid. Dal primo aprile è venuto meno il distanziamento di un metro tra le persone anche se rimane l’obbligo di indossare le mascherine. Tornano le processioni, riti tradizionali e tipici di questo tempo liturgico, e soprattutto, rispetto allo scorso anno, non ci sarà il coprifuoco e le veglie pasquali potranno essere celebrate nella notte.

 

Di seguito pubblichiamo gli appuntamenti del Triduo pasquale in cattedrale e ricordiamo che il giorno di Pasqua ci sarà la prima ostensione dell’anno al termine del canto dei vespri. Poi il canto del Te Deum, l’inno delle grandi solennità, concluderà la celebrazione.

 

 

 

 

Doppio appuntamento per bambini e giovani in vista di Pasqua

Quella che stiamo per vivere sarà la prima Pasqua celebrata dopo la fine dello stato di emergenza decretato dal Governo in conseguenza della pandemia da Covid. Dal primo aprile è venuto meno il distanziamento di un metro tra le persone presenti in chiesa, anche se rimane l’obbligo di indossare le mascherine. Tornano le processioni, riti tradizionali e tipici di questo tempo liturgico, e soprattutto, rispetto allo scorso anno, non ci sarà il coprifuoco e le veglie pasquali potranno essere celebrate nella notte.

 

La Diocesi di Prato potrà vivere nuovamente in presenza due appuntamenti molto importanti organizzati in preparazione alla Pasqua: la Via Crucis dei giovani e l’incontro del Vescovo con i bambini del catechismo.

 

Via Crucis dei giovani. L’iniziativa promossa dalla Pastorale giovanile si tiene venerdì 8 aprile con ritrovo alle ore 21 in piazza San Marco. Poi da lì la processione guidata dal vescovo Giovanni Nerbini si muoverà lungo viale Piave e si concluderà in piazza Santa Maria delle Carceri. L’idea è quella di essere visibili e presenti nei luoghi vissuti e frequentati dai ragazzi e dalle ragazze. Nel tragitto verranno lette testimonianze che parleranno delle tante croci presenti nella dimensione quotidiana, dalla dipendenza da sostanze alla marginalità, dallo sfruttamento lavorativo alla violenza di genere. Al termine del rito i partecipanti leggeranno tutti insieme una preghiera per invocare la pace in Ucraina e la fine della guerra.

 

I bambini in piazza Duomo. Il giorno successivo, sabato 9 aprile, vigilia della domenica delle Palme, tutti i bambini del catechismo sono invitati a partecipare in Duomo alla messa presieduta dal vescovo Giovanni. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio catechistico diocesano quest’anno sarà particolare. L’idea è quella di rievocare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Il ritrovo è alle 17 in piazza Duomo e la richiesta è quella di venire vestiti come ai tempi di Gesù e di portare un ramo di ulivo o una palma. Poi ci sarà un figurante vestito come Gesù, che seduto sopra un asinello sarà accolto da tutti i bambini in festa mentre attraversa la piazza. Qui ci saranno tre momenti di riflessione. Alle 18 tutti sono invitati a partecipare alla messa presieduta dal vescovo Giovanni in cattedrale (la celebrazione eucaristica è trasmessa in diretta su Tv Prato).

In cattedrale l’affidamento della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria

Il vescovo di Prato Giovanni Nerbini accoglie l’invito di papa Francesco e si unirà in preghiera per la pace e nella consacrazione e affidamento della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria.

 

Venerdì 25 marzo alle ore 21 in cattedrale si ripeterà la recita del rosario per la pace promosso da alcuni laici allo scoppio della guerra in Ucraina e al termine monsignor Nerbini di fronte alla Madonna del Sacro Cingolo compirà l’atto di affidamento. «Si tratta di un gesto di grande significato, al quale sono particolarmente legate le speranze per la pace. Come Chiesa diocesana vogliamo partecipare pienamente a questo movimento di fede e preghiera», scrive il vescovo Giovanni in una lettera inviata a tutti i sacerdoti della diocesi. La serata di preghiera del 25 marzo sarà trasmessa in diretta su Tv Prato.

 

Il Papa pronuncerà la preghiera nel pomeriggio dello stesso giorno nella basilica di San Pietro in occasione della celebrazione della penitenza alle ore 17. Tv Prato seguirà in diretta anche l’atto di affidamento presieduto da Francesco.

La Marcia della Pace per le strade del centro storico

Torna domenica 20 marzo l’appuntamento con la tradizionale Marcia della pace per le strade del centro della città. «Dialogo fra generazioni: educazione e lavoro per edificare la pace», porta il titolo del messaggio scritto da papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della pace, che si celebra il primo gennaio, l’iniziativa pratese, che generalmente si svolge appunto nel mese di gennaio, ma che è stata posticipata al 20 marzo. Un appuntamento che assume oggi un significato ancora più forte alla luce della guerra in Ucraina.

 

L’iniziativa è organizzata dal Coordinamento per la Pace Comitato Prato per la Pace del Comune, l’Ufficio catechistico diocesano, la Pastorale Giovanile, l’Azione Cattolica, l’Agesci zona di Prato, l’associazione Cieli Aperti e l’oratorio Sant’Anna. L’appuntamento si svolgerà nel rispetto delle norme anti contagio.

 

Il ritrovo dei partecipanti è dunque per il 20 marzo alle ore 16 in piazza Santa Maria delle Carceri: da lì partirà il corteo che attraverserà via Pugliesi e via Garibaldi, per arrivare alle 16,30 in piazza del Duomo, dove ad attendere il gruppo ci sarà il vescovo Giovanni Nerbini. Il corteo proseguirà poi lungo Corso Mazzoni, per fare un’ulteriore sosta alle ore 17 in piazza del Comune, dove è previsto il saluto del sindaco Matteo Biffoni. In programma anche tre testimonianze: la prima in piazza delle Carceri su educazione e pace; la seconda in Duomo su lavoro e pace; la terza in piazza del Comune sul dialogo tra generazioni per la pace in Ucraina e nel mondo.

Durante la manifestazione verranno raccolti generi di prima necessità da inviare, attraverso la Caritas diocesana di Prato, ai profughi ucraini al confine polacco. Questi i prodotti richiesti: zucchero, pasta, riso, sale, passata di pomodoro, olio, tè, caffè, alimenti per bambini, frutta o verdura in scatola. Ma anche shampoo, bagnoschiuma, dentifrici, saponi, spazzolini, assorbenti, pannolini per bambini, creme protettive, disinfettanti, salviette multiuso, carta igienica. Tutti articoli non in vetro e non a breve scadenza. Si raccolgono infine coperte, sacchi a pelo e abbigliamento invernale.

 

E in occasione della Marcia della Pace, per rendere i bambini maggiormente consapevoli della loro partecipazione, l’Ufficio catechistico diocesano ha preparato un sussidio rivolto a catechisti e genitori scaricabile dal sito della Diocesi.

 

La locandina della FESTA PACE 2022 

Il Sussidio per i ragazzi del catechismo

La Caritas si mobilita per l’Ucraina e lancia una raccolta di prodotti per i profughi

La Diocesi di Prato attraverso la Caritas si mobilita a sostegno della popolazione ucraina duramente colpita dalla guerra. L’invito è quello di raccogliere prodotti alimentari e per l’igiene personale, coperte e sacchi a pelo per dare conforto e aiuto alle persone in fuga. La richiesta quella è di reperire: zucchero, pasta, riso, sale, passata di pomodoro, olio, tè, caffè, alimenti per bambini, frutta e verdura in scatola. E poi: shampoo, bagnoschiuma, dentifricio, saponi, spazzolini, assorbenti, pannolini per bambini, creme protettive, disinfettanti. Servono inoltre coperte e sacchi a pelo. I prodotti non devono essere in confezioni di vetro e non a breve scadenza.

 

Il materiale raccolto potrà essere portato al magazzino dell’Associazione Cieli Aperti in via Roma, 188 (ex cinema Controluce al Soccorso) lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12. Per informazioni 0574-607226. Il primo giorno disponibile è venerdì prossimo, 4 marzo. I prodotti saranno inscatolati e inviati alla Caritas di Lublino in Polonia e all’associazione rumena Donează Gura Humorului che si stanno occupando della emergenza profughi.

 

“In seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina e come prima risposta ai problemi che questa emergenza sta sollevando la Chiesa di Prato propone alla comunità cristiana e alla società civile alcuni modi di partecipazione a sostegno delle vittime che soffrono la violenza della guerra – dice don Enzo Pacini, direttore della Caritas diocesana di Prato – siamo tutti invitati a dare un contributo in base alle nostre disponibilità”.

 

La Quaresima di Carità 2022, la tradizionale raccolta annuale di offerte nelle parrocchie di Prato nel giorno della Domenica delle Palme (il 10 aprile), sarà dedicata all’emergenza Ucraina. Inoltre è stata attivata una raccolta fondi da parte dell’Esarcato Apostolico in Italia per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino, in collaborazione con Caritas ucraina, su un conto intestato allo stesso Esarcato, Iban: IT74P0503410100000000044187.

 

La comunità cristiana di Prato ha deciso di proseguire nella preghiera per la pace. Dopo l’iniziativa di venerdì scorso, che ha visto la partecipazione di molti fedeli, anche venerdì prossimo, 4 marzo, alle ore 21 è stata organizzata la recita del rosario in cattedrale. L’iniziativa sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube della parrocchia della Sacra Famiglia.

Prato in preghiera per la pace in Ucraina

In preghiera per la pace in Ucraina. L’iniziativa, spontanea e nata dal basso, è stata accolta con favore dal vescovo Giovanni Nerbini ed è in programma venerdì 25 febbraio alle ore 21 nel duomo di Prato. La proposta è quella di recitare il rosario per invocare Maria, Regina della Pace.
«Si invitano quanti non si potranno spostare per venire in cattedrale a mettersi in preghiera per essere in comunione – dice monsignor Nerbini – è importante in questo momento così difficile testimoniare la nostra visione del mondo, contraria a ogni tipo di guerra».

 

L’invito si unisce a quello lanciato da papa Francesco che ha indetto per il 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di preghiera e digiuno per la pace in Ucraina.

 

A Prato è presente da anni una comunità cattolica ucraina di rito bizantino, guida da don Nicola Dzudzar. Si tratta di una sessantina di persone, quasi tutte donne, i cui familiari, come genitori, mariti, figli e nipoti, nella maggior parte dei casi vivono in madrepatria. C’è dunque grande apprensione per la crisi che sta vivendo il loro Paese.
La comunità si ritrova abitualmente in preghiera due giorni alla settimana presso la chiesa di Santa Margherita, situata lungo l’omonima via, all’angolo con piazza Mercatale. «Ogni celebrazione termina con un inno religioso, il cui incipit è “O grande Signore unico proteggi l’Ucraina” – afferma don Nicola Dzudzar -. Un’invocazione alla protezione divina, per il Paese, il popolo, la nazione, la Chiesa e i fedeli. Una preghiera quanto mai adatta specialmente in questo periodo».