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Unità dei cristiani, due eventi a Prato: vespro bizantino e veglia ecumenica con il Vescovo

In occasione della settimana ecumenica la commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, diretta da don Petre Tamas, organizza due eventi. Il primo si tiene questo venerdì 18 gennaio nella chiesa ortodossa rumena di Prato, in via delle Ripalte 26. Alle 19 è in programma il vespro bizantino, durante il quale intervengono un rappresentante del mondo cattolico e uno di quello protestante. A seguire viene allestito un rinfresco, offerto a tutti i presenti dalla comunità ortodossa.

 
Il secondo appuntamento è per venerdì 25 gennaio alla chiesa dell’Ascensione al Pino, dove alle 21 si terrà una veglia ecumenica guidata dal vescovo Franco Agostinelli. L’animazione sarà a cura del coro interparrocchiale dei giovani della Diocesi, mentre il sermone verrà proclamato dal parroco ortodosso Mihai Anton. In occasione della veglia ecumenica verranno raccolti fondi in favore della Pamat, l’associazione che si occupa di prevenzione degli abusi sui minori, attiva Prato da più di 30 anni. Lo scopo solidale non è nuovo ai convegni ecumenici: tra le realtà sostenute gli scorsi anni anche «Medici senza frontiere» e «Save the children».

In Seminario la Settimana Teologica dedicata alla riscoperta del kerygma

Torna nel mese di gennaio l’appuntamento con la Settimana Teologica, il corso di aggiornamento e formazione rivolto a sacerdoti, religiosi, diaconi ma anche a laici impegnati.

Ecco il programma preparato da mons. Basilio Petrà, vicario episcopale per la formazione teologica e preside della facoltà teologica dell’Italia centrale. Titolo della iniziativa è «Alla riscoperta del kerygma per un rinnovato annuncio nell’oggi».

 

Martedì 8 gennaio: II mandato di Cristo ai suoi discepoli nel vangelo di Matteo (in particolare Mt 28,16-20). Relatore: don Massimo Grilli, Professore emerito di Nuovo Testamento presso la Pontificia Università Gregoriana

Mercoledì 9 gennaio: La follia del kerygma (1 Cor 1,21).  Relatore: Mons. Romano Penna, Professore emerito di origini cristiane presso la Pontificia Università Lateranense.

Giovedì 10 gennaio: La gioia dell’annuncio (papa Francesco). Relatore: padre Humberto Miguel Yañez, sj, Professore ordinario di teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana.

Venerdì 11 gennaio: L’evangelizzazione oggi. Relatore: fratel Enzo Biemmi, Docente stabile dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Verona.

 

Le lezioni si terranno nel Seminario diocesano, via del Seminario 32 (Prato),  dalle ore 9,30 del mattino alle 12,30 circa.

 

Natale e Santo Stefano, le celebrazioni in cattedrale. Il 25 torna l’appuntamento con l’ostensione del Sacro Cingolo

Ci stiamo avvicinando al Natale e le chiese si stanno preparando a celebrare la veglia solenne nella notte del 24 dicembre. Da secoli il giorno della Natività a Prato la festa è doppia perché in cattedrale si rinnova l’appuntamento con l’antico rito dell’ostensione del Sacro Cingolo mariano. Un’altra importante tradizione si ripeterà il giorno di Natale, che si apre con la celebrazione della messa presieduta dal vescovo Franco Agostinelli nel carcere della Dogaia per i detenuti. Mercoledì 26 dicembre è il giorno della festa patronale dedicata a Santo Stefano, con il solenne pontificale in duomo e la proclamazione dei vincitori degli «Stefanini», i premi che la città riconosce alle aziende virtuose del distretto industriale pratese.
Di seguito il calendario con tutte le celebrazioni e gli eventi in programma in cattedrale.

 
Lunedì 24 dicembre. Vigilia di Natale

Alle 18,30, messa della vigilia di Natale; alle 22,30 ufficio delle letture a cui seguirà la messa della Natività. Celebra il vescovo, monsignor Franco Agostinelli.

 
Martedì 25 dicembre. Santo Natale e ostensione

Al mattino, alle 8,30, mons. Agostinelli sarà al carcere della Dogaia per celebrare la messa di Natale per tutti i detenuti.
In cattedrale messe alle ore 7,30 – 9 – 10,30 – 12 – 19; ore 10,30: solenne pontificale celebrato dal Vescovo; ore 16: musiche d’organo, esegue il canonico Marco Pratesi. Alle 17 mons. Agostinelli guiderà il canto dei Vespri e al termine officerà l’ostensione del Sacro Cingolo, all’interno del duomo e dal pulpito di Donatello, per tutti i fedeli della città. A seguire l’esposizione del «sasso» di Santo Stefano. In processione sarà portato, dalla Cappella del Sacro Cingolo all’altare maggiore, il reliquiario contenente il sasso che la tradizione vuole sia stato uno di quelli con cui fu lapidato il Santo patrono di Prato.

 

 
Mercoledì 26 dicembre. Santo Stefano, patrono di Prato

È il giorno del patrono della città e della diocesi di Prato. Alle ore 10 in cattedrale il Vescovo presiede il solenne pontificale della festa concelebrato dai sacerdoti diocesani. Partecipano le autorità cittadine, i rappresentanti dei Comuni che fanno parte del territorio diocesano e le forze dell’ordine. Presta servizio la Cappella musicale della cattedrale.
Al termine della celebrazione monsignor Agostinelli proclamerà i vincitori della nona edizione del Premio Santo Stefano per la tenuta del lavoro a Prato. Il riconoscimento, chiamato anche «Stefanino d’oro», viene consegnato a quelle aziende, non solo del comparto tessile, che sono capaci di fare impresa e innovazione nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e delle regole della concorrenza. Il Premio è assegnato dal Comitato promotore formato da Diocesi, Comune e Provincia di Prato, Fondazione Cassa di Risparmio e Camera di Commercio. Il pontificale viene trasmesso in diretta da Tv Prato.
Nel pomeriggio, alle ore 16, musiche d’organo eseguite dal canonico Marco Pratesi e alle 17 recita dei vespri pontificali e reposizione della reliquia di Santo Stefano.

 
Lunedì 31 dicembre. Ringraziamento di fine anno

Dopo il canto dei vespri, alle ore 18 il vescovo Agostinelli presiede in cattedrale la messa per il ringraziamento di fine anno. Tiene l’omelia il canonico teologo mons. Basilio Petrà. Al termine canto Te Deum e benedizione eucaristica.

 
Martedì primo gennaio. Giornata mondiale della pace

È il giorno in cui la Chiesa ricorda Maria Madre di Dio. In cattedrale messe alle ore 7,30, 9, 10,30, 12, 19. Nel pomeriggio musiche d’organo e canto dei vespri, poi alle 19 la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Agostinelli con gli auguri di buon anno alla città e alla diocesi.

La mostra dei presepi dei bambini delle parrocchie nel chiesino di via Garibaldi

Tutto pronto per la seconda edizione di «Presepiando al catechismo», il concorso di presepi rivolto ai bambini delle parrocchie. Domenica 9 dicembre alle ore 17 il vescovo Franco Agostinelli benedirà la mostra con gli elaborati in gara allestita anche quest’anno nel chiesino della Madonna del Buon consiglio in via Garibaldi. Da quel momento, fino al 6 gennaio, ogni pomeriggio dalle 15 alle 19 si potranno ammirare le ventisei natività realizzate con creatività dai piccoli presepisti. Lo scorso anno la mostra fu un grande successo: i visitatori furono oltre quattromila.

 

Il tema di quest’anno è quello dell’accoglienza: della vita, del disabile, del povero, dello straniero. Così accanto ai presepi dei bambini ci sono anche quelli realizzati dal Centro di aiuto alla vita, dai ragazzi dell’Anffass e da un gruppo di richiedenti asilo ospiti a Prato. La principale novità di questa seconda edizione riguarda la modalità di conferimento del primo premio. Nella passata edizione a vincere fu la parrocchia delle Fontanelle, scelta da una giuria appositamente formata. Questa volta a decretare il presepe più bello sarà il giudizio popolare. Chiunque, dopo aver visto la mostra, potrà esprimere il proprio gradimento attraverso un voto da lasciare in una cassetta posta all’ingresso.

 

Sul nostro sito è scaricabile il sussidio per il tempo di Avvento preparato dall’ufficio catechistico per tutte le parrocchie, le associazioni e i movimenti. Si intitola «In cammino tutti insieme, accogliendo, curando, amando, come Lui ci ha insegnato», ed è un libretto di facile utilizzo, pieno di spunti di riflessione sulla tematica dell’accoglienza.

Scoperta in San Domenico: ritrovati affreschi nella ex palestra Etruria

Chiesa, refettorio, dormitorio, granaio, teatro parrocchiale e palestra. Tutto questo è stato nei secoli l’ambiente annesso al complesso monumentale di San Domenico che sta per essere restituito alla città di Prato in tutto il suo splendore. Si tratta di un vasto locale molto alto suddiviso su due livelli nel Quattrocento. La parte superiore, accessibile dal chiostro, è stata usata per anni da generazioni di ragazzi come teatrino, la parte inferiore, con ingresso da corso Savonarola, ha ospitato la mitica palestra Etruria fino agli anni ’70 e poi è stata usata dagli alunni delle scuole Cesare Guasti per fare ginnastica. Adesso, dopo l’acquisizione completa dell’edificio da parte della Diocesi di Prato, nel piano terra, attualmente in via di ristrutturazione, stanno emergendo delle importanti scoperte. Le restauratrici Daniela e Stefania Valentini sono riuscite a ritrovare degli affreschi perduti rimasti nascosti per secoli.

Gli affreschi sono stati presentati questa mattina in anteprima alla stampa alla presenza del direttore dei Musei diocesani Claudio Cerretelli, di Veronica Bartoletti dell’associazione Artemìa, del segretario di Curia Gabriele Bresci, del presidente dell’Azione Cattolica diocesana Lorenzo Leo e del presidente del Gruppo Storico San Domenico Vincenzo Marcucci.

 

La ex palestra Etruria

 

Dove c’era il canestro per il gioco del basket, e nella parete dove sono state attaccate le sbarre per la ginnastica, stanno affiorando delle bellissime decorazioni risalenti al 1300 (le più antiche), mentre interventi successivi si datano intorno agli anni ’20 del 1400: una specie di finto tendaggio dipinto sul muro con sopra il disegno di cassettoni in marmo colorato con suggestive ripetizioni geometriche. Non solo, con molta probabilità sotto l’intonaco di un’altra parete c’è l’affresco di una «cena di San Domenico», una rappresentazione simile a quella che si trova nel refettorio delle educande nel vicino convento di San Niccolò, anch’esso Domenicano. Nel disegno è rappresentato l’episodio del miracolo dei pani recati dagli angeli alla mensa del Santo. Purtroppo quel dipinto murale fu parzialmente «cancellato» nel Settecento e ne rimane ben poco. Nell’antirefettorio, invece, compatibilmente con l’innalzamento dell’attuale soffitto, si trovano dipinti risalenti alle fine del 1500.

 

 

Già nel 1995, nel libro «Prato e la sua Provincia», Claudio Cerretelli aveva ipotizzato la presenza di affreschi in questo ambiente ma non ve ne era certezza. «Gli indizi erano due – spiega Cerretelli, vice direttore dell’ufficio diocesano per i beni culturali -, nella parte superiore, dietro il palcoscenico dell’ex teatro c’erano delle tracce di colore sotto l’intonaco, mentre nel piano sottostante, l’ingresso è sormontato da una lunetta affrescata: per questo si supponeva che anche nel locale interno ci fossero dei dipinti».

 

 

Un po’ di storia fino ai nostri giorni

Il piano di sopra è stato restaurato e riaperto nel 2008, da allora ha già ospitato alcune mostre d’arte e continuerà ad essere uno spazio espositivo. Il piano terra invece diventerà una sala polifunzionale adatta per convegni, assemblee e conferenze. Il costo dell’intervento di restauro, esclusa dunque la trasformazione successiva dell’ambiente in una sala a disposizione della cittadinanza, si aggira intorno ai 100mila euro. Per il momento è stata reperita solo una parte dei fondi necessari ai lavori grazie al contributo di Cassa di Risparmio e della Cei.
Insomma alla mutazione di questi ambienti avvenuta nel tempo si sta per aggiungere un nuovo capitolo. Non c’è certezza ma con molta probabilità questo altissimo locale doveva essere l’oratorio di San Marco. Poi i Domenicani, presenti nella omonima piazza dal 1281, suddivisero quella chiesa su due livelli. Si ha notizia di un dormitorio nel piano alto e sotto di un refettorio. A fine Cinquecento fu realizzata la volta e i frati lasciarono quel luogo perché nel frattempo si trasferirono in celle personali. Negli anni quella grande stanza divenne soffitta e anche granaio. Furono i francescani, arrivati nel ’700, a dar vita in tempi recenti a un oratorio per ragazzi e a creare il teatrino. L’Etruria, gloriosa società pratese, nella quale è cresciuto il campione olimpico Jury Chechi, lasciò lo spazio di corso Savonarola negli anni ’70 per trasferirsi lì vicino in via Santa Caterina.

 

 

Le visite gratuite in anteprima

La prima occasione per ammirare gli affreschi ritrovati in San Domenico è questo sabato, 8 dicembre, in occasione della festa «La Stella nel Chiostro». Dalle 15 alle 17 si terranno delle visite guidate gratuite curate dell’associazione Artemia. L’ingresso è dal chiostro. Gli appuntamenti successivi sono domenica 20 gennaio (con visita all’oratorio di San Sebastiano), domenica 17 febbraio (con visita alla chiesa di San Domenico) e domenica 24 marzo (con visita al chiostro). Queste iniziative sono su prenotazione e hanno un costo di 10 euro. Per informazioni: www.artemiaprato.it.

 

Avvento, i bambini in cattedrale per la catechesi del Vescovo e la benedizione dei «Bambinelli» da mettere nel presepe

I bambini delle parrocchie pratesi sono invitati in cattedrale per ascoltare la catechesi natalizia del Vescovo con benedizione del Bambinello da sistemare nel presepe. Quest’anno l’inizio del tempo di Avvento viene celebrato dalla Diocesi di Prato con un momento comunitario aperto a tutti i bambini e i ragazzi che frequentano il catechismo e ai loro genitori.

 

L’iniziativa, promossa dall’ufficio catechistico diocesano, si tiene sabato primo dicembre alle ore 10 in cattedrale. Qui monsignor Franco Agostinelli aspetterà i piccoli partecipanti per parlare del significato del Natale e poi, al termine della catechesi, impartirà la benedizione sulle statuine del Bambino Gesù che tutti i bambini sono invitati a portare. L’incontro sarà animato dai canti natalizi di un coro interparrocchiale composto da giovanissimi cantori.

 

Finito il momento comunitario, i presenti saranno divisi in gruppi per portare ai negozianti del centro storico un cartoncino che annuncia l’arrivo del Natale. «Sopra sarà riportata l’immagine della Sacra Famiglia – spiega don Carlo Geraci, responsabile dell’ufficio catechistico -, è un modo semplice e diretto per ricordare a tutti l’autentico significato del Natale: la venuta di Gesù nel mondo. Solitamente gli addobbi non lo ricordano, per questo pensiamo sia giusto far dono di questo cartoncino a chi vorrà esporre in vetrina il nostro messaggio».

 

Poi, un gruppo composto da un coro interparrocchiale di piccoli cantori delle parrocchie di Tobbiana, San Paolo e Madonna dell’Ulivo andrà al Pio Istituto Santa Caterina de Ricci in via San Vincenzo a fare gli auguri agli anziani lì ospitati e poi sarà accolto in Palazzo comunale da alcuni rappresentanti della Giunta.

Ottocento anni dell’ospedale di Prato: il concorso per le scuole

In occasione degli ottocento anni dell’ospedale di Prato, ma soprattutto per far conoscere la ricchezza della carità espressa nel servizio a malati e sofferenti, vissuta nel nostro territorio da secoli, la Fondazione Ami di Prato e l’Ufficio per l’educazione e la scuola della diocesi di Prato hanno indetto un concorso intitolato «Gli spedali pratesi tra medioevo e attualità» e rivolto agli studenti delle Scuole Primarie, Secondarie di 1° e 2° grado della Provincia di Prato.

 

Gli insegnanti che iscrivono le proprie classi al concorso sono invitati a partecipare al convegno «L’Ospedale della Misericordia e Dolce, tra passato e futuro», per acquisire conscenze ed informazioni utili per il lavoro da svolgere. Partecipazione che, per i docenti, è accreditata come evento formativo. L’iscrizione è online.

 

Il bando del concorso è stato inviato a tutte le scuole interessate e sarà reperibile sul sito dalla Fondazione Ami Prato e della Diocesi. L’iscrizione al concorso, che è gratuita, deve essere invece fatta on line sul modulo appositamente predisposto, sul sito di Fondazione Ami Prato entro e non oltre il 15 dicembre 2018.

 

 il bando di concorso

«In cammino tutti insieme». Ecco il sussidio per l’Avvento 2018

«In cammino tutti insieme, accogliendo, curando, amando, come Lui ci ha insegnato». È il titolo del sussidio preparato dall’Ufficio catechistico diocesano in occasione del tempo di Avvento per l’anno 2018.

Si tratta di un file di agile e utile lettura, utile per aiutare bambini e ragazzi a prepararsi in vista del Natale. Il tema scelto quest’anno è quello dell’accoglienza.

Legato a questa catechesi c’è Presepiando al catechismo, il concorso per il presepe più bello realizzato dai bambini delle parrocchie pratesi.

 

 Il sussidio dedicato all’Avvento 2018

Il Vescovo a pranzo alla mensa La Pira in occasione della giornata mondiale dei poveri

Con i bisognosi alla mensa La Pira per condividere con loro il pranzo della domenica. È questo il gesto scelto dal vescovo Franco Agostinelli in occasione della seconda giornata mondiale dei poveri indetta da papa Francesco come segno fiorito dal Giubileo della Misericordia.
Domenica 18 novembre tutto il mondo è invitato a impegnarsi per gli altri a partire da questa frase scritta dal Santo Padre: «Questo povero grida e il Signore lo ascolta».

 

A Prato sono due le iniziative in programma. Sabato 17 novembre in cattedrale monsignor Agostinelli presiede la messa vespertina alla quale parteciperanno tutte le associazioni che fanno parte della Consulta diocesana delle opere caritative. Quindi sono attese le Caritas parrocchiali e le realtà del mondo ecclesiale che si occupano dei bisogni del prossimo. La funzione, come tutte quelle che si celebrano il sabato alle 18, viene trasmessa in diretta su Tv Prato. Poi come detto, domenica 18, giornata dei poveri, il Vescovo è atteso alla mensa La Pira in via del Carmine. Qui ogni giorno l’Associazione che porta il nome del Sindaco Santo prepara dai 170 ai 190 pasti a partire dalle 11,30. Monsignor Agostinelli siederà in mezzo a loro per mangiare e conoscere le loro storie.

Torna «Giovani in preghiera», gli incontri mensili per i ragazzi delle parrocchie

«Tanti nomi, un solo volto». È il tema del nuovo ciclo di Giovani in Preghiera promosso dalla Pastorale giovanile. Sei appuntamenti, da novembre a maggio, per conoscere, approfondire e meditare Cristo e il suo annuncio di salvezza. L’argomento si inserisce all’interno degli obiettivi scritti dal Vescovo nel piano pastorale diocesano e vuole percorrere le strade tracciate dal Sinodo sui giovani concluso a Roma.
La formula delle serate, sempre molto partecipate da un buon numero di parrocchie, è quella conosciuta nelle altre edizioni: preghiera, intervento di un predicatore, che cambia ogni volta, adorazione eucaristica. Si comincia lunedì 12 novembre alle 21,15 nella chiesa dell’Ascensione al Pino in via Galcianese. Interverrà don Cristiano D’Angelo, parroco di Bonistallo e direttore dell’ufficio catechistico della diocesi di Pistoia, per parlare de «Il Maestro Salvatore».
«Vogliamo approfondire la persona di Gesù a partire dai titoli, dai nomi con i quali la gente si rivolge a lui», spiega don Alessio Santini, responsabile dell’Ufficio. E così, nel secondo incontro, lunedì 10 dicembre a San Pietro a Mezzana si parlerà de «L’Emmanuele». Predicatore sarà fra’ Simone Frosali, frate minore che in passato ha fatto parte della comunità Maria Madre dell’Incontro.
Le altre date in calendario sono 14 gennaio 2019 (San Bartolomeo a Coiano), 11 febbraio (San Martino a Vergaio), 11 marzo (San Pietro a Grignano) e 6 maggio (Sant’Agostino). Nel mese di aprile, venerdì 12, ci sarà la tradizionale Via Crucis dei giovani.

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