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Copertina pellegrinaggio a Roma

«Mi ricordo di Prato, del vostro bellissimo pulpito e di quella piazza piena di gente», il saluto di Francesco a Prato

Prefetto, sindaco e vescovo salutano Papa Francesco
Prefetto, sindaco e vescovo salutano Papa Francesco

Prato in pellegrinaggio a Roma per ringraziare Francesco della visita del 10 novembre scorso. Sei mesi dopo lo storico abbraccio tra la città laniera e Papa Bergoglio, i pratesi erano in piazza San Pietro per ricambiare, con affetto, la cortesia. Cinquecento i pellegrini partiti nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 maggio con una decina di pullman per partecipare all’udienza con il Santo Padre. Con loro il vescovo Franco Agostinelli, il vicario generale mons. Nedo Mannucci, il sindaco Matteo Biffoni, insieme agli assessori Daniela Toccafondi e Mariagrazia Ciambellotti, il prefetto Maria Laura Simonetti e alcuni rappresentanti delle categorie economiche e sindacali: Alfredo Dolfi di Confesercenti, Veronica Scopelliti del Comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio, Stefano Bellandi della Cisl e Alessandro Fabbrizzi della Cgil.

 

Dolfi Fabbrizzi Ciambellotti e Toccafondi
Dolfi Fabbrizzi Ciambellotti e Toccafondi

La città del lavoro, «la comunità-laboratorio di convivenza, di laboriosità, di intraprendenza, di solidarietà e di spiritualità», come fu descritta da monsignor Agostinelli nel suo saluto al Papa in visita a Prato, si è presentata di nuovo davanti al Pontefice. Con il Vescovo, il Sindaco, il Prefetto, Bellandi (Cisl) e Scopelliti (Camera di Commercio) che hanno avuto modo di avvicinare personalmente il Santo Padre partecipando al baciamano. Il Presule ha portato in dono a Francesco il libro fotografico realizzato dalla Diocesi in occasone della storica mattinata del 10 novembre. «Mi ricordo bene di Prato, del vostro bellissimo pulpito e della piazza piena di persone venute a salutarmi», ha detto Francesco a mons. Agostinelli e a Biffoni quando si è avvicinato a loro al termine dell’udienza.

 

«Si è ripetuta l’emozione del 10 novembre – dice il Vescovo – oggi abbiamo vissuto la stessa intensità di quello storico giorno. Per i pratesi, presenti in piazza San Pietro con un buon numero, si è trattato di un nuovo affettuoso abbraccio con il Papa. Per loro è stata è una bellissima esperienza».

«Da cittadino e da sindaco sono estremamente felice di sapere che Francesco ricordi con affetto Prato, il pulpito e la piazza del Duomo gremita – afferma Matteo Biffoni –, le parole del Santo Padre, pronunciate questa mattina, confermano che la visita è stata da lui fortemente sentita. Si è trattato di un bellissimo gesto di attenzione verso Prato».

 

Il Vescovo Agostinelli saluta i pratesi
Il Vescovo Agostinelli saluta i pratesi

I cinquecento pratesi, divisi per parrocchia di appartenenza, hanno assistito all’udienza mischiandosi alle migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo. E come avviene nelle udienze del mercoledì, sorrisi, foto e cori da stadio hanno salutato il passaggio di Francesco a bordo della papamobile in mezzo alla piazza. Quando il Pontefice, prima della benedizione finale, ha citato Prato – «Sono lieto di accogliere i fedeli della Diocesi di Prato, accompagnati dal loro vescovo Agostinelli. Auspico che il vostro pellegrinaggio giubilare susciti in voi il desiderio di diventare missionari di Misericordia» – in piazza si sono sentiti distintamente moltissimi applausi.

 

Nel suo discorso Francesco ha commentato l’episodio di Lazzaro e del ricco Epulone, contenuto nel Vangelo di Luca. «Quello di Lazzaro – ha detto il Papa – rappresenta il grido dei poveri di tutti i tempi e le contraddizioni di un mondo dove le risorse e le ricchezze sono nelle mani di pochi». Con queste parole il Pontefice ha voluto ricordare a tutti che «la salvezza è legata alla Misericordia verso il prossimo. Nessun messaggero e nessun messaggio può sostituire i poveri che incontriamo nel cammino, è Gesù stesso che ci viene incontro».

 

«Facciamo nostro l’invito del Papa ad essere uomini e donne di fede missionari di Misericordia e di giustizia – commenta mons. Agostinelli – e non dimentichiamo il bellissimo discorso che ci rivolse dal pulpito di Donatello. Sono parole importanti che riportiamo a casa. Mi auguro che la nostra città continui il dibattito e il confronto su queste esortazioni, c’è bisogno di riflettere e crescere insieme per il bene di Prato».

 

Nel pomeriggio il pellegrinaggio pratese prosegue con la celebrazione della messa nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Il cambiamento di programma, inizialmente la funzione era prevista all’altare della cattedra, si è reso necessario per lo svolgimento dei funerali del cardinale Giovanni Coppa, celebrati in San Pietro. Gli autobus riaccompagneranno a casa i pellegrini al termine della messa presieduta dal vescovo Agostinelli e concelebrata da dodici sacerdoti diocesani.

Madre e figlio

Più di 100mila euro per la campagna “Adotta un famiglia”

Ha superato il tetto di 100mila euro, ma la cifra è destinata ancora ad aumentare. La visita di Papa Francesco ha scaldato i cuori dei pratesi e la campagna «Adotta una famiglia» a favore dell’Emporio sta andando oltre i risultati sperati. Come dono da presentare al Santo Padre lo scorso 10 novembre in occasione del suo incontro con la città, la Diocesi, d’intesa con il Comune, aveva scelto di compiere un gesto di carità nei confronti delle famiglie bisognose. Così, invece di dar vita a nuovi progetti, si è scelto di rafforzare l’Emporio, il supermercato solidale pensato per dare un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà.

 

Anche l’iniziativa «Adotta una famiglia» era già partita in passato, questa volta è stata rilanciata in vista dell’arrivo del Papa. Grazie all’impegno delle parrocchie, di associazioni, aziende e di singoli cittadini si è potuti arrivare a quota 100mila. Uno splendido regalo di Natale per i 1864 nuclei familiari sostenuti dal progetto Emporio. Lo scorso anno invece vennero raccolti, tramite le offerte ordinarie, 25mila euro. La campagna comunque continua e verrà rilanciata anche nel 2016.

 

«Dobbiamo ringraziare i pratesi per la loro generosità – commenta Umberto Ottolina, neo coordinatore del progetto Emporio – ammetto che il risultato raggiunto è andato oltre ogni aspettativa. Quanto raccolto ci servirà per acquistare carne di pollo, olio d’oliva, pannolini per neonati e latte in polvere, prodotti che non riusciamo a reperire tra le eccedenze alimentari donate dalla grande distribuzione». Nel 2014 e nel 2015 in totale sono stati distribuiti prodotti per un contro valore di 2 milioni di euro.

 

Inoltre, grazie a questo risultato, il Comitato di gestione ha deciso di aumentare di 50 il numero delle persone che possono fare la spesa al supermercato solidale. Adesso salgono a 950 le tessere a punti autorizzabili in contemporanea per usufruire di questo servizio sociale. Sono card elettroniche caricate con un credito espresso in punti corrispondenti al valore in euro, durano tre mesi e sono eventualmente prorogabili per coloro che si trovano ancora in stato di bisogno. Per questo motivo durante l’anno vengono rilasciate a più famiglie per un totale di quasi 1900.

Ampio spazio sui media nazionali e internazionali per il discorso di Francesco

Ha avuto ampio spazio sulla stampa nazionale e internazionale la visita del Santo Padre in Toscana. L’apertura dei Tg italiani ha compreso le immagini di piazza Duomo e se la maggior parte dei quotidiani hanno dato spazio al messaggio del pontefice indirizzato ai vescovi e ai delegati del Convegno nazionale ecclesiale di Firenze, molti hanno comunque rimarcato il monito di Papa Francesco a dare ad ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno, pronunciato dal pulpito di Donatello.

Lo spagnolo El Pais, in un articolo intitolato “Il Papa condanna lo sfruttamento del lavoro nella capitale tessile d’Italia”, racconta soltanto la tappa pratese, rimarcando come i viaggi di Francesco in Italia abbiano spesso avuto come obiettivo le periferie. “Durante la giornata di oggi – scrive El Pais – Bergoglio era atteso a Firenze per il 5° Congresso nazionale ecclesiale, ma ha deciso di visitare prima la vicina città di Prato per lanciare un messaggio: ‘Sì all’accoglienza, no all’illegalità”.
Lo statunitense Washington Post descrive entrambe le tappe di Papa Bergoglio citando i passaggi sulla tragedia di via Toscana (leggi l’articolo).

Sul quotidiano L’Avvenire la nostra città conquista la prima pagina: “A Prato il no all’illegalità «Lavoro degno per tutti», il titolo. Lo stesso è per l’Osservatore romano che titola “Sogno una chiesa inquieta” e riporta nel sottotitolo “E a Prato condanna corruzione e sfruttamento invocando per tutti un lavoro degno”.
Anche Il Mattino di Napoli valorizza i contenuti pratesi del viaggio con un’intervista al vescovo di Prato Franco Agostinelli, che dice riferendosi all’intervento del Papa sul rogo di via Toscana afferma: “All’improvviso quel guizzo di un tragico ricordo per rilanciare quel che ormai è diventato un nostro prevalente tema di evangelizzazione. Noi lottiamo, in nome della Chiesa, contro le condizioni disumane per i lavoratori cinesi”.
Sul rogo di via Toscana, il Corriere Fiorentino ha interpellato lo scrittore e parlamentare pratese Edoardo Nesi che ha definito “spiazzante e rinfrancante” il riferimento di papa Bergoglio e ha aggiunto che “pochissimi pratesi riescono a farsi una colpa di ciò che è accaduto”.

Papa Francesco risale sull'elicottero

Il Papa ha dato un… passaggio in elicottero al vescovo Franco Agostinelli

«Una grande gioia del cuore». Riassume così, ancora emozionato, il vescovo di Prato Franco Agostinelli l’ora storica vissuta dalla Chiesa e dalla città di Prato questa mattina. Raggiunto da Tv Prato in diretta a Firenze, appena terminato l’incontro in Santa Maria del Fiore del Convegno ecclesiale nazionale, il presule è raggiante per l’incontro vissuto a Prato con il Santo Padre. «Un abbraccio straordinario del Papa alla nostra città – commenta – che la nostra città ha ricambiato con una partecipazione e un affetto corali».

Per Agostinelli l’emozione, se possibile, è stata ancora più grande: prima in città accanto al Pontefice sulla Papamobile, poi di nuovo vicino a lui sull’elicottero verso Firenze. «Purtroppo non c’è stato molto tempo per parlare con il Papa sull’elicottero – ha raccontato il Vescovo – dati i tempi ristretti del tragitto da Prato a Firenze. Io l’ho di nuovo ringraziato per tutto, e gli ho messo in rilievo le caratteristiche di Prato, città del lavoro. Il Pontefice mi ha detto che avrebbe voluto spendere più parole sulla tematica del lavoro, durante il suo discorso, ma non ha potuto a causa delle tempistiche ristrette. Sì, davvero una grande emozione».
Proprio per la partecipazione al Convegno ecclesiale nazionale – che questa mattina con la visita del Papa ha vissuto il suo momento culminante – mons. Agostinelli non si è potuto soffermare a Prato per commentare a caldo con i giornalisti. Anzi, il Santo Padre gli ha dato un… passaggio a bordo dell’elicottero dell’Aeronautica Militare Italiana e così in otto minuti è volato sul capoluogo toscano.

«Adesso sta a noi – ha spiegato il Vescovo – sviluppare quanto ci ha detto il Papa, sta a noi iniziare un vero e proprio percorso a partire dalle riflessioni svolte da Francesco su quelle che sono le tematiche essenziali di tutta la proposta cristiana. Abbiamo vissuto una bella mattinata, ma è nostro compito fare sì che tutto questo non rimanga a livello di una mera emozione».
Infine i ringraziamenti: «Se questa bellissima ora ha visto una straordinaria partecipazione di popolo e una ottima organizzazione, è merito del lavoro di squadra che la Diocesi, il Comune con in testa il sindaco Biffoni e l’assessore delegato Faltoni, tutte le istituzioni, la Questura e le altre Forze dell’Ordine, i volontari hanno saputo realizzare. A tutti va il mio grazie più sincero. Continuiamo a lavorare insieme. Quello che abbiamo realizzato è un “modello” di vita comunitaria che non va abbandonato».

Papa Francesco sul pulpito di Donatello

Il discorso di Papa Francesco dal pulpito Donatello

Si è presentato come un «pellegrino venuto in questa città ricca di storia e di bellezza», e ha lanciato ai pratesi il suo messaggio di speranza, di coraggio e di apertura al prossimo e all’ultimo. «Uscire vuol dire rischiare, ma non c’è fede senza rischio» ha detto invitando il popolo cristiano ad una rinnovata passione missionaria. Tanti i riferimenti a Prato nel discorso alla città pronunciato da Papa Francesco dal pulpito e molti gli apprezzamenti per una città che non ha dimenticato la solidarietà e la carità nell’affrontare la crisi. «Per un discepolo di Gesù nessun vicino può diventare lontano. Anzi, non esistono lontani che siano troppo distanti, ma soltanto prossimi da raggiungere. Vi ringrazio per gli sforzi costanti che la vostra comunità attua per integrare ciascuna persona, contrastando la cultura dell’indifferenza e dello scarto. In tempi segnati da incertezze e paure, sono lodevoli le vostre iniziative a sostegno dei più deboli e delle famiglie, che vi impegnate anche ad «adottare»».
Chiaro, in questo senso, il riferimento all’opera segno voluta dalla Diocesi per il dono di benvenuto al Santo Padre: «Adotta una famiglia», la raccolta fondi per sostenere l’Emporio della Solidarietà.

«Mentre vi adoperate nella ricerca delle migliori possibilità concrete di inclusione – ha proseguito Papa Francesco – non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà. Non rassegnatevi davanti a quelle che sembrano difficili situazioni di convivenza; siate sempre animati dal desiderio di stabilire dei veri e propri «patti di prossimità». E anche qui, una sorta di risposta al patto per il buon lavoro, che si sono impegnati a rinnovare i rappresentanti del mondo del lavoro nella lettera scritta a Papa Francesco.

Poi il richiamo forte del Papa alla dignità del lavoro: «La sacralità di ogni essere umano richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno – ha detto Francesco -. Mi permetto di ricordare adesso i 5 uomini e le due donne di cittadinanza cinese morti due anni fa a causa di incendio in una fabbrica industriale di Prato. Vivevano e dormivano all’interno dello stesso capannone in cui lavoravano. In un piccolo dormitorio ricavato in cartone e cartongesso. Questa è una tragedia dello sfruttamento e delle condizioni umane di vita e questo non è lavoro degno. La vita di ogni comunità esige che si combattano fino in fondo il cancro della corruzione, il cancro dello sfruttamento umano e lavorativo e il veleno dell’illegalità. Dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità!»

Un forte monito dunque alla legalità e alla dignità del lavoro, e alla dirittura morale, che ha raccolto un lungo applauso – uno dei molti – da parte di Piazza Duomo.
Infine, un messaggio di speranza per i giovani, pronunciato a braccio: «Mi hanno detto che vi siete raccolti in preghiera per me stanotte. Grazie per la veglia di preghiera di voi giovani». Giovani che hanno risposto con un applausi e un vero e proprio tripudio di gioia.
«Incoraggio tutti, soprattutto voi giovani, a non cedere mai al pessimismo e alla rassegnazione – ha proseguito Papa Francesco – Maria è colei che con la preghiera e con l’amore, in un silenzio operoso, ha trasformato il sabato della delusione nell’alba della risurrezione. Se qualcuno si sente affaticato e oppresso dalle circostanze della vita, confidi nella nostra Madre, che è vicina e consola. Sempre ci rincuora e ci invita a riporre fiducia in Dio: suo Figlio non tradirà le nostre attese e seminerà nei cuori una speranza che non delude. Grazie».

Mappa Papa

Papa Francesco, la mappa per incontrarlo martedì mattina in piazza del Duomo

Sono cinque le vie di accesso verso piazza del Duomo per le persone che intendono assistere al discorso e alla benedizione che Papa Francesco rivolgerà alla città di Prato in occasione della visita di martedì 10 novembre. Lo si apprende da una nota del Comune.
In particolare, le vie di accesso individuate sono: via Garibaldi, via Magnolfi, via della Sirena (raggiungibile da via del Serraglio e via del Vergaio), via Firenzuola (da via Manassei) e via Mazzoni (da via Cairoli).
L’accesso alla piazza da queste strade, secondo i provvedimenti assunti in materia di sicurezza, sarà possibile senza limitazioni ed esclusivamente a piedi. È utile, però, tenere presente che dopo le operazioni di chiusura delle transenne, che cominceranno alle cinque del mattino, da queste strade potranno accedere alla piazza solo le persone che si troveranno sul lato interno della transennatura.
Per chi arriva dalla periferia o da fuori città, sono utili alcune informazioni utili per incamminarsi verso le vie di accesso del centro storico cittadino.

 

Mappa Papa

Via Garibaldi. Per chi arriva in auto, il parcheggio consigliato è quello della Stazione Ferrovia di Prato Centrale. La stessa stazione di Prato Centrale è consigliata per chi arriva in città in treno.
Via Magnolfi. È consigliato parcheggiare l’auto in piazza del Mercato Nuovo oppure negli spazi del Parcheggio del Serraglio. Per chi si muove in treno, la fermata più vicina è quella della stazione di Prato Porta al Serraglio.
Via della Sirena. Vi si può confluire da via del Serraglio e da via del Vergaio. Per chi arriva in auto, i parcheggi consigliati sono gli stessi indicati l’accesso di via Magnolfi, e cioè piazza del Mercato Nuovo e Parcheggio del Serraglio.
Via Firenzuola. Vi si può confluire da piazza del Comune. Due i parcheggi consigliati: via Monnet e piazzale Ebensee.
Via Mazzoni. È raggiungibile a piedi da via Cairoli. I parcheggi consigliati sono quelli di via Pomeria, via del Romito e via Giovanni Bovio.
Si ricorda, infine, che sarà possibile seguire il percorso della papamobile e seguire il discorso e la benedizione di Papa Francesco anche attraverso i sei maxischermi che saranno dislocati in piazza Europa, piazza San Marco, piazza delle Carceri, piazza San Francesco (lato tra via Santa Trinita e via Modesti), via Magnolfi (circa a metà strada), e piazza Duomo (a ridosso di palazzo Vestri).

Papa Francesco legge e tiene un discorso

«Caro Francesco vorrei dirti che…». Tutti possono scrivere il loro messaggio al Papa

Cresce l’attesa per la visita del Papa a Prato. In questi ultimi giorni che precedono il grande evento in programma martedì 10 novembre, i pratesi si stanno organizzando per seguire l’incontro con il Santo Padre. Molti sceglieranno piazza Duomo, dove Francesco si affaccerà dal pulpito di Donatello, altri saluteranno il passaggio della papamobile lungo il percorso dallo stadio alla cattedrale (e ritorno).

 

Immaginiamo che saranno molte di più le persone, credenti o non credenti, che con una personalità così rilevante vorrebbero scambiare qualche battuta facendo magari emergere una franchezza tutta toscana.

 

Ecco che la Diocesi di Prato, tramite il suo ufficio per le comunicazioni sociali, offre una possibilità per farlo. Parte oggi la campagna social: «Ciao Francesco: vorrei dirti che…» lanciata attraverso gli account Facebook e Twitter della Diocesi (@diocesiprato). L’idea è quella di dare a tutti la possibilità di interagire, sia pure in modo indiretto, con il Papa. Per farlo basta scrivere sulla pagina Facebook dedicata all’evento un breve pensiero con le parole essenziali che ciascuno, se potesse, vorrebbe dire a Francesco. Per dare maggiore efficacia all’iniziativa, indirizzata in prevalenza ai cittadini pratesi anche se non saranno certo esclusi contributi in arrivo da altre località, viene chiesto di contenere il messaggio in un massimo di 20 parole.

 

L’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali raccoglierà il tutto, anche in una pubblicazione, e farà avere questi pensieri direttamente al Santo Padre come contributo reale di una comunità viva e vivace.

 

Oltre a scrivere un post sull’evento Facebook, per aderire al progetto «Ciao Francesco: vorrei dirti che…», si può lanciare un tweet utilizzando l’hashtag ufficiale della visita #francescoaprato oppure scrivendo una email all’indirizzo comunicazioni@diocesiprato.it. Si può aderire fino a domenica 15 novembre 2015.

Papa Francesco incontra Prato

Il volto sorridente di Papa Francesco – quel volto che attira milioni di persone, credenti e non credenti – campeggia nel manifesto della visita del Santo Padre a Prato. Venerdì 9 ottobre in palazzo vescovile il comitato cittadino per l’accoglienza al Pontefice ha presentato l’immagine ufficiale e il logo dello storico evento di martedì 10 novembre. Presenti il Vescovo di Prato Franco Agostinelli, il sindaco Matteo Biffoni, il prefetto Maria Laura Simonetti, il Vicario generale Nedo Mannucci, l’assessore comunale delegato Monia Faltoni e il questore Filippo Cerulo. Hanno preso parte anche i comandanti provinciali delle Forze dell’Ordine.

Il Papa che saluta e il duomo di Prato, con il pulpito di Donatello e Michelozzo, sono al centro del manifesto. Due elementi, che nella loro essenzialità e nella loro forza espressiva e simbolica, rendono immediatamente presente e chiaro a chi li guardi l’evento del 10 novembre. La linea grafica del manifesto richiama il logo, dove campeggia un volto stilizzato del Pontefice. Entrambi i lavori sono stati realizzati da Tv Prato: il manifesto, a più mani, quelle del grafico Tommaso Paolo Vezzosi, con il contributo di Irene Saccenti, e della fotografa Anita Scianò; il logo sempre da Vezzosi.

«Sarà un evento di grazia per la Chiesa pratese ma un’occasione straordinaria per l’intera città», ha affermato il Vescovo Franco Agostinelli. Il Pastore della Diocesi ha voluto ribadire che tutti potranno vedere e ascoltare Papa Francesco: l’ingresso in piazza Duomo, infatti, sarà libero, senza biglietti o pass, e diversi maxischermi consentiranno comunque di seguire anche nelle altre piazze l’intervento del Santo Padre. Mons. Agostinelli ha ricordato come Prato è stata scelta perché è «città laboratorio» del futuro e perché presenta tanti aspetti – a cominciare dall’immigrazione – che stanno particolarmente a cuore al Papa.
Gli ha fatto eco il sindaco Matteo Biffoni: «Dobbiamo considerare la visita di Francesco come un dono importante, non solo un evento, ma sarà un punto di partenza e non di arrivo». Il primo cittadino ha ricordato le parole che il segretario della Cei mons. Galantino ha di recente pronunciato in città: «”Prato è un laboratorio positivo di accoglienza. Il Papa vi ringrazierà per questo esempio”».
Il Prefetto Maria Laura Simonetti ha detto: «Tutti gli apparati dello Stato, comprese le Forze dell’Ordine, siamo orgogliosi di avere l’occasione di partecipare a questo momento straordinario che affrontiamo con assoluta serenità e con l’intento di dare l’immagine di una città accogliente ed efficiente».

Entriamo, attraverso le tre notizie “scorrevoli” che pubblichiamo sotto l’immagine del Papa, e quelle più numerose del menù in alto a destra, nei dettagli della visita.

Papa Francesco Saluta

Tre giorni in preghiera per il Papa

In preghiera per il Papa. La Diocesi di Prato propone tre giorni di celebrazioni in Cattedrale per prepararsi spiritualmente alla visita in città di Francesco. Il triduo inizia giovedì 5 novembre e fino a sabato 7 novembre, a partire dalle 17, nella Cappella del Sacro Cingolo si celebrano rosario, vespri e messa. Il rosario viene recitato meditando i misteri della vita di Gesù e di Maria con le parole di Papa Francesco, a seguire il vespro del giorno e a conclusione, alle 18, la celebrazione eucaristica.
Per dar modo a tutti di partecipare a questo speciale momento di preghiera, in particolare ad anziani e malati, l’intero triduo verrà trasmesso in diretta da Tv Prato, a partire dalle 17.

Giovedì 5 la preghiera sarà animata dalle comunità religiose maschili e femminili della diocesi. Nell’anno che Papa Francesco ha dedicato alla vita consacrata è significativo che siano proprio suore e frati ad aprire il triduo. Venerdì 6, primo venerdì del mese, dedicato in maniera particolare al Sacro Cuore di Gesù, saranno i seminaristi, i sacerdoti e i diaconi a guidare la preghiera. Infine sabato 7 sarà il turno delle associazioni e dei movimenti cattolici. Nell’ultimo giorno del triduo la messa delle 18 sarà quella prefestiva della domenica. Tutta la comunità diocesana è invitata a partecipare alla preghiera per il Papa.

Papa Francesco Chiama

Il programma ufficiale

La vigilia

Una veglia in attesa dell’arrivo del Papa. È quella che faranno i giovani della diocesi alla vigilia della visita di Francesco a Prato. Lunedì 9 novembre a partire dalle 21,15 i ragazzi e le ragazze delle parrocchie pratesi si ritroveranno nella chiesa di San Francesco per una serata di preghiera e di adorazione eucaristica. Per coloro che lo desiderano l’incontro potrà durare tutto l’arco della nottata, con la possibilità di dormire con il sacco a pelo in chiesa o nei locali adiacenti. L’idea della Pastorale giovanile è quella di creare un momento di riflessione e di condivisione in vista del grande evento. Poi di buon mattino i giovani sono attesi nella vicina piazza Santa Maria delle Carceri, il luogo indicato dalla organizzazione dove riunire tutti i giovani dei gruppi parrocchiali e delle associazioni per accogliere Papa Francesco.

L’accesso a piazza Duomo

L’ingresso è libero. Sarà possibile entrare in piazza dalle prime ore del mattino e fino alla sua capienza massima. Le altre piazze I giovani che hanno trascorso la notte in San Francesco al mattino si trasferiranno in piazza Santa Maria delle Carceri, che sarà la piazza dedicata ai giovani; qui passerà Papa Francesco nel percorso verso piazza del Duomo; qui verrà allestito un maxischermo. I bambini, invece, troveranno posto particolarmente allo stadio – a loro sarà riservata la tribuna centrale – e nei pressi di piazza della Stazione/via Firenze.

Il programma ufficiale: il percorso

Papa Francesco atterrerà con un elicottero dell’Aereonautica Militare Italiana allo Stadio Lungobisenzio intorno alle 7,45. Ad accoglierlo ci saranno il Vescovo, il sindaco e il Prefetto. Da qui, con la «papamobile» si avvierà verso piazza del Duomo, percorrendo via Firenze, ponte alla Vittoria, Piazza Europa, Viale Vittorio Veneto, piazza San Marco, viale Piave, piazza San Francesco, via San Bonaventura, via Ricasoli, piazza del Comune, via Cesare Guasti, via Luigi Muzzi, Largo Carducci e giungere così in piazza Duomo. Nella Basilica Cattedrale Intorno alle 8 il Pontefice entrerà nella Basilica Cattedrale di Santo Stefano, dove ad accoglierlo ci saranno il Capitolo della Cattedrale (ovvero i sacerdoti che officiano il duomo), il Consiglio presbiterale, una rappresentanza dei sacerdoti anziani, le monache di clausura e venti malati. Papa Francesco entrerà nella Cappella del Sacro Cingolo dove omaggerà la reliquia della Madonna simbolo ecclesiale e civile di Prato – eccezionalmente già collocata sopra l’altare – e da qui salirà sul Pulpito esterno di Donatello e Michelozzo, per parlare alla folla raccolta in piazza.

Sul Pulpito di Donatello

Il cerimoniale pontificio dell’«era» Papa Francesco vuole che soltanto i Vescovi diocesani porgano il saluto al Papa. Così sarà mons. Agostinelli a farsi voce non solo dell’intera Chiesa locale ma anche, in qualche modo, di tutta la città. Ascoltato l’indirizzo di saluto del Pastore della Diocesi, prenderà la parola il Santo Padre. Sul sagrato della cattedrale Concluso il suo intervento, Papa Francesco scenderà nella Cappella del Sacro Cingolo e da qui, uscendo dalla navata della cattedrale, si porterà sul sagrato: riceverà l’omaggio di cinquanta persone – le principale autorità e i rappresentanti delle categorie sociali – scelte dalla Prefettura della Casa Pontificia sulla base del protocollo papale. Il rientro Poco prima delle 9 il Santo Padre, ripercorrendo lo stesso itinerario dell’arrivo, ritornerà al Lungobisenzio: qui, oltre al saluto del Vescovo, del Sindaco e del prefetto, verrà omaggiato da tutti i comandanti provinciali delle Forze dell’Ordine. L’arrivo a Firenze Decollato intorno alle 9, l’elicottero dell’Aereonautica militare porterà Papa Francesco allo stadio Ridolfi di Firenze: nel capoluogo toscano il Pontefice prenderà parte al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, che vedrà riuniti dal 9 al 13 novembre 2500 delegati di tutte le diocesi italiane e delle associazioni cattoliche.

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