Archivi categoria: Pastorale

Online il testo e il sussidio del CAAtechismo scritto con i simboli

Non parole e frasi ma disegni semplici e immediati che riescono a spiegare cos’è e come si fa il segno della croce e la preghiera del Padre Nostro. Attraverso la Caa, acronimo che sta per comunicazione aumentativa alternativa, la Diocesi di Prato ha predisposto il primo sussidio per l’iniziazione cristiana pensato per bambini con bisogni comunicativi complessi, intitolato: «Il Caatechismo. In cammino tutti insieme».

 

La Comunicazione aumentativa alternativa è un settore della pratica clinica che utilizza un linguaggio simbolico per compensare una disabilità temporanea o permanente del linguaggio espressivo. In questo caso la Caa traduce le lezioni di catechismo previste per il primo anno (terza elementare) in simboli comprensibili anche per bambini con capacità verbali fortemente compromesse. La Diocesi di Prato è la prima in tutta Italia ad aver pensato ad un progetto organico di catechismo in Caa, che vada a coprire tutti gli anni del percorso di iniziazione cristiana fino alla Cresima. Il secondo compendio, per bambini di quarta elementare, è già in lavorazione e sarà pronto per l’inizio del prossimo anno pastorale.
L’ufficio catechistico diocesano di Prato, dotato di un settore disabili che ha preso a cuore il tema, è stato sostenuto in questa iniziativa dall’ufficio catechistico nazionale attraverso incontri, convegni e scambio di opinioni.

 

 

L’idea che sta dietro al nostro progetto è quella dell’inclusione dei bambini con difficoltà comunicative: il testo in Caa permette ai catechisti di procedere con tutti i ragazzi di pari passo, senza dover pensare a un percorso alternativo che rischia di diventare sinonimo di esclusione.

 

 

Ecco i testi in pdf a disposizione di tutte le parrocchie interessate:

«Il CAAtechismo – In cammino tutti insieme». Libro di testo per il primo anno

Il CAAtechismo – sussidio per la Santa Messa e alcune preghiere

San Francesco, messa con il Vescovo e incontro con Adriano Sella sui nuovi stili di vita

Nel giorno in cui la Chiesa ricorda San Francesco d’Assisi, la Diocesi convoca le aggregazioni laicali, l’associazionismo e tutti coloro che hanno a cuore i temi della salvaguardia del creato. Giovedì 4 ottobre, memoria del Santo, l’appuntamento è doppio con «In cammino con Francesco, spunti e riflessioni per una ecologia integrale».

 

Si comincia alle 18 nella chiesa pratese dedicata al Santo, appunto in San Francesco, con una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Agostinelli, poi a seguire l’incontro con Adriano Sella, fondatore e promotore della Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita. L’idea è quella di cogliere l’occasione di questa giornata per iniziare una ampia riflessione sui temi della Laudato Si’, l’enciclica che ha al centro il rispetto e la promozione della «casa comune», un impegno che secondo il Papa deve essere di ogni cristiano.
La messa del 4 ottobre sarà animata dal mondo scout e da quello francescano, poi nei locali di San Francesco ci sarà un momento dedicato all’approfondimento di queste tematiche. La Rete promossa da Adriano Sella è già presente in 83 diocesi e ha come obiettivo quello di far capire l’enorme potenziale di ciascuno nel cambiamento positivo delle cose attraverso scelte quotidiane responsabili.

 

Per saperne di più si può visitare il blog di Adriano Sella.

A settembre si riparte con il Convegno pastorale diocesano

Dopo la pausa estiva, a settembre ripartono le attività della diocesi. Anno nuovo e nuovo piano pastorale. Come da tradizione per la Chiesa di Prato i contenuti del programma scritto dal Vescovo e indirizzato agli uffici di curia, alle parrocchie e a tutte le organizzazioni della comunità ecclesiale, verrà presentato nel consueto convegno pastorale diocesano in programma nel mese di settembre. Se l’appuntamento ormai è consolidato, di anno in anno cambiano il numero delle serate e le proposte di riflessione.

 

Ecco come si svolgerà quest’anno. Innanzitutto diciamo che gli appuntamenti sono due e si tengono nella chiesa di San Francesco con inizio alle ore 21,15. Si comincia martedì 18 settembre con un ospite, chiamato da monsignor Agostinelli per introdurre il tema principale del piano pastorale, ovvero il kerigma e il dovere dell’annuncio del messaggio cristiano nella nostra Prato. La relazione della prima serata è affidata ad Andrea Grillo. Nato a Savona nel 1961, è un docente di teologia dei sacramenti e filosofia della religione a Roma, al pontificio ateneo Sant’Anselmo. Inoltre insegna liturgia a Padova all’Abbazia di Santa Giustina. È padre di due bambini e cura un blog chiamato «Come se non». È autore di numerose pubblicazioni di teologia sacramentaria e anche di testi contenenti meditazioni sui tempi forti dell’anno liturgico. Dopo il Sinodo sulla famiglia ha dedicato ampia riflessione alla esortazione apostolica «Amoris Laetitia».

 

Il giorno successivo, mercoledì 19, alle ore 10 il professor Grillo incontrerà il clero diocesano, i diaconi e i religiosi per proseguire la riflessione sull’intervento della sera precedente e avere un confronto con i presenti. Alle 21 nella chiesa di San Francesco la parola passa al Vescovo per la presentazione del piano pastorale diocesano. Il secondo appuntamento del convegno sarà introdotto dal canto della corale diretta da don Romano Faldi, mentre al termine della relazione di mons. Agostinelli è previsto un momento culturale e di riflessione. Il giovane poeta Massimiliano Bardotti leggerà alcuni brani di Jacopone da Todi, il Canti del Servo di Jahvè e poesie di Mario Luzi. Nato a Castelfiorentino, nel 2011 con il suo libro «Fra le Gambe della Sopravvivenza» Bardotti è stato finalista del Premio Mario Luzi. Assieme al musicista Giacomo Lazzeri ha formato il duo La Minima Parte, la poesia che incontra la musica e diviene spettacolo, teatro, concerto

Online il sussidio per i catechisti in preparazione alla Pasqua

In occasione del tempo di Quaresima, l’Ufficio catechistico diocesano ha realizzato un agile sussidio per i catechisti in preparazione alla Pasqua.

 

«L’avvicinamento della Pasqua – si legge nell’introduzione – ci chiama a prendere in considerazione alcuni simboli della nostra fede che si prestano in modo particolare alla comunicazione del senso profondo della Passione, Morte e soprattutto della Resurrezione del Signore. Di seguito indichiamo alcuni simboli pasquali che sono stati approfonditi nella giornata di formazione per catechisti alla Parrocchia di Tavola il 27 gennaio 2018 con la Dottoressa Franca Feliziani Kannheiser».

 

Questi i simboli pasquali presentati nel sussidio: le campane, la colomba, il chicco di grano e la croce.

 

 clicca qui per scaricare il sussidio

Ritiro di Quaresima per i catechisti delle parrocchie di Prato

Ritiro di Quaresima per tutti le catechiste e i catechisti delle parrocchie di Prato. L’appuntamento, promosso dall’Ufficio catechistico diocesano, si tiene alla parrocchia della Sacra Famiglia nella zona del ponte Petrino.

 

Le meditazioni sono affidata a don Serafino Romeo.

 

L’incontro si tiene giovedì primo marzo alle ore 18,30 e prevede un momento di silenzio personale, la cena – ognuno porterà qualcosa da condividere – e l’adorazione. Ci sarà anche tempo per le confessioni.

 

Saranno presenti Martina Cordelli e Sara Bracali, due consacrate delle Sentinelle del Mattino di Pasqua di Firenze.

 

Il ritiro terminerà intorno alle ore 22.

 

Tutti sono invitati a partecipare, anche solo alla prima o alla seconda parte dell’incontro (che inizierà dopo la cena alle ore 20).

Pellegrinaggio diocesano dei cresimandi a Bologna sulle orme di San Domenico e a San Luca

L’Ufficio catechistico diocesano annuncia il programma del tradizionale pellegrinaggio diocesano dei cresimati e dei cresimandi.

 

Sabato 21 aprile, i ragazzi e le ragazze delle parrocchie sono invitati ad andare a Bologna con il Vescovo. Le tappe sono la Madonna di San Luca e il Convento di San Domenico.

La giornata prevede un tratto a piedi fino al Santuario, dove i ragazzi saranno accolti dal rettore. Poi celebrazione della messa. Nel primo pomeriggio trasferimento dai domenicani, i novizi e gli studenti dell’ordine porteranno ragazzi e adulti all’interno del convento e sulla tomba di San Domenico.

 

Le iscrizioni devono arrivare entro il 5 aprile all’Ufficio pellegrinaggi. Il pranzo è al sacco e il costo di partecipazione è di 15 euro a persona.

 

Programma e informazioni per la partecipazione

 

Liberatoria per i minori non accompagnati

 

 

Muove i primi passi la Cappellania degli studenti

«Un progetto che sa più di sogno che di realtà», don Marco Natali ha definito così il desiderio di far nascere una «Cappellania per gli studenti», una sorta di parrocchia scolastica.

 

«L’idea di dar vita ad una parrocchia scolastica – ha detto don Marco nel corso dell’incontro con i docenti interessati, tenutosi nei giorni scorsi presso l’istituto Buzzi, alla presenza del Vescovo Franco – è un po’ presuntuosa, ma non ambigua. Sono molte migliaia gli studenti a Prato e l’idea di un prete al loro servizio è importante. Non si tratta di sostituire le parrocchie e neppure di sminuire il ruolo o il valore degli insegnanti di religione». L’auspicio è invece quello di realizzare «un sogno, coltivato per molti anni, dando vita a ciò che è doveroso e necessario».

 

Una ventina di docenti, di religione e non, provenienti da diverse scuole secondarie della provincia, si sono dunque ritrovati con mons. Franco Agostinelli e don Marco Natali per tracciare le linee di un percorso che intende offrire ulteriori opportunità di crescita agli studenti pratesi, anche in considerazione del cammino che la Chiesa sta compiendo in vista del prossimo Sinodo dedicato proprio ai giovani.

 

Da parte sua, il Vescovo ha aggiunto: «Con orgoglio affermo che oggi la Chiesa è una delle poche realtà che ha ancora qualcosa da dire ai giovani ed ha una vera relazione con loro. Non per nulla è stato indetto un anno di riflessione sui giovani! Dobbiamo saper ascoltare i ragazzi, che sono spesso delusi dal mondo degli adulti. Il Papa parla di ascolto e di accoglienza e noi non dobbiamo perdere tempo o indulgere nelle diagnosi. Passiamo all’operativo!».
E l’invito di mons. Agostinelli ha trovato terreno fertile tra i presenti. Alla disponibilità dei docenti, si è aggiunta quella di tante realtà diocesane che già da tempo operano accanto ai giovani e per la loro formazione. Tra queste, hanno partecipato alla riunione un rappresentante di Emmaus e don Matteo Pedrini della Comunità dei Ricostruttori nella preghiera di Villa San Leonardo al Palco.
«I giovani non si possono ridurre ad un problema» ha ribadito don Marco, che ha poi aggiunto: «una delle povertà dei nostri ragazzi, oggi, è la rassegnazione; spetta dunque a noi non derubarli della speranza e del futuro».

 

Il gruppo di docenti, insieme a don Natali, conterà sulla collaborazione di Caritas, Emmaus, Libera, associazione Giorgio La Pira, Operazione Mato Grosso, Ricostruttori nella preghiera, ma anche di Mamme e Babbi della Terra dei Fuochi e di tutte quelle esperienze positive ed operative che si renderanno disponibili come ulteriori punti di riferimento.

 

Da Toscana Oggi – La Voce di Prato del 4 febbraio 2018

Concorso presepi, festa conclusiva con premiazione per tutti i bambini delle parrocchie

Il 6 gennaio sono stati proclamati dal vescovo Franco i vincitori del concorso diocesano «Presepiando al catechismo» a cui hanno partecipato i gruppi di catechismo delle parrocchie.

 

Il presepe più bello è stato giudicato quello allestito dalla parrocchia di Santa Rita alle Fontanelle (63 voti). Al secondo posto si è posizionata la parrocchia di San Silvestro a Tobbiana (60 voti) e al terzo quella di Santa Maria Maddalena a Tavola (58 voti). Gli elaborati in gara sono i ventotto esposti da circa un mese nell’oratorio della Madonna del Buon Consiglio in via Garibaldi.

 

La premiazione dei tre vincitori del concorso avverrà all’interno di una festa aperta a tutti i bambini delle parrocchie di Prato. L’appuntamento, promosso dall’ufficio catechistico diocesano, è per sabato 13 gennaio alla parrocchia delle Fontanelle. A partire dalle 15 ci saranno giochi, merenda e un momento di preghiera.

Al via la Scuola animatori per coinvolgere i «giovani invisibili»

Inizia a prendere forma la «Scuola animatori», il progetto previsto nel piano pastorale diocesano e fortemente voluto dal vescovo Agostinelli, in questo anno in cui la Chiesa di Prato si prepara al Sinodo dei giovani indetto dal Papa. L’obiettivo è quello di formare degli educatori, di età compresa tra i venti e i quarant’anni, desiderosi di stare a stretto contatto con le nuove generazioni.

 

«Il nostro auspicio è quello di avere ragazzi e ragazze missionari dei loro coetanei – spiega monsignor Agostinelli – animatori che scelgono l’incontro e la compagnia, cioè mangiare lo stesso pane dei ragazzi e dei giovani». Si tratta di una «scelta operativa», come viene definita nel piano pastorale (clicca qui per scaricarlo), con un respiro di media e lunga prospettiva, per la quale occorre soprattutto la piena collaborazione con le parrocchie e le aggregazioni laicali. «Chiedo ai parroci e ai responsabili delle associazioni – scrive il Vescovo in una lettera inviata alle parrocchie – di segnalare persone adatte allo scopo, ma anche, se qualcuno fosse disponibile, per dare una mano all’equipe organizzativa».

 

Il coordinatore del progetto è Michele Del Campo, mentre il segretario è Gabriele Agati, giovane animatore di Casale e operatore Caritas. «L’itinerario formativo che intendiamo proporre vuole stimolare nei partecipanti una maggior attenzione ai cosi detti “giovani invisibili” alla vita ecclesiale – afferma Del Campo -, quelli di cui raramente si sente parlare nei sondaggi, sono i giovani delle periferie, che studiano e lavorano, o sono in cerca di una occupazione che spesso si incontrano ai margini degli oratori, dei quartieri, poiché nessuno ha mai fatto loro una proposta».

 

Questa scuola intende essere dunque una preziosa occasione formativa per coloro che vogliono impegnarsi nell’aggregazione degli adolescenti. Per far questo si lavorerà sui seguenti obiettivi didattici: leggere il territorio e le realtà giovanili, leggere le relazioni e le condizioni (famiglia, contesto territoriale) in cui vivono i ragazzi, progettare interventi educativi, creare reti di sostegno territoriale, declinare vita e Vangelo nell’esperienza che viene proposta.
La scuola è rivolta a ragazzi e ragazze dai venti ai quarant’anni, responsabili di gruppi giovani nelle parrocchie e nelle associazioni, catechisti, ma anche giovani sacerdoti e seminaristi. Il corso dura 64 ore e si svolgerà il sabato a partire da febbraio ogni volta in una parrocchia diversa.

 

Termine ultimo per le iscrizioni è il 10 gennaio. Si può fare domanda compilando una scheda che si trova in parrocchia o sul sito della diocesi. Per informazioni: scuolaanimatoriprato@gmail.com; midelca@libero.it.

 

Le lettera di presentazione dell’iniziativa scritta dal Vescovo

 

La scheda di segnalazione per partecipare alla Scuola

Incontro di Natale per discutere di lavoro creativo e solidale

Nel tempo di Avvento si rinnova un appuntamento tradizionale, che si tiene in diocesi da oltre quarant’anni. Si tratta del momento di preparazione al Natale degli industriali pratesi con il Vescovo. L’appuntamento è per venerdì 15 dicembre a partire dalle 18 a Villa del Palco (anche il luogo ormai è una tradizione). L’iniziativa è promossa da Ucid (Unione cristiana imprenditori e dirigenti), Amici della Diocesi e Confindustria Toscana Nord.

 

«Il nostro desiderio – commenta il presidente Ucid Prato Maurizio Nardi – è che questo incontro possa allargarsi a tutte le aggregazioni laicali impegnate nel sociale e nel lavoro».

 

Quest’anno il momento di riflessione partirà dalle tematiche emerse nel corso della settimana sociale dei cattolici italiani che si è tenuta a Cagliari nel mese di ottobre. Della delegazione pratese faceva parte Michele Del Campo, e sarà lui ad animare l’incontro del 15 dicembre, da titolo: «Il lavoro che vogliamo, libero, creativo, partecipativo e solidale». Sono previsti nel programma la celebrazione della messa presieduta dal vescovo Agostinelli e un momento conviviale offerto ai presenti.

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