Archivi categoria: Vita della Diocesi

Veglia diocesana per i missionari martiri

Sabato 23 marzo alle 18 nella chiesa parrocchiale di San Paolo viene presieduta dal vescovo Franco Agostinelli la messa in ricordo dei missionari martiri: uomini e donne che hanno vissuto la loro vita con gioie e dolori, fatiche e speranze e hanno incontrato la morte mentre svolgevano il loro servizio missionario. L’ufficio missionario diocesano invita tutti i fedeli a ricordarli, perché il loro sacrificio sia uno stimolo a testimoniare le proprie scelte in maniera coraggiosa in ogni situazione quotidiana o straordinaria.

 
Domenica 24 marzo, inoltre, è l’anniversario dell’uccisione di Monsignor Oscar Romero, proclamato Santo lo scorso 14 ottobre. Fu missionario martire e grande esempio di umiltà e coraggio.

Cresimandi pratesi

Cresimandi in pellegrinaggio ad Assisi. Informazioni e iscrizioni

Si rinnova l’appuntamento con il pellegrinaggio dei cresimandi. Quest’anno la meta è Assisi, sulle orme di Francesco e Chiara. L’obiettivo dell’Ufficio catechistico, che come sempre organizza l’evento, è quello di sperimentare la bellezza di dire sì all’azione dello Spirito Santo.
Il pellegrinaggio è in programma per sabato 30 marzo ed è aperto a tutte le parrocchie della diocesi.

 
«L’esperienza ci dice che è un appuntamento bello per tutti – scrive il Vescovo nella lettera d’invito spedita alle parrocchie -, vissuto in un clima di preghiera, di gioiosa partecipazione, di amicizia, e in questa occasione nel racconto di vita di due testimoni che ancora oggi sono una parola vera per il nostro mondo, in particolare per i nostri giovani».

 
L’organizzazione prevede la partenza di un pullman da ogni parrocchia. Ogni bus ha la capienza di 52 posti, se necessario si potrà avere la disponibilità di mezzi più grandi, anche da 57 sedute. La partenza è fissata per le ore 6, l’arrivo è previsto entro le 9,30. La mattinata sarà impegnata con una serie di attività per i ragazzi nella basilica di San Francesco, poi è prevista la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo. Dopo il pranzo, al sacco, il gruppo andrà alla basilica di Santa Chiara. La partenza per il ritorno a casa sarà alle 17. Il costo della partecipazione è di 20 euro. Ci si iscrive in parrocchia.

 

Clicca qui per avere tutte le informazioni e scaricare i moduli di iscrizione

 

L’Ecuador chiama, Prato risponde: Giornata di raccolta per le missioni diocesane in America Latina

È dalla metà degli anni ’80 che la Chiesa di Prato si è impegnata a garantire una presenza missionaria in Ecuador. Una volta all’anno siamo chiamati a ricordarci dei nostri amici, sacerdoti e suore, che assicurano la presenza nella missione. Sono là a nome nostro. Sostenuti da noi. Per annunciare il Vangelo. Per testimoniare la presenza di Gesù che si fa compagnia ad ogni uomo nel cammino della sua vita.

Li rammento alla nostra attenzione e al nostro cuore: don Bruno è in Ecuador dal 1982, opera nel Vicariato Apostolico di Esmeraldas ed è parroco a Quito, in un territorio vastissimo. Don Luca e don Giovanni, dopo aver vissuto per diversi anni ad Atacames e poi a Montalvo, da pochi mesi prestano servizio a Quevedo, una città di centosessantamila abitanti e qui, come loro stessi ci ricordano, guidano la grande parrocchia di San Cristoforo. Le Suore Domenicane di Iolo, in Ecuador fin dagli anni 80, sono oggi presenti con due comunità una ad Atacames e l’altra a Quito.

 

 

La Giornata è soprattutto una provocazione per domandarci se e come ci sentiamo partecipi di questa opera missionaria che i nostri amici stanno portando avanti in condizioni che possiamo ben immaginare piene di difficoltà. E non si tratta solo di soldi che servono e che mancano. La questione è che attraverso quello che possiamo – preghiera, condivisione, amicizia, solidarietà e sostegno da tirar fuori della nostra tasca – possiamo essere anche noi accanto a loro a dare forza e incoraggiamento alla loro parola, alla loro opera, alla loro azione, così che viva la prossimità e la carità di tutta la nostra Chiesa di Prato. Ascoltandoli, come ci capita quando tornano a Prato, e sentendo le loro parole che possiamo leggere a parte, ci si sente richiamati a un grande respiro missionario e a una grande fiducia nell’opera di Dio. È il loro grande regalo per noi che vivendo nelle nostre comunità ci troviamo spesso bloccati dalle nostre stanchezze e dalla pesantezza delle nostre organizzazioni pastorali. Impariamo da loro. Sosteniamo la loro opera.

 

Così domenica 10 febbraio, durante le messe in tutte le nostre chiese, si faccia un ricordo nella preghiera per la nostra Missione diocesana e si raccolgano offerte per sostenere questa opera, facendo sentire, ai nostri sacerdoti, alle nostre suore e a noi, che questa missione è davvero di tutta la Chiesa di Prato.

 

Nedo Mannucci

Vicario generale della diocesi di Prato

Come prevenire le dipendenze, al via il corso «Puntini sulle i» per genitori e catechisti

Nel 2017 a Prato si sono spesi 641 milioni di euro nel gioco d’azzardo. Una cifra altissima, che ci deve far riflettere sul fenomeno della ludopatia. «È anzitutto una questione educativa – afferma don Carlo Geraci, direttore dell’ufficio catechistico diocesano – e come tale va affrontata aiutando i nostri ragazzi a capire quali rischi si corrono se si adottano certi comportamenti». Il sacerdote fa riferimento alle dipendenze da droga e alcol, ma anche da uso compulsivo di internet, al bullismo e ai disturbi dell’alimentazione.

 

Si tratta di tematiche che verranno affrontate da esperti all’interno di un percorso di formazione che la Diocesi propone a catechisti, educatori e genitori, intitolato «Crescere nella conoscenza per un cambiamento culturale. Puntini sulle i». Il progetto nasce dalla fattiva collaborazione dell’ufficio catechistico assieme all’ufficio per la pastorale della salute, l’associazione medici cattolici e Acos, associazione cattolica operatori sanitari. «Insieme abbiamo preparato un calendario di appuntamenti aperti a tutte le persone interessate, nei quali approfondiremo questi argomenti e ci confronteremo per capire come agire in caso di bisogno», spiega ancora don Geraci.

 

In programma ci sono tre incontri che si terranno nel mese di febbraio alla parrocchia della Resurrezione in via Tommaso Pini e a marzo in quella di Tavola.

 

Si comincia venerdì primo febbraio parlando di alcol e cultura dello sballo, droghe e dipendenze, ma anche di fumo. Intervengono Antonella Manfredi, direttrice del SerD di Prato e dell’area dipendenze dell’Asl Toscana Centro e la dottoressa Maria Nincheri Kunz, presidente dei medici cattolici di Prato. Venerdì 15 febbraio l’argomento sarà gioco d’azzardo, ludopatia e cyber dipendenze con Antonella Manfredi e Delia Trotta, infermiera presso il dipartimento di educazione e promozione salute dell’Asl. Terzo incontro venerdì primo marzo con la psicologa e psicoterapeuta Carlotta Kunz e la responsabile dell’associazione cura comportamenti alimentari Marina Lenzoni parleranno di disturbi dell’alimentazione e bullismo.

 

Gli stessi incontri con i medesimi relatori saranno replicati a Tavola il 7, 14 e 21 marzo, questa volta di giovedì. L’inizio è alle ore 21,15.

 

A Prato la Giornata per la Vita: sosteniamo il Cav e il Mpv nelle loro preziose attività

«È vita, è futuro», è il tema scelto per la 41° Giornata per la vita celebrata in tutte le diocesi italiane domenica 3 febbraio. Anche a Prato si ricorda la ricorrenza con alcune iniziative messe in campo dalle due associazioni cattoliche che quotidianamente si impegnano su questa tematica: il Centro di Aiuto alla Vita e il Movimento per la Vita.

 

 
L’impegno del Centro di Aiuto alla Vita: nel 2018 ha aiutato 327 donne

 

Questa domenica le volontarie del Cav saranno presenti in 53 parrocchie pratesi per diffondere il messaggio della Cei per la giornata e per offrire primule e bulbi. Il ricavato servirà a sostenere le attività del Centro, tra queste Casa Aurora, un servizio nato nel 1996 per prendersi cura di tutte quelle donne senza lavoro, senza alloggio, abbandonate o perseguitate che si trovano a dover portare avanti da sole una gravidanza. In poco più di vent’anni sono state ospitate circa duecento mamme, di varia nazionalità con i rispettivi bambini.

 

Il Centro di Aiuta alla Vita è impegnato su questo fronte dal 1977, anno in cui nacque in Italia questa esperienza. A Prato il Centro si trova in via Dante e offre accoglienza e ascolto, un aiuto concreto, per il pagamento di utenze e affitti, e una assistenza di tipo psicologico e legale. Nel 2018 sono state aiutate 327 donne, tra queste 86 gestanti. «Alcune di loro non volevano portare avanti la gravidanza ma grazie al nostro sostegno hanno scelto di aprirsi alla vita», sottolinea la presidente. I bambini assistiti sono stati 303. Nella sede di via Dante sono state distribuiti indumenti, prodotti dell’infanzia e articoli come passeggini, biberon, carrozzine e lettini per un totale di circa 40mila pezzi.

 

 

 

Il Movimento per la Vita in ospedale per regalare un fiore alle neomamme

 

Mentre domani, sabato 2 febbraio, i membri del MpV rinnoveranno una tradizione molto apprezzata e attesa: durante l’ora di pranzo si recheranno all’ospedale Santo Stefano per regalare un fiore a tutte le neomamme per festeggiare così il loro sì alla vita. L’associazione ha sede presso la parrocchia di Gesù Divino Lavoratore con lo scopo di promuovere l’accoglienza e considera il diritto alla vita come prima espressione della dignità umana.

 

 

In Seminario la Settimana Teologica dedicata alla riscoperta del kerygma

Torna nel mese di gennaio l’appuntamento con la Settimana Teologica, il corso di aggiornamento e formazione rivolto a sacerdoti, religiosi, diaconi ma anche a laici impegnati.

Ecco il programma preparato da mons. Basilio Petrà, vicario episcopale per la formazione teologica e preside della facoltà teologica dell’Italia centrale. Titolo della iniziativa è «Alla riscoperta del kerygma per un rinnovato annuncio nell’oggi».

 

Martedì 8 gennaio: II mandato di Cristo ai suoi discepoli nel vangelo di Matteo (in particolare Mt 28,16-20). Relatore: don Massimo Grilli, Professore emerito di Nuovo Testamento presso la Pontificia Università Gregoriana

Mercoledì 9 gennaio: La follia del kerygma (1 Cor 1,21).  Relatore: Mons. Romano Penna, Professore emerito di origini cristiane presso la Pontificia Università Lateranense.

Giovedì 10 gennaio: La gioia dell’annuncio (papa Francesco). Relatore: padre Humberto Miguel Yañez, sj, Professore ordinario di teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana.

Venerdì 11 gennaio: L’evangelizzazione oggi. Relatore: fratel Enzo Biemmi, Docente stabile dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Verona.

 

Le lezioni si terranno nel Seminario diocesano, via del Seminario 32 (Prato),  dalle ore 9,30 del mattino alle 12,30 circa.

 

Ottocento anni dell’ospedale di Prato: il concorso per le scuole

In occasione degli ottocento anni dell’ospedale di Prato, ma soprattutto per far conoscere la ricchezza della carità espressa nel servizio a malati e sofferenti, vissuta nel nostro territorio da secoli, la Fondazione Ami di Prato e l’Ufficio per l’educazione e la scuola della diocesi di Prato hanno indetto un concorso intitolato «Gli spedali pratesi tra medioevo e attualità» e rivolto agli studenti delle Scuole Primarie, Secondarie di 1° e 2° grado della Provincia di Prato.

 

Gli insegnanti che iscrivono le proprie classi al concorso sono invitati a partecipare al convegno «L’Ospedale della Misericordia e Dolce, tra passato e futuro», per acquisire conscenze ed informazioni utili per il lavoro da svolgere. Partecipazione che, per i docenti, è accreditata come evento formativo. L’iscrizione è online.

 

Il bando del concorso è stato inviato a tutte le scuole interessate e sarà reperibile sul sito dalla Fondazione Ami Prato e della Diocesi. L’iscrizione al concorso, che è gratuita, deve essere invece fatta on line sul modulo appositamente predisposto, sul sito di Fondazione Ami Prato entro e non oltre il 15 dicembre 2018.

 

 il bando di concorso

Torna il concorso parrocchiale «Presepiando al catechismo»

L’ufficio catechistico diocesano, anche per il Natale 2018, propone alle parrocchie il concorso «Presepiando al catechismo. I ragazzi del catechismo evangelizzano».

 
Il tema del concorso di quest’anno è «In cammino tutti insieme, accogliendo, curando, amando come Lui ci ha insegnato» e mira a sensibilizzare i ragazzi alla cultura dell’accoglienza ed alla cura del prossimo, chiunque egli sia. Possono essere presentati tutti i tipi di presepi, realizzati con qualsiasi materiale, unica condizione l’attinenza al tema. Vincolate le dimensioni: che non dovranno superare i 90×40 cm per la base (rigida) ed i 30 cm per l’altezza. I lavori devono essere realizzati da bambini e ragazzi del catechismo e non dagli adulti.

 
Le iscrizioni si ricevono dal 14 al 31 ottobre presso l’Ufficio catechistico nei giorni del Corso sul Vangelo di Luca, o per e-mail all’indirizzo catechesi@diocesiprato.it. I lavori andranno consegnati il 5 o il 6 dicembre, dalle 16 alle 19.

 
I presepi saranno esposti nella Cappella della madonna del Buon Consiglio, in via garibaldi, dal 9 dicembre al 6 gennaio. I primi tre classificati saranno proclamati dal Vescovo Franco al termine della messa dei Popoli il 6 gennaio.

La morale al tempo di papa Francesco. La prolusione di mons. Petrà per la scuola di teologia

Con la prolusione di monsignor Basilio Petrà, riprendono le lezioni della Scuola diocesana di teologia. La conferenza iniziale, che sarà preceduta, il 18 e il 23 ottobre, dai primi due incontri rivolti agli studenti del terzo anno, si svolgerà giovedì 25, alle 21, nel salone vescovile. Basilio Petrà è preside della Facoltà teologica dell’Italia centrale e svilupperà il proprio intervento sul tema «La morale nel tempo di papa Francesco». Alla serata, oltre che gli studenti, potranno prendere parte tutti gli interessati.

 

Il ciclo di lezioni della Scuola diocesana di teologia giunge intanto al terzo anno che gli studenti potranno affrontare con due differenti modalità. Si potrà, per esempio, dare un esame finale, oppure prendere parte alle lezioni senza obbligo di essere esaminati. Una libera scelta. In ogni caso, chi intenderà sostenere l’esame conclusivo del triennio dovrà prenotarsi per tempo, secondo le istruzioni che gli verranno impartite.
Chi si iscrive per la prima volta deve partecipare al breve corso introduttivo che inizierà nei prossimi giorni.
Chi vuole sostenere l’esame, deve frequentare almeno i due terzi delle lezioni del corso relativo e, per ottenere l’attestato finale, deve superare tutti gli esami del corso e sostenere l’esame orale conclusivo. Gli altri potranno seguire il corso con serietà, certo, ma senza l’impegno di doversi far esaminare. Poi, l’anno che verrà, la scuola ripartirà dal primo anno.
Non solo. Anche stavolta sono in programma lezioni libere alle quali tutti, pur non avendo seguito né seguendo il corso completo, potranno prendere parte. I corsi singoli di quest’anno verteranno su Sant’Agostino e sulla Meditazione profonda.

 

Ricordiamo che la Scuola diocesana di teologia è lo strumento di approfondimento che la Chiesa di Prato mette a disposizione di chiunque abbia a cuore la propria formazione teologica: religiosi, laici, candidati al diaconato e ai ministeri, catechisti, insegnanti di religione, operatori pastorali, e persone comunque interessate al rilevante spessore culturale della tradizione cristiana.
Per maggiori informazioni, è opportuno rivolgersi alla segreteria della scuola: via Roma 186, presso l’ufficio parrocchiale della Parrocchia di S. Maria del Soccorso, tel. 0574 – 607219. Aperta dal lunedì al venerdì, dalle 18,15 alle 19,15 (escluso giorni festivi e feste liturgiche). Questa è la pagina web della Scuola.
Per seguire le lezioni, bisogna far capo agli Uffici pastorali diocesani, in piazza Lippi 21, ma le sedi dei corsi sono dislocate in vari luoghi della città. Occorre, in sostanza, rivolgersi sempre alla segreteria per assumere le informazioni necessarie.

Alla scoperta delle radici cristiane del Caucaso. Il pellegrinaggio diocesano nel mese di agosto

Un viaggio suggestivo alla scoperta delle radici cristiane di un popolo che ha pagato a caro prezzo la propria fede. Questa estate, dal 13 al 22 agosto, il pellegrinaggio promosso dall’omonimo ufficio diretto da don Giancarlo Innocenti ha avuto come destinazione Armenia e Georgia, in una regione a cavallo tra Europa e Asia, a forte maggioranza cristiana.

 
Il gruppo, composto da ventisei pratesi, tra questi anche don Massimo Malinconi parroco di Mezzana, ha avuto modo di conoscere la storia del popolo armeno fondata sul cristianesimo. «Arrivato nel 301 grazie alla predicazione di San Gregorio Illuminatore – spiega don Innocenti -, la cui figura è sempre stata punto di riferimento per questa gente che ha dovuto resistere a varie invasioni tendenti non solo a impossessarsi del loro territorio ma a estirpare la fede cristiana». Invece i cattolici armeni hanno resistito nei secoli, addirittura negli anni Ottanta in Vaticano erano convinti che fossero scomparsi. In quegli anni c’era ancora il regime sovietico e non era possibile fare una verifica. Poi, nel 1988, a causa di un terribile terremoto si aprì una breccia per i corridoi umanitari e a Roma si scoprì un popolo fedele, in tutti i sensi, che aveva resistito per 60 anni durante il comunismo e senza un sacerdote.

 
La comitiva pratese è stata accompagnata alla scoperta dell’Armenia da una guida locale, riuscendo così a visitare in modo approfondito grandi e antichi monasteri, siti archeologici e meravigliosi panorami. «Ci siamo incantati ad osservare l’Ararat, il monte verso cui ogni armeno guarda», aggiunge don Giancarlo. Non è mancata una visita al memoriale del genocidio e all’attiguo museo. Un dramma che ancora oggi sconvolge la memoria di quel popolo. Il pellegrinaggio è terminato in Georgia dove c’è stato l’incontro con il vescovo Giuseppe Pasotto, italiano di origini venete amministratore apostolico del Caucaso dei Latini. Il Presule ha celebrato messa per i pratesi assieme a don Innocenti e don Malinconi, e ha spiegato al gruppo la situazione dei cristiani di Georgia, visitati due anni fa da papa Francesco.

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