Seconda edizione 2011/2012 – Il Premio

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La novità di questa seconda edizione sta nel premio, realizzato dall’artista Gabriella Furlani. Si tratta di una scultura in bronzo a forma di palma – simbolo del martirio – a due facce. Da una parte è scolpita l’immagine di Santo Stefano, secondo i classici stili robbiani e giotteschi, e dall’altra si vede la città, raffigurata nelle sue caratteristiche principali, ovvero con il Duomo, le fabbriche, ma anche con simboli religiosi come la Cintola e alcuni dedicati al mondo del lavoro. La base sarà un sasso del Bisenzio, un elemento che naturalmente riporta al martirio subito da Stefano, che fu lapidato. «Sono tutti pezzi unici – dice Gabriella Furlani – perché dopo la fusione in bronzo applicherò su ogni opera delle foglie d’oro zecchino che le renderanno particolari».

 

premio santo stefano_2011_2012

 

Nata in Venezuela, la Furlani vive a Prato dagli anni ’50, e per la diocesi ha realizzato molte e apprezzate opere di arte sacra. Suoi sono gli interventi nel complesso monastico di San Vincenzo, l’altare nel coro seicentesco e il telo del crocifisso miracoloso di Santa Caterina de Ricci, così come l’altare e il ciborio nella chiesa di Capezzana. Forse la sua opera più nota è il fonte battesimale nella pieve di Concesio nel bresciano, paese natale di Paolo VI.

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