Presentazione Emporio

Emporio della solidarietà, nel 2015 aiutate oltre 1800 famiglie

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Un sostegno per le famiglie in difficoltà, per le mamme con neonati, per 1.800 persone. E’ questo l’Emporio della Solidarietà che da otto anni distribuisce generi alimentari e beni di prima necessità. Il supermercato solidale promosso da Diocesi, Comune, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato è una delle realtà sociali più importanti della città: “E’ testimonianza dell’anima della città di Prato, una città dal cuore grande – ha detto il vicesindaco Simone Faggi, aprendo la presentazione del Bilancio sociale 2015 -. Tutti i territori hanno la necessità di trovare risposte concrete alla lotta alla povertà e ai bisogne delle persone. Per Prato l’Emporio è una risposta importante”. La distribuzione di generi alimentari a chi ha più bisogno e la lotta allo spreco alimentare sono due facce di una stessa medaglia che l’attività dell’Emporio fa conciliare, come ha spiegato don Carlo Stancari, vicario episcopale per le opere, portando i saluti della Diocesi: “L’impegno è su entrambi i fronti, anche in collaborazione con le istituzioni cittadine. La risposta di solidarietà che viene data con i supermercati solidali devono andare di pari passo con un abbattimento degli sprechi alimentari che si registrano ogni giorno”. Un ruolo importante è svolto dai volontari, che la direttrice della Caritas Idalia Venco ha voluto ringraziare: “Anche oggi è in corso la raccolta alimentare nei supermercati cittadini. E anche oggi possiamo farlo grazie ai tanti volontari. Tra loro ci sono anche persone con la tessera dell’Emporio, segno di quella reciprocità che contraddistingue questa realtà”.

 

A spiegare l’eccezionalità dell’esperienza dell’Emporio di Prato è stato il professor Stefano Zamagni, tra i più noti economisti italiani, specializzato nel terzo settore: “L’assistenzialismo offre un aiuto materiale ma toglie la libertà. Il supermercato solidale va nella direzione opposta, lasciando la libertà di scelta, responsabilizzando, creando una reciprocità fondamentale per il sostegno del welfare – ha spiegato Zamagni -. La realtà dell’Emporio della solidarietà di Prato è un punto di riferimento nazionale, un’applicazione della sussidarietà circolare che è la frontiera verso cui nel tempo tutti dovranno andare”. Zamagni ha poi sottolineato la necessità di applicare anche in altri ambiti la collaborazione che ha dato vita all’esperienza dell’Emporio: “Istituzioni, associazioni di volontariato, imprese sostengono insieme questo sistema. E’ importante che la stessa collaborazione ci sia in altri settori perché soltanto facendo rete si può rendere il sistema sostenibile”.

 

I numeri. La relazione dell’economia ha aperto il convegno «Il diritto al cibo in una economia in crisi. Dal bene relazionale al dono, fino al welfare circolare» durante il quale è stato presentato il bilancio 2015, a cura di Marcello Turrini: «I dati del 2015 sono assolutamente in linea con quelli dell’anno precedente – ha spiegato il coordinatore dell’Emporio Umberto Ottolina – alcune differenze riguardano una leggera riduzione nel settore salumi e latticini e una crescita importante della frutta e verdura». Tra i nuovi dati l’aumento di 50 tessere – per un totale di 1900 – frutto della campagna «Adotta una famiglia» rilanciata in occasione della visita del Papa.
Andando nel dettaglio nel 2015 sono stati erogati un milione e 157 mila di pezzi, per un valore commerciale di oltre due milioni di euro. Rispetto al 2014 è diminuta la quantità di latticini e salumi, mentre è raddoppiata la quanità di frutta e verdura grazie ad accordi con i centri di distribuzione di Grosseto e Bologna, oltre che da quello già esistente con la Mercafir di Firenze. Incrementati anche pasta e riso grazie al nuovo accordo con l’Agea (ora Fead) che ha ricominciato a conferire prodotti. Durante l’anno sono state tre le raccolte alimentari nei supermercati pratesi che hanno permesso di raccogliere 428 quintali di prodotti per famiglie e 66 quintali per neonati. Oltre alla merce, importante è anche la raccolta fondi rinforzata dalla campagna “Aiutaci a riempirlo” promossa in occasione della visita di Papa Francesco e che ha portato a donazioni per 87.936 euro. A questi si affianca la raccolta fondi da rete Emporio (26.631 euro), da rete Caritas (32.930 euro) e da Adotta una famiglia (13.875 euro).

Chi riceve aiuti. Sono 1845 le tessere distribuite nel 2015 per aiutare le famiglie, soprattutto quelle più numerose. Il numero di famiglie assistite è sostanzialmente costante (-1%) rispetto agli anni scorsi, mentre nel 2016 si prevede un aumento delle tessere. I cittadini italiani costituiscono il 51,2% delle famiglie assistite e sono la quasi totalità dei nuclei di piccole e medie dimensioni. Seguono famiglie provenienti dal Marocco, dall’Albania, dalla Romani, dalla Nigeria e dal Pakistan. Il valore medio erogato per famiglia è di 725 euro, con un minimo di 318 euro per i nuclei più piccoli e un massimo di 964 euro per quelle numerose. Oltre alle famiglie sono state assistite anche 304 mamme con figli neonati (sotto i 18 mesi di vita), inviate all’Emporio tramite il Centro Aiuto alla vita. Per loro esiste un settore dedicato con pannolini, omogeneizzati, biscotti, minestrine, pappe e latte in polvere. La provenienza delle mamme vede al primo posto la Nigeria, mentre le italiane sono solo il 9,9%.

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