|
 |
NEWS DAL PORTALE DELLA DIOCESI
|
 |
 |
|
 |
 |
COMUNICHIAMO |
 |
 |
|
 |
 |
CHIUDERA’ A GIUGNO L’ISTITUTO «SEBASTIANO NICASTRO». DON EMILIO RIVA (FONDAZIONE «PRO VERBO»): «UNA DECISIONE SOFFERTA MA INEVITABILE. DALLO SCORSO ANNO NON ABBIAMO PIU’ ISCRIZIONI» -
17/03/2007
 |
 |
Chiude l’Istituto Tecnico «Sebastiano Nicastro». La decisione, in vigore con la fine del corrente anno scolastico, è stata assunta dalla Fondazione «Pro Verbo», proprietaria della scuola, di concerto con la presidenza e il corpo docente. Questa mattina, sabato 10 marzo, le famiglie degli studenti sono stati convocate presso la sede di via Traversa Pistoiese a Tobbiana per la comunicazione ufficiale; ma non è stata una sorpresa: sia il personale - docente e non - che famiglie e studenti erano stati informati da tempo dell’eventualità della chiusura a fine anno scolastico. «Una decisione sofferta ma inevitabile», commenta don Emilio Riva, presidente della Fondazione Pro Verbo, che spiega: «Il “Nicastro”, negli ultimi anni, ha visto progressivamente ridursi il suo bacino di utenza per il quinquennio di Ragioneria, passando gradualmente dalla doppia sezione alla sezione unica, con classi sempre meno numerose, fino ad arrivare, l’anno scorso a non poter formare la classe prima, con la prospettiva per l’anno prossimo 2007/2008 di non avere le due classi del primo biennio; ciò avrebbe comportato, ai termini della legge, il decadimento del riconoscimento della “Parità”». Dal punto di vista economico, così, la situazione si è fatta insostenibile per la proprietà. Per il personale docente, che da anni lavorava nella scuola, la decisione è sicuramente amara: «Per noi questa è una famiglia, una seconda casa», commenta la preside Roberta Degl’Innocenti. «Negli ultimi anni – aggiunge don Riva – nonostante le difficoltà sempre più gravose abbiamo cercato non solo di andare avanti ma anche di qualificare la scuola: purtroppo non è bastato e ora la decisione si è fatta inevitabile». Ma quali sono le cause del crollo delle iscrizioni? Spiega la preside: «I motivi principali vanno individuati nella difficile congiuntura economica pratese e nella crisi su scala nazionale degli Istituti Tecnici con la licealizzazione degli studi medi di 2° grado» La chiusura è stata decisa dopo un’attenta considerazione delle conseguenze per famiglie e personale. Tolti i ragazzi che a giugno sosterranno l’esame di maturità, rimangono soltanto 22 studenti, che potranno iscriversi ad altri istituti: la presidenza ha offerto comunque alle famiglie tutta la collaborazione necessaria per la ricollocazione dei ragazzi. Dei 17 docenti, 11 sono a tempo indeterminato: «Tutti noi insegnanti – spiega ancora la prof.ssa Degl’Innocenti – abbiamo accumulato un punteggio sufficiente per essere inseriti nelle graduatorie della scuola statale, potendo così contare sull’opportunità di un incarico annuale. Un’opportunità, quest’ultima, che vale anche per il personale non docente. Gli insegnanti a tempo determinato, invece, hanno già incarichi di insegnamento in altre scuole, o svolgono comunque altre professioni». Nonostante le difficoltà, in questi ultimi anni la proprietà e la direzione dell’istituto si sono impegnate per la qualificazione dell’offerta formativa interna alla scuola ed esterna: dopo aver ottenuto nel 2000 la “Parità” nel sistema integrato dell’Istruzione Pubblica, il Nicastro è stato tra i primi istituti superiori ad ottenere l’Accreditamento presso la Regione Toscana come Agenzia Formativa e la Certificazione di Qualità ISO 9000. Da allora l’Istituto ha operato nel campo della formazione degli adulti finanziata con i Fondi Sociali Europei, in partenariato con altre agenzie. Nonostante queste credenziali, le iscrizioni hanno continuato a diminuire, rendendo inevitabile la decisione della chiusura. Proseguiranno soltanto le attività dell’Agenzia Formativa.
LA STORIA
L’istituto Nicastro è una delle più antiche scuole di Prato. Sorse infatti a Prato nel 1919 ad opera di un emerito studioso, il Prof. Sebastiano Nicastro, che, in risposta alle esigenze dell’industria pratese, diede vita con un gruppo di docenti ad un Istituto Tecnico Commerciale Mercantile per formare i quadri intermedi della contabilità necessari alle aziende della città. Nel 1939 l’Istituto ottenne il riconoscimento legale del Ministero per l’Educazione Nazionale. Ha da allora continuato senza interruzioni la sua attività educativa di Istituto privato legalmente riconosciuto, gestito da successive società e con alterne vicende, fino a quando nel 1984 fu rilevato dalla Fondazione «Pro Verbo», nella persona di Mons. Danilo Aiazzi, Fondazione da lui precedentemente costituita per gestire numerose attività di utilità sociale.
17.2006
Ufficio Stampa della Diocesi di Prato via Giovanni di Gherardo, 16 - 59100 Prato Tel 0574 – 483157; Fax 0574 – 404279; E mail stampa@diocesiprato.it
|
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
 |
|
|