- Partecipazione al concorso:
la limitazione ai professionisti (architetti e ingegneri) iscritti nei rispettivi albi professionali della Provincia di Prato, è frutto di una decisione che parte dal fatto che questo concorso è il primo che la Diocesi di Prato bandisce sul proprio territorio e rappresenta per l’istituzione stessa un banco di prova per future ed ulteriori esperienze, dando così modo di verificare opportunamente le capacità organizzative della medesima.
Tuttavia. pur non potendo essere inseriti nei vari gruppi di progettazione, eventuali professionisti provenienti da altre province potranno figurare come consulenti o collaboratori esterni, purché sia espressamente dichiarata la loro qualifica e natura della consulenza o collaborazione, ai sensi dell’art. 5.5 del bando.
- Esperti in arte e liturgia: possono essere sia sacerdoti che laici e di qualunque provenienza geografica, purché sia dimostrata la loro adeguata conoscenza della materia. E’ tassativa la presenza di entrambe, pena l’esclusione del gruppo.
- L’area d’intervento è quella delimitata da una linea rossa nelle mappe allegate al bando e più precisamente quella con indicazione L4-Sd1 (colore giallo) e quella senza indicazione, ma classificata ad area pavimentata dal R.U. del Comune di Prato (colore verde). Risulta esclusa dalla progettazione l’area classificata L4-Pp, parcheggio pubblico (colore grigio sulla mappa).
- L’area pavimentata, posta tra il lotto destinato a complesso parrocchiale e il parcheggio pubblico, può trovare una diversa collocazione all’interno dell’area di proprietà della parrocchia, nel rispetto delle quantità minime previste dal R.U. del Comune di Prato. Qualsiasi diversa disposizione rispetto al R.U. dovrà essere comunque frutto di accordo con la Pubblica Amministrazione nella successiva fase di presentazione del Permesso di Costruire.
- Per quanto attiene alla composizione dei vani della “casa canonica”, occorre far riferimento alle tabelle parametriche della C.E.I. che indicano le superfici utili totali da destinare ai vani abitative e di servizio.
Pertanto si demanda alla descrizione del progettista la suddivisione tra i vari ambienti.
- Le superfici indicate nei parametri della CEI sono nette escluso i muri.
- I progettisti potranno intervenire anche sulle aree limitrofe destinate a Parcheggio e Verde Pubblico, anche se non sono nella disponibilità della Diocesi. Potranno essere oggetto di valutazione futura da parte della Pubblica Amministrazione.
- L'esperto in arte o artista e l'esperto in liturgia possono essere anche la stessa persona. L'esperto di arte può essere anche un artista.
-Essendo l’area a Parcheggio Pubblico, prospiciente via Fra I Campi, non nella disponibilità della Parrocchia è necessario attenersi, per il momento, a quanto previsto dal PRG.
-I vani interrati (quali autorimesse, vani tecnici ecc.) sono da considerarsi in aggiunta a quelli previste delle Tabelle Parametriche.
-I parcheggi non vanno ritrovati all’interno del Lotto di progetto della Chiesa SD1.
-La strada di PRG sarà realizzata dal comune e può essere considerata come strada di accesso.
-La Cappella Feriale è auspicabile che abbia anche un proprio accesso esterno.
-La collaborazione dell’esperto d’arte o artista può esplicarsi attraverso qualsiasi forma rappresentativa sia all’interno delle relazioni sia nelle tavole di progetto.
-I parcheggi sono espressamente indicati nelle tavole di PRG con indicazione PP.
-In riferimento alla Relazione Liturgica si rimanda ai documenti allegati al concorso Progettazione delle Nuove Chiese e Adeguamento Liturgico secondo la riforma del Concilio Vaticano II (Note CEI).
-Le superfici, rispetto alle Tabelle Parametriche CEI, sono da considerarsi al netto delle murature. Si preferisce che tale limite, possibilmente, non sia superato, anche se questo non è un limite tassativo.
-I progettisti possono impegnare tutta l’area con destinazione urbanistica SD1 per il progetto.
-La Diocesi non è in possesso di planimetrie in formato DWG.
-Gli esperti in liturgia e arte possono partecipare a un solo gruppo di progettazione.
-I 420 mq previsti per le 14 aule di Catechismo sono comprensivi degli spazi di distribuzione, naturalmente tale indicazione è a livello discrezionale in ordine al possibile finanziamento da parte della CEI e non tassativa. |