È il simbolo religioso e civile di Prato. La Sacra Cintola, o Sacro Cingolo, è conservata nella cappella omonima della basilica cattedrale di Santo Stefano. La sottile striscia di lana - quasi un presagio per una città che sul tessile ha costruito la sua fortuna - è appunto la cintura che, secondo antiche tradizioni, la Vergine donò a san Tommaso al momento della sua assunzione.
Questo prezioso simbolo di unione tra cielo e terra, tra l’umano e il divino, ha costituito per secoli non solo il fulcro della religiosità pratese, ma anche l’elemento simbolico-devozionale che ha connotato la “pratesità”, giustificando e sostenendo le istanze di autonomia in campo civile, oltre che religioso, di Prato nei confronti delle vicine città di Firenze e Pistoia.
Nella sezione sono descritte la reliquia e la sua storia, le articolate forme del suo culto secolare, le innumerevoli opere d’arte realizzate per la custodia, protezione, venerazione della reliquia. |