Sabato 15 è la solennità dell’Assunta con l’ostensione del Sacro Cingolo

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La festa «di Santa Maria», come da secoli si chiama il ferragosto, culmina a Prato, in duomo, con l’Ostensione del Sacro Cingolo mariano. Il 15 agosto, infatti, è la terza ricorrenza annuale in cui viene mostrata la reliquia simbolo della Chiesa e della città di Prato, chiamata affettuosamente «la Cintola» o «Sacra Cintola» dai pratesi.

Il rito secolare, nel giorno in cui la Chiesa celebra l’Assunzione al cielo di Maria, si ripeterà anche quest’anno, nella basilica cattedrale di Santo Stefano e sulla Piazza del Duomo, dal pulpito di Donatello e Michelozzo. Il programma prevede alle 17,30 il canto dei Vespri solenni; alle 18 circa l’Ostensione della Sacra Cintola, officiata dal Vescovo monsignor Franco Agostinelli; al termine verrà celebrata in Duomo la messa festiva.

Al rito parteciperà il vicesindaco Simone Faggi con il Gonfalone del Comune. Al termine dei Vespri Faggi entrerà nella cappella del Sacro Cingolo, dove è custodita la reliquia, portando con sé due delle tre chiavi necessarie per aprire il cofano dell’altare che contiene la cassa di legno di rosa che, a sua volta, custodisce la teca con la Cintura. Ad accoglierlo, con i canonici del Duomo, ci sarà il Vescovo Agostinelli.

Il cerimoniere vescovile aggiungerà alle due del Comune, la terza chiave, di proprietà del Capitolo della cattedrale, e con tutte e tre procederà all’apertura del cofano, ornato dal bassorilievo di Emilio Greco. A quel punto – intorno alle 18 – Vescovo e vicesindaco saliranno prima sulla loggia del Ghirlandaio, interna al Duomo, poi entreranno nel pulpito di Donatello, sulla piazza: monsignor Agostinelli mostrerà ai fedeli la reliquia, benedicendo i presenti e tutta la città di Prato. La comproprietà delle tre chiavi, condivise tra il Comune e la Diocesi, evidenzia da sempre la valenza civile e religiosa della Sacra Cintola mariana.

Sempre sabato 15, al mattino messa solenne alle 10,30 presieduta da monsignor Agostinelli.

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