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Insieme e in parrocchia. Le indicazioni per il nuovo anno pastorale 2020-2021

Inizia l’anno pastorale 2020-2021 della Chiesa di Prato. In San Domenico si è tenuto il tradizionale convegno pastorale nel quale il vescovo Giovanni ha dato le indicazioni per il cammino della comunità ecclesiale.
Nel suo intervento monsignor Nerbini è partito da una analisi del momento che la Chiesa, ma anche la società nella sua interezza, sta vivendo a causa della pandemia e quali strade si possono intraprendere per far ripartire la pastorale ordinaria. Una richiesta, su tutte: che i laici tornino in parrocchia e si rimettano sotto la Parola di Dio.
Questo l’intervento letto dal Vescovo al Convegno

 

Sono scaricabili anche le relazioni presentate la prima serata del Convegno.

Relazione dei vicari foranei – don Carlo Stancari

Relazione dei Consigli pastorali parrocchiali – Monica Bigagli

Relazione delle Aggregazioni laicali – Francesco Aiazzi

Relazione dei gruppi giovanili – Irene Bonacchi

 

Le schede sugli Atti degli Apostoli

 

 

Sotto i servizi di Tv Prato dedicati alle due serate del Convegno

 

 

 

 

 

Anno pastorale, inizia il cammino con il convegno diocesano

Chiesa di Prato a convegno per iniziare il nuovo anno pastorale. In questi giorni il vescovo Giovanni ha inviato la convocazione ai sacerdoti e ai diaconi, ai religiosi, ai membri dei consigli pastorali e agli appartenenti delle associazioni laicali. Ma tutti i fedeli della comunità diocesana sono invitati a partecipare alle due serate in programma martedì 22 e mercoledì 23 settembre alle ore 21,15 nella chiesa di San Domenico. Viste le norme anti Covid che richiedono la riduzione degli spazi per consentire una adeguata distanza tra i partecipanti si potranno seguire i lavori del convegno anche dal chiostro di San Domenico e su Tv Prato, che trasmetterà in diretta le due serate.

 
«Nel settembre scorso – scrive monsignor Nerbini nella lettera di invito al convegno – ci eravamo dati il compito di vivere una esperienza di rinnovamento della nostra azione pastorale seguendo le suggestioni e gli insegnamenti degli Atti degli Apostoli, ora vogliamo insieme provare a compiere una verifica per impostare il cammino per l’anno pastorale 2020-2021».

 
Nella prima serata, martedì 22 settembre, saranno quattro persone a relazionare il cammino compiuto, evidenziando i risultati ottenuti e i limiti riscontrati. Parleranno un vicario foraneo, una rappresentante dei consigli pastorali, un rappresentante delle associazioni laicali, un rappresentante del mondo giovanile. Nella seconda serata, mercoledì 23, il Vescovo presenterà dettagliatamente il tema del secondo anno pastorale.
Il testo di riferimento durante i lavori è «La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa», a cura della Congregazione per il clero della Santa Sede.

 

La lettera del Vescovo con la convocazione del convegno pastorale diocesano

 

Anno pastorale: inizia il cammino sugli Atti degli Apostoli

Dopo la fase dell’ascolto del percorso svolto fino a oggi inizia il cammino della Chiesa di Prato indicato dal vescovo Giovanni. «Comunità in ascolto e testimone del Vangelo» è il nome dell’itinerario pensato per le parrocchie, i gruppi e le associazioni presenti in diocesi e che verrà presentato lunedì 25 novembre alle ore 21,15 nella chiesa di San Francesco. Mons. Nerbini ha pensato di convocare una nuova serata del convegno pastorale diocesano, nella quale spiegherà in che modo ha pensato di rispondere alle richieste formulate all’interno della sintesi emersa dai lavori assembleari del marzo scorso e alle sollecitazioni espresse a fine settembre in San Francesco.
Come anticipato un mese fa nella seconda serata del convegno pastorale sono cinque i punti su cui la comunità ecclesiale ha chiesto di volersi impegnare in un cammino di crescita: formazione biblica, formazione laicale, superamento del soggettivismo, ascolto delle realtà e coordinamento tra tutte le realtà.

 
Il filo conduttore del percorso formativo sarà rappresentato dalla meditazione della Parola a partire dagli Atti degli Apostoli. Un testo che invita a «cogliere il nesso tra le vicende narrate e le sfide che ci troviamo ad affrontare», disse il vescovo Giovanni. Nessun piano o lettera pastorale dunque, la scelta è quella di essere subito operativi attraverso l’uso di schede, utili per vivere insieme alla propria comunità di appartenenza momenti di confronto e condivisione. Il sussidio è stato preparato da monsignor Nerbini insieme a don Gianni Gualtieri, biblista e incaricato regionale alla evangelizzazione e alla catechesi. «Prima si prende in mano il brano suggerito, si legge insieme, si analizza il testo e poi, sempre insieme, ci si interroga sugli spunti suggeriti dalla lettura – spiega mons. Nerbini -, la proposta è di fare un incontro mensile, ma le parrocchie possono anche decidere di trovarsi ogni quindici giorni, sulla modalità di incontro c’è assoluta libertà di organizzazione».
Secondo Nerbini rimettere al centro la Parola è necessario, «senza di essa il dialogo diventa monologo e purtroppo dobbiamo ammettere che, nella prassi ordinaria, la grande assente sembra proprio essere la Parola, non percepita come necessaria nelle scelte di vita personali e comunitarie».
Visto che sta per iniziare il periodo d’Avvento le prime schede sono pensate anche per essere utilizzate come momento di riflessione e preparazione per questo tempo forte dell’anno liturgico.

 
Le schede potranno essere scaricate su questo sito e saranno online dal 14 novembre, giorno in cui il Vescovo presenterà il cammino ai sacerdoti nel corso dell’assemblea del clero convocata in Seminario.

A settembre si riparte con il Convegno pastorale diocesano

Dopo la pausa estiva, a settembre ripartono le attività della diocesi. Anno nuovo e nuovo piano pastorale. Come da tradizione per la Chiesa di Prato i contenuti del programma scritto dal Vescovo e indirizzato agli uffici di curia, alle parrocchie e a tutte le organizzazioni della comunità ecclesiale, verrà presentato nel consueto convegno pastorale diocesano in programma nel mese di settembre. Se l’appuntamento ormai è consolidato, di anno in anno cambiano il numero delle serate e le proposte di riflessione.

 

Ecco come si svolgerà quest’anno. Innanzitutto diciamo che gli appuntamenti sono due e si tengono nella chiesa di San Francesco con inizio alle ore 21,15. Si comincia martedì 18 settembre con un ospite, chiamato da monsignor Agostinelli per introdurre il tema principale del piano pastorale, ovvero il kerigma e il dovere dell’annuncio del messaggio cristiano nella nostra Prato. La relazione della prima serata è affidata ad Andrea Grillo. Nato a Savona nel 1961, è un docente di teologia dei sacramenti e filosofia della religione a Roma, al pontificio ateneo Sant’Anselmo. Inoltre insegna liturgia a Padova all’Abbazia di Santa Giustina. È padre di due bambini e cura un blog chiamato «Come se non». È autore di numerose pubblicazioni di teologia sacramentaria e anche di testi contenenti meditazioni sui tempi forti dell’anno liturgico. Dopo il Sinodo sulla famiglia ha dedicato ampia riflessione alla esortazione apostolica «Amoris Laetitia».

 

Il giorno successivo, mercoledì 19, alle ore 10 il professor Grillo incontrerà il clero diocesano, i diaconi e i religiosi per proseguire la riflessione sull’intervento della sera precedente e avere un confronto con i presenti. Alle 21 nella chiesa di San Francesco la parola passa al Vescovo per la presentazione del piano pastorale diocesano. Il secondo appuntamento del convegno sarà introdotto dal canto della corale diretta da don Romano Faldi, mentre al termine della relazione di mons. Agostinelli è previsto un momento culturale e di riflessione. Il giovane poeta Massimiliano Bardotti leggerà alcuni brani di Jacopone da Todi, il Canti del Servo di Jahvè e poesie di Mario Luzi. Nato a Castelfiorentino, nel 2011 con il suo libro «Fra le Gambe della Sopravvivenza» Bardotti è stato finalista del Premio Mario Luzi. Assieme al musicista Giacomo Lazzeri ha formato il duo La Minima Parte, la poesia che incontra la musica e diviene spettacolo, teatro, concerto

Presentato il Piano pastorale diocesano. Tra le proposte: una scuola per giovani-missionari di altri giovani

Durante il Convegno pastorale diocesano è stato distribuito il Piano pastorale per l’anno 2017/2018, intitolato «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», proprio come il documento preparatorio al Sinodo dei giovani scritto da papa Francesco. «Ci muoveremo nel solco tracciato dal Santo Padre», ha detto mons. Agostinelli nel presentare il testo scritto per la Chiesa di Prato. Il Piano si può trovare in formato cartaceo alla Libreria Cattolica ed è scaricabile in pdf in questo sito dalla sezione «Piano pastorale».

 
I primi tre capitoli sono dedicati ad un’analisi della situazione pratese, all’interno ci sono anche gli obiettivi, chiamati «bisogni radicali» e le indicazioni sullo stile che deve avere una pastorale missionaria per i giovani. Per comprendere le intenzioni e le richieste di mons. Agostinelli rimandiamo alla lettura del Piano, un agile libretto con meno di quaranta pagine.

 
Qui approfondiamo il capitolo IV, dove sono indicate «due scelte, due iniziative». Ovvero: ripartire dagli educatori, attraverso una scuola per animatori, e presentare dei testimoni che raccontino con la loro vita la relazione con Cristo e la forza del Vangelo. Queste due proposte nascono dalle consultazioni effettuate nell’ascolto reciproco dei responsabili degli uffici e dei centri diocesani, e dei consigli presbiterale e pastorale. Mons. Agostinelli li definisce «cammini», perché non vogliono essere iniziative sporadiche ma itinerari continuativi rivolti a ragazzi e giovani, delle parrocchie e non.

 
Una scuola per animatori. «Non spaventi il termine “scuola” – scrive il Vescovo nel Piano pastorale – quasi si trattasse di un master che va ad aggiungersi ad altri». L’idea è quella di formare dei giovani missionari per altri giovani. «Ci piacerebbe che fossero gli stessi ragazzi a lanciare una proposta ispirata al Vangelo ai propri coetanei – spiega mons. Agostinelli – sappiamo che non sarà facile, questa scelta è sicuramente a media e lunga prospettiva, ma se seguita con determinazione potrà portare i propri frutti».

 
Alla scuola dei testimoni. Qui il proposito è quello di riscoprire alcune figure significative della santità giovanile e il pensiero è andato a Santa Maria Goretti e al beato Pier Giorgio Frassati. La prima morì a undici anni per mano di un vicino di casa che voleva usarle violenza. La giovinetta visse a cavallo tra Ottocento e Novecento, ma la sua vicenda è purtroppo attualissima. Frassati viene considerato un esempio per i giovani: era universitario, sportivo, apparteneva a una famiglia importante di Torino ma era vicino ai poveri. Viveva la propria fede senza separazioni, in ogni circostanza della vita.

 
A breve verrà diffuso un calendario con tutte le iniziative proposte e le date della nuova serie dei «Giovani in preghiera».

Un Convegno pastorale diocesano nel segno dei giovani

A settembre riprendono le attività pastorali e inizierà, ufficialmente, quello che il vescovo Franco ha chiamato «l’anno dei giovani». In vista del Sinodo indetto da papa Francesco, rivolto ai ragazzi e alle ragazze di tutto il mondo, la Chiesa di Prato ha deciso di mettersi in cammino a fianco delle nuove generazioni. Nei mesi a venire sono in programma molte iniziative pensate in particolar modo al mondo giovanile. L’inizio di questo percorso, nel quale sono chiamati a dare una mano gli operatori pastorali di ogni parrocchia e tutti gli animatori, è segnato dal tradizionale appuntamento con il Convegno pastorale diocesano, convocato per il 19 e il 20 settembre.

 

Si comincia martedì 19 settembre, con una tavola rotonda nella quale saranno portate alcune significative testimonianze. Ad oggi hanno confermato la propria presenza suor Lisa Bianchi e Giorgia Benusiglio. La prima fa parte delle Figlie di Maria Ausiliatrice, è originaria del Valdarno e racconterà di come l’incontro con Dio abbia cambiato la sua vita, fino a quel momento lontana da qualsiasi tipo di vocazione. Lei è una ragazza come ce ne sono tante, amante della discoteca e delle serate in compagnia di amici. La particolarità è che riesce a sentire, e a rispondere, alla chiamata del Signore. Con lei ci sarà anche la donna che sta girando l’Italia per raccontare quanto sia pericolosa la droga. Giorgia Benusiglio a 17 anni «assume» mezza pasticca di ecstasy in discoteca. La ragazza si sente subito male e già in ambulanza le viene diagnosticata una epatite fulminante. Si salverà grazie a un trapianto di fegato. Su questa vicenda ha scritto un libro: «Vuoi trasgredire? Non farti!».

 

 

Mercoledì 20 settembre è atteso l’intervento di don Samuele Marelli, giovane responsabile degli oratori delle diocesi lombarde. Il sacerdote milanese parlerà dell’importanza e dell’attualità dell’esperienza educativa dell’oratorio, il luogo per eccellenza dove accogliere i ragazzi in parrocchia.
Poi, nelle settimane successive, mons. Agostinelli assieme ad alcuni giovani, andrà nei sette vicariati della diocesi a presentare il programma pastorale dell’anno e in particolare ad invitare i ragazzi e le ragazze delle parrocchie ad una serie di eventi pensati per loro.

 

Ecco le date e i luoghi degli incontri. Venerdì 22 settembre, vicariato ovest, l’appuntamento è a Maliseti; mercoledì 27 zona nord a Chiesanuova; venerdì 29 est a Santa Maria della Pietà; giovedì 12 ottobre a Usella per il vicariato Valbisenzio; venerdì 13 Sant’Agostino per il centro storico; mercoledì 18 ottobre sud-ovest a San Pietro a Iolo; lunedì 23 sud-est a San Pio X. Gli incontri sono alle ore 21.

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