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Il primo libro di catechismo scritto con i simboli per i bambini disabili

A Prato il primo anno di catechismo è a misura di tutti i bambini e ragazzi, compresi coloro che hanno bisogni comunicativi complessi. L’impegno dell’Ufficio catechistico diocesano ha dato i suoi frutti: dopo un anno e mezzo di lavoro è nato il primo sussidio per l’iniziazione cristiana in Caa (Comunicazione Aumentativa Alternativa) dal titolo «Il Caatechismo. In cammino tutti insieme».

Il progetto verrà presentato sabato 6 ottobre, alle 15, in Palazzo Vescovile (piazza Duomo, 48). Con l’occasione verranno distribuite gratuitamente un centinaio di copie del testo e verrà tenuta una breve lezione per catechisti e genitori sull’utilizzo della Caa. Il secondo compendio, quello per il i bambini di quarta elementare, è già in lavorazione per il prossimo anno.

«Finora – spiega don Carlo Geraci, direttore dell’Ufficio catechistico della Diocesi di Prato – le uniche traduzioni in Caa riguardavano contenuti limitati, ad esempio singole parabole o passi del Vangelo, mai il percorso integrale. L’idea che sta dietro al nostro progetto è quella dell’inclusione dei bambini con difficoltà comunicative: il testo in Caa permette ai catechisti di procedere con tutti i ragazzi di pari passo, senza dover pensare a un percorso alternativo che rischia di diventare sinonimo di esclusione».

 

 

L’Ufficio catechistico diocesano, dotato di un settore disabili che ha preso a cuore il tema della Caa, è stato sostenuto nel suo progetto dall’Ufficio catechistico nazionale, attraverso incontri, convegni e scambio di opinioni. Il compendio di catechismo in Caa nasce per volontà di un gruppo di genitori e catechisti delle parrocchie della Resurrezione e di Sant’Ippolito in Piazzanese i cui figli hanno bisogni comunicativi complessi. «Il loro obiettivo – racconta don Carlo – era rendere il catechismo alla portata di tutti i bambini e i ragazzi, senza che l’ostacolo della difficoltà di lettura e comprensione costringesse le famiglie a rinunciare, come in alcuni casi purtroppo avviene, al percorso di catechismo per i propri figli».

Dalla prossima settimana il compendio sarà scaricabile sul nostro sito web e si potrà trovare alla Libreria Cattolica di piazza Duomo. In cambio viene chiesta una offerta libera per il pagamento dei costi di produzione.

 

 

La Comunicazione Aumentativa Alternativa è un settore della pratica clinica che ha come obiettivo la compensazione di una disabilità temporanea o permanente del linguaggio espressivo attraverso l’utilizzo di un linguaggio simbolico: il più diffuso a livello internazionale è l’Arasaac. In poche parole, il testo in Caa traduce, in questo caso, le lezioni di catechismo previste per il primo anno (terza elementare) in simboli comprensibili anche per i bambini senza linguaggio o con capacità verbali fortemente compromesse. La Diocesi di Prato è la prima in tutta Italia ad aver pensato ad un progetto organico di catechismo in Caa, che vada a coprire, cioè, tutti gli anni del percorso di iniziazione cristiana di bambini e ragazzi fino alla Cresima.

Anno al via per l’Ufficio catechistico con l’obiettivo di creare una Consulta diocesana

Una nuova equipe, la volontà di creare una consulta diocesana formata da un rappresentante di ogni parrocchia e un passaggio di testimone alla guida dell’ufficio. Da poco più di un mese don Carlo Geraci è il nuovo direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, in sostituzione di don Gianni Gualtieri, in sella per dieci anni e attuale direttore regionale nello stesso ambito.
Don Carlo, vice parroco alla Resurrezione, ha già stilato il programma dell’anno assieme ai suoi collaboratori e si è dato obiettivi a lungo termine. In ponte per i prossimi mesi ci sono incontri di preghiera, un corso biblico e il pellegrinaggio dei cresimandi. «Le nostre iniziative – spiega don Carlo – hanno come riferimento il piano pastorale diocesano con i suoi obiettivi: formazione, giovani e sinodalità e poi abbiamo un sogno quello di creare una consulta». Di cosa si tratta? «Sul versante della sinodalità, della partecipazione il più possibile allargata, vorremmo incontrare due, tre volte all’anno, un grande gruppo formato da un catechista proveniente da ciascuna delle parrocchie pratesi. Ho inviato una lettera ai parroci chiedendo collaborazione. Con l’aiuto della consulta – aggiunge il sacerdote – sarà più facile vedere, giudicare e agire, condividendo ciò che l’ufficio catechistico potrà fare per aiutare la catechesi diocesana». Intanto già esiste un gruppo di lavoro ristretto, l’equipe, che sta dando manforte a don Carlo. Questa la sua composizione: Angelita Santinelli, Marta Pratesi, Mavi Bini, Anna Maria Nutini, Salvatore Gismondo e Cristina Dondini. «Ci piacerebbe allargarci – dice ancora don Carlo – e inserire ad esempio un rappresentante della vita religiosa».
Poi ci sono gli appuntamenti. Gli incontri di preghiera sono tre: il 2 dicembre all’Ascensione al Pino, il 3 marzo a Coiano e il 19 maggio alla Resurrezione. Tutti con inizio alle 21,15. Il pellegrinaggio dei cresimandi (e dei cresimati nell’anno 2016-2017) si tiene sabato 6 maggio, in luogo ancora da definire. Sul versante della formazione, nei mesi di gennaio e febbraio, è in programma un corso di quattro lezioni sul Vangelo di Matteo. Il ciclo sarà tenuto in contemporanea in due vicariati, in Valbisenzio e a Prato, in modo da permettere la più ampia partecipazione.
Un progetto che sta particolarmente a cuore a don Carlo e alla sua equipe è il rapporto tra catechismo e disabilità. «A livello regionale incontreremo suor Veronica Amata Donatello, responsabile nazionale del settore catechesi per disabili – conclude il neo direttore – vorremmo anche noi a Prato iniziare un percorso di coinvolgimento di questi ragazzi nelle nostre parrocchie, anche per quanto riguarda la preparazione ai sacramenti». Di questo e di tutti gli appuntamenti dell’anno si potrà trovare traccia sul sito web della diocesi, nell’apposita sezione dedicata all’Ufficio catechistico.

Per informazioni catechesi@diocesiprato.it.

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