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Epifania, le comunità straniere in Duomo per la «Messa dei Popoli». Poi premiazione dei presepi ed estrazione della lotteria

Nel giorno dell’Epifania la Chiesa di Prato celebra in cattedrale la messa dei popoli. Anche quest’anno le comunità cattoliche straniere presenti in città si ritrovano il 6 gennaio in occasione della «manifestazione di Gesù alle genti». Sarà un pomeriggio di festa nel segno dell’integrazione, della tradizione e della solidarietà. Al termine della funzione sono previsti due eventi molto attesi: la proclamazione della parrocchia vincitrice del concorso dei presepi e l’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria di Natale.

 

Ecco il programma di sabato 6 gennaio

 

La messa dei popoli. Alle 15,30, in duomo, il vescovo Franco Agostinelli presiede una messa internazionale multilingua animata dai canti e dalle preghiere delle cappellanie straniere. La prima lettura sarà in inglese e la seconda in cinese, mentre il Vangelo sarà proclamato in italiano. Saranno presenti le comunità: nigeriana, cinese, rumena, filippina, pakistana, polacca e ucraina.
«L’Epifania ci ricorda che siamo tutti fratelli davanti a Dio – spiega mons. Santino Brunetti, vicario episcopale per gli immigrati – e ancora una volta vogliamo ricordare che Gesù è venuto per tutti, senza distinzioni di razza o provenienza».
Per la Diocesi di Prato la solennità coincide con la «Giornata del migrante e del rifugiato» (che cade il 14 gennaio).

 

 

 

Concorso presepi. Al termine della messa dei popoli la festa si sposta sul sagrato del duomo. La prima iniziativa è nel segno della tradizione: i bambini presenti in piazza sono chiamati a dare un bacio alla statua di Gesù Bambino. Il momento sarà allietato dai canti e dalle danze promosse dalla comunità nigeriana assieme a quella rumena e filippina.
Poi monsignor Agostinelli proclamerà i primi tre classificati nel concorso diocesano dei presepi delle parrocchie. In gara ci sono una trentina di elaborati realizzati dai gruppi di catechismo. Si tratta delle Natività che per un mese sono state in mostra all’interno dell’oratorio della Madonna del Buon Consiglio in via Garibaldi. Una esposizione vistata da più di tremila persone. Davvero un successo, andato oltre le aspettative dell’Ufficio catechistico diocesano, promotore del concorso. La premiazione dei vincitori si terrà sabato 13 gennaio dalle 15 alle 18 alla parrocchia delle Fontanelle con una grande festa aperta a tutti i bambini delle parrocchie.

 

Lotteria di Natale. Lanciata nel giorno dell’Immacolata, la Lotteria della Diocesi sta per arrivare al giorno dell’estrazione. Dopo la proclamazione dei vincitori del concorso dei presepi sapremo chi si sarà aggiudicato la Hyundai i10 messa in palio da Lenzi Automobili. Sul sagrato del duomo verranno sistemate quattro urne contenenti delle palline numerate. Ad un bambino, scelto tra quelli presenti in piazza, verrà chiesto di estrarre per primo il numero di serie e la lettera, poi le centinaia, le decine e le unità dei sei biglietti vincenti.
Oltre alla Hyundai ci sono altri premi in palio: il secondo è una settimana per due persone all’Hotel Croda Rossa a Carbonin sulle Dolomiti; il terzo una settimana per due persone alla Versiliana a Marina di Pietrasanta. Il quarto premio è un tappeto persiano (valore mille euro), il quinto un cesto di specialità natalizie e il sesto è un buono da cento euro spendibile alla Libreria Cattolica.
I biglietti, dal costo di cinque euro, saranno acquistabili in piazza Duomo sabato 6 gennaio fino ad un’ora prima dell’estrazione. Le serie vincenti saranno pubblicate sul sito della diocesi (diocesiprato.it) e sui siti di informazione locale.

 

Doppio anniversario di ordinazione episcopale. Il 6 gennaio è una data importante per monsignor Agostinelli. Quel giorno, nel 2002, Giovanni Paolo II lo ordinò vescovo in San Pietro. Allora il Presule era destinato alla diocesi di Grosseto, dove sarebbe rimasto per dieci anni prima di arrivare a Prato, in sostituzione di mons. Gastone Simoni, che per una singolare coincidenza ricevette l’ordinazione episcopale il 6 gennaio di dieci anni prima, nel 1992.

Per l’Epifania la Chiesa di Prato in festa per due Vescovi

La Chiesa di Prato in festa per due vescovi. Nel giorno dell’Epifania la Diocesi ha ricordato una doppia ricorrenza: i 25 anni di ordinazione episcopale dell’emerito Gastone Simoni e i 15 anni da vescovo dell’attuale ordinario diocesano Franco Agostinelli. Per una singolare coincidenza entrambi sono stati ordinati il 6 gennaio, a dieci anni di distanza l’uno dall’altro, per le mani di Giovanni Paolo II.

 

Gli anniversari sono stati festeggiati all’interno della «Messa Internazionale», una funzione multilingua partecipata dalle comunità cattoliche straniere presenti a Prato, chiamate a raccolta nel giorno in cui la Chiesa celebra la Manifestazione di Gesù a tutti i popoli della Terra.
«Questa è la messa delle genti nella città delle genti», ha sottolineato monsignor Simoni a inizio celebrazione. È stato il Vescovo emerito a presiedere la funzione portando di nuovo in mano quel pastorale consegnato nel novembre del 2012 al suo successore monsignor Agostinelli. E il vescovo Gastone non ha nascosto un po’ di emozione: «salendo di nuovo la scalinata del presbiterio e vedendovi qui riuniti – ha detto – ho sentito un tremore alle gambe. Grazie per tutto il vostro affetto».

 

epifania 2017 mons agostinelli e comunità rumena

 

In duomo questo pomeriggio c’erano molti pratesi, venuti a salutare e ringraziare i due vescovi per «per quel tratto di storia recente nella quale, con la presenza del vescovo Gastone e del vescovo Franco, il Signore ha voluto accompagnare la nostra Chiesa di Prato», ha detto il vicario generale Nedo Mannucci interpretando il sentimento di tutti i presenti.
Hanno partecipato alla messa il sindaco Matteo Biffoni, il vice sindaco Simone Faggi e altri membri della giunta, arrivati in cattedrale con il gonfalone comunale. Tra le autorità il prefetto Maria Laura Simonetti e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

 

E poi c’era la città multietnica e multilingua. Giunti in processione da cinque diversi punti del centro storico, sono arrivate in piazza Duomo le comunità cattoliche straniere. È stato un arrivo gioioso, con canti e danze, come quelle dei nigeriani che non hanno mai smesso di battere le mani a ritmo di musica. Come fecero i Magi giunti a Betlemme anche le comunità etniche hanno portato con sé dei doni per consegnarli ai due vescovi. I cinesi hanno portato delle sciarpe, simbolo del lavoro svolto a Prato, i filippini il riso, i rumeni e gli ucraini vino e pane, i nigeriani dei cesti con frutta e verdura. Prodotti semplici e tipici delle loro culture di provenienza. I gruppi etnici si sono poi sistemati in cattedrale ognuno sotto la propria bandiera e hanno animato la celebrazione con canti e preghiere in lingua.

 

epifania 2017 omelia simoni

 

L’omelia è stata affidata a monsignor Gastone Simoni. Le sue sono state parole di esortazione e di incoraggiamento: «Difendete la fede, testimoniatela, ravvivatela e offritela a tutti. Ciò implica la partecipazione di tutte le genti. Questo è un cristianesimo di pace». Il Vescovo emerito ha sviluppato le sue riflessioni a partire dal significato dell’Epifania, «Cristo è giunto non solo per Israele ma per tutti i popoli – ha affermato – ha abbattuto il muro della separazione e noi dobbiamo fare altrettanto per essere un’unica comunità». E guardando le comunità straniere ha ammesso che «il rapporto con voi non è privo di problemi, non c’è dubbio! Ma abbiamo il dovere di dialogare portando i nostri valori e con la testimonianza cristiana nella vita singola e familiare. Via le doppie e triple vite! Accogliamoci vicendevolmente».
Parlando di Prato, rivolgendosi in particolare alle autorità, ha auspicato che in città «non ci sia solo carità cristiana, che tanto bene ha fatto e sta facendo, ma carità politica: occorre andare incontro ai feriti dalla disoccupazione, dalle guerre e dalle sofferenze. Organizziamo bene la nostra società. Paolo VI diceva: Noi siamo per lo sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini». Ma non solo i politici o le istituzioni devono far questo, secondo mons. Simoni anche tutti noi, siamo chiamati a farlo senza «piccinerie e meschinità, insinuazioni calunniose, giudizi temerari, mancanza compassione, senza passare indifferenti davanti alle persone colpite dalle limitazioni. Dobbiamo essere persone di fiducia che danno fiducia – ha concluso il Vescovo Gastone – che non vedono solo il male ma che si impegnano per la Chiesa e per la società, creando un mondo giusto».

 

La celebrazione solenne si è chiusa con un’altra tradizione tipica del giorno dell’Epifania. I vescovi sono usciti sul sagrato della cattedrale per impartire la benedizione su tutti i bambini e porgere la statua di Gesù Bambino al bacio dei fedeli.

 

epifania 2017 bacio gesu bambino

Festa dei popoli

Epifania: una festa dei popoli che celebra il Giubileo degli immigrati

Ormai è diventata una tradizione molto sentita perché suggestiva e coinvolgente. È la Festa dei popoli che quest’anno, in occasione dell’Anno Santo, diventa il Giubileo degli immigrati. L’appuntamento è per il giorno dell’Epifania, mercoledì 6 gennaio. L’organizzatore è monsignor Santino Brunetti, vicario episcopale per i migranti, che ha invitato a partecipare tutte le comunità cattoliche straniere presenti in Diocesi. Hanno confermato la propria presenza cinesi, pakistani, nigeriani, romeni, polacchi, cingalesi e filippini. Tutti, con i rispettivi cappellani, parteciperanno alla messa presieduta dal vescovo Franco Agostinelli in cattedrale alle 15,30. Canti e preghiere saranno recitati nelle varie lingue delle nazionalità presenti.

La celebrazione sarà presieduta da una solenne processione con partenza alle 15,15 da piazza San Domenico verso il Duomo con i partecipanti vestiti con i costumi e gli abiti tipici dei loro paesi.

 

«Da molti anni a Prato anticipiamo la giornata mondiale del migrante e del rifugiato festeggiandola il 6 gennaio, per l’Epifania – spiega monsignor Santino Brunetti – ci sembra il momento più adatto, perché quello è il giorno della manifestazione di Dio a tutti i popoli, di ogni razza e di ogni cultura. In lui – aggiunge il sacerdote – tutti possono riconoscersi figli dello stesso padre».

 

Poi il momento più atteso da grandi e piccini. Al termine della messa tutti si ritroveranno in piazza Duomo per vivere insieme la rappresentazione dell’Epifania: i Magi a cavallo arriveranno a rendere omaggio alla Sacra Famiglia nella capannuccia sistemata sul sagrato della cattedrale.

Come negli anni scorsi non mancheranno i figuranti vestiti da pastori con tanto di animali come capre, pecore, mucche e asini al seguito. Una scena folkloristica molto suggestiva che attira sempre la curiosità dei pratesi. In piazza ci sarà anche il vescovo Franco Agostinelli per un’altra tradizione: la benedizione di tutti i bimbi con la statuina di Gesù Bambino, alla quale seguirà il bacio all’immagine sacra tipica dei nostri presepi.

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