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Veglia di preghiera per le vocazioni e ordinazione diaconale

Dopo le ordinazioni sacerdotali e in vista di quelle diaconali, il Centro diocesano vocazioni ha promosso una veglia. Questo giovedì, 10 giugno, alle 21 nella chiesa della Sacra Famiglia è in programma un momento di preghiera intitolato «Va’ e anche tu fa’ così», una serata di riflessione sul dono del servizio.

 

Sabato 19 giugno infatti in cattedrale alle ore 10 si tengono le ordinazioni diaconali di Andrea Tarocchi e Alessandro Ventura. Il primo, 42 anni pratese, con un passato da geometra, è diventato accolito lo scorso settembre e ha terminato gli studi di teologia a Firenze. Attualmente è in servizio alla parrocchia della Sacra Famiglia. Ventura, 33 anni, originario di Gioia del Colle in provincia di Bari, è insegnante di religione all’istituto Marconi e ha ricevuto l’ammissione agli ordini lo scorso 24 aprile. Prima di diventare insegnante, aveva compiuto gli studi in Seminario.

Giacomo, Carlos, Massimiliano e Fulvio diventano sacerdoti

La chiesa di Prato è pronta ad accogliere quattro nuovi sacerdoti. Sabato 29 maggio i diaconi Giacomo Aiazzi, Carlos Orea Fuentes, Massimiliano Ricci e Fulvio Panzi arriveranno alla tappa più importante del loro percorso: diventeranno sacerdoti per le mani del vescovo Giovanni Nerbini. La celebrazione si terrà alle ore 10 in Cattedrale e sarà trasmessa in diretta su Tv Prato (canale 74 del digitale terrestre o in streaming su www.tvprato.it). Concelebrano il rettore don Daniele Scaccini e il clero diocesano.
Non è frequente, almeno negli ultimi tempi, che vengano ordinati sacerdoti quattro seminaristi in una volta sola. L’ultima volta fu diciotto anni fa, nel 2003.
Per Giacomo, Carlos, Fulvio e Massimiliano, ordinati diaconi lo scorso 24 ottobre, la strada verso il sacramento dell’ordine è stata particolarmente tortuosa, l’emergenza sanitaria legata al Covid ha allungato e reso incerti i tempi dell’ultima parte del cammino. Ma adesso ci siamo, il grande giorno è arrivato. Emozione, gratitudine e tanta gioia. Questi i sentimenti dei quattro diaconi alla vigilia della loro ordinazione sacerdotale.

 

Carlos, Massimiliano, Giacomo e Fulvio

 

Ecco chi sono i quattro futuri sacerdoti

Giacomo Aiazzi è il più giovane del gruppo, ha 30 anni, si è formato nella parrocchia di San Pio X alle Badie, è laureato in lingue (inglese e russo) e ha appena iniziato lo studio per avere la licenza in teologia biblica alla Gregoriana.

Carlos Orea Fuentes ha 35 anni, è originario della regione di Veracruz in Messico, ed è arrivato a Prato nel 2011. In patria ha studiato Filosofia e adesso sta lavorando alla tesi di baccalaureato in teologia. È impegnato nel servizio alla parrocchia dei Santi Martiri.

Massimiliano Ricci ha 50 anni, viene da una esperienza di dodici anni nei Cappuccini, poi ha maturato la scelta di diventare sacerdote diocesano. Prima della sua vocazione ha lavorato per anni come elettricista ed è originario della parrocchia di Grignano. Da seminarista è impegnato a San Pietro a Mezzana.

Fulvio Panzi ha 51 anni, arriva da Capalle (Campi Bisenzio, nella diocesi di Firenze) e si è formato nella parrocchia dei Santi Quirico e Giulitta. Ha un passato come ragioniere ed è entrato nel nostro seminario nel 2013. Attualmente presta servizio a Santa Maria della Pietà.

Le prime messe dei neo sacerdoti saranno celebrate il giorno successivo la loro ordinazione, domenica 30 maggio: Giacomo alle 10 a Grignano; Massimiliano alle 11,30, sempre a Grignano; Carlos ai Santi Martiri alle 11,30 e Fulvio a Capalle alle ore 11.

Silvano, Reji e Alberto presto sacerdoti della Chiesa di Prato

È un fine settimana importante quello che si appresta a vivere la Chiesa di Prato. Domenica 30 giugno c’è la consacrazione episcopale di monsignor Giovanni Nerbini a Fiesole mentre il giorno prima, sabato 29, nella cattedrale di Santo Stefano, verranno ordinati tre nuovi sacerdoti diocesani.

 

A darne notizia fu monsignor Agostinelli durante l’omelia della messa crismale in duomo: «Con rinnovata speranza annunzio alla nostra Chiesa che il cammino continua», disse il Vescovo con gioia. Per Agostinelli uno degli ultimi atti da ordinario diocesano di Prato sarà dunque quello di conferire il sacramento dell’ordine a tre seminaristi. La messa è in programma alle ore 10 e sarà trasmessa in diretta su Tv Prato.

 

 

Ecco chi sono. Silvano Pagliarin ha 44 anni ed è originario di Soave, vicino Verona. È arrivato a Prato nel 2013 con i Discepoli dell’Annunciazione, la comunità religiosa che in città ha la casa madre. Alle spalle aveva già alcuni anni di seminario in Veneto, poi la scelta della strada religiosa e successivamente è sbocciato di nuovo in lui il desiderio di diventare sacerdote diocesano. Nel frattempo ha ottenuto il baccalaureato alla facoltà teologica del Triveneto.

 

Anche Reji Thomas Vechoor, 45 anni, ha vissuto alcuni anni con i Discepoli prima di decidere di entrare nel seminario di Prato. Lui viene dalla regione indiana del Kerala, è il quinto e ultimo figlio di una famiglia cristiana da generazioni. È arrivato in Italia per studiare a Roma al Collegio Urbaniano con il movimento missionario Jesus Youth.

 

Alberto Giuseppe Pintus viene da mondo del lavoro. Ha 56 anni e per 22 si è impegnato nella cooperativa sociale Humanitas, di cui è stato a lungo presidente. È nato in Sardegna e poi è entrato a far parte della Compagnia di Gesù, nella quale ha compiuto tutte le tappe fino ad ottenere la licenza in liturgia pastorale a Padova. Dopo ha lasciato la congregazione e ha iniziato a lavorare nel campo del sociale, poi la decisione di entrare in Seminario per diventare sacerdote diocesano.

Nuovi sacerdoti

Tre ordinazioni sacerdotali domenica in Cattedrale

Si chiamano Giovanni, Everardo e Stefano. Due sono sudamericani, uno è pratesissimo di Iolo. Sono i tre diaconi che questa domenica, 22 novembre alle 16, saranno ordinati in cattedrale per le mani del vescovo Franco Agostinelli.

Con la loro ordinazione sale a cinque il numero dei nuovi sacerdoti accolti dalla Chiesa pratese nel 2015. Gli ultimi arrivi sono stati don Marco Degli Angeli e don Stefano Faggi lo scorso 19 aprile.

Presentiamo i tre candidati al sacerdozio.

Everardo De Almeida Silva, come si intuisce dal nome, è brasiliano di Fortaleza ed è arrivato in Italia nel 2004 grazie al missionario don Piero Paciscopi dell’Opera Madonnina del Grappa di Firenze. Entra nel seminario fiorentino e frequenta il quinquennio di teologia. Poi decide di terminare gli studi in vista del sacerdozio nel seminario di Prato. È laureato in economia e ha lavorato per dieci anni in una ditta di confezioni.

È colombiano di Medellin, il seminarista Giovanny Santa Colorado. Ha 36 anni ed è laureato in filosofia ed educazione religiosa; prima di iniziare il cammino sacerdotale ha insegnato nelle scuole medie del suo Paese. I primi cinque anni di studio in teologia li ha fatti in Colombia, poi nel 2010 è arrivato a Prato. Adesso presta servizio come assistente spirituale all’oratorio di Sant’Anna.

È stato tra i primi a entrare nella comunità fondata da padre Giglio Gilioli alla tenera età di 19 anni, subito dopo l’esame di maturità. Stefano Maria Coveri ha 28 anni ed è diacono dal 2012, dal 2006 fa parte dei Discepoli dell’Annunciazione, famiglia religiosa formata da sacerdoti, diaconi e religiosi non ordinati nata a Prato ed in attesa del riconoscimento come congregazione.