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15 agosto: ostensione del Sacro Cingolo nel giorno dell’Assunta

Tradizione tutta pratese per la festa di Santa Maria, come viene chiamata tradizionalmente la ricorrenza dell’Assunzione della Madonna.

 

Sabato 15 agosto l’appuntamento è con la terza ostensione del Sacro Cingolo dell’anno. Il duomo di Prato si riempie di fedeli per venerare la Sacra Cintola in quella che è la festa mariana più importante dell’anno.

 

Il programma prevede alle ore 17 la celebrazione dei vespri e al termine il vescovo di Prato monsignor Giovanni Nerbini officia alla solenne ostensione della Sacra Cintola all’interno della cattedrale, dalla Loggia del Ghirlandaio, e all’esterno, sulla piazza, dal pulpito di Donatello. Partecipa in forma ufficiale, secondo consuetudine, l’Amministrazione Comunale; in duomo, al termine dell’ostensione, verrà celebrata la messa prefestiva delle ore 18. Monsignor Nerbini presiede anche la messa delle ore 10,30 in cattedrale.

 

L’Ostensione dell’Assunta è una delle cinque «canoniche» che si tengono durante l’anno. Tra il Sacro Cingolo e l’Assunzione di Maria esiste un legame particolare: venerata come «icona» dell’incarnazione e della verginità di Maria, la reliquia fu donata (così tramanda la tradizione orientale) a San Tommaso dalla Madonna stessa, proprio mentre saliva al cielo. Secondo lo scritto apocrifo dello Pseudo-Giuseppe d’Arimatea, era il ricordo che l’Assunta donò all’unico apostolo che mancava al momento della sua glorificazione. E proprio la reliquia pratese ha lasciato un’impronta inconfondibile nella storia dell’arte: per tre secoli, dal Trecento fino al Rinascimento più maturo, l’iconografia dell’Assunzione di Maria ha sempre previsto il dono della Cintura a San Tommaso.

8 settembre 2020, le anticipazioni della festa più cara ai pratesi

L’Ostensione ci sarà, ma non il Corteggio storico, almeno come lo abbiamo conosciuto negli ultimi cinquant’anni. Anche la festa più cara ai pratesi, la Natività di Maria o la Madonna della Fiera, come viene chiamata qui da secoli la giornata dell’8 settembre, deve fare i conti con le stringenti norme anti Covid che non permettono assembramenti. Tutte la manifestazioni tradizionali sono state rivisitate, cambiate e modificate nel rispetto delle misure di sicurezza pensate dal Governo per evitare eventuali contagi e la festa della città ne dovrà tenere conto.

Il programma di martedì 8 settembre è in via di definizione, ma possiamo anticipare alcune certezze riguardo all’evento organizzato dalla Diocesi (per la parte delle celebrazioni) e dal Comune (per quanto riguarda le iniziative artistiche). Anche Tv Prato, vista la particolare situazione, ha pensato a proporre una serie di spettacoli e performance che saranno trasmessi in diretta a partire dal pomeriggio. Ma andiamo con ordine e vediamo come si sta configurando l’edizione 2020 della Madonna della Fiera.

 

 

Il pontificale del mattino

Al mattino, il solenne pontificale è in programma alle ore 10,30 in cattedrale e come da tradizione sarà presieduto da un prelato invitato dalla Diocesi. Al termine della messa è confermata la consegna dei ceri per la Cappella del Sacro Cingolo donati dall’Amministrazione comunale, che come sappiamo è proprietaria della reliquia mariana insieme alla Chiesa di Prato. Nel pomeriggio, canto dei vespri della festa alle 17,30.

 

 

A sera in piazza Duomo

Arriviamo alla sera. Come anticipato all’inizio non ci sarà il classico Corteggio storico con i figuranti che sfilano per le strade del centro città. Il Comune ha pensato di proporre in piazza Duomo un evento davanti al sagrato della cattedrale che prevede la presenza di alcuni gruppi storici. In particolare si esibiranno gruppi locali e della Toscana. Ancora da definire le modalità di partecipazione del pubblico a questo spettacolo.

Sicuro l’orario dell’Ostensione della Sacra Cintola, prevista alle ore 22,30, che sarà svolta secondo l’antico rito che, da secoli, caratterizza la città di Prato. Non ci saranno i fuochi d’artificio, sostituiti da giochi di luce in piazza, si tratta di uno spettacolo di video mapping con immagini proiettate in modo suggestivo sulla facciata del Duomo e degli altri edifici della piazza. Anche questo ultimo evento è pensato dal Comune.

 

 

La lunga diretta di Tv Prato

Ma veniamo all’impegno di Tv Prato. L’emittente della città ha pensato di ideare e realizzare una serie di spettacoli per festeggiare l’8 settembre. A partire dal pomeriggio – sicuramente dopo le ore 16 – verranno trasmessi in diretta, visibili solo in tv e in streaming, concerti, reading, balletti e altre perfomance artistiche che si terranno in chiostri e spazi chiusi della città. Il filo conduttore sarà l’omaggio alla Sacra Cintola e la speciale devozione dei pratesi nei confronti della preziosa reliquia mariana simbolo della città da oltre otto secoli.

Triduo, il vescovo Giovanni guida la via crucis intorno all’ospedale. A Pasqua torna l’ostensione del Sacro Cingolo

La Via Crucis intorno all’ospedale Santo Stefano. È questo il segno che il vescovo Giovanni Nerbini ha scelto di compiere in questa inedita Settimana Santa vissuta durante l’emergenza sanitaria. In accordo con l’Asl il rito del venerdì santo sarà celebrato come gesto di vicinanza e affetto nei confronti dei malati e del personale sanitario. Anche se tenuta all’aperto la celebrazione è chiusa alla presenza dei fedeli come richiesto dai decreti governativi, ma sarà trasmessa in diretta televisiva per dar modo a tutti i pratesi di poter partecipare. L’appuntamento è alle ore 17 di venerdì 10 aprile.

 

 

Mentre a Pasqua, come ogni anno, a Prato la festa è doppia con l’ostensione del Sacro Cingolo mariano. Solitamente si tratta della prima «mostra» annuale ma in questo inedito 2020 sarà la seconda dopo quella avvenuta la sera del 19 marzo scorso. La preziosa reliquia mariana infatti viene mostrata ogni anno per cinque volte ai fedeli: Pasqua, primo maggio (per l’inizio del mese mariano), 15 agosto per l’Assunzione di Maria, l’8 settembre (Natività di Maria) e il giorno di Natale.

Anche questa volta – come avvenuto il 19 marzo con l’ostensione straordinaria per l’affidamento a Maria della città in questa emergenza sanitaria – il rito sarà modificato nel rispetto delle prescrizioni governative. La celebrazione si terrà domenica 12 aprile a porte chiuse, ma in diretta tv e la preziosa reliquia verrà mostrata una sola volta, invece delle tre canoniche, dal pulpito di Donatello. Sotto, nuovamente, ci sarà piazza Duomo vuota e avvolta nel silenzio. Sarà possibile però seguire tutto il rito su Tv Prato a partire dalla recita dei vespri alle ore 17,30. Presiede il vescovo Giovanni Nerbini alla presenza del sindaco Matteo Biffoni.

 

 

Ma vediamo nel dettaglio i riti della Settimana Santa presieduti dal vescovo Giovanni Nerbini.

 

 

Giovedì Santo, 9 aprile

La messa crismale, nella quale i sacerdoti rinnovano le promesse sacerdotali e il Vescovo consacra gli olii santi, è rinviata sine die in attesa di quanto sarà stabilito dal Consiglio permanente della Cei.

Giovedì 9 aprile la messa nella Cena del Signore viene celebrata in diretta tv da monsignor Nerbini alle ore 21 in cattedrale.

 

 

Venerdì Santo, 10 aprile

Il ricordo della Passione e Morte di Cristo, in questo giorno dedicato al silenzio, al digiuno e alla preghiera, con l’Adorazione della Croce viene officiato dal Vescovo venerdì 10 aprile in cattedrale alle 15 (ora in cui, secondo i Vangeli, è morto Gesù). Oltre a questo momento viene trasmessa anche la Via Crucis in diretta dall’area ospedaliera intorno al Santo Stefano. Si tratta di un appuntamento eccezionale e assolutamente inedito.

 

 

Sabato Santo, veglia pasquale, 11 aprile

In tutte le chiese verrà celebrata la veglia solenne nella notte di Pasqua. Il vescovo Nerbini alle 22,30 presiede la celebrazione in cattedrale. Verrà acceso il cero Pasquale come segno della Resurrezione, benedetta l’acqua lustrale e rinnovate le promesse battesimali. A mezzanotte tutte le chiese di Prato suoneranno le campane a distesa per annunciare la Resurrezione di Cristo.

 

 

Domenica di Pasqua, 12 aprile

Alle 12, come richiesto dalla Cet, le campane suoneranno a festa come segno di annuncio della vittoria di Cristo sulla morte e come segno di speranza e di comunione tra le Chiese della Toscana.

Nel pomeriggio alle 17,30 monsignor Nerbini guida i secondi vespri e alle 18 circa ci sarà l’omaggio alla Sacra Cintola con la solenne ostensione. È previsto, come avvenuto la sera di giovedì 19 marzo, «l’affaccio» del Vescovo dal pulpito di Donatello per la benedizione mariana alla città impartita con la Sacra Cintola.

 

 

Ricordiamo ancora che tutte le celebrazioni fin qui indicate sono trasmesse in diretta da Tv Prato sul canale 74 del digitale terrestre e in streaming sul sito di Tv Prato.

Primo maggio, apertura del mese mariano con la solenne ostensione del Sacro Cingolo

Il primo maggio inizia il mese tradizionalmente dedicato a Maria. A Prato, da secoli, in questo giorno la città si stringe attorno al suo bene più prezioso: la Sacra Cintola della Madonna. Come da tradizione in cattedrale alle 17,30 viene officiata dal vescovo Franco Agostinelli la solenne ostensione del Sacro Cingolo, mostrato per la venerazione ai fedeli presenti in chiesa e in piazza.

 

E in occasione della festa dei lavoratori i due testimoni dell’ostensione saranno due maestri del lavoro. Si tratta di Mauro Gori e Giovanni Guantini. Il primo è un ingegnere e lavora alle Officine Galileo, il secondo è un dirigente dell’Enel.

 

Ogni anno si tengono cinque ostensioni ordinarie del Sacro Cingolo mariano, nei giorni di Pasqua, primo maggio, 15 agosto, 8 settembre e a Natale.

Natale e Santo Stefano, ostensione e pontificale del patrono: tutte le celebrazioni in cattedrale

Le chiese e parrocchie di Prato sono pronte a celebrare la veglia solenne nella notte di Natale. Per il vescovo Franco Agostinelli anche quest’anno il giorno della Natività si apre con la celebrazione della messa nel carcere della Dogaia per i detenuti. Mentre nel giorno della vigilia monsignor Agostinelli porterà il suo saluto agli operatori dell’Associazione La Pira impegnati a preparare il tradizionale pranzo natalizio per i poveri della città (quest’anno sarà negli spazi dell’associazione in via del Carmine e non nella chiesa di San Bartolomeo).

Domenica 24 dicembre a sera in tutte le chiese di Prato si celebra la messa nella notte di Natale, in cattedrale si comincia alle 23 con l’Ufficio delle Letture.

Il giorno successivo, lunedì 25 dicembre, in duomo il pomeriggio di Natale è tipicamente pratese con l’ostensione del Sacro Cingolo e l’esposizione della reliquia di Santo Stefano al termine dei vespri solenni delle ore 17. Martedì 26 dicembre si rinnova l’appuntamento con la festa patronale: il pontificale teletrasmesso in diretta su Tv Prato comincerà alle ore 10. In questo giorno vengono proclamati i vincitori del Premio Santo Stefano, il riconoscimento che la città consegna alle aziende virtuose del distretto pratese.

Di seguito il calendario con tutte le celebrazioni e gli eventi in programma in cattedrale.

 

Domenica 24 dicembre. Vigilia di Natale

Ore 19: messa della vigilia di Natale; ore 23: Ufficio delle Letture a cui seguirà la messa della Natività. Celebra il vescovo, monsignor Franco Agostinelli.

 

Lunedì 25 dicembre. Santo Natale e Ostensione

Al mattino, alle 8,30, mons. Agostinelli sarà al carcere della Dogaia per celebrare la messa di Natale per tutti i detenuti.

In cattedrale messe alle ore 7,30 – 9 – 10,30 – 12 – 19; ore 10,30: solenne pontificale celebrato dal Vescovo; ore 16: musiche d’organo, esegue il maestro can. Romano Faldi. Alle 17 mons. Agostinelli guiderà il canto dei Vespri e al termine officerà l’ostensione del Sacro Cingolo, all’interno del duomo e dal pulpito di Donatello, per tutti i fedeli della città. A seguire l’esposizione del «sasso» di Santo Stefano. In processione sarà portato, dalla Cappella del Sacro Cingolo all’altare maggiore, il reliquiario contenente il sasso che la tradizione vuole sia stato uno di quelli con cui fu lapidato il Santo patrono di Prato.

 

Martedì 26 dicembre. Santo Stefano, patrono di Prato

Il 26 dicembre la città e la diocesi di Prato festeggiano il patrono Santo Stefano. Alle 10 in cattedrale si tiene il solenne pontificale presieduto dal Vescovo e concelebrato dai sacerdoti diocesani. Partecipano le autorità cittadine e i rappresentanti dei Comuni facenti parte del territorio diocesano e le forze dell’ordine. Presta servizio la Cappella musicale della cattedrale. Alla messa monsignor Agostinelli ha invitato tutti i chierichetti delle parrocchie pratesi a prestare servizio liturgico. La celebrazione sarà teletrasmessa in diretta da Tv Prato.

Al termine della messa monsignor Agostinelli, a nome del Comitato promotore formato da Diocesi, Comune e Provincia di Prato, Fondazione Cassa di Risparmio e Camera di Commercio, annuncerà i nomi delle aziende vincitrici della ottava edizione del premio Santo Stefano per la tenuta del lavoro a Prato. Il riconoscimento, chiamato anche «Stefanino d’oro», viene consegnato a quelle aziende, non solo del comparto tessile, che si sono contraddistinte per «la cultura e l’operosità, capaci di fare impresa in modo etico e rispettoso dei valori del lavoro e della concorrenza», come si legge nello statuto del premio.

Nel pomeriggio, alle 16, musiche d’organo e alle 17 recita dei Vespri Solenni e reposizione della reliquia di Santo Stefano.

 

 

Durante le celebrazioni presta servizio la Cappella musicale della Cattedrale diretta dal maestro Paolo Fissi e dal canonico Marco Pratesi; all’organo la professoressa Pina Sauro. In duomo, durante tutte le celebrazioni, sono a disposizione sacerdoti per il sacramento della riconciliazione.

Ostensione 8 settembre 2015 (foto Anita Scianò)

8 settembre, tutto il programma della «Madonna della Fiera»

Da secoli l’8 settembre, Natività di Maria, è meglio conosciuto a Prato come «Madonna della Fiera». Una ricorrenza nella quale la città si stringe attorno alla preziosa reliquia custodita da otto secoli nella cattedrale di Santo Stefano. In questo giorno, dal XIII secolo, ospiti e viaggiatori da tutta la Toscana si uniscono ai pratesi per far festa e rendere omaggio alla Vergine. Anche per il 2017 il calendario con gli appuntamenti che precedono e seguono l’8 settembre, giorno dell’ostensione del Sacro Cingolo, è ricco di iniziative, tra novità e antiche tradizioni.

 

I pellegrinaggi nella Cappella del Sacro Cingolo

 

I primi di settembre alcune parrocchie pratesi, e non solo, si recano in pellegrinaggio alla Cappella del Sacro Cingolo per venerare la reliquia mariana. Ecco il programma delle visite. Si comincia domenica 3 settembre, alle 16, con la Comunità Ucraina. Poi da lunedì 4, alle ore 17, con la comunità della Resurrezione, iniziano i pellegrinaggi delle parrocchie. Martedì 5, sempre alle 17, è il turno di Sant’Antonio a Reggiana; mercoledì 6, di San Silvestro a Tobbiana. La mattina di venerdì 8, alle 7,30, pellegrinaggio della parrocchia di San Lorenzo a Campi Bisenzio, diocesi di Firenze, e alle 8,30, saranno presenti le parrocchie della Visitazione e di San Pietro a Galciana.

 

Messa per i 73 anni della Liberazione

 

Mercoledì 6 settembre è l’anniversario della Liberazione di Prato dal giogo nazifascista. Sono passati 73 anni da quel giorno. Alle 9,30, messa celebrata dal Vescovo alla presenza delle Amministrazioni comunali, provinciali e della autorità cittadine.
A sera la ricorrenza viene celebrata, come di consueto, a Figline, dove le truppe tedesche in ritirata impiccarono i 29 partigiani della Brigata Buricchi.

 

La vigilia della Festa

 

Giovedì 7 settembre, vigilia della Natività di Maria, nella Cappella dove è custodita la reliquia, alle 15, il Sacro Cingolo viene esposto per la venerazione dei fedeli. Alle 17,30 primi vespri della festa; alle 18, messa presieduta dal Vescovo.

 

Cardinale Angelo Comastri

 

Natività di Maria, al mattino il solenne pontificale

 

Venerdì 8, alle 7,30 e alle 8,30, celebrazione delle messe in duomo. Alle 10 solenne pontificale presieduto dal cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica di San Pietro; concelebrano il vescovo Franco Agostinelli e il presbiterio diocesano. Accompagna la Cappella Musicale del Duomo. Al termine ostensione del Sacro Cingolo mariano per i malati e i fedeli presenti in cattedrale. Sul sagrato della cattedrale il Comune di Prato offre i ceri per la Cappella del Sacro Cingolo. Alle 17 rosario e vespri solenni, presente il Capitolo della cattedrale. Alle 18 messa. Ricordiamo che in questo giorno è possibile ottenere l’indulgenza plenaria alle solite condizioni.
Nel pomeriggio, in alcune piazze del centro storico, si terranno le esibizioni di musici e sbandieratori ospiti al Corteggio. In particolare in piazza San Francesco verrà allestita la rievocazione di un matrimonio medievale a cura della Corte Pontificale di Avignone. In piazza Santa Maria delle Carceri il gruppo Oplas Teatro metterà in scena uno spettacolo di teatro danza tratto dal balletto «Il lago dei cigni». Sempre in piazza Santa Maria delle Carceri, i Balestrieri di Gubbio si esibiranno nel tiro con le balestre.

 

Corteggio storico 2015 (foto Anita Scianò)
Corteggio storico 2015 (foto Anita Scianò)

 

A sera il Corteggio storico

 

La sera dell’8 settembre, si tiene la solenne ostensione della Sacra Cintola su piazza Duomo, dal pulpito di Donatello, e all’interno del duomo dal pulpito del Ghirlandaio. Per omaggiare l’evento il Comune organizza il tradizionale Corteggio storico con la sfilata dei figuranti, quest’anno giunto alla 50esima edizione. Il Corteggio partirà alle 20, con la presenza di molti gruppi e rappresentanze di Comuni provenienti da ogni parte della Toscana, ma anche con grande partecipazione di musici e sbandieratori e gruppi di animazione teatrale. Presenti le città gemellate con Prato. Alle ore 20, il Gonfalone, salutato dalla campana di Palazzo Pretorio, la «Risorta», uscirà dal palazzo comunale e si posizionerà in apertura del corteo. Quest’anno il Corteggio sarà caratterizzato dal ritorno in città dei gruppi che, nel corso del tempo, si sono particolarmente distinti per la propria bravura, come per esempio gli archibugieri di Cava dei Tirreni, i musici e gli sbandieratori della Giostra del Saracino di Arezzo, la sfilata di Oplas Teatro, la Società dei terzieri di Massa. Come ogni anno sfileranno anche i calcianti della Palla Grossa, con rappresentanti di tutti e quattro i rioni. Tra gli ospiti delle altre città il gruppo storico del Calcio in costume di Firenze e, in particolare, il gruppo storico di Acquasanta, in segno della nuova amicizia nata tra le due città in occasione del sisma nell’agosto 2016. Sarà presente anche il gruppo storico della città di Giove (Terni).

 

Il percorso dei figuranti

 

I figuranti si muoveranno da via Santa Caterina verso via Banchelli, via Rinaldesca e arriveranno in piazza San Francesco dove si aggiungeranno le autorità partite da piazza del Comune. Il Corteggio continuerà poi su viale Piave e piazza San Marco, via Mazzini, via Verdi, via Garibaldi, via Santo Stefano, piazza Lippi, Canto alle tre gore, via Pier Cironi, via Magnolfi, via Cavallotti, via Guizzelmi, Largo Carducci e giungerà in piazza Duomo dove tutti i gruppi in costume e gli ospiti della città si schiereranno in attesa della cerimonia dell’ostensione del Sacro Cingolo. Le tribune in piazza Duomo non saranno allestite come in passato; quest’anno sarà presente una sola tribuna che, da via Sirena, va fino alla fontana, mentre nel resto della piazza vi saranno tutti posti in piedi, ad eccezione dei posti a sedere riservati per le autorità e gli ospiti.

 

 

L’ostensione presieduta dal vescovo Agostinelli

 

Secondo il programma, alle ore 22,30, inizia il rito dell’ostensione con le tre classiche mostre del Sacro Cingolo mariano custodito nel prezioso reliquiario realizzato dal maestro orafo Giampaolo Babetto. Mons. Agostinelli, che per il quinto anno partecipa ai festeggiamenti dell’8 settembre, mostrerà la Cintola ai fedeli in piazza dal pulpito di Donatello, e all’interno della cattedrale affacciandosi dal terrazzo del Ghirlandaio. La cerimonia potrà essere seguita dal pubblico sulle tribune e in piazza dal maxi schermo che sarà allestito davanti a Palazzo vescovile. E naturalmente su Tv Prato.

 

Lo spettacolo pirotecnico dal duomo

 

Al termine dell’ostensione si terrà lo spettacolo pirotecnico-musicale, con i fuochi sparati dal chiostro della cattedrale. Si tratta di un ritorno, lo scorso anno i fuochi d’artificio partirono dal Castello dell’Imperatore.

Ostensione, appuntamento per Santa Maria

La festa «di Santa Maria», come da secoli si chiama il ferragosto, culmina a Prato, in duomo, con l’ostensione del Sacro Cingolo mariano. Il rito secolare, nel giorno in cui la Chiesa celebra l’Assunzione al cielo di Maria, si ripeterà anche quest’anno, all’interno della basilica cattedrale di Santo Stefano e sulla Piazza del Duomo, dal pulpito di Donatello e Michelozzo.

 

Il programma di martedì 15 agosto prevede alle 17,30 il canto dei Vespri solenni, a seguire alle 18 circa l’ostensione del Sacro Cingolo, officiata dal vescovo Franco Agostinelli.

 

Quella della festa dell’Assunta è una delle cinque ostensioni ordinarie previste dal cerimoniale, le altre sono: Pasqua, Primo maggio, 8 settembre (Natività di Maria) e Natale.

betori agostinelli

Tutto pronto per la solennità dell’8 settembre

Tutto pronto per la solennità dell’8 settembre, Natività di Maria, una festa conosciuta dai pratesi come «Madonna della Fiera». Quest’anno a presiede il solenne pontificale del mattino in cattedrale, il vescovo Franco Agostinelli ha invitato il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e presidente della Conferenza episcopale toscana. Il cardinale torna a celebrare messa a Prato dopo l’ingresso di monsignor Agostinelli in diocesi il 25 novembre 2012.

Come da tradizione, il pontificale, in programma alle 10, sarà concelebrato dal clero diocesano. Accompagna la Cappella Musicale del Duomo. Dopo la messa il cardinale Betori officerà l’ostensione del Sacro Cingolo in particolare per i malati presenti in duomo, accompagnati dai volontari dell’Unitalsi e della Misericordia. Alla celebrazione è presente in forma ufficiale l’Amministrazione comunale, che al termine delle funzioni sul sagrato offrirà al Vescovo e al Capitolo della Cattedrale i ceri per l’altare della cappella del Sacro Cingolo.

Questo momento e tutto il pontificale saranno trasmessi in diretta su Tv Prato.

 

Giovedì 8 settembre le prime messe del giorno sono celebrate alle 7,30, con il pellegrinaggio della parrocchia di San Lorenzo a Campi Bisenzio, e alle 8,30, alla presenza delle parrocchie di San Pietro e della Visitazione a Galciana. Poi alle 17 rosario e vespri solenni, alla presenza del Capitolo dei canonici. Alle 18 messa presieduta dal Vescovo.

 

A sera ci sarà il momento clou della festa. Quando i figuranti del Corteggio storico arriveranno in piazza Duomo, intorno alle 22,30, monsignor Agostinelli entrerà in cattedrale per officiare la solenne ostensione del Sacro Cingolo mariano. Dopo la lettura del rogito redatto per documentare l’evento, il Vescovo mostrerà per tre volte, come vuole il cerimoniale, la preziosa reliquia all’interno del duomo dal pulpito del Ghirlandaio e all’esterno della piazza dal pergamo di Donatello.

La cerimonia potrà essere seguita dal pubblico sulle tribune e in piazza dal maxi schermo che sarà allestito davanti a Palazzo vescovile e in diretta su Tv Prato.

 

Facciamo un passo indietro. Mercoledì 7 settembre, vigilia della Natività di Maria, alle 17,30 primi vespri della festa; alle 18, messa presieduta dal Vescovo. Dalle ore 15, esposizione del Sacro Cingolo fino a sera e per l’intera giornata dell’8. Sarà possibile ottenere l’indulgenza plenaria alle solite condizioni. In cattedrale sono presenti sacerdoti per le confessioni.

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