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Avvento, le schede della Pastorale giovanile per le parrocchie

«Speranza». È il tema principale che guiderà il cammino pensato dalla Pastorale Giovanile della Diocesi in preparazione al Natale. Con il vescovo Giovanni Nerbini, la nuova equipe di Pastorale Giovanile guidata da don Marco Degli Angeli ha, infatti, pensato di proporre a tutti i parroci, agli animatori dei gruppi giovani e alle realtà collegate, un cammino comune in vista del Santo Natale.
E così a partire dalla prima settimana di Avvento l’equipe invita i vari gruppi a fare con i ragazzi un momento di riflessione con il materiale che di settimana in settimana verrà inviato loro.
Tutti sono poi chiamati a partecipare, attraverso i canali social della Pastorale Giovanile, alla veglia di preghiera che si terrà il 19 dicembre in Cattedrale col vescovo Nerbini. La veglia si terrà a porte chiuse ma tutti potranno seguirla in streaming. Infine, la Pastorale Giovanile invita parroci, animatori e varie realtà collegate a suggerire ai ragazzi un gesto di carità da fare durante l’Avvento.

 

Per quanto riguarda la scheda che verrà inviata settimanalmente alle varie realtà, questa è composta da quattro sezioni: un brano biblico, la biografia di un personaggio legato a ciò che è stato proposto come Parola di Dio, una video-testimonianza e una citazione o un’immagine come spunto di riflessione. La scheda si chiude poi con una parola chiave per accompagnare i ragazzi durante la settimana, nonchè le parole di papa Francesco a commento di quest’ultima. Un materiale fruibile anche in modalità digitale pensato proprio per supportare i gruppi giovani che hanno difficoltà in questo periodo a organizzare incontri.
Nella scheda della prima settimana di Avvento è presente un brano tratto dal vangelo di Luca, la biografia di don Oreste Benzi e una sua testimonianza e, come parola chiave, commentata dal Papa, «vegliare». Il materiale è pubblicato sul sito della Diocesi.

 

Scheda per la seconda settimana di Avvento

 

Scheda per la terza settimana d’Avvento

 

Scheda per la quarta settimana d’Avvento

 

Riparte «Giovani in Preghiera» con le catechesi del vescovo Giovanni

Torna l’appuntamento con i «Giovani in Preghiera», il ciclo di incontri itinerante nelle chiese di Prato aperto a tutti i ragazzi e le ragazze delle parrocchie. Sarà il vescovo Giovanni Nerbini a guidare le riflessioni.
«Quest’anno ci guida un segno, che è la rete – spiega don Alessio Santini, responsabile di Pastorale giovanile – perché il tema è il cammino dei Dodici dal lago al cenacolo. Vogliamo ripercorrere questo percorso con Gesù, un po’ come faremo da ora in poi con il vescovo Giovanni. Saremo alla sequela del Signore, in quest’anno nel quale abbiamo la gioia di iniziare il nostro cammino con il nuovo Pastore della Chiesa di Prato».

 

Ecco il calendario degli incontri. Due appuntamenti sono preceduti da un momento di catechesi con cena comunitaria aperto a tutti gli interessati

 

Lunedì 11 novembre, Parrocchia di San Paolo ore 21:15
Lunedì 9 dicembre, Parrocchia di Tobbiana ore 19 catechesi – ore 21,15 preghiera
Lunedì 13 gennaio 2020, Parrocchia della Resurrezione ore 21,15
Lunedì 10 febbraio , Parrocchia del Soccorso ore 21,15
Lunedì 9 marzo – Parrocchia di Tavola ore 19 catechesi – ore 21,15 preghiera

 

Torna «Giovani in preghiera», gli incontri mensili per i ragazzi delle parrocchie

«Tanti nomi, un solo volto». È il tema del nuovo ciclo di Giovani in Preghiera promosso dalla Pastorale giovanile. Sei appuntamenti, da novembre a maggio, per conoscere, approfondire e meditare Cristo e il suo annuncio di salvezza. L’argomento si inserisce all’interno degli obiettivi scritti dal Vescovo nel piano pastorale diocesano e vuole percorrere le strade tracciate dal Sinodo sui giovani concluso a Roma.
La formula delle serate, sempre molto partecipate da un buon numero di parrocchie, è quella conosciuta nelle altre edizioni: preghiera, intervento di un predicatore, che cambia ogni volta, adorazione eucaristica. Si comincia lunedì 12 novembre alle 21,15 nella chiesa dell’Ascensione al Pino in via Galcianese. Interverrà don Cristiano D’Angelo, parroco di Bonistallo e direttore dell’ufficio catechistico della diocesi di Pistoia, per parlare de «Il Maestro Salvatore».
«Vogliamo approfondire la persona di Gesù a partire dai titoli, dai nomi con i quali la gente si rivolge a lui», spiega don Alessio Santini, responsabile dell’Ufficio. E così, nel secondo incontro, lunedì 10 dicembre a San Pietro a Mezzana si parlerà de «L’Emmanuele». Predicatore sarà fra’ Simone Frosali, frate minore che in passato ha fatto parte della comunità Maria Madre dell’Incontro.
Le altre date in calendario sono 14 gennaio 2019 (San Bartolomeo a Coiano), 11 febbraio (San Martino a Vergaio), 11 marzo (San Pietro a Grignano) e 6 maggio (Sant’Agostino). Nel mese di aprile, venerdì 12, ci sarà la tradizionale Via Crucis dei giovani.

Giovani pratesi in cammino verso Roma per incontrare papa Francesco

Da Prato a Roma per abbracciare Francesco assieme ai giovani di tutta Italia. L’11 e il 12 agosto il Papa incontrerà i ragazzi e le ragazze italiani in preparazione al Sinodo dei giovani del prossimo ottobre. Un fine settimana che si terrà a Roma, la sera del sabato al Circo Massimo per una veglia serale con il Santo Padre, un paio d’ore di festa con artisti di fama nazionale e poi da mezzanotte, al via la notte bianca: verranno aperte le chiese di Roma dove ci si potrà fermare per la preghiera, le confessioni e per ascoltare testimonianze. La domenica, alle 9,30, tutti in piazza San Pietro per concludere la due giorni con una messa presieduta dal Papa e la recita dell’Angelus.

 

Da Prato saranno presenti tre gruppi organizzati. Uno promosso dalla Pastorale giovanile, uno dalle suore Domenicane di Iolo e il terzo dal Cammino Neocatecumenale.

 

Domani, mercoledì 8 agosto, partirà la comitiva della Pastorale giovanile diocesana composta da una cinquantina di giovani guidata da don Alessio Santini. Con lui don Marco Galgano, padre Matteo Pedrini, don Walter Gomez e Corrado Caiano. L’idea è quella di fare gli ultimi trenta chilometri della via di Francesco, il percorso che collega Assisi con Roma. Il cammino inizierà da Monterotondo, dove è previsto il primo incontro: quello con mons. Ernesto Mandara, vescovo della diocesi Sabina – Poggio Mirteto. Poi la prima tappa verso il quartiere romano di Monte Sacro, ospiti della parrocchia di San Ponziano, mentre il giorno successivo è previsto l’arrivo alla parrocchia di Gesù Divino Lavoratore dove li raggiungerà il vescovo di Prato monsignor Franco Agostinelli, che vivrà insieme al gruppo il momento dell’incontro con il Papa. A quel punto i pratesi si sposteranno al Circo Massimo per il grande raduno dove sono previsti migliaia di giovani.

 

«Si tratta di esperienze significative, importanti più di mille parole – afferma il vescovo Franco Agostinelli –, giovani che incontrano altri giovani, camminano assieme, si confrontano, ritrovano motivazioni importanti e rinsaldano la loro appartenenza alla Chiesa. Queste sono iniziative utili anche per la nostra Chiesa diocesana, perché al loro ritorno questi ragazzi sicuramente ci contageranno con l’entusiasmo maturato in questi giorni».

 

Andranno a Roma, ma passando dalla via Francigena, i giovani accompagnati dalle suore Domenicane di Iolo. Questo cammino è in preparazione da oltre un anno e prevede la partecipazione di una trentina di persone. Tra questi cinque suore e don Marco Degli Angeli con alcuni ragazzi di Tobbiana. L’idea è di partire da Siena per arrivare a Bolsena. Due luoghi dove sono avvenuti miracoli eucaristici. La comitiva si alzerà di buon mattino e si metterà in cammino durante l’arco della giornata. Un pulmino guidato da una suora seguirà il gruppo per fornire assistenza e preparare i pasti. Il gruppo si trova già in viaggio.

 

Al Circo Massimo ci saranno anche una trentina di giovani dai 15 ai 30 anni del Cammino Neocatecumenale di Mezzana e Sant’Agostino. Anche loro giungeranno nella capitale passando dalla via Francigena. La notte saranno ospitati da famiglie appartenenti al movimento che vivono nelle zone vicine al percorso. Partiranno il 10 agosto e rimarranno anche il lunedì 13 agosto perché al Circo Massimo, lo stesso luogo del raduno con il Papa, è previsto un incontro vocazionale con Kiko Arguello, fondatore del Cammino.

Giovani in Preghiera: in chiesa e in piazza del Comune

Sarà in piazza del Comune l’ultimo appuntamento di «Giovani in preghiera». Un luogo insolito, ma particolarmente significativo. Nell’anno dedicato ai giovani, in vista del Sinodo pensato proprio per guardare a loro ed alla loro condizione nel mondo di oggi, anche la Chiesa di Prato compie gesti nuovi e simbolici.

 

Il nuovo ciclo di appuntamenti per i giovani della diocesi si è aperto, lo scorso 9 ottobre, in una fabbrica cinese nei pressi della parrocchia del Pino. L’intento è quello di «uscire dal tempio», di recarsi in luoghi inconsueti per la preghiera, ma densi di vita e di quotidianità, per incontrare tutti, per avvicinarsi anche a chi non frequenta la parrocchia. Lo slogan dell’edizione 2017-2018 di «Giovani in preghiera» recita «A che cosa posso paragonare il regno di Dio?» e l’immagine sul volantino presenta un seminatore, quello della parabola. L’incontro conclusivo di maggio (lunedì 14) sarà in piazza del Comune. Il luogo non è casuale. In quella piazza per tanti anni ha lavorato come barista Renzo Buricchi, il «tabaccaio di Prato», una figura che la diocesi vuole valorizzare e far conoscere a tutti, in particolare ai giovani.

 

Promossa dall’ufficio di Pastorale Giovanile, guidato da don Alessio Santini, la preghiera dei giovani si tiene il secondo lunedì del mese, alle 21,15. Il prossimo incontro, lunedì 13 novembre, sarà presso la parrocchia di Maliseti. Lunedì 11 dicembre, sarà la volta di San Giusto in Piazzanese; mentre l’8 gennaio ci si sposta a San Giorgio a Colonica; il 12 febbraio appuntamento presso la parrocchia de La Querce; lunedì 12 marzo si torna in centro città, in Cattedrale; il 16 aprile, ci si sposata alla parrocchia di Galcetello. L’ultimo appuntamento, come si diceva, sarà in piazza del Comune ed è previsto per lunedì 14 maggio.

 

La consueta Via Crucis dei giovani si terrà venerdì 23 marzo, ma il luogo è ancora da precisare.

 

Agli appuntamenti di «Giovani in preghiera» sono invitati tutti gli adolescenti ed i giovani della diocesi, provenienti dai gruppi parrocchiali e non solo, l’intento è infatti quello di raggiungere anche coloro che solitamente non frequentano gli ambiti parrocchiali, ma ai quali si deve rivolgere, in ogni caso, la nostra attenzione, fatta di ascolto e condivisione.

«Ci siamo impegnati per gli altri: senza compromessi». Venti giovani raccontano le loro esperienze di servizio

«Mi riempie di gioia fare volontariato, anche soltanto regalare un sorriso alle persone. È importante poter regalare un briciolo di speranza a chi l’ha persa o si trova in un momento difficile della propria vita». Due giorni interamente dedicati al servizio al prossimo.

 

È quanto hanno sperimentato 20 giovani tra i 17 e i 23 anni, che nel fine settimana dal 30 giugno al 2 luglio hanno potuto fare volontariato in ben 9 realtà sociali del territorio: casa famiglia dell’Opera Santa Rita di via Clitumno, la comunità di accoglienza Eli – Anawim di Viaccia, Casa Bandera Oami di Galcetello, Ronda Caritas, Casa Aurora del Cav (Centro di Aiuto alla Vita), Casa Betania per l’accoglienza temporanea di italiani e stranieri, Casa S. Maria della Pietà per anziani, Cooperativa Alice per il sostegno a donne rifugiate e Campo di Booz per l’assistenza sociale gestito dalle suore domenicane di Iolo.

 

Una due giorni intensa, pensata per «sporcarsi le mani» e vivere un’esperienza di servizio comunitaria. «48 ore senza compromessi» è il progetto di Caritas diocesana e Pastorale giovanile promosso per far conoscere ai giovani la realtà che li circonda, anche quella scomoda, spesso dimenticata, dei senzatetto, dei richiedenti asilo, dei poveri o degli anziani in difficoltà. Quella sopra citata è la voce di una ragazza che ha aderito al progetto, accompagnando alcune richiedenti asilo nigeriane a visitare il centro storico di Prato. Le donne sono ospiti della Cooperativa Alice, che si occupa della loro integrazione. I giovani aderenti a «48 ore senza compromessi», ospiti alla Villa del Palco per il pernottamento e i pasti, durante le giornate di sabato e domenica sono stati infatti divisi in piccoli gruppi e guidati da un responsabile alla scoperta dei diversi ambiti di servizio. «Accompagniamo i ragazzi – afferma Giovanni Pieraccini, vice presidente della Caritas diocesana – alla scoperta delle “periferie”, come le chiama papa Francesco, ossia i luoghi da visitare. Uno di questi è il mondo dei senza fissa dimora e della prostituzione. Noi della “Ronda Caritas” svolgiamo servizio nei pressi della stazione centrale. Con i ragazzi del progetto “48 ore senza compromessi” andiamo a giro a offrire cibo e bevande, a distribuire teli o coperte e a confortare chi ne ha bisogno».
«Vorrei scoprire – dice un giovane che si è sperimentato nella Ronda Caritas – un ambito del volontariato che personalmente non conosco: per adesso mi è capitato di fare servizio solo con bambini».
«Anche per me la realtà della Ronda è nuova – aggiunge un compagno – Voglio essere vicino alle persone sole e bisognose».
«Questa mattina – aggiunge una ragazza che ha svolto servizio con le richiedenti asilo della Cooperativa Alice – abbiamo accompagnato le ospiti a visitare i luoghi principali di Prato, in modo che imparino ad orientarsi nel centro cittadino. Abbiamo visto dove sono le fermate dell’autobus e quali edifici pubblici possono costituire un punto di riferimento nel caso in cui si dovessero spostare in autonomia».

 

 Scarica il libretto con le testimonianze dei ragazzi

I giovani chiamati al servizio degli altri con «48 ore senza compromessi»

Tre giorni e due notti per una esperienza comunitaria di servizio. È rivolta a tutti i giovani dai 17 ai 23 anni l’iniziativa pensata e organizzata da Caritas diocesana e Pastorale giovanile.
Da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio, è in programma «48 ore senza compromessi», un lungo fine settimana nel quale i partecipanti sono chiamati a rimboccarsi le maniche per dare una mano a coloro che si trovano nel bisogno.

 

«Grazie al coinvolgimento di associazioni ed enti del territorio che operano nella carità e nel sociale daremo ai ragazzi la possibilità di conoscere situazioni di fragilità e allo stesso tempo di essere utili agli altri», spiega Massimiliano Lotti della Caritas.

 

Abbattere pregiudizi e paure; una esperienza per scoprire se stessi; confrontarsi con i propri limiti. Sono gli obiettivi del progetto scritti nero su bianco sul volantino promozionale dell’iniziativa distribuito nelle parrocchie e nelle scuole. La tre giorni avrà come base Villa del Palco, dove si vivranno i momenti comunitari: colazione, cena, condivisione delle esperienze vissute (il pranzo sarà fatto fuori, direttamente sul luogo del servizio) e il pernottamento.

 

In questi giorni gli organizzatori stanno aspettando la risposta delle associazioni partecipanti a «48 ore senza compromessi». Per adesso le realtà aderenti al progetto sono Casa Betania, la comunità di Viaccia Eli-Anawim, la Fondazione Opera Santa Rita e l’associazione Giorgio La Pira che gestisce la mensa dei poveri e il dormitorio.

 

La partecipazione è assolutamente gratuita e dovrà essere fatta previa iscrizione entro il 23 giugno. Per informazioni contattare la Caritas 0574-34047, chiedendo di Alexandra, Giulio o Irene, oppure scrivere una email a caritas@diocesiprato.it.

 

Scarica la brochure con tutte le informazioni

Estate Ragazzi, al via il corso animatori con Franco Vaccari

Preparare animatori motivati e competenti: è questo l’obiettivo perseguito dall’ufficio diocesano di Pastorale Giovanile che, appositamente per loro, ha organizzato un corso di formazione in due incontri.

 

Relatore d’eccezione sarà Franco Vaccari, psicologo ed insegnante di psicologia, nonché direttore del Laboratorio di Psicologia dell’Istituto «Vittoria Colonna» di Arezzo, centro di ricerca e di azioni innovative in ambito educativo. Da sempre impegnato in esperienze legate al mondo giovanile, Vaccari è consulente, in qualità di psicologo, presso Istituzioni pubbliche e private. Editorialista e autore di alcuni saggi, ha fondato ed è presidente di «Rondine Cittadella della Pace», realtà che ospita giovani provenienti da luoghi di conflitto, li forma a una cultura del dialogo e della pace, favorendone il reinserimento nei paesi di origine.

 

Il primo appuntamento, incentrato sull’identità dell’animatore, è previsto per martedì 9 maggio, dalle 18,45 alle 22, presso l’Oratorio di Sant’Anna. Martedì 23 maggio, dalle 18,45 alle 22, invece, presso la parrocchia di San Pietro a Grignano, si tiene il secondo incontro, che si soffermerà sulle situazioni di disagio con le quali un animatore ha a che fare nel proprio servizio.
Il contributo per la partecipazione è di 10 euro a ragazzo. Per la cena sarà preparata la pasta, mentre i ragazzi possono portare un panino per il secondo.

 

Le iscrizioni si raccolgono, entro questo venerdì 5 maggio, presso la parrocchia di Grignano (0574-631529), contattando il responsabile della Pastorale Giovanile, don Alessio Santini.

Tornano gli appuntamenti con «Giovani in Preghiera». Sei incontri in sei parrocchie

Ricomincia uno tra gli appuntamenti più sentiti e seguiti tra quelli promossi in diocesi: «Giovani in Preghiera». Sei serate, tutte di lunedì, pensate per far incontrare i ragazzi e le ragazze dei gruppi parrocchiali e quelli appartenenti ai movimenti o alle associazioni. Una formula che nasce da lontano, ma che ha saputo mantenere inalterato il proprio successo di pubblico. Ad ogni incontro, infatti, non ci sono meno di trecento partecipanti. Segno della vitalità della proposta.

 

Come sempre «Giovani in Preghiera», promosso dall’Ufficio di Pastorale Giovanile, sarà itinerante e si terrà ogni volta in una parrocchia diversa della diocesi. Il tema ricorrente per tutto l’anno sarà la figura di Giovanni Battista.

 

Il primo incontro si è tenuto lunedì 14 novembre, nella chiesa di San Paolo a Stagnana, con «Ecco l’Agnello di Dio». Di seguito gli altri: lunedì 12 dicembre, Santa Maria della Pietà «Voce di uno che grida nel deserto». Nel 2007, lunedì 9 gennaio, chiesa Santa Maria del Soccorso, «Che cosa dobbiamo fare?»; lunedì 13 febbraio, San Giovanni Bosco, «Non è sorto uno più grande di Giovanni»; lunedì 13 marzo, chiesa di Tavola, «L’amico dello sposo». Ultimo appuntamento lunedì 8 maggio in Sant’Agostino, «Il martirio di Giovanni». L’inizio, per tutti gli incontri, è alle ore 21.

 

Infine, il prossimo appuntamento con gli esercizi spirituali dei giovani, aperti lo scorso 6 novembre, è stato fissato per domenica 12 marzo 2017.

Caritas e gruppi giovanili: 24 ore per i terremotati

Un’iniziativa per sensibilizzare i gruppi giovanili delle parrocchie della diocesi di Prato per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. La tragedia che la notte del 24 agosto ha scosso l’Italia Centrale ha spinto la Caritas diocesana e la Pastorale giovanile a promuovere «24 ore per i terremotati». Dalle 18 di sabato 10 settembre alle ore 20 di domenica 11 ogni gruppo parrocchiale giovanile è invitato a organizzare un evento a scopo benefico in favore dei comuni colpiti dal sisma.

 

locandina 24h per i terremotati
Un click per ingrandire

«È vero che la Chiesa italiana – dice il vescovo Franco Agostinelli – ha indetto per domenica 18 settembre una colletta straordinaria. Ma le iniziative che proporranno i nostri giovani faranno da battistrada alla generosità della gente. In fondo quello che importa – aggiunge il Vescovo – è che queste popolazioni, così duramente provate, non si sentano abbandonate dopo un primo moto di emotività collettiva».

 

«Con la Pastorale giovanile abbiamo pensato di coinvolgere i ragazzi nel sostegno ai terremotati – sottolinea Idalia Venco, direttrice della Caritas diocesana –, si tratta di utilizzare una parte del loro tempo libero per sensibilizzare le proprie comunità parrocchiali attraverso iniziative a scopo benefico. Noi della Caritas – prosegue Venco – siamo in contatto con le diocesi di Rieti e Ascoli Piceno: presto sapremo a quale progetto concreto destinare i fondi raccolti».

 

I gruppi giovanili che al momento hanno risposto all’appello sono quelli delle parrocchie di Grignano, Sant’Agostino, San Pietro a Iolo, Tobbiana e quello dell’oratorio di Sant’Anna.

 

«Molti giovani pratesi – spiega don Alessio Santini, direttore della Pastorale giovanile diocesana – hanno vissuto in prima persona la recente Giornata Mondiale della Gioventù. Il Papa ha detto loro parole che hanno lasciato un segno, facendo riferimento al modello negativo dei “giovani da divano”: per questo – aggiunge il sacerdote – in seguito alla tragedia del terremoto in Italia centrale, non hanno voluto tirarsi indietro, ma impegnarsi per dare il loro contributo. Nel prossimo fine settimana ogni gruppo giovani aderente organizzerà cene, aperitivi, vendita di dolci e tutto quello che possa suggerire loro la creatività».

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