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I giovani chiamati al servizio degli altri con «48 ore senza compromessi»

Tre giorni e due notti per una esperienza comunitaria di servizio. È rivolta a tutti i giovani dai 17 ai 23 anni l’iniziativa pensata e organizzata da Caritas diocesana e Pastorale giovanile.
Da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio, è in programma «48 ore senza compromessi», un lungo fine settimana nel quale i partecipanti sono chiamati a rimboccarsi le maniche per dare una mano a coloro che si trovano nel bisogno.

 

«Grazie al coinvolgimento di associazioni ed enti del territorio che operano nella carità e nel sociale daremo ai ragazzi la possibilità di conoscere situazioni di fragilità e allo stesso tempo di essere utili agli altri», spiega Massimiliano Lotti della Caritas.

 

Abbattere pregiudizi e paure; una esperienza per scoprire se stessi; confrontarsi con i propri limiti. Sono gli obiettivi del progetto scritti nero su bianco sul volantino promozionale dell’iniziativa distribuito nelle parrocchie e nelle scuole. La tre giorni avrà come base Villa del Palco, dove si vivranno i momenti comunitari: colazione, cena, condivisione delle esperienze vissute (il pranzo sarà fatto fuori, direttamente sul luogo del servizio) e il pernottamento.

 

In questi giorni gli organizzatori stanno aspettando la risposta delle associazioni partecipanti a «48 ore senza compromessi». Per adesso le realtà aderenti al progetto sono Casa Betania, la comunità di Viaccia Eli-Anawim, la Fondazione Opera Santa Rita e l’associazione Giorgio La Pira che gestisce la mensa dei poveri e il dormitorio.

 

La partecipazione è assolutamente gratuita e dovrà essere fatta previa iscrizione entro il 23 giugno. Per informazioni contattare la Caritas 0574-34047, chiedendo di Alexandra, Giulio o Irene, oppure scrivere una email a caritas@diocesiprato.it.

 

Scarica la brochure con tutte le informazioni

Estate Ragazzi, al via il corso animatori con Franco Vaccari

Preparare animatori motivati e competenti: è questo l’obiettivo perseguito dall’ufficio diocesano di Pastorale Giovanile che, appositamente per loro, ha organizzato un corso di formazione in due incontri.

 

Relatore d’eccezione sarà Franco Vaccari, psicologo ed insegnante di psicologia, nonché direttore del Laboratorio di Psicologia dell’Istituto «Vittoria Colonna» di Arezzo, centro di ricerca e di azioni innovative in ambito educativo. Da sempre impegnato in esperienze legate al mondo giovanile, Vaccari è consulente, in qualità di psicologo, presso Istituzioni pubbliche e private. Editorialista e autore di alcuni saggi, ha fondato ed è presidente di «Rondine Cittadella della Pace», realtà che ospita giovani provenienti da luoghi di conflitto, li forma a una cultura del dialogo e della pace, favorendone il reinserimento nei paesi di origine.

 

Il primo appuntamento, incentrato sull’identità dell’animatore, è previsto per martedì 9 maggio, dalle 18,45 alle 22, presso l’Oratorio di Sant’Anna. Martedì 23 maggio, dalle 18,45 alle 22, invece, presso la parrocchia di San Pietro a Grignano, si tiene il secondo incontro, che si soffermerà sulle situazioni di disagio con le quali un animatore ha a che fare nel proprio servizio.
Il contributo per la partecipazione è di 10 euro a ragazzo. Per la cena sarà preparata la pasta, mentre i ragazzi possono portare un panino per il secondo.

 

Le iscrizioni si raccolgono, entro questo venerdì 5 maggio, presso la parrocchia di Grignano (0574-631529), contattando il responsabile della Pastorale Giovanile, don Alessio Santini.

Tornano gli appuntamenti con «Giovani in Preghiera». Sei incontri in sei parrocchie

Ricomincia uno tra gli appuntamenti più sentiti e seguiti tra quelli promossi in diocesi: «Giovani in Preghiera». Sei serate, tutte di lunedì, pensate per far incontrare i ragazzi e le ragazze dei gruppi parrocchiali e quelli appartenenti ai movimenti o alle associazioni. Una formula che nasce da lontano, ma che ha saputo mantenere inalterato il proprio successo di pubblico. Ad ogni incontro, infatti, non ci sono meno di trecento partecipanti. Segno della vitalità della proposta.

 

Come sempre «Giovani in Preghiera», promosso dall’Ufficio di Pastorale Giovanile, sarà itinerante e si terrà ogni volta in una parrocchia diversa della diocesi. Il tema ricorrente per tutto l’anno sarà la figura di Giovanni Battista.

 

Il primo incontro si è tenuto lunedì 14 novembre, nella chiesa di San Paolo a Stagnana, con «Ecco l’Agnello di Dio». Di seguito gli altri: lunedì 12 dicembre, Santa Maria della Pietà «Voce di uno che grida nel deserto». Nel 2007, lunedì 9 gennaio, chiesa Santa Maria del Soccorso, «Che cosa dobbiamo fare?»; lunedì 13 febbraio, San Giovanni Bosco, «Non è sorto uno più grande di Giovanni»; lunedì 13 marzo, chiesa di Tavola, «L’amico dello sposo». Ultimo appuntamento lunedì 8 maggio in Sant’Agostino, «Il martirio di Giovanni». L’inizio, per tutti gli incontri, è alle ore 21.

 

Infine, il prossimo appuntamento con gli esercizi spirituali dei giovani, aperti lo scorso 6 novembre, è stato fissato per domenica 12 marzo 2017.

Caritas e gruppi giovanili: 24 ore per i terremotati

Un’iniziativa per sensibilizzare i gruppi giovanili delle parrocchie della diocesi di Prato per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. La tragedia che la notte del 24 agosto ha scosso l’Italia Centrale ha spinto la Caritas diocesana e la Pastorale giovanile a promuovere «24 ore per i terremotati». Dalle 18 di sabato 10 settembre alle ore 20 di domenica 11 ogni gruppo parrocchiale giovanile è invitato a organizzare un evento a scopo benefico in favore dei comuni colpiti dal sisma.

 

locandina 24h per i terremotati
Un click per ingrandire

«È vero che la Chiesa italiana – dice il vescovo Franco Agostinelli – ha indetto per domenica 18 settembre una colletta straordinaria. Ma le iniziative che proporranno i nostri giovani faranno da battistrada alla generosità della gente. In fondo quello che importa – aggiunge il Vescovo – è che queste popolazioni, così duramente provate, non si sentano abbandonate dopo un primo moto di emotività collettiva».

 

«Con la Pastorale giovanile abbiamo pensato di coinvolgere i ragazzi nel sostegno ai terremotati – sottolinea Idalia Venco, direttrice della Caritas diocesana –, si tratta di utilizzare una parte del loro tempo libero per sensibilizzare le proprie comunità parrocchiali attraverso iniziative a scopo benefico. Noi della Caritas – prosegue Venco – siamo in contatto con le diocesi di Rieti e Ascoli Piceno: presto sapremo a quale progetto concreto destinare i fondi raccolti».

 

I gruppi giovanili che al momento hanno risposto all’appello sono quelli delle parrocchie di Grignano, Sant’Agostino, San Pietro a Iolo, Tobbiana e quello dell’oratorio di Sant’Anna.

 

«Molti giovani pratesi – spiega don Alessio Santini, direttore della Pastorale giovanile diocesana – hanno vissuto in prima persona la recente Giornata Mondiale della Gioventù. Il Papa ha detto loro parole che hanno lasciato un segno, facendo riferimento al modello negativo dei “giovani da divano”: per questo – aggiunge il sacerdote – in seguito alla tragedia del terremoto in Italia centrale, non hanno voluto tirarsi indietro, ma impegnarsi per dare il loro contributo. Nel prossimo fine settimana ogni gruppo giovani aderente organizzerà cene, aperitivi, vendita di dolci e tutto quello che possa suggerire loro la creatività».

Via Crucis, il Vescovo Franco con i giovani davanti al carcere e con la comunità cinese a Chinatown

Doppio appuntamento diocesano con uno dei riti più importanti del tempo di Quaresima: la Via Crucis. Domani, venerdì 18 marzo, è in programma quella con i giovani delle parrocchie pratesi, sabato pomeriggio, 19 marzo, la croce sarà portata in processione per le strade di Chinatown. Entrambi i momenti saranno guidati dal vescovo Franco Agostinelli.

 

Venerdì 18 marzo, la Via Crucis dei giovani

 

Nell’Anno della Misericordia, toccherà il carcere de «La Dogaia» la Via Crucis dei ragazzi, promossa dall’ufficio diocesano di pastorale giovanile. La partenza è alle 21 con partenza dalla chiesa di Maliseti. «Ero in carcere e mi avete visitato», questo il titolo dell’evento, con le parole del Vangelo che riportano alla specifica opera di misericordia. Quindici stazioni – con i brani dell’evangelista Luca – con cui i ragazzi, percorrendo la strada che li condurrà all’esterno della casa circondariale pratese, avranno modo di conoscere testimoni della fede che proprio in carcere hanno ritrovato il cammino. Sarà il cappellano de «La Dogaia», don Enzo Pacini, a introdurre la serata. Seguiranno, stazione dopo stazione, testimonianze lette dai giovani presenti: dal diario del cardinal Van Thuan al ricordo del carcere di Jacques Fesh, passando per la poesia «La Terra Santa» di Alda Merini o il testamento di Alessandro Serenelli, assassino di Maria Goretti. Chiuderà la via Crucis l’intervento del vescovo, monsignor Franco Agostinelli.
«Un segno di vicinanza – spiega don Alessio Santini responsabile della Pastorale giovanile – per quelli che sono in una fase della loro vita in cui cercano di ricominciare. Proprio “ricominciare” è la parola-chiave, per loro come per noi. Anche in un’ottica di riconciliazione. Inoltre, portando la nostra croce a La Dogaia, vogliamo porre un’attenzione particolare per riflettere e venire a conoscenza delle difficotà e i problemi che i carcerati vivono quotidianamente».

 

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Sabato 19 marzo, la Via Crucis a Chinatown

 

Sabato 19 marzo, memoria di San Giuseppe, alle 15,30 monsignor Franco Agostinelli guiderà la processione che passerà per via Pistoiese per arrivare ai giardini di via Colombo. Con lui ci saranno i frati minori che guidano la parrocchia dell’Ascensione al Pino, fra’ Roberto Bellato e padre Paolo Hou, le suore cinesi suore Selina e suor Teresa e naturalmente la comunità cattolica orientale.
Si tratta di un momento ormai tradizionale per la nostra Chiesa, promosso ormai da più di dieci anni. «Ammetto che il nostro passaggio con la croce per le vie dove vivono e lavorano i cinesi desta più indifferenza che curiosità – dice candidamente fra’ Roberto – ma anche se sono in pochi quelli che si fermano e si chiedono il perché di questa iniziativa, pensiamo sia giusto manifestare la nostra presenza e la nostra vicinanza alla comunità orientale».
La partenza della processione è dalla farmacia Etrusca in via Pistoiese, davanti al supermercato Pam, poi i fedeli si muoveranno lungo la strada principale per poi a girare a destra in via Puccini, via Respighi, via Magellano fino ai giardini pubblici in via Colombo. Qui, dopo l’ultima stazione della Via Crucis, prenderà la parola il Vescovo per lanciare un messaggio di saluto con gli auguri di buona Pasqua a tutti i presenti. Il suo discorso sarà tradotto in lingua cinese da suor Teresa.
Durante il percorso, soprattutto lungo via Pistoiese, quella che gli orientali di Prato chiamano emblematicamente «via Cina», i fedeli della comunità cattolica cinese distribuiranno alle persone che incontreranno per strada dei volantini con la spiegazione della presenza della comunità cristiana che si ritrova all’Ascensione al Pino.
I frati minori sono arrivati nella parrocchia di via Galcianese a settembre, il lavoro di amalgama tra le due realtà, quella italiana con quella cinese, è ancora lungo ma si cominciano già a vedere alcuni risultati. «Quest’anno dopo Pasqua battezzeremo cinque catecumeni e un uomo riceverà la prima Comunione e la Cresima – dice fra’ Roberto – sono piccoli numeri ma decisamente in crescita, mai abbiamo conferito così tanti sacramenti in una volta sola agli adulti».