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Quaresima, il sussidio per la catechesi in parrocchia

È online il sussidio di Quaresima realizzato dall’Ufficio Catechistico Diocesano. Un piccolo opuscolo pensato per i catechisti, ma che può essere utilizzato anche da gruppi, associazioni e movimenti, volto a preparare i ragazzi alla Pasqua. «Trovo che le difficoltà del momento presente abbiano creato insofferenza per le prove e le difficoltà subite e che ci sia quasi un desiderio prepotente di spensieratezza, una voglia di dimenticare, incontrasi, parlarsi – scrive il vescovo Giovanni Nerbini nel sussidio -. Ancora una volta a voi (rivolgendosi ai catechisti, ndr) è affidato il delicato compito di precedere e accompagnare i piccoli e gli adolescenti sulla strada della sequela di Gesù con la vostra competenza e il vostro entusiasmo. Il sussidio è un ottimo strumento, ma niente potrebbe senza il vostro intelligente lavoro e la sapiente mediazione. Io vi sostengo e vi accompagno».

 

Un sostegno semplice per indicare gli spunti da poter poi approfondire e realizzare al meglio. Il sussidio ha come guida il Vangelo delle domeniche di Quaresima: per ogni domenica sarà evidenziato un passaggio del Vangelo, una frase su cui lavorare e un segno da proporre nella liturgia. Ci sarà una sezione dedicata poi per esempio al cinema in famiglia con la proposta di alcuni titoli. Il tutto sarà corredato da un racconto e alcune attività suddivise in due fasce di età.

 

Prima di iniziare viene chiesto di costruire un piccolo segno volto ad accompagnare i giovani per tutta la quaresima: un bracciale realizzato con fili di lana colorati (o altro materiale) che si aggiungeranno domenica dopo domenica, fino alla quinta, quando i fili verranno intrecciati e formeranno così il braccialetto da mettere al polso. «I tanti fili diversi – si legge nel sussidio – rappresentano noi, i bambini, con le nostre peculiarità, ma uniti insieme con l’ultimo filo, che rappresenta l’amore di Cristo, diventiamo tutti una sola famiglia». Il sussidio è scaricabile dal sito della Diocesi.

 

Qui il sussidio per la Quaresima 2021 in formato pdf

Con il rito delle Ceneri inizia la Quaresima

La tradizione si ripete, puntuale come ogni anno. Alla mezzanotte del martedì grasso il campanone del Duomo di Prato suonerà a distesa per annunciare la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima, tempo forte della liturgia che porterà fino alla Pasqua: quest’anno la grande festa cade domenica 21 aprile.

 

Con questi rintocchi il 6 marzo si aprirà il mercoledì delle Ceneri: giorno di astinenza dalle carni e di digiuno. In tutte le chiese viene celebrata la messa con il rito dell’imposizione delle ceneri.

 

In cattedrale alle 20 si terrà una cena povera a base di pane e acqua e, a seguire, verrà letto il messaggio di Papa Francesco per la Quaresima. La cena è aperta a tutti, per partecipare basta presentarsi. Poi, alle 21,15, il vescovo Franco Agostinelli presiederà la messa, con l’imposizione delle ceneri. Concelebrano i sacerdoti e i parroci del centro storico.

 

Il tempo di Quaresima si apre con un nuovo appuntamento per i giovani della diocesi. Lunedì 11 marzo è in programma un incontro con ritrovo alle 18,45 alla parrocchia di San Pietro a Grignano. Dopo la cena, offerta ai partecipanti, ci sarà un momento di preghiera e riflessione guidato dal frate cappuccino padre Valerio Mauro.

La via Crucis nelle sofferenze vissute sul territorio. La proposta di Caritas, ufficio catechistico e ufficio liturgico per il Venerdì Santo

C’è la riflessione di un detenuto che si affida a Cristo perché non ha ottenuto «il perdono umano» e quella di una donna vittima di violenza accolta a Casa Agar in cerca di speranza nella Croce, nonostante la sofferenza di non essere stata in grado di difendere i propri figli dalla «furia degli uomini». È una Via Crucis attuale, possiamo dire «incarnata» nel mondo di oggi, quella proposta da Caritas, ufficio liturgico e ufficio catechistico diocesano alle parrocchie di Prato in questo tempo di Quaresima.

 
Intitolata «Ecce Homo. La passione di Cristo, la passione dell’uomo: la via della Croce, la via dell’amore», è strutturata nelle consuete quattordici stazioni, dalla condanna di Gesù a morte, fino alla resurrezione, nelle quali si può leggere il contributo delle associazioni impegnate ogni giorno in opere di carità sul nostro territorio e per questo venute in contatto con storie e situazioni di povertà e sofferenza. Ad ogni sosta, dopo la lettura del corrispondente brano del Vangelo, si possono leggere le meditazioni scritte da Emmaus, Centro Comunità Carcere, Campo di Booz (associazione delle suore di Iolo che aiuta le donne con disagio psichico), Centro Aiuto alla Vita, San Vincenzo de Paoli, Misericordia, Volontariato Vincenziano e Ricostruttori nella Preghiera. Accanto a queste, come scritto all’inizio, ci sono delle riflessioni affidate a un detenuto, a una ospite di Casa Agar (l’opera aperta a Tobbiana per accogliere donne senza fissa dimora), un marito con una moglie gravamente malata, un alcolista seguito da Acat (Associazione dei Club degli Alcolisti in Trattamento), un richiedente asilo seguito dalla Cooperativa 22 del Santa Rita e una donna disoccupata aiutata con l’attivazione di un tirocinio lavorativo. Qui a fianco riportiamo, per intero, due di queste toccanti riflessioni.

 

Per rendere visibile il messaggio offerto alla riflessione e alla preghiera, ad ogni stazione è associato un segno, ad esempio un paio d’occhiali (per avere un nuovo sguardo capace di amare), un cric (ciascuno di noi può essere capace di sollevare un peso), una catena con lucchetto (per essere la chiave che libera dalla sofferenza di chi è schiavo di una dipendenza).

 
«Preparare questa via Crucis ci è sembrato un modo bello di fare comunione, di lavorare insieme tra uffici pastorali, per trasmettere questa esperienza anche alle comunità che quotidianamente incontrano il volto di Cristo sofferente nel volto delle persone che vivono disagi e povertà», scrivono nel testo introduttivo del libretto Idalia Venco, don Carlo Geraci e don Luciano Pelagatti, rispettivamente responsabili di Caritas, ufficio catechistico e ufficio liturgico.

 

 

Il sussidio in formato word

 

il sussidio in formato pdf

Tempo di Quaresima: per «le Ceneri» cena povera e messa del Vescovo in cattedrale

La tradizione si ripete, puntuale come ogni anno. Alla mezzanotte del martedì grasso il campanone del Duomo di Prato suonerà a distesa per annunciare la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima, tempo forte della liturgia che porterà fino alla Pasqua: quest’anno la grande festa cade domenica 16 aprile.
Con questi rintocchi si aprirà il mercoledì delle Ceneri, il primo marzo: giorno di astinenza dalle carni e di digiuno. In tutte le chiese viene celebrata la messa con il rito dell’imposizione delle ceneri.

 

In cattedrale alle 20 si terrà, come da tradizione, una cena povera, a base di pane e acqua e, a seguire, verrà letto il messaggio di Papa Francesco per la Quaresima. La cena è aperta a tutti, per partecipare basta presentarsi. Poi, alle 21,15, il vescovo Franco Agostinelli presiederà la messa, con l’imposizione delle ceneri. Concelebrano i sacerdoti e i parroci del centro storico.