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Ampio spazio sui media nazionali e internazionali per il discorso di Francesco

Ha avuto ampio spazio sulla stampa nazionale e internazionale la visita del Santo Padre in Toscana. L’apertura dei Tg italiani ha compreso le immagini di piazza Duomo e se la maggior parte dei quotidiani hanno dato spazio al messaggio del pontefice indirizzato ai vescovi e ai delegati del Convegno nazionale ecclesiale di Firenze, molti hanno comunque rimarcato il monito di Papa Francesco a dare ad ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno, pronunciato dal pulpito di Donatello.

Lo spagnolo El Pais, in un articolo intitolato “Il Papa condanna lo sfruttamento del lavoro nella capitale tessile d’Italia”, racconta soltanto la tappa pratese, rimarcando come i viaggi di Francesco in Italia abbiano spesso avuto come obiettivo le periferie. “Durante la giornata di oggi – scrive El Pais – Bergoglio era atteso a Firenze per il 5° Congresso nazionale ecclesiale, ma ha deciso di visitare prima la vicina città di Prato per lanciare un messaggio: ‘Sì all’accoglienza, no all’illegalità”.
Lo statunitense Washington Post descrive entrambe le tappe di Papa Bergoglio citando i passaggi sulla tragedia di via Toscana (leggi l’articolo).

Sul quotidiano L’Avvenire la nostra città conquista la prima pagina: “A Prato il no all’illegalità «Lavoro degno per tutti», il titolo. Lo stesso è per l’Osservatore romano che titola “Sogno una chiesa inquieta” e riporta nel sottotitolo “E a Prato condanna corruzione e sfruttamento invocando per tutti un lavoro degno”.
Anche Il Mattino di Napoli valorizza i contenuti pratesi del viaggio con un’intervista al vescovo di Prato Franco Agostinelli, che dice riferendosi all’intervento del Papa sul rogo di via Toscana afferma: “All’improvviso quel guizzo di un tragico ricordo per rilanciare quel che ormai è diventato un nostro prevalente tema di evangelizzazione. Noi lottiamo, in nome della Chiesa, contro le condizioni disumane per i lavoratori cinesi”.
Sul rogo di via Toscana, il Corriere Fiorentino ha interpellato lo scrittore e parlamentare pratese Edoardo Nesi che ha definito “spiazzante e rinfrancante” il riferimento di papa Bergoglio e ha aggiunto che “pochissimi pratesi riescono a farsi una colpa di ciò che è accaduto”.

Opera Segno

Già 80mila euro per l’opera-segno di carità per la visita di Papa Francesco

Oltre 80mila per l’opera-segno di carità ideata per la visita di Papa Francesco: un dato che conferma quanto i pratesi abbiano apprezzato l’iniziativa ideata dal supermercato solidale di via del seminario e sposata subito dalla diocesi e dagli altri attori.
«In tempi segnati da incertezze e paure, sono lodevoli le vostre iniziative a sostegno dei più deboli e delle famiglie, che vi impegnate anche ad “adottare”». Queste le parole pronunciate da Papa Francesco durante il suo discorso dal pulpito e che hanno riempito di orgoglio Rodolfo Giusti, coordinatore dell’Emporio, più che soddisfatto per le sottoscrizioni dell’opera di carità, dedicate proprio al progetto “Adotta una famiglia”. 80mila euro, come detto, i fondi raccolti grazie a questa campagna: eravamo a quota 46mila solo tre giorni fa. «Le parole del Papa sono state un riconoscimento importante per tutta la città di Prato, capofila in Italia per il progetto Emporio. Ma noi non ci fermiamo qui, le iniziative nello stesso ambito procedono fino all’Epifania» commenta Giusti. Al Papa è stata consegnato ieri dal responsabile dell’Emporio e dalla direttrice della Caritas Idalia Venco un piatto, realizzato dal laboratorio della Caritas: è l’oggetto che compare nell’immagine con cui l’iniziativa «Adotta una famiglia» è stata diffusa e cui fa riferimento il suo sottotitolo «Aiutaci a riempirlo».

Papa Francesco Saluta

Tutto quello che c’è da sapere sulla visita di Papa Francesco

Ci siamo. Domani l’elicottero di Papa Francesco atterrerà allo stadio Lungobisenzio e poi il Pontefice raggiungerà piazza Duomo per parlare ai pratesi dal pulpito di Donatello. Nella mente degli adulti c’è ancora il ricordo della splendida giornata di 29 anni fa, quando Giovanni Paolo II incontrò la città il 19 marzo 1986 con la speranza di poter vivere le stesse emozioni di allora. Nei più giovani c’è l’entusiasmo per l’abbraccio con un Papa amatissimo e carismatico che ha conquistato anche i non credenti con le sue parole di Pastore misericordioso.

«L’attesa per questo grande evento è palpabile, i pratesi sono orgogliosi per questa opportunità che viene offerta loro», osserva il vescovo Franco Agostinelli. E non importa se l’abbraccio ideale con Francesco durerà soltanto un’ora, perché è stato lo stesso Santo Padre a ad aver voluto fortemente questa tappa pratese nell’ambito del Convegno Ecclesiale Nazionale.

 

Oltre 200 giornalisti accreditati

L’importanza dell’evento ha richiamato a Prato più di duecento tra giornalisti, fotoreporter e operatori tv. Oltre alle principali testate nazionali della carta stampata e della televisione, saranno presenti i corrispondenti di agenzia di stampa a livello internazionale come la statunitense Associated Press, la britannica Reuters e l’Agence France-Presse. Ci saranno inoltre la tv tedesca Zdf e quella polacca Tvp.

 

La vigilia della visita

Stasera, alle 21, tutti i giovani della diocesi sono invitati a partecipare alla veglia di preghiera promossa dalla Pastorale giovanile nella chiesa di San Francesco. Sarà presente anche il vescovo Agostinelli, mentre le meditazioni sono affidate a don Alessandro Magherini. Sono attesi centinaia di ragazzi e ragazze, molti dei quali rimarranno a dormire in chiesa e nei locali parrocchiali. Grazie al servizio prestato dagli scout dell’Agesci di Prato, a tutti partecipanti intorno alle 5 del mattino del 10 novembre sarà servita una colazione a base di cornetti caldi.

 

Tutti possono partecipare

È importante ripeterlo, perché ancora, ma per fortuna sono pochi, qualcuno pensa che per entrare in piazza Duomo serva il biglietto: tutti hanno la possibilità di andare in piazza per ascoltare il Papa. Naturalmente la piazza si riempirà fino a esaurimento, quindi ci sarà da arrivare per tempo in modo da avere la certezza di trovare posto. Anche le vie che si immettono in piazza Duomo potranno contenere la folla. Si può salutare Francesco anche lungo il percorso che compirà con la papamobile dallo stadio alla cattedrale (e ritorno).

 

Il percorso della papamobile

Papa Francesco atterrerà con un elicottero dell’Aereonautica Militare Italiana allo Stadio Lungobisenzio intorno alle 7,45. Ad accoglierlo ci saranno il vescovo Franco Agostinelli, il sindaco Matteo Biffoni e il Prefetto Maria Laura Simonetti. Da qui, con la papamobile, sulla quale ci sarà anche mons. Agostinelli, il Santo Padre si avvierà verso piazza del Duomo, percorrendo via Firenze, ponte alla Vittoria, Piazza Europa, Viale Vittorio Veneto, piazza San Marco, viale Piave, piazza San Francesco, via San Bonaventura, via Ricasoli, piazza del Comune, via Cesare Guasti, via Luigi Muzzi, Largo Carducci e giungere così in piazza Duomo. Il percorso dovrebbe durare un quarto d’ora.

 

Le piazze tematiche

I ragazzi che avranno trascorso la notte nella chiesa di San Francesco al mattino si trasferiranno in piazza Santa Maria delle Carceri, che sarà la piazza dedicata ai giovani. I bambini delle scuole primarie, invece, troveranno posto particolarmente allo stadio – a loro sarà riservata la tribuna centrale – e in piazza Europa. In piazza San Marco grazie alla Protezione civile, è stato allestito uno spazio dedicato ai malati e ai disabili, saranno in duecento ad attendere il passaggio del Papa. La Misericordia ha curato il coordinamento del trasporto in collaborazione con Pubblica Assistenza, Croce d’Oro, Croce Rossa e con il supporto dell’Unitalsi. Il servizio è reso possibile grazie all’impegno di oltre cento volontari delle varie associazioni e dall’impiego di cinquanta mezzi per il trasporto socio-sanitario. In questi tre punti saranno posizionati dei maxischermi per seguire tutta la visita.

 

In piazza Duomo e nella Basilica Cattedrale

Il Papa farà il suo ingresso in piazza Duomo e da lì in Cattedrale alle 8. Ad accoglierlo ci saranno il Capitolo dei canonici (i sacerdoti che officiano in duomo), il Consiglio presbiterale (può essere definito come una specie di senato diocesano), alcuni sacerdoti anziani e novelli e le monache di clausura dei monasteri di San Clemente e San Vincenzo. Ci saranno anche venti malati per espressa richiesta di Francesco.

Il Santo Padre entrerà nella Cappella del Sacro Cingolo dove omaggerà la preziosa reliquia della Madonna, simbolo ecclesiale e civile della città, che eccezionalmente sarà collocata sopra l’altare. Per l’occasione l’Amministrazione comunale ha realizzato un nuovo libro degli Atti Ad Ostensionem del Sacro Cingolo mariano, che sarà inaugurato in occasione della visita del Papa. Come previsto dal cerimoniale, il libro sarà firmato dal Pontefice – come fece 29 anni fa Giovanni Paolo II – dal Vescovo, dal Sindaco e dai testimoni.

Dalla Cappella del Sacro Cingolo, Papa Francesco salirà sul pulpito di Donatello e Michelozzo. Il Vescovo Agostinelli porgerà il suo saluto e poi il Santo Padre parlerà alla folla sottostante e a tutti coloro che seguiranno la diretta tv. Questo è il momento più atteso della visita.

Concluso l’intervento Francesco si porterà sul sagrato, qui riceverà l’omaggio di cinquanta persone scelte tra le principali autorità e i rappresentanti delle categorie sociali.

 

Il ritorno allo stadio e la partenza per Firenze

Intorno alle 9 il Santo Padre salirà sulla papamobile per ripercorrere lo stesso itinerario dell’arrivo. Farà il tragitto inverso a quello dell’andata per tornare al Lungobisenzio. Allo stadio sarà salutato dal Vescovo, dal Sindaco e dal Prefetto. Saranno presenti anche tutti i comandanti provinciali delle Forze dell’ordine.

Il Papa è atteso a Firenze intorno alle 9,15 allo stadio Ridolfi per partecipare al Convegno Ecclesiale Nazionale.

 

Come accedere a piazza Duomo

Sono cinque i punti di accesso a piazza del Duomo per le persone che intendono assistere al discorso e alla benedizione che Papa Francesco rivolgerà alla città. L’accesso alla piazza da queste strade, secondo i provvedimenti assunti in materia di sicurezza, sarà possibile senza limitazioni ed esclusivamente a piedi.

Indichiamo di seguito le possibilità di ingresso con il suggerimento del parcheggio più vicino.

Via Garibaldi. Per chi arriva in auto, il parcheggio consigliato è quello della Stazione ferrovia di Prato Centrale. La stessa stazione di Prato Centrale è consigliata per chi arriva in città in treno.

Via Magnolfi. È consigliato parcheggiare l’auto in piazza del Mercato Nuovo oppure negli spazi del Parcheggio del Serraglio. Per chi si muove in treno, la fermata più vicina è quella della stazione di Prato Porta al Serraglio.

Via della Sirena. Vi si può confluire da via del Serraglio e da via del Vergaio. Per chi arriva in auto, i parcheggi consigliati sono gli stessi indicati l’accesso di via Magnolfi, e cioè piazza del Mercato Nuovo e Parcheggio del Serraglio.

Via Firenzuola. Vi si può accedere passando da sotto le logge di via del Pesce. Due i parcheggi consigliati: via Monnet e piazzale Ebensee.

Corso Mazzoni. È raggiungibile a piedi da via Cairoli. I parcheggi consigliati sono quelli di via Pomeria, via del Romito e via Giovanni Bovio.

Piazza Duomo sarà divisa in due quadrati, uno a nord e uno a sud della fontana del Papero: la parte nord sarà accessibile passando da via Magnolfi e via del Serraglio, il lato sud invece tramite via Garibaldi e corso Mazzoni.

 

Il percorso transennato dalle ore 5

Il tragitto della papamobile dallo stadio a piazza Duomo sarà chiuso da transenne. Questo percorso potrà essere attraversato soltanto fino alle 5 del mattino del 10 novembre. Dopo tale orario le transenne saranno agganciate e presidiate dalla polizia municipale, a quel punto il percorso del Santo Padre potrà essere solo aggirato. Quelle strade non potranno essere attraversate. Una volta decisa la propria destinazione – se in piazza Duomo o lungo il percorso – consigliamo di scegliere il percorso a piedi che eviti l’attraversamento delle transenne.

 

I sei maxischermi

Lungo il percorso della papamobile saranno installati sei maxischermi dotati di audio per seguire il discorso e la benedizione di Papa Francesco. Ecco i punti dove sono dislocati: piazza Europa, piazza San Marco, piazza Santa Maria delle Carceri, piazza San Francesco (lato tra via Santa Trinita e via Modesti), via Magnolfi (circa a metà strada), e piazza Duomo (a ridosso di palazzo Vestri).

 

Parcheggi e autobus

Per andare in piazza Duomo: piazza del Mercato Nuovo: si può andare a piedi entrando in centro dal Serraglio / via magnolfi; piazzale Ebensee: si può andare a piedi entrando in centro da via della Misericordia/porta Leone; parcheggio del Serraglio.

Altri grandi parcheggi in periferia dove è possibile andare in autobus fino ai capolinea provvisori vicino al centro e poi proseguire a piedi: piazzale Nenni: Lam arancione ogni 15 minuti fino a Porta Leone e da qui a piedi; via Rimini/via Viareggio: Lam arancione ogni 15 minuti fino a Porta Leone e da qui a piedi; piazzale del Museo vicino a Mc Donald’s (uscita autostrada A11 Prato-est): Lam blu fino a via Rocchi e da qui a piedi; piazzale Falcone e Borsellino: Lam blu ogni 7 minuti fino a via Rocchi e da qui a piedi; Estraforum a Maliseti: Lam blu ogni 7 minuti fino a Porta Leone e da qui a piedi; piazza Albert Einstein: Lam rossa ogni 10 minuti fino a via Rocchi e da qui a piedi oppure Lam  Mt azzurra ogni 15 minuti fino a via Pomeria (zona Porta Frascati) e da qui a piedi; piazzale Maria Callas (zona Grignano): Lam Mt azzurra ogni 15 minuti fino a via Pomeria (zona Porta Frascati) e da qui a piedi.

Non è consentito il parcheggio in piazza Ciardi, in via Arcivescovo Martini, in piazza Lippi e Porta Fiorentina.

Per favorire la partecipazione del maggior numero di persone, la Cap ha deciso, insieme al Comune e alla Provincia di Prato, di rendere gratuito il servizio di trasporto pubblico verso il centro città, già dall’inizio del servizio e fino alle ore 12 di martedì 10 novembre.

Mentre Essegiemme, in accordo con l’Amministrazione comunale, ha deciso che dalle 12 di lunedì 9 alle 12 di martedì 10 novembre, i possessori dei permessi 1,2,10,15,25,35 potranno parcheggiare gratuitamente ai piani interrati della Stazione del Serraglio, tutte le altre categorie potranno fare lo stesso al costo di 1 euro forfettario.

 

L’«opera segno» per il Papa: Siamo a quota 46mila euro

Prato intende offrire al Papa non un dono personale ma un gesto concreto di carità, un’opera segno» per la realizzazione di una città migliore. Quando il Comitato organizzatore si è chiesto su quale progetto concentrare la propria attenzione non ci sono stati dubbi: rafforziamo l’Emporio della Solidarietà, il servizio che ogni settimana aiuta oltre mille famiglie in difficoltà a fare la spesa.

«Aiutaci a riempirlo» è l’invito, semplice e diretto, scritto su un piatto vuoto posto su una tavola apparecchiata, «Adotta una famiglia» è il nome della campagna alla quale i pratesi sono invitati ad aderire.

Ad oggi sono arrivati 46mila euro di donazioni, frutto di raccolte effettuate nelle aziende, nelle parrocchie, nelle associazioni e provenienti da singole persone. «E tante devono ancora arrivare», sottolinea il coordinatore dell’Emporio Rodolfo Giusti, che aggiunge: «la campagna continua anche dopo la visita del Papa e molti eventi benefici sono stati organizzati fino alla fine dell’anno, da qui a dicembre c’è già un calendario molto fitto».

Insomma, il dono che la città ha voluto fare a Papa Francesco a ricordo della sua visita sta facendo breccia nei cuori dei pratesi. E non solo, perché alla Caritas è arrivata la telefonata di un sacerdote della diocesi di Milano che ha chiamato per avere informazioni su come aderire a questa maratona di solidarietà a favore dell’Emporio, l’esperienza che da otto anni rappresenta uno degli esempi più significativi di sinergia e collaborazione tra le istituzioni locali. A promuoverlo infatti furono nel 2008 la Diocesi (tramite la Caritas, suo braccio operativo), il Comune, la Provincia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

Per partecipare basta dare un contributo di 60 euro, corrispondenti a 5 euro al mese, una cifra che serve ad acquistare i prodotti che andranno a riempire gli scaffali dell’Emporio (per saperne di più www.emporio.prato.it).

 

Casula, biscotti e frammento marziano: gli altri doni per il Pontefice

Una casula e una mitra realizzate con stoffe pratesi, i «Biscotti del Papa» ideati dai pasticceri e un frammento de pianeta Marte donato dal Museo di scienze planetarie. Sono i doni che la città di Prato farà al Pontefice in occasione della sua visita. Tre regali che raccontano altrettante caratteristiche del territorio: il distretto tessile, le bontà dolciarie e le conoscenze scientifiche.

Con un lavoro a metà strada tra archeologia e tecnica tessile, il mondo del lavoro ha ricostruito un panno del XIV secolo secondo le indicazioni contenute nell’archivio del celebre mercante pratese Francesco di Marco Datini. Ne è nata una stoffa con la quale sono state cucite una casula (la veste liturgica del celebrante della messa) e una mitra (dette anche mitria, il copricapo usato dai vescovi durante le celebrazioni). Il dono è stato realizzato dal Museo del tessuto di Prato con il sostegno di Pratotrade, consorzio dell’Unione Industriale Pratese. Il panno è già in mostra al Museo del Tessuto.

Il Consorzio pasticceri pratesi ha creato un biscotto di Prato ricoperto da una glassa di zucchero aromatizzata al vinsanto di Carmignano. Il bianco della glassa che rimanda alla veste del Santo Padre, assieme al giallo tipico del biscotto pratese: un connubio che unisce i due colori della bandiera di Città del Vaticano al matrimonio tra tradizione e innovazione gastronomica. Questa prelibatezza sarà anche la protagonista di «Un filo dolce», rassegna della pasticceria e della biscotteria pratese in programma per il 14 e il 15 novembre a palazzo Buonamici.

È pensato per la Specola Vaticana, l’antico osservatorio astronomico dei Papi, il frammento di meteorite marziana donato dal Museo di Scienze Planetarie di Prato. Si tratta di un omaggio al Santo Padre che l’ente pratese ha deciso di fare a nome della comunità scientifica. Quanto meno per quella parte di scienziati, molti a dire il vero, che credono che questo gesto possa avere un alto valore simbolico nell’avvicinamento di due magisteri, fede e scienza, che per quanto non sovrapponibili, esplorano bellezza e misteri dell’Universo con finalità diverse e non necessariamente in contrasto tra loro.

Quella che verrà offerta a Papa Francesco, è una vera e propria fetta rocciosa di 4,56 g di Shergottite, uno dei tipi di meteoriti marziane esistenti che si differenziano per la composizione chimica e per i minerali contenuti. Il nome ufficiale e internazionale del campione è NWA 7387 (North West Africa 7387) e il numero di catalogo nella collezione del Museo di Scienze Planetarie è MSP 5203.

 

La lettera aperta del mondo del lavoro: patto per il «buon lavoro»

Una lettera aperta a Papa Francesco, un messaggio che annuncia un «patto di convivenza e prossimità» tra le categorie sociali ed economiche affinché si continui ad affermare il «buon lavoro» a Prato, che, si sottolinea, deve essere «fonte di dignità» per tutti, ed è considerato fattore chiave attraverso cui costruire integrazione.

Su invito e con il coordinamento della Diocesi di Prato, attraverso l’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro, sindacati e le associazioni di rappresentanza datoriali del mondo produttivo del distretto hanno riunito la loro voce per presentare al Santo Padre il vero volto di una città che ancora oggi fa del lavoro il suo carattere distintivo.

«C’è una Prato di cui non si parla, che non prende gli onori della cronaca, ma che è la spina dorsale della comunità – è scritto nel testo -. È la Pratoche lavora e che produce solidarietà silenziosamente e che distribuisce ancora, seppur con fatica, tanta benedizione all’intera comunità». Una Prato che tutt’oggi può contare su una popolazione attiva di circa 120 mila persone, quasi 30 mila imprese attive, e sul principale distretto tessile d’Europa (il 17% del tessile nazionale esportato viene prodotto qui).

La lettera è sottoscritta da Camera di Commercio, Unione Industriale Pratese, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Confcommercio, Confcooperative, Lega delle cooperative, Coldiretti, Cgil, Cisl e Uil.

 

La diretta di Tv Prato in città e a Firenze

Tv Prato seguirà in diretta con una maratona televisiva tutta la visita di Papa Francesco, sia in città che a Firenze con sedici ore live, dalle 7 alle 23. Tv Prato racconterà per intero la giornata di martedì 10 novembre, portando in tutte le case immagini, interviste e approfondimenti legati alla visita del Santo Padre. Sia sul canale 74 del digitale terrestre che in streaming su www.tvprato.it ci sarà, sin dal primo mattino, il collegamento con piazza duomo, dove i fedeli saranno già in attesa del Papa. Poi le telecamere – in accordo con il Centro Televisivo Vaticano – seguiranno Francesco dall’atterraggio con l’elicottero allo stadio Lungobisenzio lungo tutto il percorso. Obiettivi puntati poi ancora in piazza duomo, con l’omaggio al Sacro Cingolo e il discorso dal Pulpito di Donatello. Dopo la sosta in piazza duomo, la papamobile tornerà allo stadio per poi partire alla volta di Firenze: Tv Prato, grazie al segnale del Ctv, manderà in onda dalle 10 alle 11,30 l’incontro tra il Papa e i convegnisti riuniti alla cattedrale di Santa Maria del Fiore. Gli inviati a Firenze racconteranno poi la visita di Bergoglio alla Santissima Annunziata e il pranzo alla mensa Caritas San Francesco poverino. Dalle 15,30 alle 17 è prevista infine la messa in onda della messa allo stadio Franchi. A commentare da studio i momenti salienti ci saranno, tra gli altri conduttori, il direttore Gianni Rossi, il caposervizio Giancarlo Gisonni e il direttore di Toscana Oggi Andrea Fagioli. Nel corso della giornata tanti i contenuti e gli approfondimenti, curati dai giornalisti della redazione.

 

La campagna social «Caro Francesco: vorrei dirti che… »

Grazie ai social network oggi è possibile far arrivare la propria voce  ovunque, anche alle orecchie dei grandi della Terra. Con questa consapevolezza è nata la campagna «Caro Francesco: vorrei dirti che… », promossa dall’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. L’idea è quella di dare a tutti la possibilità di interagire, sia pure in modo indiretto, con il Papa. Per farlo basta scrivere sulla pagina Facebook (creata dal profilo diocesiprato) dedicata all’evento un breve pensiero con le parole essenziali che ciascuno, se potesse, vorrebbe dire a Francesco.

Sono già tantissimi i post scritti dai pratesi. C’è chi ringrazia il Papa «per aver scelto di venire proprio nella nostra città, messa così a dura prova negli ultimi anni!!!» e chi vuole condividere la gioia per «aver ricominciato a credere».

L’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali raccoglierà il tutto, anche in una pubblicazione, e farà avere questi pensieri direttamente al Santo Padre come contributo reale di una comunità viva e vivace.

Papa Francesco, la Radio Vaticana intervista il vescovo Franco Agostinelli

Sulla visita di Papa Francesco a Prato, la Radio Vaticana ha intervistato nei giorni scorsi il vescovo Franco Agostinelli. I problemi della città e della Diocesi ma anche le opportunità offerte da una realtà nata e cresciuta grazie al lavoro sono uno dei punti toccati da monsignor Agostinelli. Il vescovo si è inoltre soffermato sulla presenza massiccia di cittadini di differenti nazionalità, ben oltre 100, e sulla grande comunità cinese. Numeri a parte, il vescovo ha definito Prato un vero laboratorio.

Ascoltiamo, dal link sottostante, l’intervista rilasciata da monsignor Agostinelli ad Alessandro Gisotti di Radio Vaticana.

> Clic qui per leggere e ascoltare l’intervista

Un frammento di Marte per il Papa, il dono della comunità scientifica a Francesco

Un frammento di meteorite marziana, un piccolo lembo della superficie di un altro pianeta del Sistema Solare, sarà offerto dal Museo di Scienze Planetarie di Prato, attraverso la Città, a Papa Francesco. In occasione della visita del Pontefice a Prato, il prossimo 10 novembre, questo simbolo della ricerca scientifica e astronomica verrà donato a Francesco per destinarlo alla Specola Vaticana, osservatorio astronomico dello Stato Vaticano, gestito dai padri gesuiti.

Un omaggio che il Museo di scienze planetarie fa in nome della comunità scientifica e in particolare di quella astronomica. Quanto meno per quella parte di scienziati, molti a dire il vero, che credono che questo gesto possa avere un alto valore simbolico nell’avvicinamento di due magisteri, fede e scienza, che per quanto non sovrapponibili, esplorano bellezza e misteri dell’Universo con finalità diverse e non necessariamente in contrasto tra loro.

La proposta di regalare al Santo Padre una meteorite marziana è stata accolta favorevolmente sia dalla Curia di Prato che dalla Specola Vaticana, antico centro di ricerca della Santa Sede in cui sono raccolti i campioni della loro collezione di meteoriti e presso la quale viene sviluppata ricerca scientifica astronomica di alto livello.

“Siamo lieti della proposta del Museo di Scienze Planetarie di donare una meteorite proveniente da Marte al Santo Padre, in onore della Sua visita a Prato – ha scritto alla Curia pratese padre Guy Joseph Consolmagno, direttore della Specola Vaticana -. Questo dono rappresenta la stima dell’intera comunità di astronomi italiani. Questo pezzo di un altro pianeta, ora caduto sulla Terra, ci ricorda che Dio ha creato i cieli, è venuto sulla Terra ed abita in mezzo a noi”.

Un dono che porta con sé un alto significato storico filosofico e scientifico: è una meteorite marziana, un frammento, cioè, della superficie del Pianeta Rosso che milioni e milioni di anni fa è stato scagliato nello spazio dall’impatto di un asteroide sulla sua superficie desertica.

Dopo aver vagato nello spazio per un lungo tempo, è caduto sulla Terra (nel deserto del Sahara) ed è stato raccolto e studiato dalla comunità scientifica proprio a Prato.
L’importanza del dono è legata al fatto che mai prima di oggi a un Papa è stato offerto un frammento di un altro pianeta, e mai come oggi tale frammento riveste un significato così importante, visto che sulla superficie di Marte sono state trovate recentemente le prove definitive della presenza di acqua, con implicazioni importantissime sulla presenza di vita extraterrestre.

“Nel sentimento della Chiesa c’è questo amore per la scienza perché nella scienza si leggono la grandezza di Dio e la grandezza dell’uomo – ha sottolineato Monsignor Nedo Mannucci, vicario generale della Diocesi di Prato -. Questo dono simboleggia anche il legame fra la Chiesa di Prato e la scienza che trova la sua origine nell’attività dei padri francescani di San Domenico: nel momento in cui i frati hanno lasciato il loro impegno, la loro eredità è stata raccolta dalla Pro Verbo e poi dal Museo di Scienze Planetarie”.

Quella che verrà offerta a Papa Francesco, è una vera e propria fetta rocciosa di 4,56 g di Shergottite, uno dei tipi di meteoriti marziane esistenti che si differenziano per la composizione chimica e per i minerali contenuti.

Il nome ufficiale e internazionale del campione è NWA 7387 (North West Africa 7387) e il numero di catalogo nella collezione del Museo di Scienze Planetarie è MSP 5203.

Sotto questo numero è conservato l’olotipo, cioè la massa rocciosa di circa 20 grammi utilizzata per la classificazione di questo frammento di Marte. Questa massa è suddivisa in tre differenti campioni e, di questi, una fetta sottile ma molto bella (classificata come MSP 5203/3) è quella che doneremo al Santo Padre.

“Crediamo che questo dono potrà davvero rivestire un significato simbolico straordinario e valorizza un aspetto della nostra città poco conosciuto: Prato è un punto di riferimento per la ricerca scientifico-astronomica e le parole giunte dal direttore della Specola Vaticana ne sono una conferma – sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. Prato mostrerà al Santo Padre i suoi aspetti più belli: la solidarietà che unisce tutti i pratesi nell’opera-segno dell’Emporio della Solidarietà, la creatività del distretto con le stoffe donate dai nostri imprenditori, l’abilità dei nostri maestri pasticceri e la vivacità sul fronte della ricerca, anche scientifica, che si manifesta con questo dono”.

Papa Francesco legge e tiene un discorso

«Caro Francesco vorrei dirti che…». Tutti possono scrivere il loro messaggio al Papa

Cresce l’attesa per la visita del Papa a Prato. In questi ultimi giorni che precedono il grande evento in programma martedì 10 novembre, i pratesi si stanno organizzando per seguire l’incontro con il Santo Padre. Molti sceglieranno piazza Duomo, dove Francesco si affaccerà dal pulpito di Donatello, altri saluteranno il passaggio della papamobile lungo il percorso dallo stadio alla cattedrale (e ritorno).

 

Immaginiamo che saranno molte di più le persone, credenti o non credenti, che con una personalità così rilevante vorrebbero scambiare qualche battuta facendo magari emergere una franchezza tutta toscana.

 

Ecco che la Diocesi di Prato, tramite il suo ufficio per le comunicazioni sociali, offre una possibilità per farlo. Parte oggi la campagna social: «Ciao Francesco: vorrei dirti che…» lanciata attraverso gli account Facebook e Twitter della Diocesi (@diocesiprato). L’idea è quella di dare a tutti la possibilità di interagire, sia pure in modo indiretto, con il Papa. Per farlo basta scrivere sulla pagina Facebook dedicata all’evento un breve pensiero con le parole essenziali che ciascuno, se potesse, vorrebbe dire a Francesco. Per dare maggiore efficacia all’iniziativa, indirizzata in prevalenza ai cittadini pratesi anche se non saranno certo esclusi contributi in arrivo da altre località, viene chiesto di contenere il messaggio in un massimo di 20 parole.

 

L’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali raccoglierà il tutto, anche in una pubblicazione, e farà avere questi pensieri direttamente al Santo Padre come contributo reale di una comunità viva e vivace.

 

Oltre a scrivere un post sull’evento Facebook, per aderire al progetto «Ciao Francesco: vorrei dirti che…», si può lanciare un tweet utilizzando l’hashtag ufficiale della visita #francescoaprato oppure scrivendo una email all’indirizzo comunicazioni@diocesiprato.it. Si può aderire fino a domenica 15 novembre 2015.

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