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Al via il Raduno della Solidarietà, corsa cicloturistica a favore dell’Emporio

Una pedalata per l’Emporio. Avis Verag e Uisp presentano la settima edizione del Raduno della Solidarietà, la manifestazione cicloturistica non competitiva promossa a favore del supermercato per famiglie in difficoltà. L’appuntamento per tutti gli appassionati della bicicletta è per domenica 9 ottobre davanti alla sede dell’Emporio in via del Seminario, 26.

 

Tre i percorsi proposti: uno corto, da 55 chilometri e un dislivello di 550 metri; uno medio da 90 chilometri per 1.125 metri di dislivello e uno lungo da 121 km con 1.650 metri di sali e scendi. Le zone attraversate dalla corsa sono Campi Bisenzio, Signa, Malmantile, Vinci, San Baronto, Quarrata, Poggetto e di nuovo Prato. La partenza, dopo il ritrovo all’Emporio, è per tutti da piazza Duomo alle 8.

La gara, con partenza alla francese, è valevole per il Toscana Challenge 2016 e per il Campionato provinciale per società Uisp di Prato. Inoltre la squadra con maggior numero di partecipanti si aggiudicherà il V Memorial Enzo Coppini «Il morino di Prato», mentre quella con più donne vincerà il terzo trofeo «Pedalando in rosa» Roberta Matteucci.

 

Madrina della manifestazione sarà la ciclista Edita Pucinskaite, l’unica donna al mondo ad aver indossato la maglia gialla del Tour de France dalla prima all’ultima tappa e l’unica atleta ad avinto Tour, Giro d’Italia e Campionato del Mondo. Anche quest’anno il Raduno della Solidarietà mette in palio bellissimi premi con una speciale lotteria. Il costo di iscrizione alla corsa è di dieci euro. L’incasso sarà interamente devoluto all’Emporio.

 

«Grazie alla generosità dei partecipanti – dicono gli organizzatori – lo scorso anno siamo stati in grado di donare più di 5mila euro. Speriamo di fare altrettanto in questa settimana edizione».

 

Al termine della gara saranno premiate le prime dieci società classificate, con coppa e spumante. Mentre a partire dalle 12, presso l’Emporio, sarà servito a tutti i ciclisti un piatto di pasta.

 

Per informazioni: info@avis-verag.it; 339-3419148.

Buddisti

Associazione buddista cinese all’opera per l’Emporio della Solidarietà

Generosa donazione dell’associazione buddista cinese di Prato all’Emporio della Solidarietà. Nel pomeriggio di oggi, lunedì 12 settembre, davanti al Tempio Pu Hua Si in piazza della Gualchierina, sono stati consegnati ai volontari dell’Emporio 500 litri di olio di semi, 135 chilogrammi di riso e due grandi scatole di spaghetti di grano duro e di riso.

 

La generosità della comunità buddista nei confronti del supermercato solidale di via del Seminario, non è nuova.  Quella di oggi è la seconda donazione di beni di prima necessità, mentre in passato sono arrivate anche offerte in denaro e vestiti. Destinatari di questi aiuti concreti sono state anche altre associazioni di volontariato del territorio, come la Pamat e la Croce Rossa, che ha ricevuto in dono una ambulanza. Nel 2009, dopo il terremoto dell’Aquila, l’associazione buddista inviò 35mila euro a favore dei terremotati e adesso ha intenzione di sostenere anche le popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto.

 

«Per noi – afferma la segretaria generale dell’associazione buddista cinese in Italia, Xiaping Yang – è molto importante fare del bene all’interno della comunità in cui siamo inseriti, nel nostro caso in quella pratese. I nostri aiuti non vogliono essere limitati alla comunità cinese di Prato, ma a tutti coloro che hanno bisogno di un sostegno in termini di generi di prima necessità o di donazioni in denaro. Per questo vogliamo essere vicini anche ai terremotati dell’Italia centrale: a breve – conclude Yang – incontreremo il sindaco Biffoni per decidere in che forma offrire il nostro aiuto».

 

«Quello di oggi è sicuramente un gesto importante per noi – dice Marcello Turrini, volontario dell’Emporio – che per la seconda volta riceviamo in dono generi alimentari dall’associazione buddista. Ricordiamo – aggiunge Turrini – che sono molte le famiglie cinesi che si rivolgono all’Emporio e negli ultimi otto mesi il numero complessivo delle famiglie pratesi che fanno la spesa da noi è aumentato: al momento abbiamo una media di circa 970 famiglie a settimana».

Presentazione Emporio

Emporio della solidarietà, nel 2015 aiutate oltre 1800 famiglie

Un sostegno per le famiglie in difficoltà, per le mamme con neonati, per 1.800 persone. E’ questo l’Emporio della Solidarietà che da otto anni distribuisce generi alimentari e beni di prima necessità. Il supermercato solidale promosso da Diocesi, Comune, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato è una delle realtà sociali più importanti della città: “E’ testimonianza dell’anima della città di Prato, una città dal cuore grande – ha detto il vicesindaco Simone Faggi, aprendo la presentazione del Bilancio sociale 2015 -. Tutti i territori hanno la necessità di trovare risposte concrete alla lotta alla povertà e ai bisogne delle persone. Per Prato l’Emporio è una risposta importante”. La distribuzione di generi alimentari a chi ha più bisogno e la lotta allo spreco alimentare sono due facce di una stessa medaglia che l’attività dell’Emporio fa conciliare, come ha spiegato don Carlo Stancari, vicario episcopale per le opere, portando i saluti della Diocesi: “L’impegno è su entrambi i fronti, anche in collaborazione con le istituzioni cittadine. La risposta di solidarietà che viene data con i supermercati solidali devono andare di pari passo con un abbattimento degli sprechi alimentari che si registrano ogni giorno”. Un ruolo importante è svolto dai volontari, che la direttrice della Caritas Idalia Venco ha voluto ringraziare: “Anche oggi è in corso la raccolta alimentare nei supermercati cittadini. E anche oggi possiamo farlo grazie ai tanti volontari. Tra loro ci sono anche persone con la tessera dell’Emporio, segno di quella reciprocità che contraddistingue questa realtà”.

 

A spiegare l’eccezionalità dell’esperienza dell’Emporio di Prato è stato il professor Stefano Zamagni, tra i più noti economisti italiani, specializzato nel terzo settore: “L’assistenzialismo offre un aiuto materiale ma toglie la libertà. Il supermercato solidale va nella direzione opposta, lasciando la libertà di scelta, responsabilizzando, creando una reciprocità fondamentale per il sostegno del welfare – ha spiegato Zamagni -. La realtà dell’Emporio della solidarietà di Prato è un punto di riferimento nazionale, un’applicazione della sussidarietà circolare che è la frontiera verso cui nel tempo tutti dovranno andare”. Zamagni ha poi sottolineato la necessità di applicare anche in altri ambiti la collaborazione che ha dato vita all’esperienza dell’Emporio: “Istituzioni, associazioni di volontariato, imprese sostengono insieme questo sistema. E’ importante che la stessa collaborazione ci sia in altri settori perché soltanto facendo rete si può rendere il sistema sostenibile”.

 

I numeri. La relazione dell’economia ha aperto il convegno «Il diritto al cibo in una economia in crisi. Dal bene relazionale al dono, fino al welfare circolare» durante il quale è stato presentato il bilancio 2015, a cura di Marcello Turrini: «I dati del 2015 sono assolutamente in linea con quelli dell’anno precedente – ha spiegato il coordinatore dell’Emporio Umberto Ottolina – alcune differenze riguardano una leggera riduzione nel settore salumi e latticini e una crescita importante della frutta e verdura». Tra i nuovi dati l’aumento di 50 tessere – per un totale di 1900 – frutto della campagna «Adotta una famiglia» rilanciata in occasione della visita del Papa.
Andando nel dettaglio nel 2015 sono stati erogati un milione e 157 mila di pezzi, per un valore commerciale di oltre due milioni di euro. Rispetto al 2014 è diminuta la quantità di latticini e salumi, mentre è raddoppiata la quanità di frutta e verdura grazie ad accordi con i centri di distribuzione di Grosseto e Bologna, oltre che da quello già esistente con la Mercafir di Firenze. Incrementati anche pasta e riso grazie al nuovo accordo con l’Agea (ora Fead) che ha ricominciato a conferire prodotti. Durante l’anno sono state tre le raccolte alimentari nei supermercati pratesi che hanno permesso di raccogliere 428 quintali di prodotti per famiglie e 66 quintali per neonati. Oltre alla merce, importante è anche la raccolta fondi rinforzata dalla campagna “Aiutaci a riempirlo” promossa in occasione della visita di Papa Francesco e che ha portato a donazioni per 87.936 euro. A questi si affianca la raccolta fondi da rete Emporio (26.631 euro), da rete Caritas (32.930 euro) e da Adotta una famiglia (13.875 euro).

Chi riceve aiuti. Sono 1845 le tessere distribuite nel 2015 per aiutare le famiglie, soprattutto quelle più numerose. Il numero di famiglie assistite è sostanzialmente costante (-1%) rispetto agli anni scorsi, mentre nel 2016 si prevede un aumento delle tessere. I cittadini italiani costituiscono il 51,2% delle famiglie assistite e sono la quasi totalità dei nuclei di piccole e medie dimensioni. Seguono famiglie provenienti dal Marocco, dall’Albania, dalla Romani, dalla Nigeria e dal Pakistan. Il valore medio erogato per famiglia è di 725 euro, con un minimo di 318 euro per i nuclei più piccoli e un massimo di 964 euro per quelle numerose. Oltre alle famiglie sono state assistite anche 304 mamme con figli neonati (sotto i 18 mesi di vita), inviate all’Emporio tramite il Centro Aiuto alla vita. Per loro esiste un settore dedicato con pannolini, omogeneizzati, biscotti, minestrine, pappe e latte in polvere. La provenienza delle mamme vede al primo posto la Nigeria, mentre le italiane sono solo il 9,9%.

consulta studenti

Tutte le scuole aderiscono alla raccolta per Emporio e La Pira

Il passaparola ha funzionato e adesso tutte le scuole pratesi di ogni ordine e grado si stanno mobilitando per la grande raccolta di alimenti e beni di consumo a favore dell’Emporio e dell’associazione Giorgio La Pira. C’è tempo fino a martedì 15 marzo per contribuire a questa grande iniziativa solidale nata da una idea della Consulta provinciale degli studenti. E proprio la proposta lanciata dal basso è la carta vincente di un progetto che sta coinvolgendo circa 18mila studenti impegnati in questi giorni a reperire i prodotti richiesti e a inscatolarli nei vari istituti comprensivi, grazie alla disponibilità dei dirigenti scolastici che si sono dimostrati subito sensibili alle richieste dei ragazzi.

 

«Dopo il lancio dell’iniziativa avvenuto tramite una conferenza stampa indetta dagli stessi studenti siamo stati subissati di richieste di partecipazione e collaborazione – racconta Elisabetta Faggi, referente della Consulta studentesca – e ad oggi, con l’ultima adesione del Convitto Cicognini, possiamo annunciare che tutte le scuole di Prato contribuiranno alla raccolta. Al di là di quanto riusciremo donare, direi che la partecipazione e la sensibilizzazione di bambini e ragazzi al tema della solidarietà è già un primo grande risultato».

 

Martedì prossimo, ultimo giorno di raccolta, sarà l’associazione gruppo sportivo ricreativo della polizia municipale a passare scuola per scuola per raccogliere gli scatoloni preparati dagli studenti e a portarli nei magazzini della Mensa e dell’Emporio.

 

Ricordiamo quali sono i prodotti richiesti, diversi a seconda dell’ente destinatario: per il supermercato solidale di via del Seminario si raccolgono sale grosso e fino, biscotti, latte liquido per neonati, latte uht, olio di oliva e di semi. All’associazione La Pira, che cura la mensa dei poveri e il dormitorio per i senzatetto, occorrono passata pomodoro, aceto, latte uht, piatti e bicchieri di plastica, rasoi usa e getta, sale grosso e fino, tonno in scatola, bagnoschiuma e detersivo piatti.

Raccolta emporio

La raccolta pro Emporio della fondazione “Il cuore si scioglie”

Nei supermercati Coop torna l’appuntamento con la raccolta alimentare promossa dalla Fondazione «Il Cuore si scioglie». Domani, sabato 12 dicembre, in 87 punti vendita Unicoop Firenze si potranno acquistare dei prodotti che saranno poi distribuiti dalla Caritas e dalle associazioni di volontariato del territorio alle famiglie in difficoltà.

 

A Prato l’iniziativa si tiene al Parco Prato in via delle Pleiadi e nei supermercati in piazza San Marco e via Bologna. Quanto raccolto sarà donato all’Emporio della Solidarietà, il progetto che ogni settimana aiuta mille nuclei familiari  e circa 150 mamme con neonati a fare la spesa.

 

Per tutto l’orario di apertura, volontari in pettorina con il logo dell’iniziativa, chiederanno di acquistare formaggio pecorino, olio di oliva, caffè e prodotti per l’infanzia come biscotti, pastine e pappe lattee. Per facilitare l’individuazione degli alimenti indicati all’interno dei supermercati ci saranno delle «isole» dedicate.

firma protocollo emporio

Intesa rinnovata per l’Emporio della Solidarietà

Caritas diocesana, Comune, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato puntano ancora sull’Emporio della Solidarietà rinnovando il proprio impegno nel sostenere questo importante servizio sociale. Nella sede del supermercato solidale in via del Seminario, gli enti promotori del progetto hanno sottoscritto un nuovo protocollo d’intesa con il quale garantiscono la copertura dei costi di gestione per il triennio 2016-2018.

Per la Caritas, capofila dell’Emporio, ha firmato il vescovo Franco Agostinelli, per il Comune e la Provincia il sindaco e presidente dell’ente provinciale Matteo Biffoni e per la Fondazione la presidente Fabia Romagnoli. Si tratta del terzo accordo da quando nel 2007 è nato il progetto, primo in Italia insieme a Roma, che in questi 8 anni di vita ha aiutato 5500 famiglie in difficoltà e più di mille mamme con neonati. E grazie agli ottimi risultati della campagna «Adotta una famiglia», lanciata in occasione della visita del Papa a Prato, ci sarà un aumento di 50 tessere, per un totale annuale di quasi 2mila nuclei familiari aiutati dall’Emporio.

 

«Per noi quelli devoluti all’Emporio sono soldi spesi bene e il numero delle famiglie assistite lo dimostra – ha affermato il sindaco Matteo Biffoni– il momento che stiamo vivendo è complesso, il nostro assessorato ai servizi sociali riceve moltissime richieste di aiuto ed è grazie a strumenti efficaci come l’Emporio se riusciamo a tendere la mano a chi si trova in difficoltà».

«Siamo soddisfatti di rinnovare il nostro impegno a favore di un servizio che risponde ai bisogni reali delle persone – ha detto il vescovo Franco Agostinelli – il nostro auspicio è quello di continuare su questa strada. Ma vorrei sottolineare come gli ottimi risultati raggiunti siano il frutto di un lavoro di rete. Con la sinergia che mettiamo in questo progetto dimostriamo che i problemi sociali non riguardano solo alcuni ma tutti noi, è un dovere morale aiutare le famiglie in difficoltà».

La presidente Fabia Romagnoli ha sottolineato come l’Emporio rappresenti «una realtà fondamentale per il territorio, e come tale è sostenuta dalla Fondazione, anche in un momento, come quello che sta vivendo l’ente, di non facile situazione finanziaria. Questo servizio – ha aggiunto – ci troverà sempre disponibili».

 

Firmatari accordo emporio

 

I contenuti dell’accordo

Il nuovo protocollo si caratterizza per un maggiore impegno economico e sul fronte della dotazione degli spazi da parte dei sottoscrittori. IlComune passa da 20mila euro annuali, assicurati nel precedente triennio, ad un contributo di 50mila. Di fatto l’Amministrazione comunale coprirà il mancato finanziamento che prima arrivava dalla Provincia (20mila euro) e ne aggiunge altri 10mila. La Provincia interviene comunque mettendo a disposizione, in comodato gratuito, tutti gli spazi dove si svolge l’attività dell’emporio in via del Seminario, compreso l’ex salone Misericordia. LaFondazione passa da 40mila a 70mila euro annui. La Caritas, che ha sempre contribuito e continuerà a contribuire economicamente al progetto coprendo tutto ciò che manca ai costi di gestione, come descritto nei bilanci sociali pubblicati negli anni precedenti, parteciperà con una base di 20mila euro all’anno. Totale 140mila euro annui, con i quali verranno coperti i costi di gestione della macchina organizzativa che anche nel 2015, così come è avvenuto lo scorso anno, prevede di distribuire merce per un controvalore di oltre 2 milioni di euro. Grazie a questo contributo «istituzionale» tutte le donazioni effettuate da parrocchie, associazioni, aziende e singoli cittadini saranno utilizzate per l’acquisto di prodotti alimentari da distribuire agli utenti dell’Emporio.

La Provincia, divenuta nel frattempo un ente di secondo livello senza più capacità di spesa, continua a fare la sua parte dando in comodato d’uso all’Emporio i locali di via del Seminario, utilizzati come centro di raccolta dei prodotti e punto di distribuzione degli alimenti. Spazi che oggi aumentano grazie a un nuovo ambiente di 650 metri quadri per lo stoccaggio della merce posto al piano superiore del magazzino. Con questa nuova acquisizione raddoppiano le possibilità di accantonamento degli alimenti e non si dovrà più ricorrere al deposito presso terzi.

 

Il nuovo coordinatore del progetto Emporio

Nell’occasione della firma del protocollo, è stata ufficializzata la nomina da parte del comitato dei Promotori del nuovo coordinatore dell’Emporio. Si tratta di Umberto Ottolina, esperto di logistica nel settore alimentare. Settantuno anni, Ottolina ricopriva già da un anno l’incarico di vice coordinatore e da tempo prestava servizio come volontario mettendo a disposizione del progetto le sue competenze di manager in pensione. Lascia dunque Rodolfo Giusti, per due volte coordinatore, dal 2007 al 2011, negli anni della partenza del servizio, e di nuovo dal 2014 fino a oggi. Ricordiamo che dal 2011 al 2013 il ruolo di coordinatore è stato assunto da Marcello Turrini. I soggetti promotori ringraziano Rodolfo Giusti per il suo impegno nel far nascere l’Emporio e per la costante determinazione con la quale ha portato avanti il progetto. Da sottolineare che Giusti e Turrini prima e adesso Ottolina, prestano il proprio servizio a titolo gratuito in puro spirito di volontariato.

 

Il progetto Unnra

La Solidarietà Caritas Onlus ha partecipato ad un bando del Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – e ottenuto il finanziamento per il progetto «La spesa solidale». Con i fondi ricevuti è stato possibile incrementare l’organico del servizio con una persona in più, per funzioni di magazzinaggio, rifornimento degli scaffali ed organizzazione della distribuzione ai fruitori dell’Emporio. Inoltre con questo contributo sono stati acquistati alimenti per un valore di  32mila euro, suddivisi tra carne di pollo, uova, olio di oliva e latte in polvere per bambini.

 

Il contributo di Estra

Estra ed Estra Elettricità dal 2008 sostengono l’Emporio della Solidarietà fornendo gratuitamente, ogni anno, l’energia elettrica. Un contributo non da poco considerati i consumi significativi dovuti in particolare alle celle frigorifere. In linea con il protocollo siglato tra i promotori, il sostegno è stato confermato, non più solo con rinnovo annuale, ma con un accordo triennale che prevede un contributo pari al 60% dei consumi.

«Essere un’azienda vicina al territorio significa contribuire a migliorare la vita dei cittadini – dichiara Paolo Abati direttore generale di Estra – lo facciamo da sempre sostenendo associazioni culturali, sportive, istituzioni e manifestazioni. Nel caso dell’Emporio ci è sembrato doveroso estendere l’accordo, per poter aiutare, indirettamente, le tante persone che, per tanti motivi, si trovano ad affrontare momenti di difficoltà economica».

 

Un po’ di numeri

In otto anni di presenza sul territorio l’Emporio è riuscito a distribuire merce per un valore di quasi 11 milioni di euro, di cui 2 milioni solo nel 2015. I costi sostenuti ammontano a 1 milione e 525mila euro, spesi per ristrutturazioni, assicurazioni, acquisto prodotti e stipendi dei due dipendenti che lavorano al supermercato solidale a tempo pieno. Una delle grandi forze di questa esperienza è rappresentata dai volontari, una trentina, che quotidianamente dedicano a questo servizio un po’ del loro tempo.

Attualmente sono 1864 i nuclei familiari che fanno la spesa grazie al supermercato solidale, con una media di oltre 7mila persone sostenute. Gli italiani rappresentano il 52% del totale. Mentre sono 347 le mamme con la «tessera neonato» che permette loro di poter avere prodotti per la prima infanzia.

 

Come funziona l’Emporio

Dal sacchetto della parrocchia ad una tessera elettronica a punti, che permette alle persone di scegliere responsabilmente quanto occorre per la loro sussistenza. In estrema sintesi è questo il senso dell’Emporio della Solidarietà. Per fare la spesa al supermercato di via del Seminario non si usano soldi, si può accedere tramite una card elettronica caricata di un credito di spesa espresso in punti (corrispondenti al valore in euro). Famiglie e singoli che versano in situazioni momentanee di difficoltà economica, rivolgendosi ai Servizi sociali del Comune, ai centri di ascolto della Caritas, delle parrocchie, della San Vincenzo o al Centro di aiuto alla vita saranno «accreditati» presso l’Emporio per un periodo massimo di tre mesi, eventualmente rinnovabile.