L’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI) presenta ufficialmente il proprio Convegno Nazionale 2026, in programma il 9 e 10 ottobre in San Domenico. Intitolata “L’arte del noi – Musei Ecclesiastici e comunità”, la due giorni invita professionisti del settore, direttori e operatori culturali a riflettere su come un’identità cristiana e culturale ben radicata possa farsi terreno fertile per l’incontro, l’ascolto e la cittadinanza attiva.
Lontano dal voler “diluire” la propria natura nel sociale generico, il convegno intende valorizzare la missione testimoniale e di fede di queste istituzioni, trasformandole in contesti di rigenerazione e vere e proprie “soglie vive”. In sintonia con la definizione di museo fornita da ICOM, incentrata sulla partecipazione attiva delle comunità territoriali e dei nuovi cittadini, l’appuntamento pratese offrirà un importante stimolo per rinnovare le prassi di gestione e fruizione museale.
Il dibattito vedrà l’avvicendarsi di figure di primo piano del panorama culturale ed ecclesiale italiano. A dare il via ai lavori sulla “Museologia dell’incontro” sarà Rita Capurro, storica dell’arte, museologa, direttrice del Museo e Tesoro del Duomo di Monza e presidente AMEI dal 2025. Sul rapporto integrato tra musei, territorio e comunità interverrà Antonella Pinna, presidente di ICOM Italia per il triennio 2026-2028 e archeologa di lunga esperienza direttiva. Non mancherà la testimonianza di Don Antonio Loffredo, vicepresidente della Fondazione Napoli C’entro, storico parroco del Rione Sanità e figura simbolo della rigenerazione urbana attraverso la cultura con la Cooperativa Sociale La Paranza e le Catacombe di San Gennaro, che porterà l’esperienza del Museo Diocesano Diffuso (MuDD) e del “modello Sanità”.
Tra gli altri relatori figurano Andrea Nante, direttore del Museo Diocesano di Padova ed esperto di valorizzazione del patrimonio religioso, che illustrerà i progetti legati all’Anno Giubilare; Don Giuliano Zanchi, direttore della Collezione Paolo VI – Arte Contemporanea di Concesio, impegnato ad approfondire le dimensioni dell’ospitalità e dell’ispirazione come cardini dell’istituzione comunitaria; e Federico Zaina, responsabile del Dipartimento Ricerca e Curatela del Museo Egizio di Torino, che porterà l’attenzione sui temi della responsabilità civile e dell’innovazione della fruizione.
Il programma si svilupperà lungo due giornate complementari. Venerdì 9 ottobre sarà focalizzato su “Identità e Buone Pratiche”, alternando interventi istituzionali, contributi scientifici e presentazioni di casi di studio, tra cui spicca il progetto “Museo Lego” ideato da Veronica Bartoletti per il Museo Opera del Duomo di Prato. I lavori della prima giornata si concluderanno con la sezione poster “Open Space” e una suggestiva visita guidata serale alla “Cattedrale Segreta”. Sabato 10 ottobre l’attenzione si sposterà invece sull’operatività e lo scambio diretto grazie a tre workshop partecipativi dedicati al ruolo dei musei come spazio di riscatto per i minori (a cura di Giovanna Brambilla), alla redazione di didascalie partecipate tra accessibilità e mediazione (a cura di Melania Longo) e all’autoanalisi dell’impatto sociale attraverso il Toolkit MOI (a cura di BAM! Strategie culturali).
Ad accogliere i partecipanti sarà il Complesso Monumentale di San Domenico, uno spazio di straordinario pregio che comprende il chiostro rinascimentale e le sale del Museo di San Domenico (afferente ai Musei Diocesani di Prato), sede dell’ex Museo di Pittura Murale e di preziose collezioni di paramenti e reliquiari.
L’evento si inserisce in un percorso ormai trentennale: fondata nel 1996, l’AMEI unisce e coordina centinaia di realtà museali diocesane, parrocchiali e di ordini religiosi in tutta Italia, operando su base volontaria per valorizzare il patrimonio artistico e culturale della Chiesa tramite interventi di formazione e tutoraggio. L’appuntamento di Prato si pone così in continuità con una solida tradizione di momenti nazionali di confronto che negli ultimi dieci anni hanno affrontato temi cruciali quali i musei come risorse per il territorio (Bari, 2024), la ripartenza post-pandemica (Bologna, 2022), l’accessibilità (Molfetta, 2019), il dialogo interculturale (Bergamo, 2017) e le sfide dell’arte contemporanea (Palermo e Monreale, 2015).
Le iscrizioni al Convegno Nazionale 2026 sono aperte con una quota di 30 euro per i soci AMEI e di 50 euro per i non soci. Per consultare il programma completo e per iscriversi è possibile visitare il sito web museiamei.it/convegno-amei-2026 o scrivere all’indirizzo email info@museiamei.it.
