05/03/2026

È entrata in carica la nuova Pastorale dei ministranti. Il referente è don Michele Di Stefano

Chierichetti, un servizio da rilanciare e rinnovare

Pubblicato il calendario con gli appuntamenti e gli incontri per l'anno 2026

Si apre un nuovo corso per la pastorale dei ministranti. Da febbraio il referente è don Michele Di Stefano, vice parroco dei Santi Martiri e di San Giovanni Bosco. Lo staff diocesano è poi completato da sacerdoti, consacrati e laici; ne fanno parte padre Damiano Grecu, parroco di Gesù Divin Lavoratore, don Gabriele Bejenaru, vice parroco della Resurrezione, Fabio Barsotti, Pietro Barni, Mavi Bini, Marta Pratesi, Elisa Signorini, suor Miriam Franchi e sorella Sara.

 

 

È stato già definito un calendario con tutti gli incontri del 2026.

 

2 aprile – partecipazione alla solenne messa crismale del giovedì santo in cattedrale

24 aprile – partecipazione alla veglia vocazionale in Sant’Agostino

16 maggio – incontro per scoprire i tesori della nostra diocesi

4 giugno – partecipazione alla celebrazione del Corpus Domini

10 ottobre – giornata di inizio anno pastorale dei ministranti

 

 

«Il primo momento importante – dice don Michele – sarà la partecipazione alla messa crismale del 2 aprile, Giovedì Santo. Mi auguro che prima ci sia il tempo di fare almeno un incontro di formazione in ogni vicariato in modo da far comprendere bene ai ragazzi la bellezza e i significati di questa grande celebrazione dove si benedicono gli oli santi.

Oggi – dice ancora don Michele  – c’è anche una componente femminile sempre più ampia. La partecipazione delle bambine è un aspetto di crescita molto bello e diventano una ricchezza straordinaria per tutte le nostre realtà parrocchiali. In tutti i piccoli vedo tanta devozione e sensibilità quando sono attorno all’altare ed è questo che ci stimola a mettere tutto il nostro impegno per far avvicinare a questa bellissima esperienza il maggior numero possibile di bambini. In tutto questo – conclude don Michele – è indispensabile il sostegno dei parroci, ai quali lancio l’appello di diffondere il nostro calendario e invitare i ragazzi a partecipare agli incontri».

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