19/12/2025

Sabato 20 e domenica 21 dicembre raccolta offerte in tutte le chiese di Prato per sostenere il centro di ascolto Caritas

L’Avvento di fraternità dedicato agli anziani soli e fragili

In vista del Natale non dimentichiamo chi è fragile e solo, in particolare le persone anziane e il loro bisogno di socialità e di accompagnamento. È l’invito che la Caritas diocesana di Prato lancia in occasione del tradizionale Avvento di Fraternità, iniziativa promossa ogni anno per sostenere un progetto o una attività a favore di chi ha bisogno. Per il Natale 2025 si chiede di volgere lo sguardo delle parrocchie e dei singoli fedeli al progetto «Anziani e Comunità solidali», nato nel 2024 per potenziare la rete di sostegno a favore degli anziani soli e fragili e dei loro caregiver (chi si prende cura di una persona malata, disabile o anziana).

«L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita e l’autonomia di queste persone – spiega don Enzo Pacini, direttore della Caritas di Prato – contrastando l’isolamento e la solitudine attraverso un maggiore coinvolgimento della comunità».

Domani, sabato 20 dicembre, e domenica 21 è in programma la tradizionale raccolta offerte in tutte le parrocchie, destinata all’Avvento di Fraternità e dunque a rafforzare la prossimità nei confronti degli anziani e di coloro che se ne prendono cura.

 

 

Alcuni numeri. Nel 2025, ormai siamo a fine anno, la Caritas ha seguito 210 anziani, alcuni sono da soli, altri invece in coppia. Di questi 171 sono italiani, 39 di provenienza straniera. «Possono sembrare numeri piccoli – dice Claudia Santini, responsabile del centro di ascolto in via del Seminario – ma per poter seguire queste persone in modo accurato, secondo i loro bisogni, occorre impiegare il tempo necessario. Il nostro è un lavoro di rete, compiuto con i servizi sociali del Comune e le Caritas parrocchiali presenti sul territorio».

 

 

Il progetto. Tre anni fa a Maliseti, nel convegno diocesano delle Caritas parrocchiali, emerse in modo trasversale che gli anziani rappresentano la categoria di persone maggiormente bisognose di un aiuto in questo periodo storico. Le loro fragilità sono molteplici: di tipo economico, per via di pensioni molto basse, ma anche fisico, a causa di malattia oppure acciacchi per colpa dell’età che ad esempio non permettono di spostarsi. Secondo i dati Istat rilevati nel 2023, il 22% della popolazione del Comune di Prato è over 65, mentre coloro che hanno 75 anni e oltre sono oltre 23mila in città e rappresentano il 12% dei residenti. «Conoscere questo progetto e sostenerlo è anche un modo per sensibilizzare le nostre comunità a promuovere attività ricreative e di socializzazione delle persone anziane e a dare ancora più impulso all’attenzione nei confronti di chi è fragile».

 

 

La risposta ai bisogni. Il primo aiuto agli anziani bisognosi perché non abbienti è quello di attivare la tessera dell’Emporio della Solidarietà, un sostegno alimentare concreto e attivabile in poco tempo. Poi c’è il pagamento di bollette e spese mediche («noi non diamo soldi a chi ce li chiede, se il bisogno è effettivo pensiamo noi a pagare le utenze», dice Santini). Molto apprezzato è il servizio «spesa a casa», offerto a coloro che sono impossibilitati a muoversi in modo autonomo.

 

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