il vescovo di Prato Franco Agostinelli

Franco Agostinelli

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Stemma del vescovo Franco Agostinelli
Stemma del vescovo

Un apostolato tra i fedeli contraddistinto dalla grande capacità di dialogare con tutti, credenti e non credenti, giovani e adulti, con una pacatezza mista a determinazione. È il ritratto condiviso di mons. Franco Agostinelli, per dieci anni vescovo di Grosseto. Nato ad Arezzo il primo gennaio del 1944, mons. Agostinelli, dopo aver frequentato gli studi nel seminario diocesano della città di origine, è stato ordinato sacerdote il 9 giugno 1968. Nel 1969 il suo Ordinario lo inviò a Roma per proseguire gli studi presso la Pontificia Università Lateranense dove, nel 1970, ha conseguito la licenza in Teologia dogmatica. Dal 1970 al 1972 è stato allievo, sempre a Roma, del Seminario Lombardo e della Pontificia Accademia Alfonsiana, dove ha ottenuto la laurea in Teologia morale.

 

Tornato ad Arezzo, è stato parroco per quattordici anni, dal 1972 al 1986 della parrocchia del Sacro Cuore e Santa Teresa Margherita Redi, una delle più importanti della città: un’esperienza che ha sempre reputato come una tra le più belle della sua vita. Proprio da alcuni giovani della comunità del Sacro Cuore, alla fine degli anni ’70, nasce l’esperienza di Rondine Cittadella della Pace – luogo d’incontro, formazione, scambio internazionale per la promozione del dialogo – che mons. Agostinelli ha contribuito a creare insieme al fondatore Franco Vaccari, uno dei ragazzi della sua parrocchia.

 

Canonico arcidiacono della Cattedrale dal 1986, mons. Agostinelli nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro ha ricoperto vari incarichi: insegnante di Teologia morale nel Seminario diocesano (1973-1980); vicario episcopale per la Pastorale diocesana, responsabile dell’ufficio diocesano per la Pastorale giovanile (1984-1993); direttore dell’ufficio catechistico e dell’ufficio Scuola (1984-1996); direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale familiare (1985-1996). Dal 1992 al 1994 è stato rettore del Seminario vescovile diocesano. L’incarico più importante che mons. Agostinelli ha ricoperto nella sua diocesi di origine è stato quello di vicario generale, ruolo che ha portato avanti dal 1997 e sotto due vescovi (mons. Flavio Roberto Carraro e mons. Gualtiero Bassetti).

 

Il 17 novembre del 2001 è stato nominato vescovo di Grosseto, successore di mons. Giacomo Babini, ricevendo il 6 gennaio 2002 nella Basilica di San Pietro l’ordinazione episcopale per l’imposizione delle mani di Papa Giovanni Paolo II. L’ingresso in diocesi a Grosseto è avvenuto domenica 3 febbraio del 2002. I dieci anni di episcopato nel capoluogo maremmano sono stati intensi, un periodo nel quale mons. Agostinelli è stato apprezzato per la sua vicinanza alla vita sociale e al mondo del lavoro. Anche lui come mons. Simoni, ha dato vita a un fondo di solidarietà diocesano aiutando così 74 nuclei familiari in difficoltà. Sotto la sua guida sono stati aperti numerosi centri pastorali, pensati come luoghi di aggregazione per giovani e famiglie e come sostegno alla carità.

 

Il 2 ottobre 2005 dà inizio ufficialmente alla visita pastorale (preceduta da un intenso anno di preparazione), che conclude il 14 dicembre 2008. Al termine di questo percorso, nel 2009 ha indetto il Sinodo diocesano per dare nuovi impulsi e stimoli alla Chiesa maremmana. Il percorso sinodale, improntato sulla riscoperta dell’appartenenza alla Chiesa, ha prodotto il recente progetto “parrocchie in rete”, pensato non per creare nuove strutture ma per aiutare le comunità del territorio a lavorare insieme e a condividere uno stile comune nel vivere la dimensione ecclesiale e missionaria.

 

Tra gli altri incarichi, mons. Agostinelli è delegato della Conferenza episcopale toscana per i Migranti e correttore della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia.

 

Il 29 settembre del 2012, Papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Prato, successore di mons. Gastone Simoni, dimissionario per raggiunti limiti di età. Il 25 novembre 2012 fa il suo ingresso in Diocesi.

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