Il Vescovo: «Il nostro pensiero va ai cristiani uccisi in Kenya»

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«In questo giorno nel quale si ricorda la Passione e la morte di Cristo il nostro pensiero va ai martiri di oggi, a quei nostri fratelli che pagano con la vita la loro fedeltà al Signore». Oggi pomeriggio, venerdì santo, in cattedrale, nella celebrazione che fa memoria della morte di Croce di Gesù, il vescovo Agostinelli ha voluto esprimere vicinanza nella preghiera nei confronti di tutti i cristiani perseguitati nel mondo e lo ha fatto all’indomani della strage avvenuta in Kenya.
«Purtroppo dobbiamo constatare che non si tratta di un fatto isolato, questi eccidi avvengono con troppa frequenza – ha affermato mons. Agostinelli, che lo scorso gennaio aveva promosso insieme al Comune di Prato la fiaccolata a favore dei cristiani perseguitati – sappiamo bene che la persecuzione fa parte della nostra storia, lo diceva gà Tertulliano: “sangue di martire, seme della Chiesa”, ma quello che mi interroga è l’indifferenza e il silenzio su questi tragici fatti da parte delle istituzioni, penso a quelle europee. Noi siamo stati spettatori di quello che è avvenuto prima a Parigi e poi a Tunisi, episodi gravissimi, e tutto il mondo si è radunato in segno di solidarietà – ha aggiunto il Vescovo – ed è stato giusto che queste manifestazioni ci siano state, ma di fronte ai cristiani che muoiono, di fronte a quello che è successo in Kenya, che è stato un delitto mirato, di fronte a tutto questo il mondo tace. Noi non possiamo farlo – ha concluso mons. Agostinelli – oggi la nostra prima attenzione è per loro, per questi nuovi fratelli martiri».

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