Arriva a Prato la Luce di Betlemme: accoglienza in Duomo con una messa e a sera in Sant’Agostino con una veglia interreligiosa

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La Luce della Pace proveniente da Betlemme si è messa in viaggio e farà tappa a Prato. Ogni anno, nel periodo d’Avvento, gli scout austriaci si recano in Terra Santa per accendere una lanterna con la fiammella che arde perennemente nella chiesa della Natività, nel luogo dove una antica tradizione ricorda la nascita di Gesù. Quella luce viene diffusa in tutto il mondo e sabato 16 dicembre arriverà in Italia e nella nostra città.

 

I «tedofori» della Luce della Pace viaggiano in treno e arriveranno alla stazione centrale intorno alle ore 12. Ad accogliere la fiammella ci saranno gli scout del Masci e dell’Agesci di Prato. Poi il giorno stesso sono stati promossi due appuntamenti per la distribuzione della Luce. Si tratta di una tradizione molto sentita in città, che esiste da oltre vent’anni ed è attesa dai fedeli di molte parrocchie pratesi.

 

In duomo con il Vescovo. Alle 18, in cattedrale, il vescovo Franco Agostinelli presiede la messa prefestiva. In questa occasione verrà portata all’altare la Luce della Pace. La celebrazione è animata dagli otto gruppi scout Agesci della zona di Prato. Chi volesse partecipare è invitato a portare con sé una lanterna, in modo da poter riportare a casa la fiammella di Betlemme. La distruzione della Luce andrà avanti tutta la settimana di Natale e sarà curata dai Cavalieri del Sacro Cingolo, che mettono a disposizione delle piccole lampade. Le offerte raccolte saranno destinate ai bisogni della cattedrale.

 

A sera la cerimonia della Luce diventa interreligiosa. Alle 21, nel salone della parrocchia di Sant’Agostino, dopo il buon successo dello scorso anno, viene riproposta la veglia promossa da Associazione don Chiodaroli, Masci, Agesci e 100% Scout, in collaborazione con don Matteo Pedrini dei Ricostruttori nella Preghiera. Partecipano i rappresentanti delle principali confessioni religiose presenti in città, che a turno animeranno un momento di riflessione e preghiera per la pace e la fratellanza secondo la propria tradizione. Assieme al vescovo Agostinelli hanno assicurato la loro presenza i buddisti cinesi, la comunità ortodossa, il pastore evangelico Mario Affuso e l’imam pakistano Ahmad Mofeed. Sono previsti interventi musicali eseguiti dalla violoncellista Giuditta Ara della scuola musicale Giuseppe Verdi.

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