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Regolamento fotografi e cineoperatori

La Diocesi di Prato ha approntato un nuovo regolamento per l’affidamento dei servizi fotografici e video durante le celebrazioni liturgiche. Solo i fotografi e i cineoperatori muniti di tesserino rilasciato dalla Curia potranno scattare e riprendere immagini durante battesimi, cresime, comunioni e matrimoni. L’abilitazione viene riconosciuta a quei professionisti che hanno partecipato ad un apposito corso di due lezioni organizzato dalla Diocesi.

Il precedente regolamento era datato 1985 e molti fotografi professionisti sentivano il bisogno di avere un riconoscimento della propria competenza e professionalità, per questo si sono rivolti in Curia per chiedere l’applicazione di regole certe e comportamenti uniformi in tutte le parrocchie pratesi.

«Abbiamo accolto le richieste che sono arrivate – spiega il vicario generale monsignor Nedo Mannucci – e pensiamo sia giusto garantire il lavoro dei professionisti che svolgono la loro attività a norma di legge, evitando l’affidamento di servizi a coloro che non ne hanno i requisiti tecnici e giuridici. Al tempo stesso – aggiunge il Vicario – vogliamo ribadire che è necessario rispettare le norme liturgiche e di comportamento atte a garantire un buon servizio durante le celebrazioni, inoltre è fondamentale fare sempre riferimento al parroco, come responsabile con il quale interloquire in spirito di collaborazione».

 

Regolamento fotografi e cineoperatori

 

«Verso dove», ultimi giorni per la personale di Italo Bolano

Si avvia alla chiusura «Verso dove», la personale dell’artista Italo Bolano inaugurata lo scorso 14 novembre negli spazi del Museo di San Domenico: domenica 10 gennaio sarà l’ultimo giornoper poter visitare l’esposizione curata dal pittore e scultore elbano, che ripercorre tutta la sua carriera. Con l’occasione, alle ore 18 si terrà un concerto della violinista Tecla Dossi. L’ingresso è gratuito, come peraltro lo è stato per tutta la durata della mostra.

Si chiude nel segno del successo la due mesi di Bolano in San Domenico: dopo l’inaugurazione (che ha raggiunto i quattrocento accessi), si sono contate tra le venti e le trenta persone al giorno, in media, che hanno varcato la porta del museo monumentale.

Non sono mancate le visite di alunni delle scuole superiori e di associazioni culturali tra cui Fare Arte e il Gruppo storico San Domenico. Dall’estero forte la presenza dalla Francia, ma soprattutto da Monaco di Baviera (Germania), con artisti e collezionisti appassionati dell’arte di Bolano che sono giunti in città per visionare la sua personale.

La mostra, promossa dalla Diocesi di Prato con la collaborazione del Comune, gode del Patrocinio della Regione Toscana e presenta oltre 130 opere. «Sono tutte opere legate dal tempo», come le definisce proprio l’artista: capolavori che riprendono diversi cicli pittorici, che toccano figure dissimili, da Napoleone a Gesù Cristo, passando per tele legate al ricordo dell’amico Mario Luzi o che rimandano al tema della «donna-isola».

Questi gli orari di apertura del fine settimana: sabato dalle 15,30 alle 19 e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.

Chiusa la mostra, domenica 10 gennaio alle ore 20 Italo Bolano sarà al circolo Primo Maggio per l’incontro «A parlar d’arte con Italo Bolano»: «Ho deciso di chiudere i due mesi della mostra con questa serata che potremmo definire “tra amici” – spiega l’artista – proprio perché durante l’esposizione sono stato avvicinato da molte persone interessate a parlare di cultura e approfondire varie tematiche artistiche. Per questo ho deciso di invitarle a una serata in cui tutti possono dire la loro, liberamente, esponendo domande e punti di vista».

Apertura Porta Santa

Il vescovo Agostinelli ha aperto la Porta Santa dando inizio al Giubileo

«Aprite le porte della giustizia, entreremo a rendere grazie al Signore». Con queste parole il vescovo Franco Agostinelli ha aperto la porta principale della cattedrale divenuta per l’occasione Porta Santa, dando così inizio anche nella Diocesi di Prato al Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco.

 

Con il pastorale in mano mons. Agostinelli ha guidato la processione partita dalla basilica di Santa Maria delle Carceri, altra chiesa giubilare, fino a piazza Duomo, dove ha spalancato quella che fino al 20 novembre del prossimo anno sarà la Porta Santa. Il ricordo è andato a quindici anni fa, al Giubileo del 2000, aperto a Roma da Giovanni Paolo II con indosso lo stesso piviale color rosso, blu e oro utilizzato dal Vescovo per questa celebrazione. Durante la messa il Presule ha usato la casula bianca e rossa identica a quella donata al Papa in occasione della sua visita a Prato, e il calice regalato da Francesco al Duomo.

 

Tantissimi i fedeli presenti, che hanno voluto partecipare all’evento nonostante qualche goccia di pioggia. Lungo le strade percorse dal corteo con in testa il Vescovo, i sacerdoti diocesani e i diaconi, si sono messe in fila circa quattro mila persone, le stesse che hanno attraversato la Porta Santa della cattedrale dall’inizio della messa fin oltre la celebrazione. Insieme ai pratesi erano presenti il sindaco Matteo Biffoni, il vice sindaco Simone Faggi e altri esponenti della Giunta, il prefetto Maria Laura Simonetti, i rappresentanti delle forze dell’ordine e i primi cittadini dei Comuni facenti parte del territorio diocesano.

 

Oltre al logo ufficiale del Giubileo, che campeggia sopra il portone della cattedrale, la Diocesi ha scelto un’icona tutta pratese: l’immagine della Santissima Trinità di Apollonio di Giovanni, opera del Quattrocento custodita nel Museo dell’Opera del Duomo, che in questo anno giubilare verrà posta sul presbiterio.

 

«La porta è aperta per entrare e uscire – ha detto mons. Agostinelli nel corso dell’omelia – per vivere sia l’unità con Cristo e tra di noi, che l’irradiazione della sua potenza risanatrice». Le parole del Vescovo sono state pieni di inviti, sempre ispirate dal tema comune: quello della Misericordia, intesa come «l’abbraccio misericordioso del Padre»; «perché il bene – ha sottolineato – non va solo proclamato o ricordato agli altri, va vissuto, pur con le nostre fragilità».

 

E se perdono e riconciliazione sono le parole che caratterizzano questo speciale Anno Santo, come ci ricorda sempre Papa Francesco, durante la solenne concelebrazione, il pensiero è andato anche al recente dramma consumatosi in San Francesco, dove un uomo si è suicidato lo scorso primo dicembre. La Chiesa di Prato ha voluto esprimere con una intenzione durante la preghiera dei fedeli il suo perdono per quanto è successo – «in questo momento di sofferenza e di smarrimento di tutti e di tutta la comunità pratese» – «se non sempre siamo stati capaci di scoprire il volto sofferente di Gesù in quello dei nostri fratelli più bisognosi». Così il Vescovo nell’omelia: «lo so che talvolta il bisogno dell’altro ci può aver trovati non sufficientemente attenti. Ma andiamo avanti – ha aggiunto – impariamo anche dalle nostre carenze la grande lezione dell’amore perché anche le nostre eventuali inadeguatezze siano altrettante parole di Dio che ci invita alla conversione. Anche il dolore può essere il megafono di Dio che risveglia il nostro mondo sordo e distratto».

 

Poi un pensiero particolare è stato rivolto da mons. Agostinelli ai carcerati della Dogaia, agli ammalati e agli anziani, che vivono in famiglia e nelle case di cura: «saranno loro – ha detto – insieme ai poveri e agli innocenti oppressi, incontrati e serviti nell’amore di Cristo, a spalancarci le porte del paradiso». Nell’elencare situazioni di sofferenza e smarrimento, il Vescovo ha ricordato che il Papa, venuto a Prato poco più di mese fa, abbia invitato tutti ad aprire Porte Sante «nei tanti luoghi della carità samaritana».

 

Infine un augurio rivolto ai tantissimi presenti, stretti tra le panche e le navate di una cattedrale piena come sa essere solo nelle grandi occasioni, quello a «tessere relazioni di fraternità, rispetto, lealtà, collaborazione, perdono, dialogo e tenerezza». Parole maestre che secondo il Vescovo servono a orientare il cammino missionario della Chiesa di Prato.

Il vescovo Franco Agostinelli

Domenica si apre la porta santa del Giubileo della Misericordia

Con l’apertura del portone di ingresso del Duomo, che per l’occasione si fa «Porta Santa», anche a Prato avrà inizio il Giubileo Straordinario della Misericordia. In tutte le Diocesi del mondo questa domenica, 13 dicembre, comincerà l’Anno Santo indetto da Papa Francesco, un tempo dedicato alla riconciliazione e alla conversione, al quale tutti sono invitati a partecipare.

 

La processione e la messa solenne

La comunità diocesana pratese si ritroverà questa domenica alle 15,15 in piazza Santa Maria delle Carceri, di fronte alla basilica. Alle 15,30 avrà inizio una solenne processione guidata dal vescovo Franco Agostinelli, che insieme ai sacerdoti diocesani, ai diaconi e a tutti i presenti si muoverà verso la cattedrale. Il corteo passerà da via San Bonaventura, piazza San Francesco, via Ricasoli, corso Mazzoni e infine piazza Duomo. Qui, alle ore 16, con in mano il pastorale, monsignor Agostinelli aprirà la porta centrale della cattedrale, la Porta Santa giubilare, addobbata con l’immagine scelta per rappresentare l’Anno Santo: Gesù Buon Pastore che si carica sulle spalle l’uomo ferito con l’invito a essere «misericordiosi come il Padre».

Il Vescovo porterà il Vangelo all’interno della chiesa, la processione dei sacerdoti e dei fedeli attraverserà la Porta e comincerà la messa solenne.

«Per la Chiesa pratese il Giubileo avviene a un mese dalla visita di Papa Francesco – dice il vicario generale monsignor Nedo Mannucci – con l’apertura della Porta Santa avremo la possibilità di sottolineare ancora di più la bellezza di quell’incontro, sperimentabile tutti i giorni di questo anno»

Nell’occasione tutte le messe vespertine della domenica solitamente celebrate nelle chiese diocesane sono sospese per permettere la partecipazione all’inizio del Giubileo a fedeli e sacerdoti.

 

I paramenti del Vescovo Franco

papa giovanni paolo II apertura giubileo 2000Durante la processione e la celebrazione della messa monsignor Agostinelli indosserà dei paramenti sacri dall’alto valore simbolico. Sulle spalle porterà un piviale identico a quello utilizzato da Giovanni Paolo II il giorno dell’apertura del Giubileo del 2000, mentre la casula sarà uguale a quella donata a Papa Francesco il giorno della sua visita a Prato. Sono copie conformi ai doni fatti dall’Unione Industriale Pratese ai Pontefici per due occasioni speciali.

Il piviale, ampia veste liturgica simile a un mantello, usata nelle celebrazioni solenni fuori dalle chiese, fu offerta dagli imprenditori pratesi a nome della città e della diocesi a Papa Wojtyla per officiare il rito di inizio dell’ultimo Anno Santo celebrato quindici anni fa. Suggestiva la scelta e la combinazione dei colori: rosso, blu e oro segno di sacrificio, incarnazione e gloria.

La casula, la veste propria di chi celebra la messa, invece è stata donata a Francesco lo scorso 10 novembre, giorno della sua visita in città. È stata confezionata utilizzando la ricostruzione moderna di un panno del XIV secolo, secondo le indicazioni tecniche contenute nelle carte di Francesco di Marco Datini. I colori sono il rosso scarlatto e il bianco naturale della fibra di lana. L’ornamento della casula è ispirato al crocifisso di San Damiano, caro allo spiritualità francescana.

 

Il calice di Papa Francesco

calice donato da papa francesco alla cattedrale di pratoNon solo i doni di Prato al Papa, durante la celebrazione per l’apertura del Giubileo della Misericordia, verrà utilizzato un regalo che Francesco ha fatto alla cattedrale di Santo Stefano lo scorso 10 novembre. Si tratta di un calice in argento dorato, impreziosito da gemme di coloro rosso. Sia sulla base che sulla parte superiore si notano intarsi con scene di vita di Cristo. Assieme al calice, è stata donata anche una patena (il piatto dove viene posta l’ostia prima di essere consacrata). Poco prima di fermarsi in preghiera nella Cappella del Sacro Cingolo, il Santo Padre ha consegnato al vescovo Agostinelli una teca di pelle nera contenente i due oggetti sacri. Sulla parte superiore della scatola e sotto la base del calice è impresso lo stemma papale di Francesco.

Anche 29 anni fa, il 19 marzo 1986, Giovanni Paolo II donò alla nostra Chiesa un calice da messa in occasione della sua storica visita alla città di Prato.

 

La diretta di Tv Prato

 Processione e messa saranno trasmesse in diretta su Tv Prato, sia sul canale 74 del digitale terrestre, che in streaming sul sito tvprato.it. Il primo collegamento sarà da piazza Santa Maria delle Carceri per la partenza della processione. Le telecamere seguiranno ogni momento di questa speciale giornata, commentata in studio dal direttore Gianni Rossi.

 

Le altre chiese giubilari (e la Dogaia)

Oltre al duomo saranno chiese giubilari per tutto il corso dell’Anno Santo – fino al 20 novembre 2016 – anche la basilica di Santa Maria delle Carceri, intitolata a Maria Madre della Misericordia, e il santuario di Sant’Antonio Maria Pucci a Poggiole di Vernio. Quest’ultimo inizierà il Giubileo domenica 20 dicembre con una messa in programma alle ore 11,30 presieduta da monsignor Agostinelli. La celebrazione sarà preceduta da una processione con partenza dalla casa per i ritiri spirituali intitolata al «curatino di Viareggio», che si trova a Poggiole, a poca distanza dalla chiesa.

Inoltre anche gli altri santuari mariani della diocesi, nel giorno della propria festa, saranno chiese giubilari. E quindi: Santa Maria del Giglio (8 marzo), Santa Maria della Pietà (26 aprile) e Santa Maria del Soccorso (30 aprile).

Su indicazione di Papa Francesco le cappelle delle Case circondariali possono essere chiese del Giubileo, e quindi in Diocesi, in una data ancora da definirsi, la Porta Santa si aprirà anche nel carcere della Dogaia.

 

Come ottenere l’indulgenza

 Come si fa a vivere il Giubileo e a ottenere l’indulgenza? L’invito è a varcare la Porta Santa, del duomo o delle altre chiese giubilari, e una volta entrati recitare il Credo e pregare, come ha spiegato lo stesso Francesco, per le intenzioni che si portano nel cuore per il bene della Chiesa e del mondo intero. Tra le preghiere è suggerita quella scritta dal Papa per il Giubileo. Poi, per ottenere l’indulgenza, occorre seguire le solite condizioni: confessarsi e accostarsi alla celebrazione eucaristica portando nel cuore una riflessione sulla Misericordia.

Raccolta emporio

La raccolta pro Emporio della fondazione “Il cuore si scioglie”

Nei supermercati Coop torna l’appuntamento con la raccolta alimentare promossa dalla Fondazione «Il Cuore si scioglie». Domani, sabato 12 dicembre, in 87 punti vendita Unicoop Firenze si potranno acquistare dei prodotti che saranno poi distribuiti dalla Caritas e dalle associazioni di volontariato del territorio alle famiglie in difficoltà.

 

A Prato l’iniziativa si tiene al Parco Prato in via delle Pleiadi e nei supermercati in piazza San Marco e via Bologna. Quanto raccolto sarà donato all’Emporio della Solidarietà, il progetto che ogni settimana aiuta mille nuclei familiari  e circa 150 mamme con neonati a fare la spesa.

 

Per tutto l’orario di apertura, volontari in pettorina con il logo dell’iniziativa, chiederanno di acquistare formaggio pecorino, olio di oliva, caffè e prodotti per l’infanzia come biscotti, pastine e pappe lattee. Per facilitare l’individuazione degli alimenti indicati all’interno dei supermercati ci saranno delle «isole» dedicate.

Biglietti d’auguri? Un laboratorio per famiglie al Museo dell’Opera del Duomo

Per scrivere un originale biglietto di auguri le suggestioni possono essere tante. E quale miglior posto se non un Museo può essere una ottima fonte di ispirazione per grandi e piccini? Questa domenica, 13 dicembre, al Museo dell’Opera del Duomo di Prato, dalle 15 alle 17 è in programma un laboratorio creativo per inventare e realizzare uno speciale biglietto di auguri natalizi.

 

La prima parte dell’iniziativa prevede la visita guidata alle sale del Museo, dove ci sarà una particolare spiegazione delle antiche iscrizioni presenti. Poi, al termine del percorso museale, tutti i partecipanti potranno elaborare un personale biglietto natalizio con l’aiuto di alcuni animatori.

 

L’appuntamento è proposto ai bambini dai 6 anni su, il costo del biglietto è di 4 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria (entro le 17 di sabato 12 dicembre) chiamando il numero 0574-29339, oppure scrivendo una email amusei.diocesani@diocesiprato.it.

 

Ricordiamo che il Museo dell’Opera del Duomo ha una nuova biglietteria posta sotto il campanile della cattedrale.

Papa Francesco a Prato

Giubileo della Misericordia. Domenica l’apertura della Porta santa a Prato

Anche Prato in cammino insieme alle altre Chiese nel mondo per celebrare l’Anno Santo. Oggi, martedì 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, Papa Francesco ha aperto in San Pietro la Porta Santa dando così inizio al Giubileo straordinario della Misericordia. Ma il 30 novembre, a Bangui, nella Repubblica Centraficana, il Pontefice aveva voluto una sorta di anteprima, con l’apertura speciale della porta della locale cattedrale.

L’indicazione è che nelle Diocesi l’Anno Santo cominci questa domenica, 13 dicembre. A Roma si apriranno le porte di San Giovanni in Laterano e di San Paolo fuori le mura e nei cinque continenti quelle di tutte le cattedrali.

 

Nella nostra Diocesi l’appuntamento è alle 15,15 in piazza Santa Maria delle Carceri, di fronte alla basilica. Tutta la comunità diocesana è invitata a partecipare a questo importante momento liturgico. Alle 15,30 avrà inizio una solenne processione guidata dal vescovo Franco Agostinelli che insieme ai sacerdoti diocesani e a tutti i presenti si incamminerà verso la basilica cattedrale. Il corteo passerà da via San Bonaventura, piazza San Francesco, via Ricasoli, corso Mazzoni e infine giungerà in piazza Duomo. Qui, alle ore 16, con in mano il pastorale, monsignor Agostinelli aprirà la porta centrale della cattedrale, Porta Santa giubilare che recherà sopra di essa l’immagine scelta per rappresentare l’Anno Santo.

 

Il Vescovo porterà il Vangelo all’interno della chiesa e comincerà la messa solenne. Nel corso della celebrazione i vicari foranei – i sacerdoti responsabili dei sette vicariati nei quali è suddivisa la Diocesi – riceveranno speciali segni che consegneranno alle parrocchie pratesi.

Nell’occasione tutte le messe vespertine della domenica solitamente celebrate nelle chiese diocesane sono sospese per permettere la partecipazione all’inizio del Giubileo a fedeli e sacerdoti.

Oltre al duomo saranno chiese giubilari per tutto il corso dell’Anno Santo – fino al 20 novembre 2016 – anche la basilica di Santa Maria delle Carceri, intitolata a Maria Madre della Misericordia, e il santuario di Sant’Antonio Maria Pucci a Poggiole di Vernio, dove domenica 20 dicembre sono in programma alle 11,30 una processione e una messa presiedute da mons. Agostinelli.

 

Inoltre, anche gli altri santuari mariani della diocesi, nel giorno della festa di ciascuno, saranno chiese giubilari. E quindi: Santa Maria del Giglio (8 marzo), Santa Maria della Pietà (26 aprile) e Santa Maria del Soccorso (30 aprile).

Durante tutto il corso del Giubileo sono in programma altre solenni celebrazioni che verranno comunicate in seguito.

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Il vescovo Franco Agostinelli in visita agli anziani della Rsa di Narnali

Monsignor Franco Agostinelli è andato in visita alla Rsa di Narnali e al vicino centro diurno per malati di alzheimer. Invitato dal Consorzio Opere di Misericordia, l’ente che ha rilevato la gestione socio assistenziali delle due strutture, il Vescovo di Prato ha incontrato questa mattina, sabato 5 dicembre, ospiti, operatori e personale Asl.

 

Accompagnato dal parroco di Narnali don Bruno Martini, mons. Agostinelli è così tornato nella Rsa dopo i casi di maltrattamento ai degenti, per intrattenersi con gli anziani ricoverati e portare loro gli auguri di Natale.

Dopo la recita di una preghiera e la benedizione impartita a tutti i presenti riuniti nel salone della casa di riposo, il Vescovo ha voluto visitare anche i malati che per motivi di salute non possono alzarsi dal letto. Per tutti c’è stato un saluto unito a un breve colloquio personale.

San Nicola, l’antenato di Babbo Natale

Al Museo dell’Opera del Duomo di Prato si sente già aria di Natale: sabato 5 dicembre, dalle 15 alle 17, si terrà«San Nicola, l’antenato di Babbo Natale», un pomeriggio alla scoperta dei tesori del museo e della vita di San Nicola. Un’operatrice dell’associazione Artemìa racconterà infatti ai bambini e ai loro genitori la storia di San Nicola, per comprendere le origini di un personaggio conosciuto e amato in tutto il mondo: Babbo Natale, appunto. Sono previste anche delle attività, come la visione di un filmato animato e una piccola caccia al tesoro.

L’attività è dedicata ai bambini dai sei anni in su; il costo del biglietto (comprensivo di ingresso al museo e attività) è di quattro euro a persona. Gli interessati sono pregati di prenotare, entro le ore 17 di venerdì 4 dicembre, telefonando allo 0574/29339 o inviando una mail a musei.diocesani@diocesiprato.it.

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