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La Fondazione Biti offre una borsa di studio per studenti universitari in difficoltà. Iscrizioni entro il 31 ottobre

Anche quest’anno, la Fondazione Biti assegna una borsa di studio ad uno studente meritevole, residente nella provincia di Prato ed iscritto al primo anno di università.

 

Nata nel 2006, grazie ad una generosa elargizione, la Fondazione Scuole Cattoliche «Gianni Biti» è stata riconosciuta come fondazione privata dotata di personalità giuridica dalla Regione Toscana. Scopo primario della Fondazione è quello di sostenere le scuole cattoliche e di aiutare coloro che, pur avendo le capacità, non possiedono le risorse economiche necessarie per affrontare l’università; la Fondazione, infatti, al fine di formare le competenze che, in futuro, possano valorizzare il territorio, offre agli studenti universitari pratesi borse di studio annuali rinnovabili.

 

Iniziato con l’anno accademico 2010-11, l’accompagnamento negli studi post diploma degli studenti residenti nella provincia di Prato, ma iscritti presso una qualsiasi facoltà universitaria, ha già visto laureare ben sette giovani. Da principio, la Fondazione assegnava più di una borsa di studio, ma poi, negli anni, continuando a seguire gli studenti nel loro percorso di studio, con il rinnovo della borsa (alle condizioni previste dal regolamento) fino alla laurea, il numero si è ridotto.

 

Quest’anno la borsa prevista è una sola. In totale, incluse quelle di coloro che si sono già laureati, in questi sette anni sono state assegnate 18 borse di studio. Tra i destinatari delle borse troviamo sia maschi che femmine, iscritti alle più svariate facoltà: si va da Medicina a Ingegneria, da Fisica ed Astrofisica a Storia, da Economia a Lingue, da Storia dell’Arte a Farmacia.

 

Secondo le modalità indicate nel regolamento, le domande di partecipazione dovranno essere inviate, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre il 31 ottobre 2017 (farà fede il timbro postale).
Il testo completo del regolamento ed il modello per la domanda si possono scaricare dal nostro portale, ma lo si può trovare anche presso le facoltà universitarie di Prato e Firenze.