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Avvento di Fraternità, domenica 18 dicembre la raccolta per i centri d’ascolto Caritas

Il 50% degli accessi ai centri d’ascolto Caritas di Prato è rappresentato da famiglie conosciute negli ultimi quattro anni, mentre le persone che si sono affacciate per la prima volta nel 2022 sono cresciute del 27,7% rispetto all’anno precedente. Attualmente, il tempo di attesa minimo per avere il rinnovo della tessera Emporio è di un mese, perché il supermercato solidale sta viaggiando da oltre un anno al massimo delle proprie capacità. È quanto emerge dal rapporto sulle povertà a Prato diffuso in occasione dell’Avvento di Fraternità, la tradizionale raccolta offerte nelle chiese della diocesi di Prato che si tiene domenica 18 dicembre. Quanto donato, grazie alla generosità dei fedeli, servirà a sostenere l’impegno dei ventiquattro centri d’ascolto presenti nelle parrocchie attraverso la Caritas, la San Vincenzo e i Gruppi di Volontariato Vincenziano.

 

«La comunità cristiana è invitata a vivere il tempo di Natale anche con la riscoperta della vicinanza e della fraternità», dice don Enzo Pacini, direttore della Caritas diocesana, nell’annunciare la grande raccolta in programma questa domenica. Come detto, il ricavato servirà ad aiutare i punti di prossimità rappresentati dalle parrocchie, «in particolare i centri di ascolto più piccoli – aggiunge don Enzo – che possono essere un riferimento e una presenza sul territorio in modo diffuso e capillare».

 

 

 

Giornata mondiale dei poveri, la Caritas invita alla riflessione

«La Sapienza del Povero». È il titolo della riflessione che la Caritas diocesana ha inviato a tutte le parrocchie in occasione della sesta giornata mondiale dei poveri indetta da papa Francesco. La ricorrenza cade domenica 13 novembre e il testo proposto si può trovare sul sito della Diocesi.

 

«Nel passato in questa occasione abbiamo celebrato messa e organizzato un grande pranzo con i nostri utenti, quest’anno abbiamo voluto offrire qualche spunto di riflessione – spiega don Enzo Pacini, direttore della Caritas diocesana –, tutto parte da una domanda: il povero è soggetto o oggetto della nostra azione pastorale? Non si tratta di una domanda scontata. È importante – aggiunge il sacerdote – che i poveri trovino davvero spazio nella vita comunitaria; sono certamente accolti, facciamo molto per loro, ma quanto sono inseriti nel cammino di fede di una comunità?».

 

L’invito della Caritas è anche quello di fermarsi per capire quali sono «le povertà che emergono nella vita comunitaria», come ad esempio: il calo di partecipazione, la mancanza di vocazioni, la perdita di contatto con i giovani. «Anche queste povertà devono e possono aprirci a una sapienza diversa», conclude la lettera.

 

La lettera della Caritas di Prato scritta in occasione della Giornata dei poveri

La Caritas si mobilita per l’Ucraina e lancia una raccolta di prodotti per i profughi

La Diocesi di Prato attraverso la Caritas si mobilita a sostegno della popolazione ucraina duramente colpita dalla guerra. L’invito è quello di raccogliere prodotti alimentari e per l’igiene personale, coperte e sacchi a pelo per dare conforto e aiuto alle persone in fuga. La richiesta quella è di reperire: zucchero, pasta, riso, sale, passata di pomodoro, olio, tè, caffè, alimenti per bambini, frutta e verdura in scatola. E poi: shampoo, bagnoschiuma, dentifricio, saponi, spazzolini, assorbenti, pannolini per bambini, creme protettive, disinfettanti. Servono inoltre coperte e sacchi a pelo. I prodotti non devono essere in confezioni di vetro e non a breve scadenza.

 

Il materiale raccolto potrà essere portato al magazzino dell’Associazione Cieli Aperti in via Roma, 188 (ex cinema Controluce al Soccorso) lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12. Per informazioni 0574-607226. Il primo giorno disponibile è venerdì prossimo, 4 marzo. I prodotti saranno inscatolati e inviati alla Caritas di Lublino in Polonia e all’associazione rumena Donează Gura Humorului che si stanno occupando della emergenza profughi.

 

“In seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina e come prima risposta ai problemi che questa emergenza sta sollevando la Chiesa di Prato propone alla comunità cristiana e alla società civile alcuni modi di partecipazione a sostegno delle vittime che soffrono la violenza della guerra – dice don Enzo Pacini, direttore della Caritas diocesana di Prato – siamo tutti invitati a dare un contributo in base alle nostre disponibilità”.

 

La Quaresima di Carità 2022, la tradizionale raccolta annuale di offerte nelle parrocchie di Prato nel giorno della Domenica delle Palme (il 10 aprile), sarà dedicata all’emergenza Ucraina. Inoltre è stata attivata una raccolta fondi da parte dell’Esarcato Apostolico in Italia per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino, in collaborazione con Caritas ucraina, su un conto intestato allo stesso Esarcato, Iban: IT74P0503410100000000044187.

 

La comunità cristiana di Prato ha deciso di proseguire nella preghiera per la pace. Dopo l’iniziativa di venerdì scorso, che ha visto la partecipazione di molti fedeli, anche venerdì prossimo, 4 marzo, alle ore 21 è stata organizzata la recita del rosario in cattedrale. L’iniziativa sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube della parrocchia della Sacra Famiglia.

Narriamo il Natale! Online il sussidio Avvento 2021

Narrare, ascoltare e donare. Sono le tre parole chiave indicate per vivere al meglio l’Avvento 2021. Anche quest’anno l’Ufficio catechistico ha preparato un sussidio in preparazione al Natale scaricabile dal sito web della diocesi. La novità è che non si tratta di uno strumento pensato solo per gli incontri di catechismo, questa volta si invitano i genitori a ritagliarsi dei momenti di riflessione e condivisione da passare in famiglia. «La richiesta è quella di narrare, anzi narrarsi – spiega don Carlo Geraci, responsabile dell’Ufficio catechistico –: per esempio il babbo e la mamma possono raccontare di come hanno vissuto il Natale da piccoli e possono raccontare la storia della natività ai figli, magari davanti al presepe. Ascoltare il vissuto dell’altro, ma anche narrare la propria esperienza è ricevere un insegnamento, è catechesi». Don Geraci sottolinea come i ragazzi abbiano «le antenne infallibili» e quindi «riescono a sentire se davvero narriamo loro Dio oppure se raccontiamo loro delle teorie. In questo senso, saper narrare dà alla nostra opera di catechesi quel di più che penetra nel cuore dei nostri ragazzi e marca la loro crescita in maniera veramente efficace. Al momento opportuno questo di più porterà frutto».

 

 

Il terzo invito è quello di «donare». La proposta è quella di coinvolgere nel catechismo i gruppi Caritas parrocchiali. «Ci piacerebbe che i ragazzi potessero conoscere, ma anche vivere esperienze di carità, che potessero ascoltare da chi è impegnato in parrocchia come funziona la Caritas, qual è il suo impegno, quali sono le necessità reali di chi ci sta accanto e come possiamo aiutare chi ha bisogno», dice ancora don Geraci.

 

 

Nel sussidio si trovano anche le indicazioni per costruire in parrocchia e in famiglia una corona d’Avvento ispirata alla carità. Come detto il materiale si può trovare sul sito web della Diocesi.

 

Il sussidio Avvento 2021

 

Scheda per i genitori

Giornata mondiale dei poveri: rosario itinerante della Caritas nei luoghi degli ultimi

Un rosario itinerante per le strade della città, da piazza dell’Università a piazza delle Carceri, per «pregare con i poveri, nei posti dove la povertà si manifesta», spiega il co-direttore della Caritas diocesana di Prato Mario Lanza. È questo il gesto scelto dalla Caritas diocesana di Prato in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, giunta quest’anno alla sua quinta edizione, indetta da papa Francesco.

 

 

L’appuntamento è per sabato 13 novembre, con ritrovo alle ore 15 in piazza dell’Università. A guidare il rosario sarà padre Matteo Pedrini, assistente spirituale della Caritas diocesana di Prato. Questi i luoghi interessati: piazza dell’Università, piazza Santa Maria della Pietà, piazza Mercatale, oratorio di Sant’Anna e piazza delle Carceri. In ogni luogo verrà recitato uno dei cinque misteri gloriosi. In ogni luogo toccato, spazio ad una breve riflessione curata, di volta in volta, dalle diverse realtà impegnate sul territorio sul fronte della povertà.

 

 

Da qui la volontà della Caritas di Prato di organizzare un rosario itinerante «nei luoghi in cui la povertà si manifesta – sottolinea Lanza –. Spesso camminando per le vie della città incontriamo persone che hanno bisogno di aiuto e passiamo oltre, senza curarci di loro. Persone che per diversi motivi fanno fatica ad andare avanti. Preghiamo quindi insieme, con loro e per loro, per le strade della nostra città. Coinvolgiamoci, lasciamoci guardare dai loro occhi, da queste presenze che sono tra noi, ma che spesso dimentichiamo».

 

 

Tutte le parrocchie sono poi invitate a pregare per i poveri. «I poveri li avete sempre con voi», questo il tema della Giornata, tratto dal Vangelo secondo Marco, che come ha affermato il pontefice nel suo messaggio, vuole essere un’occasione per ricordare che «Gesù non solo sta dalla parte dei poveri, ma condivide con loro la stessa sorte».

Un esempio per arricchire la liturgia domenicale con una introduzione apposita o mediante la preghiera dei fedeli.

 

Colora la tua estate di solidarietà! Ecco le proposte della Diocesi per i giovani

«Colora la tua estate di solidarietà!». È l’invito che la Diocesi rivolge ai giovani proponendo per questa estate alcune esperienze di servizio e campi estivi per ragazzi e ragazze desiderosi di mettersi in gioco per gli altri. Le iniziative sono promosse da Pastorale Giovanile, Caritas, Missio e Migrantes.

 

Ecco le proposte: «48 ore senza compromessi» dal 28 al 30 giugno: giovani e servizio di solidarietà nel territorio cittadino (per informazioni padre Matteo 348-1025751).
Misericordia di Forte dei Marmi dal 12 al 19 luglio: condivisione di percorsi con i richiedenti asilo per comprendere la storia di chi lascia la propria terra (don Reji 366-1103405).
Comunità «Il Casolare» di Sanfatucchio (PG) dal 19 al 25 luglio: incontrare persone ai margini che attraverso relazioni buone e lavoro a contatto con la natura stanno recuperando se stessi (Alessandro 338-2320762).
Villaggio «Il Cimone» a Cutigliano (PT) dal 1 al 7 agosto: una settimana di esperienza di gruppo insieme al vescovo Giovanni a cura della Pastorale Giovanile (don Marco 333-5886116).
Caritas della Chiesa Cattolica armena ad Atene dal 3 al 10 settembre: conoscere le storie di giovani greci e rifugiati, anche attraverso la realizzazione di laboratori (Chiara 339-1349921).

 

«Lavorare insieme è una ricchezza – dicono i promotori – permette uno scambio di visioni e, come dice anche lo slogan citato all’inizio, consente un po’ a tutti di colorare la propria estate (e speriamo la vita futura) di solidarietà».

Il volantino in formato pdf

 

 

 

Quaresima di Carità 2021: aiutiamo i profughi in Bosnia

Domenica 28 marzo, Domenica delle Palme, nelle nostre parrocchie ci sarà la raccolta diocesana per la Quaresima di Carità: tutte le offerte verranno devolute alla Caritas diocesana per sostenere alcuni progetti di solidarietà in aiuto alle persone che vivono nei campi profughi in Bosnia ed Erzegovina.

 

Si tratta di tanti, uomini, donne, bambini, famiglie, che scappano dalle guerre, dalle insicurezze dei loro luoghi di origine, dalle discriminazioni, dalla povertà, e attraverso quella che viene definita la rotta balcanica (a piedi dai paesi d’origine) cercano speranze e una vita dignitosa in Europa. Al momento queste persone stazionano in Bosnia in quanto sono sistematicamente respinte dalla Slovenia, Croazia e anche da noi italiani, e vivono nei pochi luoghi attrezzati per accogliere i profughi; tra l’altro un grave incendio ha distrutto quasi la totalità di questi ricoveri nella città di Bihac.
Molti profughi trovano rifugio in case abbandonate, e la maggior parte di essi vive nei boschi, in ripari di fortuna, con la minaccia della Pandemia che li segue nei loro spostamenti. Le condizioni igieniche sono disastrose.

 

Il tempo quaresimale che stiamo vivendo ci chiama proprio ad aprire il nostro sguardo interiore sulla nostra vita per poter guardare anche a quella di tanti fratelli e sorelle bisognosi. Per introdurre bambini e ragazzi a questa tematica l’Ufficio catechistico diocesano ha predisposto un sussidio scaricabile qui sotto.

 

Sussidio per la Quaresima di Carità 2021

 

«La Domenica delle Palme è quest’anno la Giornata di raccolta di offerte con l’appello, a tutte le messe nelle nostre parrocchie, per aiutare i profughi della Bosnia e della Erzegovina che sono bloccati in una situazione drammatica di discriminazione e di indigenza estrema – scrive il vicario monsignor Nedo Mannucci nella sua lettera appello -.Persone e famiglie, uomini, donne, anziani e bambini esposti al freddo, in condizioni igieniche disastrose, senza alcun rifugio e senza casa e sotto la minaccia continua e incombente della pandemia che li segue nei loro spostamenti. Siamo chiamati a sostenere la Caritas che sta portando avanti dei progetti urgenti di interventi di solidarietà. A tutti noi è chiesto di non chiudere gli occhi davanti a questa emergenza umanitaria che tocca un intero popolo».

 

La lettera appello del Vicario

 

Giornata mondiale dei poveri su Facebook e in diretta su Tv Prato

«Tendi la tua mano al povero», è questo l’invito, tratto dal libro del Siracide, rivolto a tutti da Papa Francesco per la quarta Giornata Mondiale dei Poveri, in programma domenica 15 novembre. Anche la Caritas Diocesana di Prato celebrerà questo importante appuntamento organizzando una serie di iniziative proprio in preparazione alla Giornata. Appuntamenti che vedranno al centro i mezzi di comunicazione, con dirette TV e Facebook, e la pubblicazione di video testimonianze e riflessioni sempre sui social network.

 
«Stiamo toccando con mano, con viva sofferenza, le conseguenze sul piano economico e sociale della pandemia da Covid 19 – dice vescovo Giovanni Nerbini – Vediamo il lavoro finire, persone senza più il necessario per sostentarsi, solitudine, malattia, isolamento e proviamo un senso di sconforto e di impotenza. Che possiamo fare noi così piccoli e limitati? Preoccupiamoci che a nessuno manchi il necessario e sperimenteremo la provvidenza che non fa mai mancare nulla ai poveri del Signore. Sarà l’opera più importante che potremo compiere in preparazione al Santo Natale».

 

 


Si inizia venerdì 13 novembre con una diretta a partire dalle 21 sulla pagina Facebook della Caritas di Prato. Grazie alla collaborazione con la Caritas di Lucca, verrà trasmessa la presentazione dell’enciclica «Fratelli tutti». Interverranno all’incontro suor Alessandra Smerilli, l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti e la direttrice della Caritas di Lucca Donatella Turri.

 
Sabato 14 novembre dalle 10 prenderà il via una lunga maratona Facebook (sempre sulla pagina della Caritas) durante la quale verranno pubblicate delle testimonianze del mondo istituzionale e privato come segno e proposta di speranza. Dopo una presentazione di padre Matteo Pedrini, assistente spirituale della Caritas diocesana di Prato, si susseguiranno una serie di contributi video, ma anche momenti di musica e poesia, sempre in collaborazione con la Caritas di Lucca, durante i quali varie persone racconteranno come hanno vissuto e stanno vivendo la pandemia.
Tra coloro che interverranno, il vescovo di Prato Giovanni Nerbini, la direttrice della Caritas di Prato Idalia Venco, e poi ancora una riflessione dell’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti, del sindaco Matteo Biffoni, dell’assessore Flora Leoni, una testimonianza raccontata del prefetto Lucia Volpe. Due imprenditori, uno alla guida di una grossa azienda e uno che ha un’attività familiare, racconteranno come hanno vissuto e come stanno vivendo questo periodo. Ci saranno le testimonianze di alcuni sacerdoti pratesi, tra i quali anche qualcuno che ha contratto il virus; medici e operatori sanitari che racconteranno l’esperienza dal fronte. Ma anche insegnanti e dirigenti scolastici che parleranno dell’esperienza educativa; operatori della carità; ragazzi e studenti che racconteranno come è cambiata la loro vita, le loro relazioni parentali, amicali e familiari e come hanno affrontato questo periodo.

 
Sempre sabato 14 novembre dalle 17,30, in Duomo verranno recitati i vespri solenni e a seguire verrà celebrata la messa. Presiede l’assistente spirituale della Caritas Diocesana di Prato padre Matteo Pedrini, concelebra il parroco della Cattedrale don Luciano Pelagatti. Saranno presenti anche i quattro nuovi diaconi della Chiesa di Prato: Carlos Orea Fuentes, Giacomo Aiazzi, Massimiliano Ricci e Fulvio Panzi. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Tv Prato (canale 74 del digitale terrestre o in streaming sul sito di Tv Prato) e sulla pagina Facebook della Caritas.

Raccolta emporio

Raccolta alimentare cittadina a favore dell’Emporio in nove supermercati

Torna l’appuntamento con la raccolta alimentare a favore dell’Emporio della Solidarietà. Si tratta della tradizionale mobilitazione cittadina che viene organizzata nel mese di ottobre per riempire gli scaffali del supermercato per famiglie in difficoltà gestito dalla Caritas diocesana.

 

La raccolta si terrà venerdì 16 e sabato 17 ottobre. Hanno aderito i supermercati Conad di via Catani (venerdì, dalle 14 e sabato tutto il giorno), via Kuliscioff (venerdì dalle 14 e sabato tutto il giorno), via Roma (venerdì dalle 14 e sabato tutto il giorno), via 7 Marzo (sabato tutto il giorno), via Gherardi (sabato tutto il giorno); Coop di Parco Prato «Le Pleiadi» e di Vaiano (sabato tutto il giorno); Esselunga di viale Galilei e via Leonardo da Vinci (sabato tutto il giorno).

 

Si raccolgono: carne in scatola, olio di oliva, olio di semi, biscotti, tonno, pomodoro, caffè, latte in polvere primi mesi, latte liquido neonati, biscotti primi mesi.

 

Inoltre, con 5 euro al mese o 60 euro l’anno, è possibile «Adottare una famiglia» permettendole di completare il carrello della spesa con i prodotti che l’Emporio non recupera dagli esuberi alimentari. Info sul sito web dell’Emporio.

All'interno di un Centro di ascolto Caritas

Aiutiamo chi aiuta: l’Avvento di Fraternità a sostegno dei centri d’ascolto Caritas

Da oltre trent’anni sono dei presìdi territoriali che rendono le parrocchie di Prato dei luoghi «in cui l’accoglienza si rende concreta», come scrive il vicario Nedo Mannucci nel tradizionale appello alla donazione. Sono i centri d’ascolto Caritas parrocchiali disseminati sul territorio diocesano, delle stazioni di prossimità che insieme alle conferenze della San Vincenzo, ai gruppi di volontariato Vincenziano e all’associazione Giorgio La Pira costituiscono il sistema Mirod (messa in rete degli osservatori diocesani). Ai quindici centri Caritas gestiti dalle comunità parrocchiali e a quelli diocesani in via del Seminario è destinata la raccolta offerte che anche quest’anno viene promossa nei giorni precedenti il Natale.

 
È l’Avvento di Fraternità in programma domenica 22 dicembre. Quel giorno, e nelle celebrazioni prefestive, quanto raccolto nelle chiese pratesi verrà devoluto a questo servizio, perché «è importante sostenere questi luoghi di accoglienza e incontro di persone che vivono momenti di fragilità e di difficoltà economica», dice il direttore della Caritas di Prato Idalia Venco.

 
Sull’utilità di questo servizio di ascolto e accompagnamento delle situazioni di povertà crediamo non ci sia bisogno di particolari sottolineature. Ma è bene ricordare, attraverso la lettura dei numeri, quale sia il momento che sta vivendo la nostra città. Secondo l’ultimo rapporto Caritas sulla povertà, illustrato alla presenza del vescovo Giovanni Nerbini nel mese di settembre, nel 2018 sono aumentate le persone che si rivolgono ai centri di ascolto. I numeri sono tornati a quelli registrati dieci anni fa, durante la crisi economica. Sono stati 3187 coloro che hanno chiesto un aiuto, principalmente economico. L’incremento è del +11% rispetto all’anno precedente. E contando una media di 2,5 componenti a nucleo familiare possiamo dire che nel 2018 la Caritas ha seguito circa 8mila persone. Il 68% degli utenti sono cittadini stranieri: il 16% sono marocchini, il 13% nigeriani, l’11% albanesi e il 10% georgiani. A seguire le altre nazionalità (i cinesi sono il 7%).

 
«I bisogni nascono principalmente dalla mancanza di un lavoro stabile – spiegò Massimiliano Lotti, curatore del rapporto il giorno della presentazione – da cui derivano una serie di problematiche, su tutte il bisogno di una casa, cresciuto addirittura del 40% tra gli stranieri». Un dato, in particolare, fu messo in evidenza perché preoccupante perché riguarda il consistente numero di minori inseriti all’interno delle famiglie sostenute: 1302. Bambini e ragazzi che vivono una quotidianità difficile, a partire dalle relazioni familiari, spesso messe in crisi dalle situazioni economiche. «Se non interveniamo con un aiuto, questi ragazzi rischiano di compromettere il loro futuro», sottolineano dalla Caritas. Ecco perché domenica è importante farsi un gran regalo di Natale e essere generosi.
Un dato, in particolare, fu messo in evidenza perché preoccupante e perché riguarda il consistente numero di minori inseriti all’interno delle famiglie sostenute: 1302. Bambini e ragazzi che vivono una quotidianità difficile, a partire dalle relazioni familiari, spesso messe in crisi dalle situazioni economiche. «Se non interveniamo con un aiuto, questi ragazzi rischiano di compromettere il loro futuro», sottolineano dalla Caritas. Ecco perché domenica è importante farsi un gran regalo di Natale e essere generosi.