Archivi categoria: News

A Villa del Palco torna la festa della Madonna della Fiducia

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

A Villa del Palco riprende un’antica e sentita tradizione. Sabato 25 febbraio si celebra la festa della Madonna della Fiducia, a cui è dedicata la Cappella realizzata su progetto dell’architetto Silvestro Bardazzi nel 1955.

 

La giornata comincia alle 15,30 con una visita al complesso del Palco sotto la guida di Giovanni Bensi, esperto e studioso della storia della Villa. Alle 17, è in programma la celebrazione della messa presieduta dal vicario generale Nedo Mannucci, a seguire il concerto di polifonia rinascimentale del gruppo vocale Sesquialtera, diretto da Pierluigi Chiarella.

 

La festa si conclude con un buffet organizzato da Valentino D’Aloisio, del ristorante Le Fontanelle. Partecipando si potrà contribuire a raccogliere fondi da destinare alla sostituzione delle caldaie della struttura.

 

Per informazioni e prenotazioni 348-9904341; info@sanleonardoprato.it.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Il Seminario: nove giovani in formazione. Domenica la giornata di raccolta a favore della comunità

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Una giornata per sensibilizzare i fedeli all’importanza del Seminario diocesano e per raccogliere offerte destinate a questo istituto. Domenica 19 febbraio si svolge la giornata dell’anno imperata, indetta dalla Diocesi di Prato, dedicata al Seminario, che raccoglie i giovani e gli adulti che stanno compiendo un percorso formativo insieme accademico e spirituale per diventare sacerdoti.

È l’occasione in cui le parrocchie della diocesi pregano per i sacerdoti e per la vocazione dei seminaristi e tutte le offerte raccolte durante le celebrazioni vengono destinate al sostegno del Seminaio. La struttura, che si trova nell’omonima via nel centro cittadino, attualmente ospita otto persone (un’altra è in arrivo a breve). Il percorso del seminarista dura in totale circa sei anni, salvo eccezioni legate al cammino personale di ogni giovane: dopo un anno, che serve al seminarista e ai suoi superiori – padre spirituale, vice rettore, rettore e vescovo – per valutare l’effettiva vocazione che ha spinto il giovane ad intraprendere la strada per divenire sacerdote, l’aspirante presbitero ottiene l’ammissione agli ordini. Da quel momento inizia ufficialmente il suo cammino in seminario, che prevede anche una formazione di cinque anni presso la facoltà Teologica dell’Italia Centrale, che ha sede a Firenze e si suddivide in due anni di studi filosofici e tre teologici. La formazione accademica prevede una conoscenza di base del latino, del greco e della filosofia e un diploma di scuola superiore, obiettivi che possono essere raggiunti anche attraverso il cosiddetto anno di propedeutica agli studi.
Il percorso spirituale, invece, dopo l’ammissione agli ordini, prevede il raggiungimento dei Ministeri (il lettorato prima e l’accolitato successivamente) e degli Ordini (diaconato e presbiterato, ossia il sacerdozio), per un totale di cinque tappe. Oltre al cammino di formazione, che si svolge anche attraverso incontri di preghiera e momenti di raccoglimento personale, i seminaristi nel fine settimana svolgono servizio presso alcune parrocchie della diocesi occupandosi del catechismo, dei chierichetti e animando le liturgie.
«Al momento – afferma il canonico Daniele Scaccini, rettore del Seminario vescovile di Prato – abbiamo sei seminaristi effettivi: Fulvio Panzi, 47 anni, al primo anno della facoltà teologica; Michele Di Stefano, 32, all’ultimo anno di teologia e il lettorato raggiunto; Giacomo Aiazzi, 27 anni, al primo anno della facoltà teologica; Marco Galgano, 39, che ha terminato gli studi e ha ottenuto i ministeri lo scorso ottobre; Massimiliano Ricci, 47 anni e all’ultimo anno degli studi e Silvano Pagliarin, entrato da poco nel seminario diocesano: ha già compiuto gli studi e ottenuto i ministeri in seguito ad un percorso fatto in precedenza. Il 12 marzo alcuni dei nostri seminaristi faranno passi avanti nel loro cammino spirituale. A breve – prosegue il can. Scaccini – avremo un nuovo ingresso in seminario: si tratta di Andrea Tarocchi, di 40 anni, studente di teologia. In più – conclude il rettore del seminario vescovile – vi sono due discepoli dell’Annunciazione, membri della comunità religiosa guidata da padre Giglio Gilioli, che stanno completando il loro iter formativo in seminario: Thomas Regi, di origini indiane, e Carlos Orea Fuentes, messicano. Entrambi non svolgono servizio presso le parrocchie diocesane, ma nelle opere gestite dalla loro comunità».

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Al via il corso sul Vangelo di Matteo per catechisti

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

L’ufficio catechistico diocesano dà il via a due corsi di formazione biblica paralleli, per favorire la partecipazione di tutti. Declinati in quattro incontri ciascuno e sui medesimi temi, uno si svolge alla Badia di Vaiano ed è rivolto a catechiste, catechisti, evangelizzatori e non solo, della Vicaria Val di Bisenzio. L’altro si tiene presso la parrocchia della Madonna dell’Ulivo ed è destinato alle stesse figure del resto della diocesi. Tuttavia ciascuno può partecipare al corso che preferisce.

 
Nell’ottica di esaminare un Vangelo all’anno, si parte con «Il Vangelo secondo Matteo». A Vaiano, lunedì 20 febbraio, don Giovanni Chiti parlerà di «Il Messia tentato»; lunedì 27 febbraio, Francesca Bardazzi tratterà «Le parabole, immagini del Regno»; lunedì 6 marzo, ancora don Giovanni Chiti, per illustrare «Le beatitudini»; infine il 13 marzo, di nuovo Francesca Bardazzi, ma su «La prospettiva di Matteo nel racconto della Passione».
Alla Madonna dell’Ulivo stessi temi e relatori, ma di martedì: il 21 ed il 28 febbraio, il 7 ed il 14 marzo. Tutti gli appuntamenti iniziano alle 21,15.

 

Locandina incontri a Vaiano

Locandina incontri alla Madonna dell’Ulivo

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

«L’ultima Cena» di Hermann Nitsch alla Festa degli artisti

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Sarà dedicata all’arte di Hermann Nitsch la festa degli artisti 2017 in programma questo sabato, 18 febbraio, prima in Palazzo vescovile con una conferenza, e poi in cattedrale con la messa presieduta dal vescovo Agostinelli.
Si comincia alle ore 16, nel salone, dove i critici d’arte don Giuseppe Billi e Laura Monaldi presenteranno e commenteranno «L’ultima Cena» di Nitsch. Si tratta di una tela lunga due metri disegnata a pennello e macchiata, al centro, sulla figura di Cristo, con del sangue. Come ogni opera di Nitsch, la rappresentazione è forte e altamente simbolica. Come «La Crocifissione», esposta fino alla fine di dicembre in una cappella laterale della cattedrale di Prato.

 

«Insieme alla critica e saggista Laura Monaldi mostremo “L’ultima Cena” in tutta la sua bellezza – spiega don Billi -, l’opera è altamente evocativa e ci permetterà di fare un viaggio nell’arte e nel pensiero di Nitsch, che considero uno tra i grandi artisti contemporanei». La tela è stata gentilmente concessa dal collezionista pratese Carlo Palli, che sta lavorando ad una personale su Nitsch da allestire in città nei prossimi mesi.

 

A seguire spazio alla presentazione del libro «L’Universo dei Soli» della scrittrice pratese Antonella Sarno. Il volume, edito da Sidebook, narra storie «drammaticamente reali» del nostro quotidiano. Ogni racconto ha una differente ambientazione e i protagonisti, diversi per età e circostanze della vita, rappresentano, a loro modo, un piccolo universo. Sarno ha sempre avuto attenzione per le problematiche esistenziali vissute nell’ ambito sociale e lavorativo della città. Queste riflessioni le hanno fatto maturato nel tempo una particolare sensibilità nei confronti delle nuove emarginazioni.

 

Alle 18, in cattedrale, celebrazione della messa presieduta dal vescovo Franco Agostinelli, animata dal coro gospel e spiritual diretto dal maestro Stefano Giacomelli. Don Billi, organizzatore dell’iniziativa in qualità di responsabile della Commissione diocesana per l’arte sacra, invita a partecipare pittori, musicisti, poeti e tutti gli amanti dell’arte e della cultura.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Giornata del malato, visita e messa in ospedale del vescovo Agostinelli

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

In occasione della Giornata mondiale del malato il vescovo Franco Agostinelli il prossimo fine settimana andrà in visita all’ospedale Santo Stefano di Prato e celebrerà la messa nella cappella del nosocomio. Ecco le iniziative in programma promosse dall’Ufficio diocesano per la pastorale sanitaria.
Sabato 11 febbraio, alle 10, mons. Agostinelli sarà al Santo Stefano per visitare i reparti di oncologia, ostetricia, ortopedia e neurologia. Accompagnato dal direttore del presidio ospedaliero Roberto Biagini e dalla dirigente Francesca Alzira Bertini, il Vescovo porterà un saluto ai degenti e al personale impegnato nella cura e gestione dei reparti. Saranno presenti il cappellano dell’ospedale don Carlo Bergamaschi e il direttore dell’Ufficio di pastorale sanitaria Alberto Toccafondi.
Nel pomeriggio di sabato 11, alle 15,30, è in programma la celebrazione della messa per anziani e disabili presieduta da mons. Agostinelli nella chiesa della Madonna dell’Ulivo in via delle Fonti. Coordina l’organizzazione l’Unitalsi in collaborazione con le associazioni di volontariato di Prato.
Domenica 12 febbraio, alle ore 16, nella cappella dell’ospedale, il Vescovo presiede la messa per i malati, i familiari e il personale ospedaliero.

 

Istituita da Giovanni Paolo II, la Giornata mondiale del malato, giunge quest’anno alla sua 25° edizione. Il giorno della ricorrenza è l’11 febbraio, quando la Chiesa fa memoria delle apparizioni della Madonna a Lourdes. «Tale Giornata – scrive papa Francesco – costituisce un’occasione di attenzione speciale alla condizione degli ammalati e, più in generale, dei sofferenti; e al tempo stesso invita chi si prodiga in loro favore, a partire dai familiari, dagli operatori sanitari e dai volontari, a rendere grazie per la vocazione ricevuta dal Signore di accompagnare i fratelli ammalati».

 

A febbraio si celebra anche un’altra ricorrenza, la Giornata nazionale per la vita indetta dalla Conferenza episcopale italiana la prima domenica del mese. Per l’occasione, sabato scorso, 4 febbraio, i volontari del Movimento per la Vita di Prato sono andati nel reparto di ostetricia del Santo Stefano in visita alle neo mamme e alle donne in attesa di un figlio per donare loro un fiore.
«Un gesto semplice ma dal grande significato – spiega Caterina Bandini, presidente del MpV – attraverso il quale vogliamo ringraziare le partorienti del dono della vita che hanno accolto o che stanno per accogliere». L’iniziativa è stata possibile grazie alla disponibilità della dirigenza ospedaliera, presente con il direttore Roberto Biagini.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Le iniziative promosse da MpV e Cav per la Giornata della Vita

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Bulbi e primule per dire sì alla vita. In occasione della 39esima giornata nazionale per la vita, che quest’anno cade domenica 5 febbraio, il Movimento per la Vita e il Centro di Aiuto alla vita di Prato propongono iniziative per celebrare questa importante ricorrenza. La giornata è stata dedicata dalla Cei a Santa Teresa di Calcutta, che quando ricevette il premio Nobel per la Pace nel ’79 fece riferimento all’aborto, affermando che nessuna pace era raggiungibile se una madre arrivava ancora ad uccidere la vita che porta in grembo.
L’inizio ufficiale dei festeggiamenti avviene, come di consueto, sabato 4 febbraio con la santa messa delle 18 in Cattedrale, animata dal Movimento e dal Centro. Sempre sabato 4 durante l’ora di pranzo il Movimento, per la prima volta insieme ad alcuni rappresentanti dell’Asl Toscana Centro, distribuisce primule alle mamme del reparto di ostetricia e ginecologia, un piccolo omaggio per ringraziare le partorienti del dono della vita che hanno accolto o che stanno per accogliere.

 

Il Centro di Aiuto alla vita, invece, sarà presente in più di 50 parrocchie della diocesi per tutta la giornata di domenica 5 per distribuire bulbi a offerta libera durante le funzioni. Ogni piccolo germoglio reca la scritta «Un fiore che sboccia per una vita che nasce»: il ricavato verrà destinato alle attività del Centro.
«Quest’anno – afferma Caterina Bandini, presidente del Movimento per la Vita di Prato – durante la celebrazione delle 10 di domenica 5 febbraio alla parrocchia di Gesù Divin Lavoratore, dove abbiamo sede, presentiamo due nuovi membri del Consiglio Direttivo: Paola Bonacchi e Almaz Agos Mare Afomia. In più, sempre domenica in parrocchia, alle 15 si svolge un concerto di cori bianchi pratesi dal titolo “La vita è un inno: cantalo”. Pensiamo sia un modo divertente e diverso per festeggiare la giornata nazionale per la vita. Una novità – aggiunge Bandini – è l’iniziativa, che proponiamo per la prima volta in assoluto, di sabato 25 marzo, in occasione della festa dell’Annunciazione. Tutte le neo mamme e le donne in attesa di un figlio sono invitate a ritrovarsi alla chiesa di Sant’Anna alle 15,30: dopo una passeggiata per le vie del centro in collaborazione con “We Walk Prato” , le partecipanti e i loro bambini faranno ritorno alla chiesa, dove riceveranno la benedizione del vicario generale mons. Nedo Mannucci».

 

Il 2017 è un anno importante anche per il Centro di Aiuto alla Vita di Prato, che festeggia i suoi primi 40 anni di vita. A ricordare questo anniversario, oltre al concorso rivolto alle scuole medie dal titolo «La vita è vita, difendila», anche l’arrivo a Prato di due genitori di Verona, che stanno girando l’Italia per raccontare a genitori e ragazzi la loro esperienza di vita e di amore. «Il mondo di Lucy – afferma Patrizia Benvenuti, presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Prato – è un video concerto realizzato dai genitori di Lucy, una bambina affetta da Dandy Walker e sindrome di Down, due malattie genetiche. I genitori, pur sapendo che la loro figlia sarebbe nata con tali problematiche, hanno deciso di dire sì alla vita, e la loro esistenza ne è stata illuminata, tanto che hanno sentito la necessità di raccontare la loro esperienza a tutti coloro che hanno desiderio di ascoltarla. Anna, Gianluca e la piccola Lucy saranno a Prato domenica 26 marzo alle 15,30 alla Camera di Commercio di Prato. Vi sarà anche musica dal vivo. Al termine dell’incontro – conclude Benvenuti – premieremo i vincitori del concorso “La vita è vita, difendila”».

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

La diocesi celebra la sua compatrona Santa Caterina de’ Ricci, la «Santa di Prato»

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Quattro giorni dedicati a Santa Caterina. Anche quest’anno il mese di febbraio inizia con le celebrazioni, dal 2 al 5 del mese, in onore della Santa di Prato e compatrona della Diocesi in programma presso la basilica di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina de’ Ricci, adiacente all’omonimo monastero dove la Santa visse e dove oggi risiedono otto suore.

 

Momento culminante della festa la celebrazione delle 17,30 di sabato 4 febbraio, solennità di santa Caterina, presieduta dal vescovo Franco Agostinelli, con canti a cura della Corale «Don Raffaello Giunti» di Galciana.

 

Il programma si apre giovedì 2, festa della «Candelora», alle 17,30 con la messa celebrata dal canonico Daniele Scaccini, rettore del Seminario di Prato; è prevista la partecipazione della Corale «La luce degli Angeli» di Galciana. Durante questa messa è previsto il rito della benedizione dei bambini. I piccoli vengono iscritti in un apposito registro, come avvenne per la prima volta nel 1946.
Il giorno successivo, venerdì 3, tre le celebrazioni in scaletta: alle 8 con don Matteo Pedrini, alle 10,30 celebrata da don Giuseppe Billi e alle 17,30 presieduta da don Marco Barbani. Sabato 4 le messe del mattino sono affidate a don Serafino Romeo (alle 8) e a padre Giovanni Giannalia (alle 10,30). Tre celebrazioni anche nella giornata conclusiva, domenica 5 febbraio: alle 8,30 presiede don Marco Natali; alle 10,30 la funzione affidata a don Paolo Baldanzi, rettore della basilica di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina de’ Ricci; chiude il calendario degli eventi della quattro giorni cateriniana la messa delle 17,30 celebrata dal can. Marco Pratesi con la presenza della Corale Domenico Zipoli. Tutti i giorni sono previste le lodi alle ore 7,30 (la domenica alle 8) e i vespri alle 17. Le suore domenicane animeranno tutte le celebrazioni.

 

Nel gruppo monastico attuale l’unica pratese, di Montemurlo, è suor Anna Elena Prati che con i suoi 94 anni è la veterana della comunità. Le altre arrivano due della provincia di Lecce, tre da quella di Campobasso, una da Potenza e una da Sorrento. Da loro e dal rettore don Paolo Baldanzi giunge a tutti i pratesi l’invito a partecipare a questo importante momento di preghiera.

 

Chi è Santa Caterina de’ Ricci. Vissuta a metà del ’500, Caterina entrò in convento molto giovane, appena dodicenne, nonostante l’opposizione del padre. Più tardi divenne anche priora. Il fulcro della sua spiritualità è stata la meditazione della Passione di Cristo. Durante la vita conobbe varie fasi di estasi mistiche e arrivò addirittura a ricevere le stimmate. Morì nel 1590 dopo una lunga malattia.
È stata beatificata nel 1732 e poi fatta Santa da papa Benedetto XIV, il 29 giugno 1746. Anche se il giorno della morte è il 2 febbraio, santa Caterina viene festeggiata il 4, poiché il 2 è la ricorrenza della presentazione al tempio di Gesù, la cosiddetta «Candelora». Le sue spoglie si trovano ancora oggi in una teca nella basilica che porta il suo nome e quello di San Vincenzo Ferreri.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Il ministro del lavoro Poletti ospite della settima edizione del Premio Santo Stefano

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Sarà il ministro Giuliano Poletti l’ospite d’onore della cerimonia di consegna del Premio Santo Stefano. L’appuntamento è per sabato 4 febbraio all’auditorium della Camera di Commercio di Prato con inizio alle 10,30. Il riconoscimento, giunto quest’anno alla settima edizione, è promosso da Diocesi, Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ed è assegnato alle aziende del distretto industriale cittadino che si sono contraddistinte per la tenuta e il rilancio del lavoro in modo etico e nel rispetto delle regole.
Il Comitato ha chiamato il ministro del lavoro e delle politiche sociali Poletti per consegnare il Premio alle tre aziende vincitrici, proclamate lo scorso 26 dicembre nel corso del solenne pontificale celebrato in occasione della festa di Santo Stefano, patrono della città. Sabato 4 febbraio Lanificio Cangioli, Biscottificio Antonio Mattei e Cooperativa Autotrasporti Pratese (Cap) riceveranno lo «Stefanino», chiamato così alla stregua del famoso «Ambrogino» milanese.

 

La cerimonia di premiazione è stata presentata questa mattina, lunedì 30 gennaio, alla Camera di Commercio dal Comitato promotore del Premio Santo Stefano. «Le aziende vincitrici sono tre eccellenze del nostro territorio – ha osservato il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti – e siamo orgogliosi di poter ospitare anche quest’anno la manifestazione, qui, in quella che possiamo definire “la casa di tutte le aziende”». Secondo la presidente della Fondazione Fabia Romagnoli «le sette edizioni dello Stefanino ci dicono come questo premio sia diventato ormai una realtà sentita e importante per tutta la città e anche di speranza per un territorio come il nostro che ha nel lavoro il suo dna». Anche per il vicario generale monsignor Nedo Mannucci ogni anno aumenta l’attenzione di Prato e dei pratesi nei confronti del Premio, «e anche il Comitato – afferma il sacerdote – sente sempre di più la responsabilità nella scelta delle aziende da premiare». Il Vicario ricorda come tra i requisiti per l’assegnazione del riconoscimento ci sia il fatto che l’impresa vincitrice «ponga al centro delle sua attività imprenditoriale la persona e la dignità del lavoro. Lo Stefanino – sottolinea il Vicario – ci ricorda che Prato è ancora capace di fare impresa nel modo giusto e ci incoraggia in questo cammino».

 

Il lavoro del Comitato. Il segretario Gabriele Bresci ha annunciato che al Comitato sono arrivate 34 segnalazioni di aziende meritevoli del riconoscimento. «Ventiquattro nominativi ci sono pervenuti con segnalazioni “dal basso” tramite il sistema che abbiamo lanciato lo scorso novembre», dice Bresci. Per la prima volta infatti i nomi delle imprese candidate al Premio Santo Stefano potevano essere indicati al Comitato direttamente dai cittadini attraverso il sito della Diocesi di Prato. «Abbiamo ricevuto 48 segnalazioni – aggiunge Bresci – ci hanno scritto dipendenti, imprenditori, fornitori e semplici cittadini. Questa modalità ha permesso di allargare la rosa dei candidati al Premio e ha dimostrato l’assoluta vitalità del distretto». Nel corso della cerimonia verranno lette le motivazioni che hanno portato alla scelta delle tre aziende vincitrici.
Del Comitato fanno parte i già citati Luca Giusti, mons. Nedo Mannucci, Fabia Romagnoli assieme all’assessore comunale Daniela Toccafondi e ai membri tecnici Silvia Bocci, Gabriella Melighetti, Foresto Guarducci e Giovanni Masi. Come detto il segretario è Gabriele Bresci.

 

Lo Stefanino 2016-2017. Per la quinta volta la realizzazione del Premio è stata affidata all’artista pratese Gabriella Furlani. Si tratta di tre opere uniche nelle quali, come ormai da tradizione, sono raffigurati Santo Stefano, con la sua classica iconografia della palma, che rappresenta il martirio, e del sasso, assieme alla Sacra Cintola della Madonna, preziosa reliquia custodita da secoli nel duomo di Prato. La novità di quest’anno è la forma. Il bronzo, materiale principale dell’opera, è stato forgiato a forma di fiordaliso, il fiore contenuto nello stemma comunale di Prato.
«Lo Stefanino è un corpo unico, formato dall’unione dei suoi elementi distintivi: palma, sasso del Bisenzio e Cintola realizzata in plexiglas, che si fonde col fiordaliso», spiega Gabriella Furlani, che aggiunge: «Alla base sboccia un altro fiordaliso, che dà il senso della crescita e della speranza di sviluppo delle aziende e che poi si dipana grazie all’aiuto del motto del Premio, composto dalle parole coscienza, conoscenza e innovazione». Il riconoscimento viene chiamato anche «Stefanino d’oro» e per questo l’opera è impreziosita da foglie d’oro 22 carati.

 

Gli orari della cerimonia. La cerimonia inizia sabato 4 febbraio alle ore 10,30 presso l’auditorium della Camera di Commercio di Prato in via del Romito, 71. Presenta la giornalista Giulia Ghizzani. Il ministro Giuliano Poletti consegnerà i riconoscimenti e sarà intervistato dal direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini. L’evento è aperto a tutti e sarà trasmesso in diretta televisiva da Tv Prato sul canale 74 del digitale terrestre e in streaming sul suo sito web (tvprato.it). La cerimonia sarà visibile in replica domenica 5 febbraio in prima serata.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Il vescovo Franco incontra i giornalisti pratesi: «Anche la buona notizia merita attenzione»

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

«Anche la buona notizia merita attenzione. Quella che fa crescere, costruisce e realizza. Il mondo ha bisogno di semi e testimonianze di speranza». È l’invito rivolto dal vescovo Franco Agostinelli ai giornalisti pratesi, invitati come ogni anno a celebrare assieme la festa di San Francesco di Sales, patrono degli operatori della comunicazione.

 

Mons. Agostinelli ha presieduto la messa, concelebrata dal vicario generale mons. Nedo Mannucci nella mattinata di oggi, sabato 28 gennaio, nella chiesa del Seminario vescovile di Prato. All’iniziativa, promossa dall’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali diretto da Gianni Rossi, hanno partecipato una sessantina tra giornalisti, fotografi, operatori tv e blogger di Prato o che lavorano nelle redazioni cittadine.

 

L’omelia del Vescovo è stata incentrata sui temi posti da papa Francesco nel messaggio scritto in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2017, rivolto in particolare a tutti coloro che lavorano nel mondo dei media e dell’informazione.

 

«La lettera di Francesco ci invita a “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”, le sue sono parole quanto mai importanti in un mondo, come quello di oggi, dove ci sono tante persone smarrite – ha affermato mons. Agostinelli –, come giornalisti siete chiamati a diffondere le notizie in modo capillare e completo, dovete attenervi, giustamente, alla cronaca. Ma non dimenticate che la complessità della vita non è fatta solo di cattive notizie, ci sono anche quelle buone. Esistono vicende, fatti e storie che possono rappresentare motivo di fiducia e speranza nel futuro. Impegniamoci per raccontarle e diffonderle. Occorre però trovarle e dargli una giusta collocazione», ha osservato il Presule.

 

Al termine della messa mons. Agostinelli ha consegnato ai giornalisti il testo del messaggio scritto da papa Francesco. La festa si è conclusa con il pranzo e con la tradizionale foto di gruppo del Vescovo assieme ai presenti.

 

sales 2017 foto di gruppo

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Giornata della Pace: corteo, flash mob e concerto in centro storico

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Una giornata di eventi per dire no alla violenza e affermare il valore della pace e della fratellanza. Sono queste le tematiche scelte dall’Azione Cattolica italiana, e di conseguenza dall’Azione Cattolica della diocesi di Prato, per la giornata della pace, che verrà celebrata in città domenica 29 gennaio con una serie di iniziative in centro storico. L’evento, organizzato in collaborazione con l’oratorio cittadino di S. Anna, il Coordinamento Cittadino per la Pace del Comune di Prato e l’Agesci di Prato, vuole richiamare l’attenzione alla giornata mondiale della pace, ricordata in tutto il mondo il primo gennaio di ogni anno.

 

Quest’anno prenderanno parte ai festeggiamenti anche la Rut Band e il Saint Paul Gospel Choir, che insieme daranno vita ad un «Concerto per la Pace» in programma alle 17,30 di domenica 29 gennaio al cinema Borsi. L’ingresso è gratuito, ma sarà possibile lasciare offerte destinate all’oratorio per ragazzi di Aleppo in Siria, guidato da don Pier Jabloyan, giovane sacerdote salesiano che lo scorso 27 novembre è stato a Prato per raccontare la propria esperienza con 800 ragazzi siriani. Il ritrovo per i partecipanti alla giornata del 29 gennaio, il cui slogan è «La non violenza stile di una politica per la pace», è alle 16 in piazza delle Carceri, dove si svolgerà un flash mob; a seguire, vi sarà la lettura di alcuni brani sulla non violenza. Da lì partirà il corteo della Marcia della Pace, che attraverserà via Pugliesi e via Garibaldi verso piazza del Duomo. Quindi il corteo si fermerà per ricevere il saluto del vescovo Franco Agostinelli; a seguire, i partecipanti daranno nuovamente vita ad un flash mob in piazza seguito da letture di brani sulla non violenza. Altra sosta, con le stesse caratteristiche della precedente, sarà in piazza del Comune, dove il sindaco Matteo Biffoni saluterà i partecipanti.

 

Alle 17,15 il corteo farà tappa in piazza Sant’Agostino, con tanto di flash mob e lettura di brani significativi. Infine, ultima fermata alle 17,30 al cinema Borsi, con i già citati Rut Band e Saint Paul Gospel Choir in concerto. A conclusione della giornata sarà proiettata una testimonianza video di don Pier Jabloyan.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
image_pdfimage_print