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«In cammino x mille strade». Tutte le iniziative a Prato verso il Sinodo dei giovani

È stato presentato in anteprima nell’ultimo appuntamento dei Giovani in Preghiera il ricco calendario di appuntamenti rivolti dalla Diocesi ai ragazzi e alle ragazze: «Giovani di Prato in cammino x mille strade» . Un programma fitto e molto interessante con proposte diverse ma con un unico obiettivo: mettersi in cammino verso il Sinodo dei giovani indetto da papa Francesco.

 

Nei prossimi giorni le iniziative saranno presentate ufficialmente in modo più approfondito, intanto segnaliamo gli appuntamenti in modo che ogni ragazzo possa segnarsi queste iniziative sul proprio calendario.

 

Gli eventi principali sono quattro. Si comincia domenica 18 marzo con la Giornata diocesana della gioventù. Nel pomeriggio è prevista una messa in cattedrale presieduta dal Vescovo e animata dai capi scout dell’Agesci di Prato. Martedì 17 aprile alle 21 al teatro Politeama ci sarà Giacomo Poretti, comico del celebre trio Aldo Giovanni e Giacomo. L’attore presenterà un monologo dal titolo: «Fare un’anima». Poi ci sarà spazio per un momento di dialogo con i giovani. Lunedì 14 maggio alle 21 in piazza del Comune per Giovani in Preghiera. Infine, venerdì 25 maggio, al Politeama alle 21 The Sun in concerto.

Poi nel mese di agosto, dall’8 al 12, i giovani delle parrocchie saranno pellegrini verso Roma, dove incontreranno, assieme ai coetanei italiani, papa Francesco in piazza San Pietro.

 

Le iniziative sono promosse dalla Diocesi assieme a Ufficio di pastorale giovanile, Azione Cattolica, Caritas diocesana, Oratorio cittadino di Sant’Anna e Agesci Zona di Prato.

 

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Messa e visita in ospedale per il vescovo Agostinelli in occasione della Giornata del malato

Doppio appuntamento all’ospedale Santo Stefano di Prato per il vescovo Franco Agostinelli. In occasione della Giornata mondiale del malato, che la Chiesa celebra ogni 11 febbraio, memoria liturgica della Madonna di Lourdes, il Presule è atteso nel nosocomio pratese per una visita e una messa.

 
Sabato 10 febbraio, alle 10,30, monsignor Agostinelli andrà al Santo Stefano per visitare alcuni reparti ospedalieri, dove incontrerà il personale e i degenti. Il Vescovo sarà accompagnato dal direttore dell’ufficio di pastorale sanitaria della Diocesi Alberto Toccafondi e dal cappellano don Carlo Bergamaschi. Ad accoglierlo ci sarà il direttore sanitario del Presidio ospedaliero Santo Stefano Roberto Biagini. Il giorno successivo, domenica 11 febbraio, data della ricorrenza, alle ore 17 monsignor Agostinelli presiede la messa nella cappella dell’ospedale per i malati, i loro familiari e il personale ospedaliero.

 

Infine, facendo un passo indietro, il pomeriggio di sabato 10 febbraio alle 15,30 nella chiesa dell’Ascensione al Pino in via Galcianese, il Vescovo celebra una messa per gli anziani e i disabili accompagnati dalle organizzazioni di volontariato coordinate dall’Unitalsi.

Pellegrinaggio diocesano dei cresimandi a Bologna sulle orme di San Domenico e a San Luca

L’Ufficio catechistico diocesano annuncia il programma del tradizionale pellegrinaggio diocesano dei cresimati e dei cresimandi.

 

Sabato 21 aprile, i ragazzi e le ragazze delle parrocchie sono invitati ad andare a Bologna con il Vescovo. Le tappe sono la Madonna di San Luca e il Convento di San Domenico.

La giornata prevede un tratto a piedi fino al Santuario, dove i ragazzi saranno accolti dal rettore. Poi celebrazione della messa. Nel primo pomeriggio trasferimento dai domenicani, i novizi e gli studenti dell’ordine porteranno ragazzi e adulti all’interno del convento e sulla tomba di San Domenico.

 

Le iscrizioni devono arrivare entro il 5 aprile all’Ufficio pellegrinaggi. Il pranzo è al sacco e il costo di partecipazione è di 15 euro a persona.

 

Programma e informazioni per la partecipazione

 

Liberatoria per i minori non accompagnati

 

 

Al via le iniziative per i 200 anni dalla nascita di Cesare Guasti

Si avvicinano i festeggiamenti per un importante anniversario: i 200 anni dalla nascita e i 130 anni dalla morte del venerabile Cesare Guasti. La ricorrenza della nascita cadrà nel 2022, mentre quella della morte del 2019.

 
Quest’anno domenica 11 febbraio l’Associazione culturale Cesare Guasti promuove la celebrazione di una messa alle 10,30 in cattedrale presieduta dal canonico Enrico Bini. Guasti infatti morì il 12 febbraio 1889 all’età di 67 anni.

 
«Il Guasti con i suoi scritti è stato uno dei grandi protagonisti del panorama culturale dell’Italia pre e post unitaria – ricorda il presidente dell’associazione Angiolo Buti -, fu assiduo cultore della lingua italiana come segretario dell’Accademia della Crusca e sovrintendente agli archivi della Toscana. L’Associazione intende, in questo quadriennio, svolgere un ampio programma di iniziative propedeutiche alla ricorrenza del bicentenario della nascita, che auspichiamo sarà degnamente celebrata in Città dalle istituzioni civili e culturali: un dovuto riconoscimento al nostro illustre cittadino, che, tramite la sua attività archivistica e storico-letteraria, ha dato un prezioso contributo alla conoscenza di Prato». Questo anniversario sarà vissuto anche nella speranza che possa dare nuovo impulso alla causa di beatificazione di Cesare Guasti.

Muove i primi passi la Cappellania degli studenti

«Un progetto che sa più di sogno che di realtà», don Marco Natali ha definito così il desiderio di far nascere una «Cappellania per gli studenti», una sorta di parrocchia scolastica.

 

«L’idea di dar vita ad una parrocchia scolastica – ha detto don Marco nel corso dell’incontro con i docenti interessati, tenutosi nei giorni scorsi presso l’istituto Buzzi, alla presenza del Vescovo Franco – è un po’ presuntuosa, ma non ambigua. Sono molte migliaia gli studenti a Prato e l’idea di un prete al loro servizio è importante. Non si tratta di sostituire le parrocchie e neppure di sminuire il ruolo o il valore degli insegnanti di religione». L’auspicio è invece quello di realizzare «un sogno, coltivato per molti anni, dando vita a ciò che è doveroso e necessario».

 

Una ventina di docenti, di religione e non, provenienti da diverse scuole secondarie della provincia, si sono dunque ritrovati con mons. Franco Agostinelli e don Marco Natali per tracciare le linee di un percorso che intende offrire ulteriori opportunità di crescita agli studenti pratesi, anche in considerazione del cammino che la Chiesa sta compiendo in vista del prossimo Sinodo dedicato proprio ai giovani.

 

Da parte sua, il Vescovo ha aggiunto: «Con orgoglio affermo che oggi la Chiesa è una delle poche realtà che ha ancora qualcosa da dire ai giovani ed ha una vera relazione con loro. Non per nulla è stato indetto un anno di riflessione sui giovani! Dobbiamo saper ascoltare i ragazzi, che sono spesso delusi dal mondo degli adulti. Il Papa parla di ascolto e di accoglienza e noi non dobbiamo perdere tempo o indulgere nelle diagnosi. Passiamo all’operativo!».
E l’invito di mons. Agostinelli ha trovato terreno fertile tra i presenti. Alla disponibilità dei docenti, si è aggiunta quella di tante realtà diocesane che già da tempo operano accanto ai giovani e per la loro formazione. Tra queste, hanno partecipato alla riunione un rappresentante di Emmaus e don Matteo Pedrini della Comunità dei Ricostruttori nella preghiera di Villa San Leonardo al Palco.
«I giovani non si possono ridurre ad un problema» ha ribadito don Marco, che ha poi aggiunto: «una delle povertà dei nostri ragazzi, oggi, è la rassegnazione; spetta dunque a noi non derubarli della speranza e del futuro».

 

Il gruppo di docenti, insieme a don Natali, conterà sulla collaborazione di Caritas, Emmaus, Libera, associazione Giorgio La Pira, Operazione Mato Grosso, Ricostruttori nella preghiera, ma anche di Mamme e Babbi della Terra dei Fuochi e di tutte quelle esperienze positive ed operative che si renderanno disponibili come ulteriori punti di riferimento.

 

Da Toscana Oggi – La Voce di Prato del 4 febbraio 2018

Tre giorni di celebrazioni in onore di Santa Caterina de’ Ricci. Quest’anno messa solenne con i canti gospel

Quest’anno ci sarà anche un coro gospel alle feste annuali in onore di Santa Caterina de’ Ricci, compatrona della città e della Diocesi di Prato, in programma dal 2 al 4 febbraio presso la Basilica di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina de’ Ricci, accanto all’omonimo monastero dove la Santa visse.

 

Chi era. Nata a Firenze nel 1522, Caterina a sei anni fu fatta entrare dalla famiglia nel convento di Monticelli affinché potesse studiare. All’età di 14 anni si fece domenicana presso il monastero di San Vincenzo Ferreri a Prato. A 25 anni ne divenne priora e trascorse lì il resto della vita. La Santa è ricordata particolarmente per il miracolo del Crocifisso avvenuto il 24 agosto del 1542: mentre suor Caterina era in preghiera nella sua piccola cella, si sentì chiamare dal Crocifisso che aveva nella stanzetta e vide il Cristo staccarsi dalla croce con i chiodi ancora conficcati negli arti e venire verso di lei sino ad abbracciarla.

 

 

Il momento culminante della festa sarà domenica 4 febbraio, solennità di Santa Caterina de’ Ricci: si inizia la mattina alle 8,30 con la messa presieduta da monsignor Nedo Mannucci, vicario generale della Diocesi; alle 10,30 nuova celebrazione eucaristica con don Paolo Baldanzi, rettore della Basilica di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina de’ Ricci. Solenne conclusione alle 17,30 con la messa celebrata dal vescovo Franco Agostinelli, la cui liturgia sarà animata per l’occasione dal coro gospel Joyful Voices Gospel Choir di Galcetello diretto da Stefano Giacomelli.

 
Le iniziative prenderanno però il via da venerdì 2 febbraio, con la messa delle 17,30 celebrata da don Luca Rosati e arricchita dai canti della Corale «La Luce degli Angeli» di Galciana. Nell’occasione sarà riproposta inoltre l’antica tradizione di affidare alla protezione della Santa i neonati e i bambini. Secondo l’antica usanza si invocava la protezione della Santa collocando i bambini sopra l’altare maggiore, dove si conserva il suo corpo incorrotto. I bambini verranno iscritti in un apposito registro, come avvenne per la prima volta nel 1946.
Sabato 3 febbraio sono previste tre messe: alle 8, alle 10,30 e alle 17,30. A quest’ultima cerimonia eucaristica presenzierà la Corale «Don Raffaello Giunti» di Galciana.
Tutti i giorni ci saranno anche le Lodi (venerdì e sabato alle 7,30, domenica alle 8) e i Vespri (sempre alle 17).

In marcia per la pace con i migranti e i rifugiati

«Migranti e rifugiati. Uomini e donne in cerca di pace!». Porta il titolo della lettera scritta da Papa Francesco la Marcia della Pace per le vie del centro di Prato organizzata anche quest’anno da Azione Cattolica insieme al Coordinamento Cittadino per la Pace del Comune di Prato. All’iniziativa hanno aderito anche l’oratorio cittadino di Sant’Anna e gli scout pratesi dell’Agesci.

 

L’appuntamento è per domenica 28 gennaio con ritrovo alle 16 in piazza dell’Università, da lì partirà il corteo che attraverserà via Magnolfi per poi arrivare alle 16,30 in piazza del Duomo dove, ad attendere il gruppo, ci sarà il vescovo Franco Agostinelli.
La marcia poi proseguirà per Corso Mazzoni e farà un’ulteriore sosta in piazza del Comune (ore 17), dove è previsto il saluto del sindaco Matteo Biffoni. I partecipanti passeranno poi per via Ricasoli, piazza San Francesco, via San Bonaventura e alle 17,30 arriveranno in piazza Santa Maria delle Carceri per la conclusione finale.

 

Durante il percorso saranno condivise le testimonianze di alcuni migranti e richiedenti asilo ospiti nelle strutture della Fondazione Opera Santa Rita.

 

Sarà una marcia gioiosa, all’insegna della condivisione e del divertimento. Ogni sosta sarà accompagnata da quattro flash mob che seguiranno le azioni invocate da Papa Francesco nella sua lettera: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

 

Sarà l’occasione per trascorrere un pomeriggio diverso, per divertirsi, ma al tempo stesso riflettere su un tema sempre largamente dibattuto, ma troppo spesso affrontato con poca sensibilità.

L’Adorazione eucaristica perpetua nel chiesino di San Paolo compie dieci anni

Il 25 gennaio si festeggiano a San Paolo i dieci anni di adorazione perpetua al chiesino, la prima delle cappelle di adorazione perpetua aperte in Diocesi. L’anniversario viene ricordato con una messa solenne celebrata dal vescovo Franco Agostinelli giovedì primo febbraio alle 21,15. Durante la celebrazione, che si terrà nella chiesa grande della parrocchia, sarà anche consegnato un piccolo simbolo, in ricordo dell’anniversario.

 

L’adorazione perpetua a Prato è una realtà ormai radicata e largamente partecipata, che offre un’occasione di preghiera forte, in totale silenzio e comunione con il Santissimo. Nasce grazie all’iniziativa di alcuni pratesi fra cui Cristina Tempesti, che aveva fatto esperienze di adorazione e conosceva le cappelle di adorazione perpetua a Firenze, presso il Corpus Domini, ed a Donoratico in provincia di Livorno. Ne rimase così entusiasta che, insieme ad altri, chiese all’allora vescovo Gastone Simoni di creare la stessa opportunità anche a Prato. Grazie al loro impegno ed alla disponibilità di don Guglielmo Pozzi, che era in quegli anni parroco di San Paolo e che mise a disposizione il chiesino, iniziò quest’esperienza che si è dimostrata poi un’occasione preziosa, un momento della giornata importante per molti, tanto da permettere di aprire una seconda cappella di adorazione presso la parrocchia della sacra Famiglia, il 17 novembre 2011.

 

 

Intanto, con una messa presieduta dal vescovo Agostinelli e concelebrata dai parroci del vicariato, la pieve di Usella si è aperta all’Adorazione eucaristica continuata. In questo periodo iniziale non sarà «perpetua», come avviene al chiesino di San Paolo e alla parrocchia della Sacra Famiglia, dove il Santissimo viene vegliato a ogni ora del giorno e della notte.
Da giovedì 18 gennaio la pieve di San Lorenzo a Usella sarà aperta il lunedì dalle 6 alle 19 e dal martedì al venerdì in modo continuato, anche nelle ore notturne. Per adesso sono esclusi i fine settimana. L’iniziativa vede la partecipazione di oltre centoventi «adoratori», provenienti anche da Prato.
«Sono a Usella da più di trent’anni e adesso inizia un cammino nuovo – dice il parroco don Alfred Manchè – un percorso che dovrebbe durare nel tempo, speriamo che i fedeli siano fedeli ai loro impegni e che il Santissimo venga adorato, venerato e amato».

San Francesco, un tesoro da scoprire con le visite di ArteMìa

Dietro un austero portone c’è una chiesa antichissima, un chiostro dove il tempo si è fermato e una cappella completamente affrescata alla fine del trecento. In due parole: San Francesco. Un patrimonio ricchissimo situato nel cuore della città, che però in pochi conoscono. E così l’associazione ArteMìa propone una serie di visite guidate alla scoperta dei tesori nascosti presenti nel complesso monumentale di San Francesco. Il primo appuntamento è per sabato 13 gennaio (doppio turno alle 16 e alle 16,45), con un tour unico nel suo genere.

 
«Un complesso monumentale antichissimo, un luogo che appartiene a tutti i cittadini, ma che in pochi sanno apprezzare fino in fondo – ha spiegato Veronica Bartoletti di ArteMìa -. Al suo interno sono custodite opere forse sconosciute ai più, come le tombe di Francesco di Marco Datini e del religioso pratese Geminiano Inghirami. E poi ancora il pulpito da cui si dice abbia predicato San Bernardino da Siena e infine la bellezza e l’unicità della Cappella Migliorati. Invito la cittadinanza e i turisti a scoprire le bellezze di questo antichissimo complesso costruito all’interno della cinta muraria pratese».

 
Cinque gli appuntamenti in programma: le visite si terranno anche il 10 febbraio, il 10 marzo, il 14 aprile e il 12 maggio. Due i turni in programma, uno alle 16 e uno alle 16,45. Per partecipare occorre prenotare: artemiaprato@gmail.com, www.artemiaprato.it, 340 5101749. Il costo della visita è di 10 euro a persona.

 

Concorso presepi, festa conclusiva con premiazione per tutti i bambini delle parrocchie

Il 6 gennaio sono stati proclamati dal vescovo Franco i vincitori del concorso diocesano «Presepiando al catechismo» a cui hanno partecipato i gruppi di catechismo delle parrocchie.

 

Il presepe più bello è stato giudicato quello allestito dalla parrocchia di Santa Rita alle Fontanelle (63 voti). Al secondo posto si è posizionata la parrocchia di San Silvestro a Tobbiana (60 voti) e al terzo quella di Santa Maria Maddalena a Tavola (58 voti). Gli elaborati in gara sono i ventotto esposti da circa un mese nell’oratorio della Madonna del Buon Consiglio in via Garibaldi.

 

La premiazione dei tre vincitori del concorso avverrà all’interno di una festa aperta a tutti i bambini delle parrocchie di Prato. L’appuntamento, promosso dall’ufficio catechistico diocesano, è per sabato 13 gennaio alla parrocchia delle Fontanelle. A partire dalle 15 ci saranno giochi, merenda e un momento di preghiera.

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