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Ultimo incontro di formazione dei catechisti. La meditazione mariana di sorella Elisabetta

L’Ufficio Catechistico Diocesano, guidato da don Carlo Geraci, il 19 maggio ha convocato i catechisti della diocesi per l’ultimo incontro di formazione dell’anno pastorale.

 

La serata è stata guidata da sorella Elisabetta della Casa di spiritualità Madonna della Tenerezza di Cerreto, che ha offerto ai presenti una meditazione mariana.

 

Pubblichiamo il testo integrale dell’intervento di sorella Elisabetta.

 

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Fede, speranza e carità in don Didaco: ciclo di conferenze sul fondatore delle Domenicane di Iolo

In vista del centenario della morte di don Didaco Bessi la congregazione delle Domenicane di Santa Maria del Rosario ha deciso di promuovere una serie di iniziative per ricordare la figura del proprio fondatore. L’anniversario cade nel 2019. Don Didaco morì cento anni prima all’età di 63 anni a San Pietro a Iolo, parrocchia dove è stato a lungo pievano e animatore di moltissime attività e iniziative.

 
L’idea delle Domenicane di Iolo è quella di tracciare un profilo del fondatore attraverso la lente delle tre virtù teologali: fede, speranza e carità. Si terranno così tre incontri, uno all’anno, in modo da creare un cammino di avvicinamento alla ricorrenza.
Nel 2017 l’appuntamento è per sabato 20 maggio – data scelta perché vicina alla data della morte di don Didaco, il 25 maggio – in palazzo vescovile alle 21, con Mario Pangallo, al quale è stato chiesto di trattare l’aspetto della vita di fede di don Bessi. Nell’occasione, Pangallo, docente alla Pontificia università Gregoriana e alla Lateranense, presenterà il libro: «La fede nella vita e negli scritti del Servo di Dio Didaco Bessi».

 
L’anno prossimo toccherà a don Diego Pancaldo, sacerdote pistoiese e docente di teologia spirituale, presentare la virtù della speranza, mentre nel 2019 sarà mons. Basilio Petrà, docente di teologia morale, a parlare della carità nella vita di don Didaco Bessi.
Attualmente è in corso la causa di beatificazione del sacerdote iolese. Lo scorso 21 ottobre si è chiusa con una cerimonia solenne nel duomo di Prato l’inchiesta diocesana, promossa per «ricercare», attraverso interviste e la raccolta di materiali, elementi che possano far arrivare don Bessi ad essere dichiarato Venerabile, passo successivo allo status di Servo di Dio, già raggiunto, e precedente quello di Beato. I materiali raccolti durante i tre anni di indagine del tribunale diocesano sono al vaglio della Congregazione per le cause dei Santi.

Estate Ragazzi, al via il corso animatori con Franco Vaccari

Preparare animatori motivati e competenti: è questo l’obiettivo perseguito dall’ufficio diocesano di Pastorale Giovanile che, appositamente per loro, ha organizzato un corso di formazione in due incontri.

 

Relatore d’eccezione sarà Franco Vaccari, psicologo ed insegnante di psicologia, nonché direttore del Laboratorio di Psicologia dell’Istituto «Vittoria Colonna» di Arezzo, centro di ricerca e di azioni innovative in ambito educativo. Da sempre impegnato in esperienze legate al mondo giovanile, Vaccari è consulente, in qualità di psicologo, presso Istituzioni pubbliche e private. Editorialista e autore di alcuni saggi, ha fondato ed è presidente di «Rondine Cittadella della Pace», realtà che ospita giovani provenienti da luoghi di conflitto, li forma a una cultura del dialogo e della pace, favorendone il reinserimento nei paesi di origine.

 

Il primo appuntamento, incentrato sull’identità dell’animatore, è previsto per martedì 9 maggio, dalle 18,45 alle 22, presso l’Oratorio di Sant’Anna. Martedì 23 maggio, dalle 18,45 alle 22, invece, presso la parrocchia di San Pietro a Grignano, si tiene il secondo incontro, che si soffermerà sulle situazioni di disagio con le quali un animatore ha a che fare nel proprio servizio.
Il contributo per la partecipazione è di 10 euro a ragazzo. Per la cena sarà preparata la pasta, mentre i ragazzi possono portare un panino per il secondo.

 

Le iscrizioni si raccolgono, entro questo venerdì 5 maggio, presso la parrocchia di Grignano (0574-631529), contattando il responsabile della Pastorale Giovanile, don Alessio Santini.

A Galciana la rassegna diocesana dei cori parrocchiali: «CantiAmo Gesù»

Si terrà nella chiesa di San Pietro a Galciana la nona edizione di «CantiAmo Gesù», la rassegna diocesana dei cori parrocchiali. L’appuntamento è per sabato 6 maggio alle 21 ed è prevista la partecipazione di sette corali, ognuna delle quali avrà la possibilità di esibirsi presentando tre, al massimo quattro brani per un totale di quindici minuti di canto.

 

Ecco l’elenco dei partecipanti: corale Don Raffaello Giunti di Galciana (organizzatrice dell’evento), corale La luce degli Angeli (coro dei bambini di Galciana), corale Madonna dell’Ulivo, corale Le voci di Santa Rita della parrocchia delle Fontanelle, corale Cantabello di Cafaggio, corale Eligio Francioni di Gesù Divino Lavoratore e la corale Oratorio di Sant’Anna.

 

Al termine delle esibizioni, ci sarà il passaggio di consegna agli organizzatori della rassegna, la decima edizione, nel 2018. Si tratta del coro Ottava Nota di Vaiano.

 

La serata del 6 maggio è aperta al pubblico e si concluderà con il tradizionale rinfresco offerto a tutti i cantori.

In Sant’Agostino la veglia diocesana per le vocazioni con la testimonianza di padre Lele

Un momento di coinvolgimento tra preghiera e ascolto della parola di Dio dedicato a tutte le vocazioni. Venerdì 5 maggio, a Sant’Agostino, alle 21, si tiene la veglia diocesana per le vocazioni, inserita all’interno delle iniziative per la Settimana Eucaristica.

«Ci saranno segni semplici, ma molto chiari, che rappresentano le varie scelte di vita: matrimonio, sacerdozio e vita religiosa, diaconato e impegno missionario», spiega don Alessandro Magherini, direttore dell’ufficio di pastorale vocazionale e promotore della veglia.

Durante la serata interverrà padre Lele Lanfranchi, parroco di Sofignano, per molti anni missionario in America Latina con l’Operazione Mato Grosso, che racconterà la propria esperienza.

Domenica 7 maggio si celebra la 54esima Giornata Mondiale per le Vocazioni. «Venerdì alla veglia e domenica in tutte le chiese preghiamo affinché ogni cristiano possa vivere la volontà di Dio», conclude don Magherini.

Pratesi in pellegrinaggio a Fatima nel centenario delle apparizioni

Sono partiti in aereo martedì 25 aprile alla volta del Portagollo, dove rimarranno fino al 30. In tutto sono una quarantina i partecipanti al pellegrinaggio promosso dalla Diocesi di Prato che avrà come fulcro la visita al santuario di Fatima.
La meta è stata scelta perché quest’anno ricorre il centenario delle apparizioni della Madonna ai pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, che il prossimo 13 maggio saranno proclamati santi dal Papa.

A guidare la comitiva pratese il vescovo Franco Agostinelli, con lui altri quattro sacerdoti: il direttore dell’ufficio pellegrinaggi, organizzatore del viaggio, don Giancarlo Innocenti parroco di San Pietro a Iolo, don Massimo Malinconi parroco di Mezzana, don Antonio Di Miceli parroco di San Giovanni Bosco e mons. Guglielmo Pozzi, coordinatore dell’Adorazione perpetua. I pellegrini sono fedeli provenienti da varie parrocchie della diocesi.

Prima di arrivare a Fatima è prevista la visita di alcuni santuari portoghesi, tra cui quelli a Lisbona e Coimbra. La sera del 28 è previsto l’arrivo nei luoghi delle apparizioni. Nei giorni successivi sono in programma le funzioni al santuario, con la partecipazione, il 30 aprile, alla messa internazionale con tutti i pellegrini presenti. Il gruppo farà ritorno a Prato nella notte del primo maggio.

Sette giorni a Sant’Agostino per «Vivere l’Eucaristia»

Anche quest’anno, la comunità dei Padri Sacramentini organizza, in Sant’Agostino, dal 30 aprile al 7 maggio, la Settimana Eucaristica. Dedicata al tema «Vivere l’Eucaristia», questa 39° edizione prevede un particolare riferimento alla spiritualità eucaristica ed è animata da padre Francesco Crivellari. «La scelta del tema di animazione – ci ha detto padre Renzo De Piccoli, superiore della comunità – è sempre stata in sintonia con il piano pastorale diocesano: l’anno scorso era sulla Misericordia; quest’anno sulla formazione e sulla spiritualità, che devono sostenere una comunità in uscita».

 

Ogni giorno, alle 7, alle 8, alle 9 (animata dal Movimento Eucaristico) e alle 18,30 (con omelia sul tema della settimana) la messa; alle 7,35 le lodi; alle 18, i vespri. Dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18, esposizione del Santissimo Sacramento e adorazione personale.

Domenica 30 aprile, alle 10 messa solenne concelebrata, presieduta da padre Francesco Crivellari, con consegna della tunica ai ragazzi della prima Comunione; alle 16 Adorazione comunitaria delle religiose e delle consacrate della Diocesi. Lunedì 1° maggio, dedicato a «Eucaristia è memoriale», alle 21,15 incontro di «Formazione eucaristica». Martedì 2 maggio, «Eucaristia è sacrificio», alle 21,15, incontro formativo per gli operatori pastorali. Mercoledì 3 maggio, «Eucaristia è alleanza», alle 21,15, incontro per tutti i genitori dei ragazzi del catechismo. Giovedì 4 maggio, «Eucaristia è comunione», alle 10, ritiro diocesano del clero e dei religiosi; dalle 19,30 alle 23, adorazione notturna con la presenza dei gruppi parrocchiali. Venerdì 5 maggio, «Eucaristia è missione», alle 16 messa per la Terza Età e Unzione dei malati; alle 21,15, veglia di preghiera diocesana per le vocazioni. Sabato 6 maggio, «Con Maria, “donna eucaristica”» , alle 17,30, preghiera comunitaria mariana. Domenica 7 maggio, «Alzati, va’ e non temere», alle 11,30, messa solenne concelebrata, presieduta da mons. Franco Agostinelli. Ricordo degli anniversari di Matrimonio. Le celebrazione, gli incontri ed i momenti di preghiera sono aperti a tutti.

 

Questa è la 39° edizione

«La prima Settimana Eucaristica a Prato è stata celebrata dal 6 all’11 giugno 1977, come preparazione alla Festa del Corpus Domini: dovremmo quindi essere al numero quaranta, ma c’è un particolare che si colloca nel grande Giubileo del 2000. In quell’anno si è celebrato a Prato il Terzo Congresso Eucaristico Diocesano e naturalmente il Grande Giubileo con la designazione di alcune chiese giubilari. Anche S. Agostino, come Santuario dell’Eucaristia, è stata scelta per questo servizio. Quindi la numerazione si è fermata per un anno». Dal 1980 la settimana si celebra dalla terza alla quarta domenica di Pasqua, concludendosi con la domenica del Buon Pastore.
«Quanto alla partecipazione – conclude padre Renzo – siamo sempre nella logica dei piccoli numeri, che tuttavia sono come semi gettati con speranza».

Il vescovo Franco Agostinelli

Il Vescovo Franco augura Buona Pasqua a tutti i pratesi: «Guardate gli altri con gli occhi del cuore»

Carissime amiche, carissimi amici di Prato, Buona Pasqua!
Rivolgo a tutti voi i miei più sinceri auguri e anche qualche breve riflessione che suscita in me questo straordinario evento che interessa i cristiani ma anche ogni cittadino di diversa cultura e religione.

 

Chi ha partecipato alla veglia pasquale in parrocchia ha ascoltato il Vangelo di Giovanni, nel quale si narra che «il discepolo che Gesù amava», ovvero lo stesso Giovanni, corse per primo al sepolcro non appena ebbe notizia della «sparizione» di Cristo dal luogo dove lo avevano deposto dopo la morte di croce. Giovanni corre incredulo verso il sepolcro vuoto, conosce per intero il dramma della Passione, aveva vissuto insieme agli apostoli le vicende terrene del Salvatore, eppure lui e Pietro «non avevano ancora compreso la Scrittura». Per capire, credere, dovette vedere. Non mi meraviglio dunque se oggi ci sono tante persone attorno a noi che non riescono a vedere Dio, a capire suoi progetti, a scorgere la sua vicinanza. Per comprendere le cose del mondo ci affidiamo alla ragione, alle nostre competenze e conoscenze. E lo facciamo giustamente. Ma non tutto può essere riconosciuto usando solo il raziocinio. È l’amore che riesce ad aprire gli occhi e il cuore di Giovanni, solo così egli può vedere davvero e dunque credere.

 

E noi, sappiamo credere a quello che ci mostra il cuore oppure crediamo solo a quello che vediamo con gli occhi? Quando incontriamo per strada uno nostro fratello venuto da terre lontane riusciamo a vedere in lui l’uomo fuggito da guerre, persecuzioni e miseria, oppure scorgiamo solo un diverso o addirittura un nemico?
Quando apprendiamo da giornali, siti web e tv locali che le povertà stanno aumentando, quando passiamo davanti all’Emporio della Solidarietà o alla mensa La Pira e notiamo tante persone in attesa del proprio turno per entrare, cosa pensiamo? Dovremmo riuscire a vedere e dunque capire le difficoltà vissute da fratelli e sorelle appartenenti alla nostra comunità. E poi chiederci: come mi pongo di fronte a queste situazioni? Non lasciamo che l’indifferenza nasconda queste «visioni» quotidiane e vicine a noi.
Non dobbiamo essere indifferenti nemmeno nei confronti dei nostri fratelli di fede cristiana perseguitati in tutto il mondo a causa della loro fede. Pensiamo a quanto è successo in Egitto la Domenica delle Palme. Molti hanno trovato la morte solo per aver partecipato ad una funzione. Noi cristiani di occidente saremmo capaci di una tale manifestazione pubblica di fede rischiando il martirio?

 

Il vostro vescovo – sì, lo sono di tutti, anche di coloro che non hanno il dono della fede – è qui per aiutare Prato e la sua gente a guardare la città in modo diverso. Ma, attenzione, si tratta di un aiuto reciproco, anche io aspetto da voi, cari amici, suggerimenti, idee e punti di vista. Anche io non sempre riesco a «vedere» tutte le situazioni nella loro interezza.

 

Vi auguro di cuore che la Pasqua sia per tutti voi un giorno di risurrezione e rigenerazione, perché possiate sperimentare che veramente un giorno con il Signore è più che mille anni altrove.
Questo vuole essere il contenuto degli auguri che io vi invio; auguri di ogni bene, di serenità, di pace: che il Signore sia sempre la guida unica del vostro cammino e la forza della vostra decisione.
Nel suo nome, insieme agli auguri, con sentimenti di vera fraternità, vi benedico e vi saluto: Buona Pasqua!

 

 

+ Franco Agostinelli, Vescovo di Prato

Il Triduo Pasquale in duomo e suggestive rappresentazioni nelle parrocchie pratesi

È iniziata la settimana più importante dell’anno liturgico. Giovedì 13 aprile è il primo giorno del Triduo che porterà alla Pasqua. In tutte le chiese si rivivranno i tre passaggi culminanti la vita di Cristo: passione, morte e resurrezione. Il giorno di Pasqua il vescovo Franco Agostinelli celebra la prima messa del giorno nel carcere della Dogaia per i detenuti, mentre nel pomeriggio la tradizione è tutta pratese con l’ostensione del Sacro Cingolo mariano. È la prima dell’anno.
Ecco il calendario con le celebrazioni in duomo e la segnalazione di alcune suggestive rappresentazioni che si svolgono in diocesi.

 

Giovedì Santo, 13 aprile

 

La mattina del Giovedì Santo, in ogni cattedrale viene celebrata la messa crismale. Nel duomo di Prato solenne concelebrazione alle 10 presieduta dal vescovo Agostinelli con la partecipazione del clero diocesano. Come da tradizione, nel corso della messa crismale che si celebra in cattedrale, vengono ricordati gli anniversari di sacerdozio. Quest’anno segnaliamo due preti da record: don Bruno Belli, già parroco di Casale e don Orfeo Pastorelli, per molti anni a Tobbiana, festeggiano il settantesimo della loro ordinazione. La celebrazione sarà trasmessa in diretta da Tv Prato.
Alla sera, in tutte le chiese, con orari diversi, si tiene la messa «in cena Domini». In duomo la celebrazione si svolge alle 17,30, anch’essa presieduta dal Vescovo. Al termine Reposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione. Segnaliamo la messa alle 18 all’oratorio della Misericordia in via Convenevole.

 

Venerdì santo, 14 aprile

 

La passione e la morte di Gesù Cristo sono gli eventi ricordati dal Venerdì Santo. Giornata di silenzio, astinenza e digiuno. Solitamente i riti sono due: nel pomeriggio la «celebrazione della morte del Signore», in serata la Via Crucis. Il programma è il seguente.
In duomo alle 9,30 ufficio delle Letture e canto delle Lodi, mentre alle 17,30 si terrà la celebrazione della Passione.
Alle 21,15, con partenza dalla basilica di Santa Maria delle Carceri, si tiene la Via Crucis organizzata dal vicariato del centro storico. La processione girerà intorno al Castello dell’Imperatore e terminerà in San Francesco; durante ogni sosta saranno rappresentate delle scene sulla Passione. Testi e canti sono a cura dell’oratorio di Sant’Anna e del gruppo scout Prato 4.
Il paese di Galciana si riunisce invece per la tipica processione del Gesù Morto. La partenza è fissata per le ore 21 presso la chiesa della Visitazione in via Lastruccia; quest’anno la processione è guidata dal vicario generale, mons. Nedo Mannucci, e si concluderà con l’arrivo alla parrocchia di San Pietro. Come sempre ad aprire la cerimonia ci saranno figuranti a cavallo; saranno presenti i Cavalieri del Santo Sepolcro, i Cavalieri del Sacro Cingolo, la famiglia Carmelitana e i confratelli della Compagnia e della locale Misericordia.
Come ogni anno, ci sarà la consueta processione della reliquia della Santa Croce a San Giusto. Il ritrovo è alle 21 in chiesa, poi la comunità inizierà il corteo per le vie del paese, compresa la zona delle case popolari, trainando il suggestivo carro illuminato; le riflessioni durante le soste si concentreranno sul tema della famiglia e dei giovani. La processione si concluderà con la benedizione finale nella piazza antistante la chiesa. Si legge il Passio.
A guidare la Via Crucis di Figline saranno i giovani e i ragazzi nella tradizionale ascesa al Poggiolo con una benedizione del paese dall’alto della collina. Il ritrovo è alle ore 21, nel chiostrino; anche la Brigata dei fratelli della Misericordia, portando la propria bandiera, prenderà parte al corteo. Prima dell’ascesa del Poggiolo, dove la croce di ferro sarà illuminata per la cerimonia, è prevista una cena povera, alle 19,30, in parrocchia.
Anche a Mercatale di Vernio si tiene la tipica processione del Venerdì Santo con il Gesù morto: partenza alle 21, quindi i fedeli percorreranno le vie del paese per giungere in parrocchia dove si tiene la celebrazione conclusiva. A presenziare e animare il sacro appuntamento è la Compagnia del Crocefisso con le statue del Cristo deposto e della Madonna Addolorata.
A Vaiano, dopo la celebrazione della Via Crucis per le strade del paese, la parrocchia e il gruppo scout, organizzano «Dalle tenebre alla Luce». I fedeli interessati partono a piedi dalla badia per arrivare all’alba a San Leonardo, toccando le chiese di Sofignano, Savignano, Fabio e Faltugnano. Ad ogni sosta viene proposto un brano di Vangelo accompagnato da una riflessione.

 

Sabato santo, 15 aprile

 

In duomo, sempre alle 9,30, si tiene l’Ufficio delle Letture e il Canto delle Lodi. Alle 21,30 ha inizio la solenne Veglia pasquale; tutte le celebrazioni sono presiedute dal Vescovo.
Nella basilica di S. Maria delle Carceri si tiene, alle ore 9,30, una preghiera particolare, «l’Ora della Madre»: con l’Addolorata si medita sul mistero della Croce. Poi, alla mezzanotte, si scioglieranno in diocesi tutte le campane.

 

Domenica di Pasqua, 16 aprile

 

Alle 8,30 il Vescovo celebra la prima messa del giorno per i detenuti del carcere della Dogaia. Alle 10,30 messa solenne in duomo con Benedizione papale. Presta servizio la Cappella Musicale della Cattedrale.
Alle 17,30, dopo la recita dei vespri solenni della festa, si tiene l’ostensione del Sacro Cingolo mariano. Intorno alle 18 monsignor Agostinelli mostrerà la preziosa reliquia prima all’interno del duomo e poi sulla piazza, affacciandosi dal pulpito di Donatello. Il rito è preceduto, oltre che dai vespri, dalle musiche d’organo eseguite dal canonico Romano Faldi (inizio alle 16,30), poi alle 19 ci sarà l’ultima celebrazione eucaristica della giornata.
Quello del giorno della Resurrezione è il primo dei cinque appuntamenti in cui, durante l’anno, viene mostrata ai fedeli la Cintura della Madonna, insieme a primo maggio, 15 agosto, 8 settembre e Natale. Del resto la Cintura, tra i vari significati, è un segno «pasquale», legato com’è all’Assunzione della Vergine Maria al cielo.
La sera nella chiesa di Mezzana alle 21,15 la celebrazione del Signore Risorto continua con un concerto Gospel dei Prato Gospel School, gruppo che fa riferimento alla parrocchia di Grignano.

 

Lunedì dell’Angelo 17 aprile

 

Nella basilica di San Vincenzo Ferreri, alle 8, canto delle lodi e a seguire (ore 8,30), celebrazione della messa animata dalle monache domenicane. A Migliana ci sarà la benedizione di tutti i bambini durante la messa delle 10.

Il vescovo Gastone compie 80 anni. La diocesi lo festeggerà il 17 maggio

Ottanta candeline per il Vescovo emerito di Prato monsignor Gastone Simoni. Domenica 9 aprile, il presule, che ha guidato per venti anni la nostra Diocesi, compie ottant’anni.

 

Un compleanno che Simoni festeggerà in famiglia dopo aver celebrato, come ogni domenica, la Messa nella piccola ma suggestiva chiesa di Fontelucente, nella campagna intorno a Fiesole. Il compleanno cade quest’anno nella solennità della Domenica delle Palme e di Passione.

 
La Diocesi di Prato, proprio per questa coincidenza, ha posticipato il festeggiamento a mercoledì 17 maggio. Alle 18 in palazzo vescovile mons. Simoni terrà un incontro sul magistero sociale di papa Francesco. Al termine ci sarà un brindisi con gli auguri di buon compleanno.

 
Monsignor Simoni è nato a Castelfranco di Sopra, provincia di Arezzo ma Diocesi di Fiesole, il 9 aprile 1937. Dopo l’ordinazione sacerdotale, il 1° gennaio 1960, ha svolto per molti anni il servizio di Vicario generale della Diocesi fiesolana; dal 1992 al 2012 è stato Vescovo di Prato. Ora vive a Fiesole.

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