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La prolusione della Scuola diocesana di teologia in diretta Facebook

La conferenza inaugurale dell’anno accademico della Scuola diocesana di teologia viene trasmessa in diretta Facebook.
L’intervento, tenuto dal vescovo Giovanni Nerbini, è a porte chiuse a motivo dell’emergenza sanitaria, per questo è stato deciso di dare la possibilità a chiunque lo desideri di poter comunque partecipare.
L’incontro è in programma questo giovedì, 29 ottobre alle ore 21, e può essere seguito sulle pagine Facebook di Tv Prato, che cura la diretta, e della Scuola diocesana di teologia. Tema della prolusione: «Il problema della libertà: tra vangelo e sensibilità moderna».

Tutti i Santi e Fedeli defunti, non saranno celebrate Messe nei cimiteri

Ci avviciniamo alla Festa di Tutti i Santi e alla Commemorazione dei fedeli defunti. Quest’anno, a causa delle restrizioni anti Covid, ci sono alcune significative novità riguardo alle celebrazioni. In una lettera spedita a tutti sacerdoti della Diocesi di Prato il vescovo Giovanni Nerbini chiede di «evitare la celebrazione delle messe all’interno dei cimiteri». I parroci sono invitati a celebrare nelle rispettive chiese parrocchiali la commemorazione dei defunti. Mentre rimane la possibilità di benedire le tombe nei cimiteri, anche in più momenti dell’arco dei due giorni, così da evitare possibili assembramenti. L’invito ai fedeli presenti al cimitero è quello di indossare la mascherina, di rimanere presso le tombe dei propri cari in attesa della benedizione, mantenendo la distanza senza creare assembramenti.

 

Le nuove norme anti contagio e l’evolversi della situazione hanno portato il Magistrato della Misericordia a stabilire la chiusura del cimitero monumentale di via Galcianese nei giorni di sabato 31 ottobre, domenica primo e lunedì 2 novembre. Come da tradizione il Vescovo sarà comunque presente il primo di novembre per la benedizione delle tombe, che avverrà a porte chiuse ma sarà trasmessa in diretta su Tv Prato (canale 74 del digitale terrestre e in streaming su tvprato.it). Il rito si tiene alle 14,30 alla sola presenza del Magistrato dell’Arciconfraternita.
«Per noi è stata una decisione non facile da prendere – afferma il proposto dell’Arciconfraternita Gianluca Mannelli – nel nostro cimitero ci sono molte gallerie con forni e spazi ridotti, per questo non è possibile evitare la formazione di assembramenti in giorni molto frequentati come quelli dei primi di novembre. Per dar modo di poter partecipare alla benedizione, anche se non in presenza, abbiamo chiesto la collaborazione di Tv Prato».

 

Lunedì 2 novembre alle 9,30 monsignor Nerbini presiede in duomo la messa capitolare e al termine benedice le tombe dei canonici sotto le volte della cattedrale; alle 15,30 sarà al cimitero di Chiesanuova: non ci sarà la celebrazione della messa, ma solo la benedizione del cimitero.

Catechismo. La lettera del Vescovo alle parrocchie

Il vescovo Giovanni Nerbini ha chiesto alle parrocchie di valutare attentamente la possibilità e l’opportunità di rimandare le attività di catechismo in presenza. In una lettera spedita a tutti i parroci della diocesi di Prato, il Vescovo ha chiesto di compiere una valutazione delle procedure di sicurezza messe a punto dell’Ufficio catechistico diocesano per capire se nelle rispettive parrocchie c’è la possibilità di svolgere gli incontri alla presenza dei ragazzi.

 

«Nella nostra Diocesi ci sono parrocchie popolose e piccole realtà, il protocollo di sicurezza che abbiamo approntato è valido e so che ci stiamo distinguendo per serietà e cura – dice monsignor Nerbini – ma so anche che in questo momento non tutte le comunità parrocchiali sono in grado di poter svolgere le attività di catechismo secondo quanto richiesto. Per questo c’è la possibilità di interrompere le attività per chi le ha cominciate o di posticipare l’inizio dell’anno catechistico per chi ancora non ha iniziato, al 29 novembre, prima di domenica d’Avvento».

 

In attesa di capire come si evolverà la situazione il Vescovo invita le parrocchie che decidessero di sospendere o rinviare le attività di catechismo a rimanere in contatto con i ragazzi tramite le più comuni e diffuse piattaforme di video conferenza, come WhatsApp, Skype, Google Meet o Zoom. Ricordiamo inoltre che la celebrazione della messa è garantita dal protocollo sottoscritto da Cei e Governo e dunque bambini e ragazzi potranno continuare a frequentare le chiese. Per quanto riguarda il catechismo, in caso di sospensione, l’invito è quello di «riprendere in mano gli strumenti che alcuni catechisti hanno già saputo utilizzare – scrive ancora il Vescovo – e ci riferiamo ai social e all’uso di internet».

 

In allegato alla lettera scritta da monsignor Nerbini l’Ufficio catechistico diocesano ha elencato in un documento una serie di suggerimenti per l’utilizzo delle più comuni piattaforme digitali di video conferenza. «Si raccomanda caldamente ai parroci e ai catechisti di non lasciare nessuno indietro, sostenendo quelli che non sanno usare i social o che non hanno internet», sottolinea il Vescovo.

 

Tra i suggerimenti contenuti nell’allegato «Connessi dietro di me», l’Ufficio catechistico propone di far leggere ai ragazzi dei brani della Bibbia, ad esempio le letture della Domenica, e poi di condividerli sulla chat del catechismo. «Spazio dunque alla creatività e a ciò che lo Spirito vorrà suggerirvi per rimanere in contatto con i ragazzi – si legge nel documento –, viviamo questo tempo anche come un’opportunità per sviluppare una vicinanza diversa, ma ugualmente prolifica».

 

Nella stessa comunicazione inviata ai parroci monsignor Nerbini dà anche indicazioni sulla cura pastorale degli infermi. «Si vada nelle case dei malati in sicurezza indossando mascherina e con igienizzante personale», afferma il Vescovo chiedendo di non avere contatti con il malato e di mantenere la distanza di sicurezza. Mentre per il conferimento del sacramento dell’unzione degli infermi è necessario igienizzarsi prima del rito ed usare un batuffolo di cotone per l’unzione. Si preferisca sempre la comunione sulla mano. La stanza del malato se possibile sia arieggiata prima e dopo il rito.

 
La lettera del Vescovo Nerbini e l’allegato «Connessi dietro di me»

Fra Daniele diventa sacerdote per le mani del vescovo Giovanni. Sabato 17 ottobre l’ordinazione alla Castellina

Ha sempre definito la sua vocazione come «un dono», ha risposto presente alla chiamata del Signore e sabato 17 ottobre, alle 17, alla parrocchia dell’Annunciazione alla Castellina, verrà ordinato sacerdote per le mani del vescovo di Prato Giovanni Nerbini. È fra Daniele Sciacca, frate minore conventuale, pratese di 34 anni, cresciuto nella parrocchia dell’Annunciazione nel periodo di don Daniele Scaccini e nei primi anni di don Francesco Spagnesi. Per il vescovo Giovanni invece si tratta della prima ordinazione sacerdotale da quando è arrivato alla guida della Diocesi di Prato.

 

Fra Daniele, dopo essere diventato diacono lo scorso anno a San Benedetto del Tronto, ha proseguito il suo cammino verso il presbiterato e il prossimo 17 ottobre sarà appunto ordinato sacerdote, ordinazione che si sarebbe dovuta tenere alcuni mesi fa, ma che è stata rinviata a causa della pandemia. Il suo cammino vocazionale è iniziato poco più di dieci anni fa, per caso, quando meno se lo aspettava. Dopo il diploma al liceo socio-psicopedagogico ha intrapreso gli studi di Giurisprudenza, pensava di realizzarsi nell’ambito delle professioni legali, ma è successo qualcosa che gli ha cambiato la vita. Si è laureato e nel frattempo ha iniziato ad impegnarsi sempre di più in parrocchia.

 

La «chiamata» è arrivata nel luglio del 2007, quando, durante un campo estivo con i bimbi della parrocchia, Daniele ha avvertito una sensazione particolare. Subito ne ha parlato con l’allora parroco don Daniele Scaccini, con il quale è iniziata un’attività di discernimento per comprendere la vera entità della chiamata. Un mese dopo il viaggio ad Assisi dove, nell’ambito di un campo estivo per i giovani, Daniele conobbe per la prima volta i Frati minori conventuali, dai quali rimase molto colpito. L’anno dopo, sempre d’estate, Daniele Sciacca decise di tornare ad Assisi, con una motivazione più vocazionale. Da lì è iniziato il cammino vero con i frati del convento di San Miniato. Nel frattempo il suo percorso è diventato più chiaro e Daniele era sempre più convinto che il Signore gli stava indicando la vita religiosa. A 24 anni ha intrapreso il Postulato a Osimo, ha frequentato l’Istituto Teologico di Ancona e ha iniziato l’anno di Noviziato al Sacro Convento di Assisi. A settembre del 2012 la vestizione, poi fra Daniele ha vissuto un altro anno ad Assisi. Due anni fa, a Gubbio, ha emesso la professione religiosa, lo scorso anno è diventato diacono e tra pochi giorni nella sua parrocchia, alla Castellina, l’ordinazione sacerdotale.

Raccolta emporio

Raccolta alimentare cittadina a favore dell’Emporio in nove supermercati

Torna l’appuntamento con la raccolta alimentare a favore dell’Emporio della Solidarietà. Si tratta della tradizionale mobilitazione cittadina che viene organizzata nel mese di ottobre per riempire gli scaffali del supermercato per famiglie in difficoltà gestito dalla Caritas diocesana.

 

La raccolta si terrà venerdì 16 e sabato 17 ottobre. Hanno aderito i supermercati Conad di via Catani (venerdì, dalle 14 e sabato tutto il giorno), via Kuliscioff (venerdì dalle 14 e sabato tutto il giorno), via Roma (venerdì dalle 14 e sabato tutto il giorno), via 7 Marzo (sabato tutto il giorno), via Gherardi (sabato tutto il giorno); Coop di Parco Prato «Le Pleiadi» e di Vaiano (sabato tutto il giorno); Esselunga di viale Galilei e via Leonardo da Vinci (sabato tutto il giorno).

 

Si raccolgono: carne in scatola, olio di oliva, olio di semi, biscotti, tonno, pomodoro, caffè, latte in polvere primi mesi, latte liquido neonati, biscotti primi mesi.

 

Inoltre, con 5 euro al mese o 60 euro l’anno, è possibile «Adottare una famiglia» permettendole di completare il carrello della spesa con i prodotti che l’Emporio non recupera dagli esuberi alimentari. Info sul sito web dell’Emporio.

Insieme e in parrocchia. Le indicazioni per il nuovo anno pastorale 2020-2021

Inizia l’anno pastorale 2020-2021 della Chiesa di Prato. In San Domenico si è tenuto il tradizionale convegno pastorale nel quale il vescovo Giovanni ha dato le indicazioni per il cammino della comunità ecclesiale.
Nel suo intervento monsignor Nerbini è partito da una analisi del momento che la Chiesa, ma anche la società nella sua interezza, sta vivendo a causa della pandemia e quali strade si possono intraprendere per far ripartire la pastorale ordinaria. Una richiesta, su tutte: che i laici tornino in parrocchia e si rimettano sotto la Parola di Dio.
Questo l’intervento letto dal Vescovo al Convegno

 

Sono scaricabili anche le relazioni presentate la prima serata del Convegno.

Relazione dei vicari foranei – don Carlo Stancari

Relazione dei Consigli pastorali parrocchiali – Monica Bigagli

Relazione delle Aggregazioni laicali – Francesco Aiazzi

Relazione dei gruppi giovanili – Irene Bonacchi

 

Le schede sugli Atti degli Apostoli

 

 

Sotto i servizi di Tv Prato dedicati alle due serate del Convegno

 

 

 

 

 

Tutela dei minori: aperto il servizio di ascolto

La Diocesi di Prato si dota di un servizio di ascolto per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. Attraverso questa pagina del sito web diocesano sarà possibile inviare segnalazioni e denunce direttamente, e nel pieno rispetto della riservatezza, al referente diocesano nominato dal vescovo Giovanni Nerbini.

 

La Chiesa di Prato attua così le indicazioni della Conferenza episcopale italiana che ha chiesto a ogni diocesi di individuare una persona esperta in questo campo che avrà il compito di collaborare con il Vescovo nell’adempimento delle sue responsabilità pastorali in materia di tutela dei minori e, in particolare, si occuperà dell’ascolto delle segnalazioni e dell’accompagnamento delle vittime di abusi sessuali o psicologici. Si tratta di una figura preparata professionalmente a gestire questa particolare tipologia di situazioni e capace di poter interagire con delicatezza e competenza con chiunque ne faccia richiesta.

 

«Attuiamo questo adempimento riconoscendo l’importanza e la necessità di avere uno strumento che ci permetta di poter intervenire per garantire la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili in caso di abusi», commenta il vescovo Giovanni Nerbini. Il primo atteggiamento messo in atto dalla diocesi di Prato è dunque quello dell’ascolto attraverso una persona dedicata, incaricata non solo di raccogliere segnalazioni ma anche di sostenere e accompagnare fin da subito eventuali richieste di aiuto.

 

Qui la pagina del sito attraverso la quale è possibile inviare segnalazioni

 

L’apertura del servizio si intreccia con la volontà di monsignor Nerbini e della diocesi di introdurre nelle parrocchie e nei gruppi appartenenti alla comunità ecclesiale una attenzione specifica alla tutela dei minori e, più in generale, di proporre percorsi rivolti a giovani, educatori e genitori sull’affettività e la sessualità.

Anno pastorale, inizia il cammino con il convegno diocesano

Chiesa di Prato a convegno per iniziare il nuovo anno pastorale. In questi giorni il vescovo Giovanni ha inviato la convocazione ai sacerdoti e ai diaconi, ai religiosi, ai membri dei consigli pastorali e agli appartenenti delle associazioni laicali. Ma tutti i fedeli della comunità diocesana sono invitati a partecipare alle due serate in programma martedì 22 e mercoledì 23 settembre alle ore 21,15 nella chiesa di San Domenico. Viste le norme anti Covid che richiedono la riduzione degli spazi per consentire una adeguata distanza tra i partecipanti si potranno seguire i lavori del convegno anche dal chiostro di San Domenico e su Tv Prato, che trasmetterà in diretta le due serate.

 
«Nel settembre scorso – scrive monsignor Nerbini nella lettera di invito al convegno – ci eravamo dati il compito di vivere una esperienza di rinnovamento della nostra azione pastorale seguendo le suggestioni e gli insegnamenti degli Atti degli Apostoli, ora vogliamo insieme provare a compiere una verifica per impostare il cammino per l’anno pastorale 2020-2021».

 
Nella prima serata, martedì 22 settembre, saranno quattro persone a relazionare il cammino compiuto, evidenziando i risultati ottenuti e i limiti riscontrati. Parleranno un vicario foraneo, una rappresentante dei consigli pastorali, un rappresentante delle associazioni laicali, un rappresentante del mondo giovanile. Nella seconda serata, mercoledì 23, il Vescovo presenterà dettagliatamente il tema del secondo anno pastorale.
Il testo di riferimento durante i lavori è «La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa», a cura della Congregazione per il clero della Santa Sede.

 

La lettera del Vescovo con la convocazione del convegno pastorale diocesano

 

Ufficio catechistico: ecco il programma con tutti gli appuntamenti dell’anno

L’Ufficio catechistico guidato da don Carlo Geraci ha predisposto un fitto calendario di attività rivolte a tutti i catechisti della Diocesi di Prato. Il primo incontro è per sabato 3 ottobre con il vescovo Giovanni in occasione dell’avvio dell’anno catechistico: l’appuntamento è alle 9,30 in San Domenico in ascolto della parola del presule; alle 11 messa con Mandato ai catechisti.

 

Tra gli altri incontri segnaliamo un laboratorio sul nuovo Direttorio di Catechesi alla presenza del direttore dell’ufficio catechistico nazionale mons. Valentino Bulgarelli. Poi sono in programma il tradizionale appuntamento in preparazione al Natale e il pellegrinaggio dei Cresimandi (a Siena).

 

Il 13 marzo sarà a Prato padre Ermes Ronchi per tenere una meditazione su ciò che tocca il cuore dell’uomo.

 

Questo il programma con tutte le iniziative in pdf e sotto la locandina

 

 

 

Scuola, il vescovo Nerbini scrive agli studenti: non arrendetevi di fronte agli ostacoli. E ai professori: seminate fiducia e passione

In occasione del ritorno a scuola il vescovo Giovanni ha scritto una lettera indirizzata agli studenti, ai professori e ai dirigenti scolastici per augurare loro un buon inizio in quest’anno particolarmente delicato. Mons. Nerbini conosce molto bene il mondo della scuola perché è stato molti anni insegnante alle elementari prima di entrare in seminario.

 

Carissimi ragazze e ragazzi,
all’inizio di questo nuovo anno scolastico così particolare perché caratterizzato da grandi difficoltà e incertezze vi ho ricordati nella preghiera con particolare affetto. Non arrendetevi di fronte agli ostacoli che incontrerete sul vostro percorso. Non accontentatevi di un buon voto e della promozione. Mi auguro che a partire dal vostro lavoro quotidiano voi possiate compiere il primo e più importante cammino della vostra vita: la scoperta di voi stessi, del mistero che rappresenta la vostra esistenza, dono unico, originalissimo e irripetibile che Dio vi ha fatto e che in voi ha fatto alla vostra famiglia, alla vostra città ed al mondo intero.

Tanti anni fa venne a salutarmi un ex alunno. Mi ricordò le parole che avevo rivolto a tutta la classe nel giorno del saluto alla fine del ciclo, mi disse che lui aveva cercato di metterle in pratica e così facendo si era trovato bene. Carissimi insegnanti e Dirigenti, i nostri ragazzi ci ascoltano e ci guardano soprattutto. Che lo vogliamo o no, per quello che siamo, lasciamo in essi una traccia profonda. Auguro a tutti voi pur in mezzo a problemi di ogni tipo, di poter seminare a piene mani fiducia, passione, stima ed affetto per i vostri ragazzi.

Tutti accompagno con affetto e con la mia preghiera.

Giovanni, vescovo di Prato

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