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Parrocchie in cammino per l’Avvento di Fraternità

È stato distribuito ai parroci e pubblicato sul nostro sito web il sussidio per l’Avvento di Fraternità. Ogni anno, nei tempi «forti» di Avvento e Quaresima, la Chiesa pratese invita le comunità parrocchiali a destinare il frutto delle raccolte delle messe festive della domenica delle Palme e di quella prima di Natale alla Caritas diocesana. Quanto ottenuto grazie alla generosità dei fedeli viene destinato a finanziare progetti solidali.

 

Con la raccolta d’Avvento, che quest’anno cade domenica 18 dicembre, solitamente si contribuisce a sostenere i centri d’ascolto parrocchiali per i loro interventi caritativi. Non solo un invito al dono, l’iniziativa è corredata di uno strumento di riflessione, il già citato sussidio, per compiere al meglio il cammino d’Avvento. Per ogni domenica sono messi in luce due versetti tratti dalle letture e una breve riflessione. Ci sono anche alcune domande che possono essere utilizzate per la preparazione delle celebrazioni nei vari gruppi.

 

«L’obiettivo – spiega il direttore della Caritas, don Enzo Pacini – è quello di indirizzare lo sguardo sulle situazioni di disagio e sofferenza nel territorio circostante, una sorta di piccola “analisi” per tentare di guardare in modo più approfondito alle difficoltà che toccano le persone».

 

 

Il sussidio per l’Avvento di Fraternità 2022

L’appello del Vescovo: «Aiutiamo chi è in difficoltà». Lanciata la campagna «Bolletta sospesa»

«Chiedo alle parrocchie, alle associazioni tutte e a tutti i credenti della nostra Chiesa di Prato di mobilitarsi per sostenere, accompagnare in tanti differenti forme, quanti sono in difficoltà, perché possano vincere la solitudine e lo sconforto di non avere il necessario per una vita dignitosa». È l’appello che il vescovo Giovanni Nerbini lancia in questo tempo di preparazione al Natale. L’invito è lo stesso fatto durante la pandemia: «diventiamo samaritani». In quella occasione la Diocesi istituì il fondo d’emergenza «Buon Samaritano», una iniziativa che in due anni ha distribuito quasi 270mila euro a 205 famiglie in difficoltà. «Adesso siamo agli inizi di un’altra grave crisi economica scatenata dalla guerra in atto – prosegue il vescovo Giovanni – con l’aumento dei prezzi delle materie energetiche, che vede in grande difficoltà anziani e famiglie alle prese con aumenti consistenti delle bollette. Non possiamo rimanere insensibili e semplici spettatori».

 

L’impegno richiesto è quello di aderire alla campagna «Bolletta sospesa», promossa dall’Associazione Insieme per la Famiglia, che gestisce direttamente il fondo, e dalla Caritas diocesana di Prato. Solo negli ultimi tre mesi sono state aperte diciotto richieste di aiuto all’Associazione Insieme per la famiglia, che attraverso il fondo è riuscita a distribuire 13.848 euro per il pagamento delle utenze. Anche nel trimestre maggio-luglio le domande di aiuto sono state simili, con 18.293 euro versati a chi si trovava nel bisogno. Per ogni famiglia ci sono fino a 1500 euro a fondo perduto che verranno utilizzati per pagare, oltre alle utenze, anche rate del mutuo, affitti o altre spese valutate e approvate da una apposita commissione. Anche la Caritas conferma che in queste ultime settimane l’accesso ai centri di ascolto diocesani e nei ventiquattro parrocchiali sparsi sul territorio pratese sta aumentando. Non ci sono ancora numeri precisi ma il fenomeno è evidente, per questo monsignor Nerbini ha voluto chiamare a raccolta i pratesi invitandoli a essere generosi in questo tempo d’Avvento chiedendo a tutti – «a cominciare da me», ha sottolineato – di fare la propria parte.

 

 

 

Le modalità per contribuire a incrementare la dotazione del fondo del Buon Samaritano sono varie, ed è lo stesso Vescovo a indicarle: «Destinare una parte del proprio stipendio mensile al fondo, fare una donazione spontanea saltuaria secondo i propri mezzi; versare anche una piccola cifra, 5 o 10 euro, mensilmente; rinunciare a qualcosa che possa rendere più ricco il Natale per noi a vantaggio di una famiglia nella necessità, impegno eventualmente da proporre anche ai propri figli ed ai bambini del catechismo».

 

Il Vescovo ha voluto lanciare anche un secondo invito: dedicare un po’ del proprio tempo a servizio degli altri. «Sempre più associazioni sono in difficoltà per la mancanza di volontari che prestino la loro opera. Capisco che per molti la mancanza di tempo è una delle emergenze, ma credo che per non poche persone sia possibile anche una piccola disponibilità, così come si è registrato in tempo di Covid», afferma monsignor Nerbini.

 

«L’emergenza da Covid – aggiunge ancora il Vescovo – ci ha fatto scoprire che insieme si può uscire dalle difficoltà ed a settembre per la natività di Maria ci siamo ripetuti che questa solidarietà non poteva essere soltanto un fatto eccezionale di un momento. Ora siamo chiamati a rimettere mano a questo impegno da assumere non solo per la quarta domenica di Avvento detta della “carità”, ma da subito e per tutto il tempo nel quale si manifesterà l’emergenza», conclude Nerbini.

 

Come contribuire al Fondo del Buon Samaritano e contatti. È possibile dare un contributo al fondo con un versamento all’iban IT81Y0503421565000000001079 c/o Banco Bpm. Quanto donato è detraibile a fini fiscali. Per informazioni rivolgersi a Insieme per la Famiglia, scrivendo una email a segreteria@insiemeperlafamiglia.it oppure chiamando il numero 350-1110527 da lunedì a venerdì (escluso il mercoledì) dalle 10 alle 12.

Riprende la Lettura continuata della Bibbia

Con l’inizio dell’Avvento, riprende l’esperienza della lettura quotidiana e continuata della Bibbia. La proposta ai pratesi è nata lo scorso anno ed ha visto una numerosa e spontanea partecipazione di fedeli lungo tutto il percorso. Visto il successo dell’iniziativa, viene riproposta anche per il 2022.

 

Quest’anno si parte con la lettura dell’Antico Testamento, in particolare si apre il percorso con i Libri Sapienziali.
Come accaduto nel 2021, anche quest’anno è stato preparato un calendario che può essere scaricato qui sotto.

 

A differenza del passato, si è prevista una introduzione al testo che verrà letto: infatti, il giorno in cui si comincia la lettura di ogni singolo libro biblico sarà dedicato alla presentazione generale del libro medesimo e ad un momento di lectio da vivere insieme.

 

 

Il calendario della lettura continuata della Bibbia 2022-2023

 

Introduzione ai Libri sapienziali e ai Proverbi

 

Consulta per le aggregazioni laicali: idee per proseguire il cammino

Associazioni, gruppi e movimenti sono convocati alla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali. L’incontro si tiene sabato 19 novembre alle 17,15 in San Domenico. Il tema all’ordine del giorno è: «Molti carismi, un solo Spirito, nella comunità animata dalla carità», dal titolo delle schede bibliche proposte per il nuovo anno pastorale.

 

 

Per prepararsi all’incontro la presidenza della Consulta invita a leggere il Piano pastorale diocesano (presentato al Convegno diocesano di settembre) «Vivere la sinodalità tra le parrocchie del medesimo vicariato»; il vademecum del secondo anno del Cammino sinodale e le già citate schede bibliche sulla prima lettera ai Corinzi.

 

 

L’assemblea inizia con un momento di preparazione spirituale tenuto dal vescovo Giovanni che farà una lectio divina. Nella seconda parte, dopo una breve introduzione del segretario generale Furio Fratoni, spazio al confronto tra i presenti basato sull’analisi delle attività dello scorso anno e sulle proposte di impegno comune per i prossimi mesi. Alle 19,15, celebrazione della messa prefestiva presieduta dal vicario mons. Daniele Scaccini e concelebrata dagli assistenti delle varie aggregazioni laicali presenti all’incontro. Al termine è previsto un momento conviviale preparato dagli organizzatori e pensato come occasione di conoscenza, di scambio di idee e di confronto.

 

 

All’appuntamento possono partecipare tutti i membri di ogni comunità e non solo i responsabili. Per saperne di più si può contattare Fausta Baccetti (fausta.bacce@libero.it).

Birra, biscotti, il tuccuino e un gioco da tavolo made in Prato per sostenere il Duomo

Un Natale tutto pratese. Torna per il terzo anno «Cose belle di Prato», la campagna promossa dalla cooperativa PratoCultura, in collaborazione con la Diocesi e l’associazione ArteMìa, che consentirà anche per questo Natale di regalare prodotti che parlano della città e, allo stesso tempo, contribuire a restaurare la Cattedrale. Tra gli oggetti proposti non mancano delle novità curiose e divertenti, come i biscotti «Baci da Prato», ricetta esclusiva dello chef stellato Alberto Sparacino; il gioco da tavolo «Mercante in fiera a Prato», un taccuino pratese e altro ancora. Oggetti diversi la cui vendita contribuirà ai lavori di restauro del Duomo. La cattedrale di Santo Stefano è attualmente interessata da un complesso intervento di restauro. In tempo per le ostensioni del 15 agosto e dell’8 settembre sono terminati i lavori di ripulitura e consolidamento della facciata del Duomo, interventi che ora si sono spostati sul fianco destro della Cattedrale e andranno avanti ancora per qualche mese. L’obiettivo è quello ripulire e consolidare le superfici lapidee esterne anche del campanile e del transetto. Per raggiungere questo traguardo nel minor tempo possibile ecco che torna la campagna «Cose belle di Prato».

 

«La proposta di quest’anno è all’insegna della convivialità – spiega il presidente di PratoCultura Gabriele Bresci –, il prossimo Natale avremo meno limitazioni rispetto agli anni passati per questo abbiamo pensato a prodotti da condividere in famiglia o con gli amici, come la birra, i biscotti, un gioco in scatola e il taccuino con i detti pratesi». Il parroco della Cattedrale, don Luciano Pelagatti, ha espresso riconoscenza per questa iniziativa che riguarda «il gioiello assoluto della città. E mi piace che questo avvenga attraverso il recupero della pratesità – sottolinea il sacerdote –, il Duomo ha bisogno del sostegno di tutti, anche per la gestione ordinaria, e ogni aiuto è importante».
Alla presentazione della campagna, avvenuta questa mattina in Palazzo vescovile, erano presenti anche la presidente di ArteMìa Veronica Bartoletti, Giulio Santanni del birrificio La Foresta e Urano Corsi del gruppo Maledetti Pratesi.

 

Queste le proposte per il Natale 2022

 

 

Birra artigianale «Evergreen» (Blonde Ale) due litri edizione speciale «Cose belle di Prato» dell’azienda pratese La Foresta. Costo 25 euro. Si tratta di una birra chiara fresca e dissetante, prodotta con una buona percentuale di frumento, che le dona una tipica dolcezza maltata. Dolcezza ben bilanciata dall’utilizzo di luppoli nobili che le donano un finale secco che pulisce la bocca. Perfetta per momenti conviviali. Il birrificio La Foresta di Giulio Santanni si trova nella zona tra San Martino e Coiano, all’interno di un vecchio capannone artigianale che è stato completamente ristrutturato e adattato a quelle che sono le esigenze per un microbirrificio.

 

 

Biscotti «Baci da Prato», realizzati secondo la ricetta dello chef stellato Alberto Sparacino. Confezione da 15 biscotti, costo 10 euro. Ispirato dai classici «Baci di Dama», Sparacino ha voluto omaggiare Prato reinventando la ricetta dei biscotti piemontesi e utilizzando gli ingredienti tipici del territorio. In ogni confezione ci sono cinque gusti: partendo dal classico cioccolato, a questo si aggiungeranno la marmellata di fichi, le castagne, lo zafferano e il Vermouth Bianco di Prato. Sparacino ha già collaborato nel 2020 con «Cose Belle di Prato» realizzando il panettone artigianale classico.

 

 

Taccuino pratese in collaborazione col gruppo «Maledetti Pratesi». Costo 15 euro. Un quaderno per gli appunti a fogli bianchi senza righe o quadretti, con detti e proverbi pratesi in ogni pagina. Il gruppo «Maledetti Pratesi» è nato nel 2014 su Facebook con una pagina che è ancora oggi molto attiva: un luogo dove condividere foto e scritti che riguardano Prato. Il nome della pagina, ovviamente, è un omaggio a Curzio Malaparte e al suo libro «Maledetti Toscani».

 

 

Gioco da tavolo «Mercante in fiera a Prato». Costo 20 euro. Una versione del gioco dedicata al Duomo di Prato e al suo museo, il Museo dell’Opera del Duomo. Opere d’arte famose e altre meno note della cattedrale e del museo diventano le protagoniste delle carte da gioco. Sarà allora possibile battere all’asta «L’altare della Sacra Cintola» o «Il pulpito»: grandi e piccoli potranno divertirsi con questo intramontabile gioco, ideato nel 1522 da Geronimo Bambarara.

 

Visite guidate PratoCultura 2023. Costo di ogni visita 15 euro. Un mondo tutto da scoprire fatto di arte, storia, cultura, tradizioni e curiosità, consigliato per chi vuole scoprire il lato meno noto dei luoghi più famosi, o conoscerne di nuovi mai esplorati prima. Il coupon con le visite guidate sarà valido fino al 31 dicembre 2023. Ogni cinque visite guidate, una sarà in omaggio.

 

Come acquistare gli oggetti

I prodotti possono essere acquistati su prenotazione scrivendo a pratocultura@gmail.com oppure chiamando il 340 5101749 (dal martedì al venerdì ore 10-16,30). Gli oggetti potranno essere ritirati dal 13 al 23 dicembre nella sede di ArteMìa di piazza Lippi 34 (dal martedì al venerdì ore 9-13, il giovedì ore 9-18; il 17 dicembre ore 9-13).

Giornata mondiale dei poveri, la Caritas invita alla riflessione

«La Sapienza del Povero». È il titolo della riflessione che la Caritas diocesana ha inviato a tutte le parrocchie in occasione della sesta giornata mondiale dei poveri indetta da papa Francesco. La ricorrenza cade domenica 13 novembre e il testo proposto si può trovare sul sito della Diocesi.

 

«Nel passato in questa occasione abbiamo celebrato messa e organizzato un grande pranzo con i nostri utenti, quest’anno abbiamo voluto offrire qualche spunto di riflessione – spiega don Enzo Pacini, direttore della Caritas diocesana –, tutto parte da una domanda: il povero è soggetto o oggetto della nostra azione pastorale? Non si tratta di una domanda scontata. È importante – aggiunge il sacerdote – che i poveri trovino davvero spazio nella vita comunitaria; sono certamente accolti, facciamo molto per loro, ma quanto sono inseriti nel cammino di fede di una comunità?».

 

L’invito della Caritas è anche quello di fermarsi per capire quali sono «le povertà che emergono nella vita comunitaria», come ad esempio: il calo di partecipazione, la mancanza di vocazioni, la perdita di contatto con i giovani. «Anche queste povertà devono e possono aprirci a una sapienza diversa», conclude la lettera.

 

La lettera della Caritas di Prato scritta in occasione della Giornata dei poveri

In cammino verso la Gmg di Lisbona. Il 20 novembre incontro alla Sacra Famiglia

Prato verso Lisbona. Inizia ufficialmente il lungo cammino che porterà alla Giornata mondiale della gioventù in programma in Portogallo la prossima estate. La prima iniziativa si tiene, in tutte le diocesi del mondo, domenica 20 novembre, in occasione della festa di Cristo Re.

 

La Pastorale giovanile chiama dunque a raccolta tutti i giovani interessati e dà appuntamento alle ore 19,30 alla parrocchia della Sacra Famiglia (in via Papa Giovanni XXIII). «Ci sarà anche il vescovo Giovanni che consegnerà ai ragazzi presenti la preghiera ufficiale della Gmg – spiega don Marco Degli Angeli, responsabile della Pg diocesana – seguirà una cena in condivisione: noi offriremo la pasta, il dolce e le bibite, l’invito è quello di portare qualcosa da condividere». Mentre dopo cena ci sarà un Dj ad accompagnare la serata facendo divertire e ballare i presenti.

 

La Pastorale giovanile sottolinea che alla festa sono invitati tutti i ragazzi e le ragazze pratesi, anche chi non parteciperà alla Gmg, «Sicuramente sarà una bella occasione per divertirsi e stare insieme», conclude don Marco.

 

Riprende «Lo guardò e lo amò», sei incontri per scoprire se stessi

Conoscere se stessi per conoscere il progetto che Dio ha su di noi. È l’orizzonte verso il quale cammina il percorso promosso anche quest’anno dal Centro diocesano vocazioni che propone «Lo guardò e lo amò», un ciclo di sei incontri, che si svolgono da novembre a gennaio.

«È un breve tratto di strada che intendiamo fare con tutti quei giovani under 35 che intendono mettersi in ascolto della voce del Signore», spiega don Alessandro Magherini, responsabile diocesano della pastorale vocazionale. Negli ultimi due anni dodici persone, tra uomini e donne, hanno partecipato agli incontri scegliendo di compiere questo cammino di formazione dedicato a qualsiasi tipo di vocazione, non soltanto quella sacerdotale o religiosa. Infatti tra gli organizzatori del ciclo, insieme a don Alessandro, ci sono anche una religiosa, suor Isabella, e una coppia di sposi, Paolo e Stefania.

Sotto il calendario con gli appuntamenti in programma e i contatti degli organizzatori per avere eventuali informazioni.

 

 

L’Avvento con il sussidio per il catechismo e… Presepiando!

Attenzione, cambiare, non scoraggiarsi, Dio ti parla. Sono le parole chiave che caratterizzeranno ogni domenica d’Avvento, sulle quali soffermarsi e riflettere per prepararsi alla venuta di Dio in mezzo a noi. L’Ufficio catechistico diocesano, per vivere al meglio l’Avvento 2022, ha realizzato anche quest’anno un sussidio, che può essere scaricato qui sotto.

 

Quest’anno, l’Avvento arriva in un momento storico difficile, segnato dalla guerra alle porte dell’Europa e dalla conseguente crisi economica che tocca famiglie e imprese. «Il tema centrale è la solidarietà, l’intenzione è quindi quella di compiere un percorso che sia radicato nel tempo concreto in cui viviamo – spiega il direttore dell’Ufficio catechistico don Carlo Geraci -. Il Signore che aspettiamo è in realtà già in mezzo a noi e si manifesta come colui che cammina accanto a noi, specialmente in questo momento di difficoltà». La proposta è quindi di assemblare un cartellone liturgico con i personaggi biblici che ogni domenica accompagneranno i ragazzi nel cammino verso il Natale. Per ogni domenica d’Avvento si troveranno un brano della liturgia della Parola, un commento, il personaggio della Domenica da colorare e assemblare, la parola chiave, il segno per la liturgia e un testimone dei nostri giorni. Isaia, San Giovanni Battista, l’Entusiasta, San Giuseppe sono i quattro personaggi. Mettendoli insieme si comporrà il cammino di Avvento e al centro comparirà Gesù nella mangiatoia.

 

I testimoni sono beato Pier Giorgio Frassati, Jacques Fesch, Santa Giuseppina Bakhita, Santa Teresa di Calcutta. I segni invece una sveglia, un cartello di inversione a U, dei semi, un profumo. Chiude il sussidio l’attività sulla Luce di Betlemme, simbolo della pace, che arriverà a Prato il 17 dicembre. L’invito è quello di portarla in ogni parrocchia e di distribuirla come segno di speranza e di pace.

 

In allegato al sussidio è presente anche l’inserto dedicato all’Avvento di fraternità, con la consueta raccolta di offerte, prevista per il 18 dicembre e destinata ai Centri di ascolto parrocchiali, che aiuteranno poi concretamente i bisognosi.

 

Il sussidio per l’Avvento 2022

I personaggi d’Avvento

L’Avvento di Fraternità 2022

 

Presepiando al catechismo 2022-2023

L’Ufficio catechistico, infine, ha lanciato la nuova edizione di «Presepiando al catechismo 2022-2023». Tema di quest’anno del concorso di presepi del catechismo è «Il grido della Pace». Per partecipare è necessario iscriversi entro il 18 novembre direttamente all’Ufficio catechistico nei giorni del Corso sul libro di Giobbe (per le date vedi articolo in pagina), o tramite e-mail a catechesi@diocesiprato.it. I lavori dovranno essere consegnati il 7 dicembre dalle 16 alle 20. Tutti i presepi verranno poi esposti dall’8 dicembre – la mostra verrà inaugurata alle 17 – al 6 gennaio 2023 nella Cappella di San Ludovico, conosciuta come Madonna del Buon Consiglio, di via Garibaldi. I lavori dei ragazzi saranno poi valutati dai visitatori stessi della mostra.

 

Presepiando al catechismo 2022-2023

Capire l’oggi meditando con Giobbe. Corso di formazione per catechisti a Maliseti e Vaiano

Quest’anno, c’è il Libro di Giobbe al centro della riflessione proposta dall’Ufficio diocesano per la catechesi. «La nostra scelta – ci ha detto don Carlo Geraci, responsabile dell’ufficio – è legata al tempo che viviamo, un tempo di grandi crisi e di forti incertezze: nel giro di tre anni, ci siamo trovati di fronte alla pandemia, alla guerra ed alle difficoltà economiche. Intendiamo, quindi, proporre la reazione di Giobbe di fronte a ciò che accade nella sua vita, affinché la nostra risposta sia sapienziale e non di disperazione. Auspichiamo, infatti, – ha proseguito il sacerdote – non solo un’analisi tratta dai media e dai politici, ma che parta da una visione più profonda, sorretta dalla Parola».

 

Il percorso è destinato ai catechisti, ma è aperto anche a tutti coloro che fossero interessati. Il primo appuntamento è giovedì 3 novembre, alle 18,30, a Maliseti, con l’introduzione al Libro di Giobbe a cura del biblista, don Luca Mazzinghi, docente presso la Gregoriana. Il ciclo prosegue su due binari: gli stessi temi saranno affrontati in due serate, una a Maliseti per la città, una a Vaiano per la vallata. Giovedì 10 novembre, alle 21,15, a Maliseti e venerdì 11, alle 21,15 a Vaiano, sarà la volta della Lectio divina del Vescovo Giovanni. Seguono Giovedì 17 e 24 novembre, alle 21,15, a Maliseti e venerdì 18 e 25, alle 21,15 a Vaiano, gli incontri guidati da suor Elena Zanardi, sempre sul Libro di Giobbe.

 

 

Il podcast con la relazione di don Luca Mazzinghi sul Libro di Giobbe (3 novembre a Maliseti)

 

La locandina con il calendario