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Il vescovo Franco Agostinelli

Il Vescovo Franco augura Buona Pasqua a tutti i pratesi: «Guardate gli altri con gli occhi del cuore»

Carissime amiche, carissimi amici di Prato, Buona Pasqua!
Rivolgo a tutti voi i miei più sinceri auguri e anche qualche breve riflessione che suscita in me questo straordinario evento che interessa i cristiani ma anche ogni cittadino di diversa cultura e religione.

 

Chi ha partecipato alla veglia pasquale in parrocchia ha ascoltato il Vangelo di Giovanni, nel quale si narra che «il discepolo che Gesù amava», ovvero lo stesso Giovanni, corse per primo al sepolcro non appena ebbe notizia della «sparizione» di Cristo dal luogo dove lo avevano deposto dopo la morte di croce. Giovanni corre incredulo verso il sepolcro vuoto, conosce per intero il dramma della Passione, aveva vissuto insieme agli apostoli le vicende terrene del Salvatore, eppure lui e Pietro «non avevano ancora compreso la Scrittura». Per capire, credere, dovette vedere. Non mi meraviglio dunque se oggi ci sono tante persone attorno a noi che non riescono a vedere Dio, a capire suoi progetti, a scorgere la sua vicinanza. Per comprendere le cose del mondo ci affidiamo alla ragione, alle nostre competenze e conoscenze. E lo facciamo giustamente. Ma non tutto può essere riconosciuto usando solo il raziocinio. È l’amore che riesce ad aprire gli occhi e il cuore di Giovanni, solo così egli può vedere davvero e dunque credere.

 

E noi, sappiamo credere a quello che ci mostra il cuore oppure crediamo solo a quello che vediamo con gli occhi? Quando incontriamo per strada uno nostro fratello venuto da terre lontane riusciamo a vedere in lui l’uomo fuggito da guerre, persecuzioni e miseria, oppure scorgiamo solo un diverso o addirittura un nemico?
Quando apprendiamo da giornali, siti web e tv locali che le povertà stanno aumentando, quando passiamo davanti all’Emporio della Solidarietà o alla mensa La Pira e notiamo tante persone in attesa del proprio turno per entrare, cosa pensiamo? Dovremmo riuscire a vedere e dunque capire le difficoltà vissute da fratelli e sorelle appartenenti alla nostra comunità. E poi chiederci: come mi pongo di fronte a queste situazioni? Non lasciamo che l’indifferenza nasconda queste «visioni» quotidiane e vicine a noi.
Non dobbiamo essere indifferenti nemmeno nei confronti dei nostri fratelli di fede cristiana perseguitati in tutto il mondo a causa della loro fede. Pensiamo a quanto è successo in Egitto la Domenica delle Palme. Molti hanno trovato la morte solo per aver partecipato ad una funzione. Noi cristiani di occidente saremmo capaci di una tale manifestazione pubblica di fede rischiando il martirio?

 

Il vostro vescovo – sì, lo sono di tutti, anche di coloro che non hanno il dono della fede – è qui per aiutare Prato e la sua gente a guardare la città in modo diverso. Ma, attenzione, si tratta di un aiuto reciproco, anche io aspetto da voi, cari amici, suggerimenti, idee e punti di vista. Anche io non sempre riesco a «vedere» tutte le situazioni nella loro interezza.

 

Vi auguro di cuore che la Pasqua sia per tutti voi un giorno di risurrezione e rigenerazione, perché possiate sperimentare che veramente un giorno con il Signore è più che mille anni altrove.
Questo vuole essere il contenuto degli auguri che io vi invio; auguri di ogni bene, di serenità, di pace: che il Signore sia sempre la guida unica del vostro cammino e la forza della vostra decisione.
Nel suo nome, insieme agli auguri, con sentimenti di vera fraternità, vi benedico e vi saluto: Buona Pasqua!

 

 

+ Franco Agostinelli, Vescovo di Prato

Il Triduo Pasquale in duomo e suggestive rappresentazioni nelle parrocchie pratesi

È iniziata la settimana più importante dell’anno liturgico. Giovedì 13 aprile è il primo giorno del Triduo che porterà alla Pasqua. In tutte le chiese si rivivranno i tre passaggi culminanti la vita di Cristo: passione, morte e resurrezione. Il giorno di Pasqua il vescovo Franco Agostinelli celebra la prima messa del giorno nel carcere della Dogaia per i detenuti, mentre nel pomeriggio la tradizione è tutta pratese con l’ostensione del Sacro Cingolo mariano. È la prima dell’anno.
Ecco il calendario con le celebrazioni in duomo e la segnalazione di alcune suggestive rappresentazioni che si svolgono in diocesi.

 

Giovedì Santo, 13 aprile

 

La mattina del Giovedì Santo, in ogni cattedrale viene celebrata la messa crismale. Nel duomo di Prato solenne concelebrazione alle 10 presieduta dal vescovo Agostinelli con la partecipazione del clero diocesano. Come da tradizione, nel corso della messa crismale che si celebra in cattedrale, vengono ricordati gli anniversari di sacerdozio. Quest’anno segnaliamo due preti da record: don Bruno Belli, già parroco di Casale e don Orfeo Pastorelli, per molti anni a Tobbiana, festeggiano il settantesimo della loro ordinazione. La celebrazione sarà trasmessa in diretta da Tv Prato.
Alla sera, in tutte le chiese, con orari diversi, si tiene la messa «in cena Domini». In duomo la celebrazione si svolge alle 17,30, anch’essa presieduta dal Vescovo. Al termine Reposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione. Segnaliamo la messa alle 18 all’oratorio della Misericordia in via Convenevole.

 

Venerdì santo, 14 aprile

 

La passione e la morte di Gesù Cristo sono gli eventi ricordati dal Venerdì Santo. Giornata di silenzio, astinenza e digiuno. Solitamente i riti sono due: nel pomeriggio la «celebrazione della morte del Signore», in serata la Via Crucis. Il programma è il seguente.
In duomo alle 9,30 ufficio delle Letture e canto delle Lodi, mentre alle 17,30 si terrà la celebrazione della Passione.
Alle 21,15, con partenza dalla basilica di Santa Maria delle Carceri, si tiene la Via Crucis organizzata dal vicariato del centro storico. La processione girerà intorno al Castello dell’Imperatore e terminerà in San Francesco; durante ogni sosta saranno rappresentate delle scene sulla Passione. Testi e canti sono a cura dell’oratorio di Sant’Anna e del gruppo scout Prato 4.
Il paese di Galciana si riunisce invece per la tipica processione del Gesù Morto. La partenza è fissata per le ore 21 presso la chiesa della Visitazione in via Lastruccia; quest’anno la processione è guidata dal vicario generale, mons. Nedo Mannucci, e si concluderà con l’arrivo alla parrocchia di San Pietro. Come sempre ad aprire la cerimonia ci saranno figuranti a cavallo; saranno presenti i Cavalieri del Santo Sepolcro, i Cavalieri del Sacro Cingolo, la famiglia Carmelitana e i confratelli della Compagnia e della locale Misericordia.
Come ogni anno, ci sarà la consueta processione della reliquia della Santa Croce a San Giusto. Il ritrovo è alle 21 in chiesa, poi la comunità inizierà il corteo per le vie del paese, compresa la zona delle case popolari, trainando il suggestivo carro illuminato; le riflessioni durante le soste si concentreranno sul tema della famiglia e dei giovani. La processione si concluderà con la benedizione finale nella piazza antistante la chiesa. Si legge il Passio.
A guidare la Via Crucis di Figline saranno i giovani e i ragazzi nella tradizionale ascesa al Poggiolo con una benedizione del paese dall’alto della collina. Il ritrovo è alle ore 21, nel chiostrino; anche la Brigata dei fratelli della Misericordia, portando la propria bandiera, prenderà parte al corteo. Prima dell’ascesa del Poggiolo, dove la croce di ferro sarà illuminata per la cerimonia, è prevista una cena povera, alle 19,30, in parrocchia.
Anche a Mercatale di Vernio si tiene la tipica processione del Venerdì Santo con il Gesù morto: partenza alle 21, quindi i fedeli percorreranno le vie del paese per giungere in parrocchia dove si tiene la celebrazione conclusiva. A presenziare e animare il sacro appuntamento è la Compagnia del Crocefisso con le statue del Cristo deposto e della Madonna Addolorata.
A Vaiano, dopo la celebrazione della Via Crucis per le strade del paese, la parrocchia e il gruppo scout, organizzano «Dalle tenebre alla Luce». I fedeli interessati partono a piedi dalla badia per arrivare all’alba a San Leonardo, toccando le chiese di Sofignano, Savignano, Fabio e Faltugnano. Ad ogni sosta viene proposto un brano di Vangelo accompagnato da una riflessione.

 

Sabato santo, 15 aprile

 

In duomo, sempre alle 9,30, si tiene l’Ufficio delle Letture e il Canto delle Lodi. Alle 21,30 ha inizio la solenne Veglia pasquale; tutte le celebrazioni sono presiedute dal Vescovo.
Nella basilica di S. Maria delle Carceri si tiene, alle ore 9,30, una preghiera particolare, «l’Ora della Madre»: con l’Addolorata si medita sul mistero della Croce. Poi, alla mezzanotte, si scioglieranno in diocesi tutte le campane.

 

Domenica di Pasqua, 16 aprile

 

Alle 8,30 il Vescovo celebra la prima messa del giorno per i detenuti del carcere della Dogaia. Alle 10,30 messa solenne in duomo con Benedizione papale. Presta servizio la Cappella Musicale della Cattedrale.
Alle 17,30, dopo la recita dei vespri solenni della festa, si tiene l’ostensione del Sacro Cingolo mariano. Intorno alle 18 monsignor Agostinelli mostrerà la preziosa reliquia prima all’interno del duomo e poi sulla piazza, affacciandosi dal pulpito di Donatello. Il rito è preceduto, oltre che dai vespri, dalle musiche d’organo eseguite dal canonico Romano Faldi (inizio alle 16,30), poi alle 19 ci sarà l’ultima celebrazione eucaristica della giornata.
Quello del giorno della Resurrezione è il primo dei cinque appuntamenti in cui, durante l’anno, viene mostrata ai fedeli la Cintura della Madonna, insieme a primo maggio, 15 agosto, 8 settembre e Natale. Del resto la Cintura, tra i vari significati, è un segno «pasquale», legato com’è all’Assunzione della Vergine Maria al cielo.
La sera nella chiesa di Mezzana alle 21,15 la celebrazione del Signore Risorto continua con un concerto Gospel dei Prato Gospel School, gruppo che fa riferimento alla parrocchia di Grignano.

 

Lunedì dell’Angelo 17 aprile

 

Nella basilica di San Vincenzo Ferreri, alle 8, canto delle lodi e a seguire (ore 8,30), celebrazione della messa animata dalle monache domenicane. A Migliana ci sarà la benedizione di tutti i bambini durante la messa delle 10.

Il vescovo Gastone compie 80 anni. La diocesi lo festeggerà il 17 maggio

Ottanta candeline per il Vescovo emerito di Prato monsignor Gastone Simoni. Domenica 9 aprile, il presule, che ha guidato per venti anni la nostra Diocesi, compie ottant’anni.

 

Un compleanno che Simoni festeggerà in famiglia dopo aver celebrato, come ogni domenica, la Messa nella piccola ma suggestiva chiesa di Fontelucente, nella campagna intorno a Fiesole. Il compleanno cade quest’anno nella solennità della Domenica delle Palme e di Passione.

 
La Diocesi di Prato, proprio per questa coincidenza, ha posticipato il festeggiamento a mercoledì 17 maggio. Alle 18 in palazzo vescovile mons. Simoni terrà un incontro sul magistero sociale di papa Francesco. Al termine ci sarà un brindisi con gli auguri di buon compleanno.

 
Monsignor Simoni è nato a Castelfranco di Sopra, provincia di Arezzo ma Diocesi di Fiesole, il 9 aprile 1937. Dopo l’ordinazione sacerdotale, il 1° gennaio 1960, ha svolto per molti anni il servizio di Vicario generale della Diocesi fiesolana; dal 1992 al 2012 è stato Vescovo di Prato. Ora vive a Fiesole.

Il Vescovo invita i cresimandi: venite alla messa del Crisma in cattedrale

Tutti i ragazzi e le ragazze che si stanno preparando a ricevere il Sacramento della cresima sono invitati a partecipare alla solenne messa crismale del Giovedì Santo in cattedrale alle ore 10. L’invito arriva dal vescovo Franco, che più volte ha espresso il desiderio di vedere a questa importante celebrazione tanti giovani.

 

«Si tratta del momento dell’anno liturgico nel quale si compie il rito della benedizione degli olii santi, tra cui il crisma, con il quale sono unti i cresimati», dice don Carlo Geraci, direttore dell’Ufficio catechistico diocesano. Anche i chierichetti delle parrocchie pratesi saranno presenti alla messa, vestiti con le loro «tonachine».

 

Il mattino del Giovedì Santo, in duomo, solitamente c’è una buona presenza di fedeli. La messa è presieduta dal Vescovo e concelebrata dai sacerdoti diocesani e la funzione è sempre molto suggestiva. Vista la presenza dei ragazzi saranno predisposti degli schermi lungo le navate della chiesa in modo da permettere a tutti di poter seguire e vedere i riti compiuti durante la celebrazione. La messa è trasmessa in diretta su Tv Prato e nei grandi monitor saranno ritrasmesse le immagini riprese dalla televisione.

 

L’invito del Vescovo rilanciato dall’Ufficio Catechistico

La croce per le strade di Chinatown con la processione guidata dal Vescovo Franco

La croce torna sulle strade di Chinatown. I frati minori della parrocchia dell’Ascensione al Pino e le suore cinesi promuovono la Via Crucis lungo via Pistoiese. La processione, guidata dal vescovo di Prato Franco Agostinelli è in programma sabato primo aprile con partenza alle 15,30.

 

Sono dieci anni esatti, da quando fu aperta la comunità francescana Maria Madre dell’Incontro in via Donizetti, che viene celebrato questo tradizionale rito in preparazione alla Pasqua. «È un segno importante che ogni anno vogliamo riproporre anche se non sappiamo quanto possa incidere nella vita della comunità cinese di Prato – dice fra’ Roberto Bellato, parroco dell’Ascensione -, ma siamo sicuri che testimoniare la presenza di Cristo a chi non lo conosce sia significativo e importante».

 

Il percorso è lo stesso compiuto nelle ultime edizioni con partenza dal supermercato Pam di via Pistoiese, poi le stazioni della Via Crucis saranno recitate a tappe lungo la strada a più alta concentrazione orientale della città, non a caso gli stessi cinesi la chiamano «Via Cina», fino ad arrivare ai giardini di via Colombo. Anche questi ultimi sono molto frequentati dai cittadini cinesi, in particolare per la pratica Tai Chi, antica arte marziale fatta con movimenti fluidi e lenti. Qui monsignor Agostinelli rivolgerà il proprio saluto annunciando la Pasqua del Signore. Le parole del Vescovo saranno tradotte da suor Teresa.

 

Alla processione partecipa la comunità cattolica cinese di Prato, che durante il percorso consegnerà ai propri connazionali alcuni volantini in lingua per comunicare la loro presenza presso la parrocchia del Pino. «È un modo per farci conoscere e invitare i cinesi a partecipare alle nostre iniziative. Forse sono gocce nel mare – conclude fra’ Roberto – ma con i piccoli passi si raggiungono i grandi obiettivi».

La Via Crucis dei giovani tra le scuole del polo di Reggiana

Anche quest’anno, in occasione della Quaresima, la Pastorale giovanile diocesana organizza la Via Crucis dei giovani.

L’appuntamento è per venerdì 7 aprile alle 21. Presieduta dal vescovo Franco, si snoderà negli spazi del polo scolastico di via di Reggiana, per concludersi nella vicina chiesa di Sant’Antonio da Padova. Le stazioni saranno animate dalle diverse parrocchie presenti. La croce, portata a spalla dai ragazzi, è la stessa che, per Giovani in preghiera, passa di parrocchia in parrocchia.

Don Antonio Mazzi incontra i giovani in palazzo vescovile

Don Antonio Mazzi a Prato per incontrare i ragazzi delle scuole. Nell’ambito della manifestazione «Un Prato di libri», si tiene l’incontro con il sacerdote scrittore noto al grande pubblico per la sua partecipazione a trasmissione televisive di grandi successo, su tutti Domenica In con Mara Venier. Ottantotto anni, fondatore della comunità Exodus per il recupero dei tossicodipendenti, don Mazzi ha scritto molti libri dedicati in particolar modo al mondo dei giovani e degli adolescenti.
Venerdì 7 aprile alle 18, don Mazzi sarà in Palazzo vescovile per tenere un incontro rivolto ai ragazzi ma aperto a tutti gli interessati. L’edizione 2017 di «Un Prato di libri» è dedicata ai classici e don Mazzi incentrerà il suo intervento su Pinocchio, al quale ha dedicato un suo libro, «Abbasso Pinocchio». Si tratta di un viaggio tra gli adolescenti attraverso le avventure del celebre burattino assunto come metafora di un mondo di illusioni destinate a essere smascherate. Dove si analizzano sogni, desideri, la funzione della coscienza e la complessità dell’essere combattuti fra ribellione, gioco, attesa e responsabilità.

I cresimandi in pellegrinaggio a Padova con il vescovo Franco

I Cresimandi in pellegrinaggio col vescovo Franco a Padova sulle orme di Sant’Antonio. L’Ufficio catechistico diocesano invita tutti i ragazzi e le ragazze cresimati o da cresimare nell’anno pastorale in corso a partecipare ad una giornata di festa, gioco e riflessione. La data è sabato 6 maggio, la destinazione è Padova, in particolare la basilica e il complesso conventuale dedicati a Sant’Antonio, il celebre frate santo venerato in tutto il mondo.
Al pellegrinaggio possono partecipare anche i parroci, i sacerdoti, i catechisti, i genitori e tutti coloro che desiderano festeggiare i ragazzi in questo importante momento della loro vita cristiana.

 
Ecco il programma della giornata. Partenza alle ore 6. Se una parrocchia sarà riuscita a completare un pullman (51 posti) potrà partire verso Padova dalla propria sede, quelle che non riusciranno a raggiungere un numero sufficiente saranno accorpate. L’arrivo nella città veneta è previsto per le 10, seguirà la visita alla basilica e poi verranno proposte alcune attività per i ragazzi. Il pranzo è al sacco e sarà consumato nel complesso conventuale, nel grande chiostro della Magnolia. Alle 15 è prevista la messa presieduta dal Vescovo e concelebrata dai sacerdoti presenti. Alle 17 si riprenderà la strada per Prato.
Le iscrizioni sono già aperte e chiuderanno il 27 aprile. La propria adesione va fatta in parrocchia, sarà compito di ogni parroco, o di un suo delegato, organizzare una lista di iscritti da consegnare all’Ufficio diocesano pellegrinaggi, organizzatore del viaggio. Ricordiamo gli orari di apertura dell’Ufficio: martedì e giovedì dalle 10 alle 12 in piazza Lippi, 34. Telefono 0574-930630.

 

La quota di partecipazione è di 25 euro a persona. Chi avesse difficoltà a sostenere la spesa richiesta può far presente la necessità in parrocchia o all’Ufficio catechistico.
«Il pellegrinaggio è sempre una bellissima esperienza – dice il direttore dell’Ufficio don Carlo Geraci – i nostri ragazzi se lo ricorderanno e lo assoceranno alla loro Cresima, cerchiamo, pertanto, di invitarli con entusiasmo, con le loro famiglie, a partecipare a questa bella giornata di preghiera, di fraternità e amicizia».

 

Lettera ai parroci di invito al pellegrinaggio 

Liberatoria per i ragazzi che non saranno accompagnati dai propri genitori

 

Torna «24 ore per il Signore», maratona di preghiera e confessioni nelle chiese di Prato

È diventato ormai un appuntamento fisso, e molto partecipato, che si tiene ogni anno in Quaresima. Promosso dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione torna «24 ore per il Signore», una «maratona» di preghiera e confessioni che si tiene in moltissime diocesi in tutto il mondo. L’iniziativa viene riproposta anche a Prato, dove ha avuto negli ultimi anni una buonissima partecipazione.

 

I giorni sono domani, venerdì 24 marzo, e sabato 25. A Prato sono organizzati momenti diocesani, parrocchiali e vicariali. Il tema di quest’anno è «Misericordia io voglio (Mt 9,13)».
Sarà il vescovo Franco Agostinelli a dare il via alla iniziativa con una messa presieduta in Sant’Agostino venerdì 24 alle 18,30. Poi la chiesa dei padri Sacramentini sarà aperta all’Adorazione fino a mezzanotte. Presenti sacerdoti per la confessione. Ci si potrà accostare al sacramento della riconciliazione anche in cattedrale e in Santa Maria delle Carceri nella giornata di sabato 25 marzo, al mattino e nel pomeriggio fino all’orario di chiusura delle due basiliche. Qui si alterneranno i sacerdoti per assicurare le confessioni.

 

Chi volesse ritagliarsi un momento di preghiera o volesse confessarsi in orario notturno può andare nelle cappelle dell’Adorazione Perpetua, nel chiesino di San Paolo e alla Sacra Famiglia, che come noto sono sempre aperte ad ogni ora del giorno e della notte.

 

Chiuderà la «24 ore» la messa celebrata dal vicario generale, mons. Nedo Mannucci, in cattedrale sabato 25 marzo alle ore 18.

In San Bartolomeo la veglia in preparazione alla Giornata della Memoria di Libera

Un incontro pubblico, cittadino a carattere interreligioso sul valore della giustizia. Per prepararsi al meglio alla Giornata regionale della memoria e dell’impegno a ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si terrà a Prato martedì 21 marzo, il giorno prima si tiene un appuntamento di riflessione e condivisione di tipo religioso e culturale. Il promotore è Libera assieme al Comune e alla Diocesi di Prato.

 

Lunedì 20 marzo, alle 21, nella chiesa di San Bartolomeo in piazza Mercatale ci saranno le autorità cittadine, a cominciare dal vescovo Franco, e i rappresentanti delle comunità religiose presenti in città. Tutti insieme per ribadire l’importanza della legalità e della fratellanza.

 
Hanno dato la loro adesione musulmani, buddisti, cristiani ortodossi e protestanti, oltre naturalmente ai cristiani cattolici. Ogni tradizione è chiamata a partecipare leggendo un brano sul tema della giustizia e poi a proporre qualcosa di coinvolgente, come un canto o una danza.

 
Poi il giorno dopo, il 21, si tiene la marcia per le strade del centro cittadino a partire dalle 9,30 in piazza del Mercato Nuovo. La conclusione è in piazza delle Carceri alle 11, in contemporanea con le altre piazze d’Italia, dove saranno letti i nomi di tutte le vittime della mafia.

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