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«Ci siamo impegnati per gli altri: senza compromessi». Venti giovani raccontano le loro esperienze di servizio

«Mi riempie di gioia fare volontariato, anche soltanto regalare un sorriso alle persone. È importante poter regalare un briciolo di speranza a chi l’ha persa o si trova in un momento difficile della propria vita». Due giorni interamente dedicati al servizio al prossimo.

 

È quanto hanno sperimentato 20 giovani tra i 17 e i 23 anni, che nel fine settimana dal 30 giugno al 2 luglio hanno potuto fare volontariato in ben 9 realtà sociali del territorio: casa famiglia dell’Opera Santa Rita di via Clitumno, la comunità di accoglienza Eli – Anawim di Viaccia, Casa Bandera Oami di Galcetello, Ronda Caritas, Casa Aurora del Cav (Centro di Aiuto alla Vita), Casa Betania per l’accoglienza temporanea di italiani e stranieri, Casa S. Maria della Pietà per anziani, Cooperativa Alice per il sostegno a donne rifugiate e Campo di Booz per l’assistenza sociale gestito dalle suore domenicane di Iolo.

 

Una due giorni intensa, pensata per «sporcarsi le mani» e vivere un’esperienza di servizio comunitaria. «48 ore senza compromessi» è il progetto di Caritas diocesana e Pastorale giovanile promosso per far conoscere ai giovani la realtà che li circonda, anche quella scomoda, spesso dimenticata, dei senzatetto, dei richiedenti asilo, dei poveri o degli anziani in difficoltà. Quella sopra citata è la voce di una ragazza che ha aderito al progetto, accompagnando alcune richiedenti asilo nigeriane a visitare il centro storico di Prato. Le donne sono ospiti della Cooperativa Alice, che si occupa della loro integrazione. I giovani aderenti a «48 ore senza compromessi», ospiti alla Villa del Palco per il pernottamento e i pasti, durante le giornate di sabato e domenica sono stati infatti divisi in piccoli gruppi e guidati da un responsabile alla scoperta dei diversi ambiti di servizio. «Accompagniamo i ragazzi – afferma Giovanni Pieraccini, vice presidente della Caritas diocesana – alla scoperta delle “periferie”, come le chiama papa Francesco, ossia i luoghi da visitare. Uno di questi è il mondo dei senza fissa dimora e della prostituzione. Noi della “Ronda Caritas” svolgiamo servizio nei pressi della stazione centrale. Con i ragazzi del progetto “48 ore senza compromessi” andiamo a giro a offrire cibo e bevande, a distribuire teli o coperte e a confortare chi ne ha bisogno».
«Vorrei scoprire – dice un giovane che si è sperimentato nella Ronda Caritas – un ambito del volontariato che personalmente non conosco: per adesso mi è capitato di fare servizio solo con bambini».
«Anche per me la realtà della Ronda è nuova – aggiunge un compagno – Voglio essere vicino alle persone sole e bisognose».
«Questa mattina – aggiunge una ragazza che ha svolto servizio con le richiedenti asilo della Cooperativa Alice – abbiamo accompagnato le ospiti a visitare i luoghi principali di Prato, in modo che imparino ad orientarsi nel centro cittadino. Abbiamo visto dove sono le fermate dell’autobus e quali edifici pubblici possono costituire un punto di riferimento nel caso in cui si dovessero spostare in autonomia».

 

 Scarica il libretto con le testimonianze dei ragazzi

I giovani chiamati al servizio degli altri con «48 ore senza compromessi»

Tre giorni e due notti per una esperienza comunitaria di servizio. È rivolta a tutti i giovani dai 17 ai 23 anni l’iniziativa pensata e organizzata da Caritas diocesana e Pastorale giovanile.
Da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio, è in programma «48 ore senza compromessi», un lungo fine settimana nel quale i partecipanti sono chiamati a rimboccarsi le maniche per dare una mano a coloro che si trovano nel bisogno.

 

«Grazie al coinvolgimento di associazioni ed enti del territorio che operano nella carità e nel sociale daremo ai ragazzi la possibilità di conoscere situazioni di fragilità e allo stesso tempo di essere utili agli altri», spiega Massimiliano Lotti della Caritas.

 

Abbattere pregiudizi e paure; una esperienza per scoprire se stessi; confrontarsi con i propri limiti. Sono gli obiettivi del progetto scritti nero su bianco sul volantino promozionale dell’iniziativa distribuito nelle parrocchie e nelle scuole. La tre giorni avrà come base Villa del Palco, dove si vivranno i momenti comunitari: colazione, cena, condivisione delle esperienze vissute (il pranzo sarà fatto fuori, direttamente sul luogo del servizio) e il pernottamento.

 

In questi giorni gli organizzatori stanno aspettando la risposta delle associazioni partecipanti a «48 ore senza compromessi». Per adesso le realtà aderenti al progetto sono Casa Betania, la comunità di Viaccia Eli-Anawim, la Fondazione Opera Santa Rita e l’associazione Giorgio La Pira che gestisce la mensa dei poveri e il dormitorio.

 

La partecipazione è assolutamente gratuita e dovrà essere fatta previa iscrizione entro il 23 giugno. Per informazioni contattare la Caritas 0574-34047, chiedendo di Alexandra, Giulio o Irene, oppure scrivere una email a caritas@diocesiprato.it.

 

Scarica la brochure con tutte le informazioni

A Villa del Palco torna la festa della Madonna della Fiducia

A Villa del Palco riprende un’antica e sentita tradizione. Sabato 25 febbraio si celebra la festa della Madonna della Fiducia, a cui è dedicata la Cappella realizzata su progetto dell’architetto Silvestro Bardazzi nel 1955.

 

La giornata comincia alle 15,30 con una visita al complesso del Palco sotto la guida di Giovanni Bensi, esperto e studioso della storia della Villa. Alle 17, è in programma la celebrazione della messa presieduta dal vicario generale Nedo Mannucci, a seguire il concerto di polifonia rinascimentale del gruppo vocale Sesquialtera, diretto da Pierluigi Chiarella.

 

La festa si conclude con un buffet organizzato da Valentino D’Aloisio, del ristorante Le Fontanelle. Partecipando si potrà contribuire a raccogliere fondi da destinare alla sostituzione delle caldaie della struttura.

 

Per informazioni e prenotazioni 348-9904341; info@sanleonardoprato.it.

Villa del Palco ricorda San Leonardo da Porto Maurizio con una visita guidata

Con la riapertura, Villa del Palco torna a festeggiare il proprio patrono: San Leonardo da Porto Maurizio. Il Santo francescano, famoso per essere stato l’ideatore della Via Crucis, arrivò al Palco il 14 agosto 1751, anno della sua morte.

 

Quel giorno di 265 anni fa, una grandissima quantità di gente giunse alla Villa, alla notizia della presenza di San Leonardo. Il biografo fra’ Diego scrive che a causa di questo enorme clamore, il francescano fu richiesto da tutti i monasteri pratesi per la predicazione. Per San Rocco, il 16 agosto, celebrò messa nel monastero di San Vincenzo e le monache per l’occasione scoprirono il corpo di Santa Caterina de Ricci. Dopo pranzo il Santo riprese il cammino alla volta di Firenze.

 

Quest’anno, sabato 26 novembre, la ricorrenza viene festeggiata con una visita guidata a Villa del Palco, con ritrovo alle 15, a cura di Giovanni Bensi, esperto di storia locale e autore del libro «Il Palco di Prato. Tra storia e santità». Alle 17 Adorazione silenziosa e alle 17,30 celebrazione della messa.

Villa del Palco, la festa per la riapertura con spettacoli di musica, poesia e teatro

I lavori stanno procedendo in modo spedito ed è già iniziato il conto alla rovescia per la riapertura. Questa domenica, 9 ottobre, Villa del Palco sarà restituita alla città con una giornata di festa organizzata dai Ricostruttori nella Preghiera, il movimento religioso al quale il vescovo Franco Agostinelli ha affidato la gestione della struttura. Nel pomeriggio, a partire dalle 14,30, i chiostri, le sale, il giardino e il belvedere saranno colorati dalla presenza di poeti, attori, musicisti e pittori. Sarà una grande performance pensata per scoprire, attraverso la bellezza delle arti, il nuovo volto della Casa diocesana dei ritiri spirituali, chiusa per oltre un anno in attesa di una ristrutturazione ma soprattutto di una nuova direzione.

 

La Villa è molto conosciuta in Toscana e anche fuori regione per aver ospitato negli anni moltissimi convegni, ritiri spirituali e incontri culturali. Acquistata dalla Diocesi di Prato negli anni Cinquanta per volere dell’allora vescovo Pietro Fiordelli, la struttura è stata nei secoli convento francescano – frequentato da San Leonardo da Porto Maurizio, a lui infatti è intitolata Villa del Palco – e casa signorile, il cui podere per un certo periodo è appartenuto al mercante Francesco Datini. Generazioni di pratesi l’hanno frequentata come luogo di ritiri in preparazione alla comunione e alla cresima.

 

I Ricostruttori nella Preghiera gestiranno il Palco, come viene chiamata la Villa a Prato, attraverso una propria comunità composta da tre religiosi (padre Guidalberto Bormolini, padre Matteo Pedrini e suor Patrizia) e tre laici consacrati. Il luogo e gli ambienti manterranno la funzione originaria: meta di ritiri diocesani e parrocchiali, e inoltre saranno «teatro» di iniziative culturali e proposte spirituali. Anche originali, come il Bibliodramma, una tecnica di meditazione delle Sacre Scritture molto personale che invita a rileggere i testi secondo il proprio vissuto quotidiano. Villa del Palco manterrà il servizio di accoglienza e foresteria per gruppi e singoli.

 

Ecco il programma della giornata di inaugurazione. Si comincia alle 14 con la presentazione della mostra fotografica di Cristina Garzone intitolata «Misticismo Copto». Alle 14,30 iniziano le visite allietate dagli artisti fino alle 16,30, quando monsignor Agostinelli e le altre autorità presenti prenderanno la parola per un saluto. Poi, prima della messa alle ore 17, il Vescovo benedirà gli ambienti. Al termine della celebrazione, si tiene un concerto di canti religiosi della tradizione cristiana. Si esibiranno Claudio Sambiase, fondatore dello Studio nazionale di musiche popolari, Michele Straniero alla chitarra, Marianna Sambiase alla voce, Alberto Melgrati oboe e Gian Pietro Marrazza alla fisarmonica. A seguire buffet per tutti presenti.

 

La giornata di apertura sintetizza al meglio il carisma dei Ricostruttori nella Preghiera, la comunità religiosa alla quale sono stati affidati la gestione e l’amministrazione del Palco. Cultura, amore per il creato e spiritualità, sono le loro principali caratteristiche. Ma, come ha ribadito il vescovo Agostinelli, il Palco conserverà la propria vocazione originaria costituendo per parrocchie, uffici diocesani, gruppi e associazioni, un luogo per ritiri, incontri e convegni.

Già dal mese di ottobre partirà il calendario con tutte le iniziative: incontri, seminari e veglie di preghiera, proposte dai Ricostruttori. Per conoscere il programma si può seguire la nuova pagina Facebook di Villa del Palco e il sito web.

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