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Un campo di lavoro per giovani in San Domenico: una esperienza comunitaria

Vivere un’esperienza comunitaria diversa, volta a coniugare la preghiera e il lavoro. Con questo spirito la Pastorale Giovanile e la Curia diocesana hanno organizzato il primo «Campo di lavoro in San Domenico». L’appuntamento è dal 14 al 18 giugno, l’iniziativa è rivolta a tutti i giovani dai 18 ai 30 anni, per un massimo di 10 partecipanti. Il lavoro consisterà nella sistemazione del giardino e nell’imbiancatura e ripulitura dei locali di San Domenico.

Questa una giornata tipo: sveglia alle 7,30; colazione alle 8 e poi lodi alle 8,30. Dalle 9 alle 12, e poi di nuovo dalle 15 alle 17,30 spazio al lavoro, con ovviamente pranzo alle 13 circa. Alle 19 verrà celebrata la messa, poi alle 20 cena e a conclusione della giornata, alle 21, è in programma un momento spirituale. I partecipanti, che saranno assicurati, dormiranno poi nelle dieci camere presenti nel complesso di San Domenico e messe a disposizione. Ai ragazzi è richiesto di potare un kit di igiene personale, scarpe antinfortunistica, guanti da lavoro, borraccia e mascherine di ricambio. Prima dell’inizio del campo verranno effettuati i tamponi gratuiti in collaborazione con la Misericordia.

Per partecipare è necessario iscriversi entro il primo giugno inviando una mail a pratogiovani@gmail.com. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Gabriele Bresci in Curia (0574-39259).

 

La Via Crucis dei giovani in diretta tv da piazza Duomo

Seicento lumini accesi in piazza Duomo per simboleggiare la presenza dei giovani che non potranno essere presenti. Sarà una immagine molto suggestiva quella che farà da cornice alla Via Crucis promossa dalla Pastorale giovanile di Prato guidata da don Marco Degli Angeli. Siamo in zona rossa, gli spostamenti sono vietati come gli assembramenti e per questo il tradizionale rito del tempo di Quaresima potrà essere vissuto sui social o in diretta televisiva.

 

L’appuntamento è per venerdì 26 marzo dalle 19,30 alle 20,30 su Tv Prato e sulle pagine Facebook di Pg e della televisione. Sarà un’ora di preghiere, invocazioni, canti, riflessioni e testimonianze che avranno come filo conduttore l’emergenza che stiamo vivendo ormai da più di un anno.
Il vescovo Giovanni Nerbini guiderà la Via Crucis lungo sette stazioni dislocate all’interno della piazza che per quella sera verrà chiusa al pubblico. In ogni fermata ci sarà una testimonianza. A parlare saranno una malata di Covid guarita dalla malattia, una mamma che ha vissuto l’esperienza del Coronavirus insieme alla sua famiglia, una infermiera impegnata in una casa di riposo, un medico, un insegnante di scuola superiore. Ascolteremo anche le parole di un carcerato lette da un giovane. La settima stazione, quella della Resurrezione, sarà commentata dal Vescovo.
L’iniziativa è stata pensata per offrire ai giovani delle parrocchie di poter vivere in diretta tv o in streaming sul proprio smartphone questo momento in preparazione alla Pasqua.

Casa Francesco cerca giovani che vogliano vivere una esperienza comunitaria

Lo spunto è stato il documento finale del Sinodo dei giovani, poi da lì il passo è stato abbastanza breve e Casa Francesco è diventata presto realtà. Uno spazio messo a disposizione dalla Diocesi di Prato per i giovani, con l’obiettivo di fargli vivere esperienze di comunità per accompagnarli nel percorso verso la vita da adulti. La struttura si trova a fianco dell’oratorio di Sant’Anna, gestito da Corrado Caiano e dalla moglie Sara.

Ecco di che cosa si tratta nel servizio andato in onda nel telegiornale di Tv Prato

 

 

A maggio l’esperienza dei ragazzi che attualmente sono a Casa Francesco si concluderà e se ne aprirà un’altra destinata a 5-6 giovani tra i 19 e i 29 anni. L’equipe educativa – dopo un colloquio con i ragazzi e la loro famiglia – sceglierà poi i candidati più adatti per l’esperienza.

Qui la brochure con tutte le spiegazioni su come funziona la proposta e il progetto

Cresimandi pratesi

Cresimandi in pellegrinaggio ad Assisi. Informazioni e iscrizioni

Si rinnova l’appuntamento con il pellegrinaggio dei cresimandi. Quest’anno la meta è Assisi, sulle orme di Francesco e Chiara. L’obiettivo dell’Ufficio catechistico, che come sempre organizza l’evento, è quello di sperimentare la bellezza di dire sì all’azione dello Spirito Santo.
Il pellegrinaggio è in programma per sabato 30 marzo ed è aperto a tutte le parrocchie della diocesi.

 
«L’esperienza ci dice che è un appuntamento bello per tutti – scrive il Vescovo nella lettera d’invito spedita alle parrocchie -, vissuto in un clima di preghiera, di gioiosa partecipazione, di amicizia, e in questa occasione nel racconto di vita di due testimoni che ancora oggi sono una parola vera per il nostro mondo, in particolare per i nostri giovani».

 
L’organizzazione prevede la partenza di un pullman da ogni parrocchia. Ogni bus ha la capienza di 52 posti, se necessario si potrà avere la disponibilità di mezzi più grandi, anche da 57 sedute. La partenza è fissata per le ore 6, l’arrivo è previsto entro le 9,30. La mattinata sarà impegnata con una serie di attività per i ragazzi nella basilica di San Francesco, poi è prevista la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo. Dopo il pranzo, al sacco, il gruppo andrà alla basilica di Santa Chiara. La partenza per il ritorno a casa sarà alle 17. Il costo della partecipazione è di 20 euro. Ci si iscrive in parrocchia.

 

Clicca qui per avere tutte le informazioni e scaricare i moduli di iscrizione

 

Torna «Giovani in preghiera», gli incontri mensili per i ragazzi delle parrocchie

«Tanti nomi, un solo volto». È il tema del nuovo ciclo di Giovani in Preghiera promosso dalla Pastorale giovanile. Sei appuntamenti, da novembre a maggio, per conoscere, approfondire e meditare Cristo e il suo annuncio di salvezza. L’argomento si inserisce all’interno degli obiettivi scritti dal Vescovo nel piano pastorale diocesano e vuole percorrere le strade tracciate dal Sinodo sui giovani concluso a Roma.
La formula delle serate, sempre molto partecipate da un buon numero di parrocchie, è quella conosciuta nelle altre edizioni: preghiera, intervento di un predicatore, che cambia ogni volta, adorazione eucaristica. Si comincia lunedì 12 novembre alle 21,15 nella chiesa dell’Ascensione al Pino in via Galcianese. Interverrà don Cristiano D’Angelo, parroco di Bonistallo e direttore dell’ufficio catechistico della diocesi di Pistoia, per parlare de «Il Maestro Salvatore».
«Vogliamo approfondire la persona di Gesù a partire dai titoli, dai nomi con i quali la gente si rivolge a lui», spiega don Alessio Santini, responsabile dell’Ufficio. E così, nel secondo incontro, lunedì 10 dicembre a San Pietro a Mezzana si parlerà de «L’Emmanuele». Predicatore sarà fra’ Simone Frosali, frate minore che in passato ha fatto parte della comunità Maria Madre dell’Incontro.
Le altre date in calendario sono 14 gennaio 2019 (San Bartolomeo a Coiano), 11 febbraio (San Martino a Vergaio), 11 marzo (San Pietro a Grignano) e 6 maggio (Sant’Agostino). Nel mese di aprile, venerdì 12, ci sarà la tradizionale Via Crucis dei giovani.

«In cammino x mille strade». Tutte le iniziative a Prato verso il Sinodo dei giovani

I ragazzi e le ragazze di Prato si mettono in cammino verso il Sinodo dei giovani indetto da papa Francesco nel mese di ottobre. Per loro la Diocesi ha promosso momenti di incontro e di formazione, spettacoli teatrali e musicali e un pellegrinaggio a piedi fino a Roma in piazza San Pietro ad agosto in occasione del raduno giovanile organizzato dalla Chiesa italiana.

 

Gli eventi pratesi sono messi in campo grazie a un gruppo di lavoro formato da Pastorale giovanile, Caritas, Azione Cattolica, Agesci e dall’oratorio cittadino di Sant’Anna. Dalle loro idee e proposte è nato un ricco calendario di iniziative patrocinato dal Comune di Prato.
«Il nostro intento non è solo quello di incontrare i giovani della nostra città – spiega il vescovo Franco Agostinelli – vogliamo fare di più, vogliamo metterci in ascolto dei loro bisogni, dei loro dubbi, delle loro attese e delle loro speranze. Questo ci chiede di fare il Santo Padre Francesco». Proprio perché il fitto programma si rivolge a tutti i ragazzi e le ragazze di Prato, non solo quelli che frequentano le parrocchie, il progetto vede la collaborazione attiva del Comune. «Diamo volentieri una mano per la buona riuscita di questi appuntamenti – afferma Simone Mangani, assessore alla cultura – e siamo convinti che il coinvolgimento delle giovani generazioni e l’ascolto della loro voce sia sempre un fatto positivo. Questo tipo di iniziative ci trovano sensibili e disponibili».

 

 

 

 

Il calendario con tutte le iniziative è stato presentato mercoledì 21 marzo sul «Busse», l’autobus bar-caffetteria in stile inglese a due piani parcheggiato davanti alla Biblioteca Lazzerini. Insieme al vescovo Agostinelli e all’assessore Mangani c’erano padre Matteo Pedrini, il responsabile dell’oratorio di Sant’Anna Corrado Caiano e Massimiliano Lotti della Caritas diocesana.

 
Ecco gli eventi in programma
Tre sono gli appuntamenti di richiamo tra i tanti proposti nel calendario promosso dalla Diocesi, intitolato: «Verso il Sinodo 2018. Giovani di Prato in cammino X mille strade»: martedì 17 aprile ci sarà il monologo di Giacomo Poretti, noto attore componente del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo; lunedì 14 maggio ci sarà una serata di preghiera in centro storico con ritrovo in piazza del Comune e venerdì 25 maggio è in programma il concerto della rock band The Sun. Poi ci sono tutta una serie di eventi di formazione, preghiera e possibilità di servizio.

 
La Via Crucis in centro storico. Si comincia con un classico appuntamento del periodo prepasquale. Venerdì 23 marzo ci sarà la via Crucis dei giovani in piazza Santa Maria delle Carceri alle ore 21. Le ultime stazioni si svolgeranno all’interno del Castello dell’Imperatore. Guiderà le riflessioni don Michele Gianola, direttore dell’Ufficio nazionale di pastorale vocazionale. Il giovane sacerdote appartiene alla Diocesi di Como, dove è stato collaboratore parrocchiale e direttore del Centro diocesano vocazioni.

 

 

 

Giacomo Poretti, monologo sull’anima. Il noto attore di cinema e tv Giacomo Poretti ha scritto un monologo dedicato al rapporto tra l’uomo e la sua anima e verrà ad interpretarlo a Prato. Martedì 17 aprile, alle 21 al teatro Politeama, andrà in scena «Fare un’anima», spettacolo che raccoglie divagazioni e provocazioni dal contenuto profondo anche se espresse in modo leggero e divertente, secondo lo stile del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo. La serata, a ingresso libero, è pensata per i giovani e al termine dell’esibizione ci sarà spazio per un momento di dialogo tra Giacomo, il Vescovo e i ragazzi presenti.

 

Come ritirare i biglietti

I biglietti sono gratuiti e riservati ai giovani. Tutti gli interessati possono ritirarli presso la biglietteria del teatro Politeama oppure all’oratorio di Sant’Anna (viale Piave, 18) in orario pomeridiano.

 

 

 

The Sun in concerto. Nei primi anni duemila hanno vissuto un momento di grande successo internazionale. Poi il gruppo si accorge che la notorietà, ma soprattutto gli eccessi gli stavano facendo perdere la strada. Una circostanza normale nel panorama musicale. Allora riscoprono la fede e la bellezza di essere cristiani. Da quel momento nuove tematiche entrano nelle loro canzoni e il successo continua. Venerdì 25 maggio i The Sun saranno al Politeama per un concerto. Si attende il tutto esaurito.

L’ingresso è gratuito per partecipare basta prenotarsi online a questo indirizzo oppure rivolgersi in parrocchia.

 

 

 

La campagna #velodicoio. Qual è il tuo rapporto con la fede? Ti senti responsabile della città che abiti? Cosa sei disposto a fare per realizzare il tuo sogno? Sono le domande rivolte ad alcuni giovani nel video realizzato per lanciare anche a Prato la campagna #velodicoio, promossa dalla Chiesa italiana per raccogliere i sogni e le attese dei ragazzi in vista del Sinodo di ottobre. Una volontà di ascolto che anche la Diocesi ha deciso di intraprendere attraverso alcune iniziative che saranno proposte nei prossimi mesi. Un anno fa il Vescovo decise di sbarcare su Facebook con una propria pagina per dar modo ai giovani della città di avere un canale diretto con lui anche attraverso i social media.
Il video, realizzato alla Biblioteca Lazzerini, uno dei luoghi cittadini più frequentati dai ragazzi è visibile sul sito web della Diocesi. Ma, come detto, l’invito per i giovani dai 16 ai 29 anni è quello di compilare il questionario online sul sito velodicoio.it. Non si tratta di un semplice sondaggio fatto di cifre e statistiche, ma di uno strumento di ascolto di bisogni, aspettative e paure, grazie al quale i ragazzi possono esprimersi nella massima riservatezza.

 

 

 

Il pellegrinaggio a Roma da papa Francesco. L’11 e il 12 agosto tutti i ragazzi e le ragazze delle diocesi italiane saranno prima al Circo Massimo e poi in piazza San Pietro per incontrare il Papa e vivere assieme a lui una grande veglia di preghiera per il Sinodo. La proposta è quella di partire dal comune di Monterotondo, a circa 25 km dal centro di Roma, fare una sosta con pernottamento nel quartiere di Monte Sacro, per poi spostarsi nel centro della città. I giorni vanno dall’8 al 12 agosto. La prima tappa prevede l’incontro con mons. Ernesto Mandara, vescovo della diocesi Sabina – Poggio Mirteto. A Monte Sacro i giovani pratesi saranno ospiti della parrocchia di San Ponziano e poi il giorno dopo, il 10 agosto, è previsto l’arrivo nella parrocchia di Gesù Divino Lavoratore. La sera dell’11 ci sarà il grande raduno al Circo Massimo, con la veglia e uno spettacolo che già si preannuncia ricco di ospiti conosciuti al grande pubblico. La mattina del 12 appuntamento in piazza San Pietro per la messa presieduta da papa Francesco.
Al pellegrinaggio pratese possono partecipare tutti i giovani di Prato interessati. La volontà di partecipare può essere espressa nella propria parrocchia, rivolgendosi agli animatori dei singoli gruppi giovanili oppure inviare una email a pratogiovani@gmail.com.

 

Scarica il programma in pdf

 

Cosa vuol dire avere fede? Risponde don Luigi Maria Epicoco

Sta girando l’Italia con il suo ultimo libro e farà tappa anche a Prato. Sabato 18 novembre alle 21,15 don Luigi Maria Epicoco presenterà in cattedrale «Sale, non miele. Per una fede che brucia». Giovane sacerdote aquilano, classe 1980, è autore di numerose pubblicazioni e insegna filosofia alla pontificia università lateranense a Roma. A L’Aquila, sua diocesi di appartenenza, è direttore della residenza universitaria San Carlo Borromeo e nel 2009 ha vissuto personalmente la tragedia del terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese.

 

Don Epicoco, volto noto per aver partecipato a numerose trasmissioni su Tv2000 e in Rai (significativa la sua testimonianza andata in onda nel programma Nemo di Rai 2), è stato invitato dall’associazione Giovanni Paolo II, dall’Azione Cattolica, da La Lunga Domenica e dalla Pastorale familiare.

 

Il sacerdote parlerà in particolare ai giovani e proverà, a modo suo, a rispondere alla domanda: «Cosa vuol dire avere fede?». Nel suo libro don Epicoco accompagna il lettore in un vero e proprio ripensamento delle potenzialità della vita cristiana, partendo dalla contestazione di una certa visione «buonista» della fede e ricordandoci che la vita del credente non dipende da nessuna legge che non sia quella della Carità di Cristo donata nel Battesimo.

 

 

Per chi volesse, sabato 18, prima dell’incontro a partire dalle 19 è previsto il servizio di apericena su I’Busse, il tipico autobus rosso, inglese a due piani del Santa Rita, attrezzato a pub.

 

La Fondazione Biti offre una borsa di studio per studenti universitari in difficoltà. Iscrizioni entro il 31 ottobre

Anche quest’anno, la Fondazione Biti assegna una borsa di studio ad uno studente meritevole, residente nella provincia di Prato ed iscritto al primo anno di università.

 

Nata nel 2006, grazie ad una generosa elargizione, la Fondazione Scuole Cattoliche «Gianni Biti» è stata riconosciuta come fondazione privata dotata di personalità giuridica dalla Regione Toscana. Scopo primario della Fondazione è quello di sostenere le scuole cattoliche e di aiutare coloro che, pur avendo le capacità, non possiedono le risorse economiche necessarie per affrontare l’università; la Fondazione, infatti, al fine di formare le competenze che, in futuro, possano valorizzare il territorio, offre agli studenti universitari pratesi borse di studio annuali rinnovabili.

 

Iniziato con l’anno accademico 2010-11, l’accompagnamento negli studi post diploma degli studenti residenti nella provincia di Prato, ma iscritti presso una qualsiasi facoltà universitaria, ha già visto laureare ben sette giovani. Da principio, la Fondazione assegnava più di una borsa di studio, ma poi, negli anni, continuando a seguire gli studenti nel loro percorso di studio, con il rinnovo della borsa (alle condizioni previste dal regolamento) fino alla laurea, il numero si è ridotto.

 

Quest’anno la borsa prevista è una sola. In totale, incluse quelle di coloro che si sono già laureati, in questi sette anni sono state assegnate 18 borse di studio. Tra i destinatari delle borse troviamo sia maschi che femmine, iscritti alle più svariate facoltà: si va da Medicina a Ingegneria, da Fisica ed Astrofisica a Storia, da Economia a Lingue, da Storia dell’Arte a Farmacia.

 

Secondo le modalità indicate nel regolamento, le domande di partecipazione dovranno essere inviate, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, entro e non oltre il 31 ottobre 2017 (farà fede il timbro postale).
Il testo completo del regolamento ed il modello per la domanda si possono scaricare dal nostro portale, ma lo si può trovare anche presso le facoltà universitarie di Prato e Firenze.

«Ci siamo impegnati per gli altri: senza compromessi». Venti giovani raccontano le loro esperienze di servizio

«Mi riempie di gioia fare volontariato, anche soltanto regalare un sorriso alle persone. È importante poter regalare un briciolo di speranza a chi l’ha persa o si trova in un momento difficile della propria vita». Due giorni interamente dedicati al servizio al prossimo.

 

È quanto hanno sperimentato 20 giovani tra i 17 e i 23 anni, che nel fine settimana dal 30 giugno al 2 luglio hanno potuto fare volontariato in ben 9 realtà sociali del territorio: casa famiglia dell’Opera Santa Rita di via Clitumno, la comunità di accoglienza Eli – Anawim di Viaccia, Casa Bandera Oami di Galcetello, Ronda Caritas, Casa Aurora del Cav (Centro di Aiuto alla Vita), Casa Betania per l’accoglienza temporanea di italiani e stranieri, Casa S. Maria della Pietà per anziani, Cooperativa Alice per il sostegno a donne rifugiate e Campo di Booz per l’assistenza sociale gestito dalle suore domenicane di Iolo.

 

Una due giorni intensa, pensata per «sporcarsi le mani» e vivere un’esperienza di servizio comunitaria. «48 ore senza compromessi» è il progetto di Caritas diocesana e Pastorale giovanile promosso per far conoscere ai giovani la realtà che li circonda, anche quella scomoda, spesso dimenticata, dei senzatetto, dei richiedenti asilo, dei poveri o degli anziani in difficoltà. Quella sopra citata è la voce di una ragazza che ha aderito al progetto, accompagnando alcune richiedenti asilo nigeriane a visitare il centro storico di Prato. Le donne sono ospiti della Cooperativa Alice, che si occupa della loro integrazione. I giovani aderenti a «48 ore senza compromessi», ospiti alla Villa del Palco per il pernottamento e i pasti, durante le giornate di sabato e domenica sono stati infatti divisi in piccoli gruppi e guidati da un responsabile alla scoperta dei diversi ambiti di servizio. «Accompagniamo i ragazzi – afferma Giovanni Pieraccini, vice presidente della Caritas diocesana – alla scoperta delle “periferie”, come le chiama papa Francesco, ossia i luoghi da visitare. Uno di questi è il mondo dei senza fissa dimora e della prostituzione. Noi della “Ronda Caritas” svolgiamo servizio nei pressi della stazione centrale. Con i ragazzi del progetto “48 ore senza compromessi” andiamo a giro a offrire cibo e bevande, a distribuire teli o coperte e a confortare chi ne ha bisogno».
«Vorrei scoprire – dice un giovane che si è sperimentato nella Ronda Caritas – un ambito del volontariato che personalmente non conosco: per adesso mi è capitato di fare servizio solo con bambini».
«Anche per me la realtà della Ronda è nuova – aggiunge un compagno – Voglio essere vicino alle persone sole e bisognose».
«Questa mattina – aggiunge una ragazza che ha svolto servizio con le richiedenti asilo della Cooperativa Alice – abbiamo accompagnato le ospiti a visitare i luoghi principali di Prato, in modo che imparino ad orientarsi nel centro cittadino. Abbiamo visto dove sono le fermate dell’autobus e quali edifici pubblici possono costituire un punto di riferimento nel caso in cui si dovessero spostare in autonomia».

 

 Scarica il libretto con le testimonianze dei ragazzi